TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Sotto l’aquila di Roma – Simon Scarrow

Catone è giovane, colto, abituato ai saloti di Roma.
 Macrone è un centurione che ha vissuto innumerevoli battaglie.
I due i incontreranno in Germania, dove l’esercito romano, guidata da Vespasiano, tenterà di conquistare la Britannia. siamo nell’anno 42 d.C.
Per Catone, eletto a Optio (vicecomandante) di Macrone, la vita nell’esercito non sarà inizialmente facile, ma istruito e protetto dal centurione dimostrerà tutto il suo valore.
I due si troveranno coinvolti in una macchinosa cospirazione ai danni dell’imperatore Claudio. Ma la battaglia, per un soldato romano, vale la vita, se si combatte sotto l’Aquila di Roma.

 

E’ una vita che mi propongo di leggere i libri di Scarrow, ora ho iniziato, e intendo leggerli tutti.
Non parliamo di capolavoro, ma io questo libro l’ho trovato stupendo. non si parla solo di battaglie, ma di sentimenti, di donne, di tradizioni, di gladiatori…
Romanzo storico dettagliatissimo, che non ti permette di annoiarti, almeno per chi ama il genere. Lo scrittore conosce perfettamente la storia romana e sa descrivere eccezionalmente la battaglia, le armi, le tattiche della guerriglia romana.

 

 

“Il denaro è la fonte di ogni potere”

 

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Saremmo andati noi…

…alla fine di luglio. In Albania.
Ci hanno invitati i ragazzi albanesi che vivono nella nostra cittadina. Persone speciali, che quando abbiamo avuto una seria difficoltà sono stati i primi a soccorrerci.
Ci tengono tantissimo a farci visitare la loro Terra e noi eravammo felici di poterlo fare, anche perchè con loro ci troviamo bene.
Tutto rimandato.
E forse dico grazie troppo facilmente questo periodo, ma non posso farne a meno. Quindi dico grazie all’Albania, che anche se non possiede mezzi significativi, non ha tentennato a venire in nostro aiuto.

E lasciatemi dire grazie agli infermieri, che sappiamo essere di un’immensa umanità, nonchè professionalità, che stanno assistendo e sostenendo psicologicamente,  mio cugino, ricoverato da tre giorni per una polmonite bilaterale da Covid 19.


Coraggio tesoro mio siamo tutti con te, non ti arrendere.

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Un ritratto…

Sfogliando un libro che parla di tessuti, trovo un’immagine che mi colpisce, appartiene ad una figura femminile a me sconosciuta.
E’ la nobildonna Isotta Brembati, poetessa, intellettuale, poliglotta, nata nel 1530 a Bergamo.
Il ritratto è un’opera di Giovan Battista Moroni.
Sinceramente mi fa un po’ impressione l’ermellino al collo, per altro un collo abbastanza corto…ma il tessuto dell’abito è davvero stupendo, sicuramente di pregiato tessuto.
C’è sempre da imparare curiosando tra la carta che riempie le mie scatole di cartone.

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Non chiedetemi perchè…

…non lo so neanche io.
Mio marito mi dice.”Ci sei? No….dove stai andando?” 
E Io:”Sul monte Ararat…”
Lui:”Cerchi Noè o l’Arca?”

E io rido.

Povero! Deve convivere con una strana come me, ma ci è abituato…mi dice sempre che non sa quanti viaggi mi ha visto fare. Mi estraneo. Bho! Mi accade ogni tanto.
Oggi è stata la volta di questo monte…sarà che amo le altezze e le nevi perenni…e l’Armenia, che non ho mai visitato…anche questa è una stranezza.

E comunque un giro l’ho fatto lassù, non cerco nè Noè nè l’Arca, che poi sembra non sia proprio quello il luogo mensionato nella Genesi «Nel settimo mese, il 17 del mese, l’arca si posò sui monti dell’Ararat [al harey Ararat]», e pensate quel che volete…e fatevi anche una risata se vi va.

 

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E intanto leggo… e sogno

 

“Leggere è sognare per mani altrui”
Fernando Pessoa

 

 

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Aspettando te

“Quando s’abbraccia con un sguardo
le rive illuminate della Senna,
i giardini, i monumenti, la folla
immensa e sparsa che viene dal
ponte, dai boulevards, dai boschetti,
dai quais, dai teatri, e brulica
confusamente da tutti i lati della
piazza, in quella luce strana, fra
i zampilli e le cascate d’acqua
argentata, in mezzo alle statue,
ai candelabri giganteschi, alle colonne
rostrali, alla verzura, nell’aria
limpida e odorosa di una bella notte
d’estate; allora si sente tutta
la bellezza di quel luogo unico
al mondo, e non si può a meno
di gridare. “Ah Parigi! Maledetta
e cara Parigi! Sirena sfrontata!
E’ dunque proprio una veritàche
bisogna fuggirticome una furia
o adorarti come una dea?”

Edmondo De Amicis

Sei lì, bloccato, io qui ad aspettare la videochiamata…Mai avremmo potuto pensare quanto ci piace adesso questa tecnologia che abbiamo scansato da subito nelle nostre vite.
La tua “amante raffinata”, come la definisci, ti ha avvinghiato tanto da tenerti obbligatoriamente prigioniero.
La guardi dalla terrazza immensa, unico punto di libertà, o di notte, alle due, mi dici, quando solo e silenzioso attraversi la strada per guardare le acque buie, e poi torni a dormire, aspettando che una nuova giornata arrivi e passi di nuovo, aspettando che questo veleno che si è insinuato tra gli uomini evapori riportandoci a respirare liberamente.
E io aspetto e tu racconti…

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Ancora una volta…

…grazie, grazie, grazie…per tutto ciò che fate, per la fatica e l’impegno che state donando a questa nazione, a tutti noi, siete nel mio cuore, nelle mie preghiere, nella mia gratitudine eterna

Grazie a tutti coloro che non ce l’hanno fatta, hanno dato la vita per salvare la nostra. Il mio grazie coperto di lacrime

Grazie perchè siete il cuore pulsante in questo momento tanto difficile, tutti voi siete la nostra speranza

E ancora grazie a tutti voi che siete sulle strade senza mai cedere , neanche davanti a chi vi insulta, inveisce, disprezza. Grazie

 

 

Grazie a tutti voi che ci consentite di non rinunciare ai nostri bisogni quotidiani garantendoci anche il minimo di una quotidianità ridotta ma comunque vivibile

 

E qui mi assumo tutta la responsabilità delle mie parole, perchè devo dire grazie, a tutti gli stupidi, irresponsabili, menefreghisti, edonisti, immorali, egocentrici che, mentre fanno i “ganzi” in giro hanno contribuito a far diventare la mia anima più dura, non più così pronta all’aiuto nei confronti di tutti, grazie perchè mi avete imparato quanto ancora sono ingenua nel pensare che l’uomo del mio tempo poteva compattarsi e amarsi davvero e non cantando sui balconi ma dimostrandolo nella vita reale, sulla strada, e “maledettamente grazie” per aver contribuito al dolore che molti di noi, me compresa, stanno passando nel non poter dire addio a qualcuno che amano, lo hanno dovuto fare da lontano, senza poterli vedere neanche un momento, pur se solo da dietro un vetro, poter gli fare una carezza.

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All’imbrunire bisbigli d’amore – Isabella Scotti

Una raccolta di poesie che incantano.
Isabella ha il potere di raccontare con soavità la vita e i sentimenti che l’attraversano, anche i più tumultuosi diventano un canto forte e coinvolgente.

Grazie Isabella per questo dono inaspettato e graditissimo, quando ti ho conosciuta il tuo sorriso e la tua gioiosa delicatezza mi ha incantata.
Donna forte dall’animo raffinato.

 

“…Tu,
navigatore solitario,
hai preferito,
un’altra volta,
il mare a me.
E sei partito,
più forte
il suo richiamo,
più debole
la mia paura,
icapace di trattenerti….”

da: Ti vedo laggiù

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ll diritto di contare

di Theodore Melfi.

 

Anni Sessanta, ai “neri” non è concesso di vivere i stessi luoghi dei “bianchi”, come gli uffici, i bagni, i mezzi di trasporto…
Questo avviene anche alla NASA dove lavorano tre scienziate afro-americane, Mary Jackson ,informatica, Dorothy Vaughn, ingegnere e Katherine Johnson, genio della matematica.
Combattendo contro ogni discriminazione, con la loro passione, intelligenza, tenacia e competenza, abbatteranno barriere che sembravano insormontabili. E l’uomo arriverà sulla Luna.

Tratto da una storia vera di cui ignoravo l’esistenza.
La storia è decisamente appassionante.
Il film mette in evidenza il razzismo ma anche la grande forza di queste donne dall’intelligenza e dalla personalità brillante, il loro contributo fu fondamentale per il successo della Nasa.
Un ottimo film, piacevole, buona la sceneggiatura bravissime le tre protagoniste. Devo dire che mi ha anche commosso in alcune scene (quella della corsa al bagno mi ha stracciato direi), se penso alle umiliazioni subite, soprattutto in un ambiente a prevalenza maschile. L’aver conosciuto questa storia è positivo, sicuramente queste donne non saranno passate come sconosciute nella mia vita, già sono state un buono spunto di discussione in videochiamata, purtroppo, tra noi amiche, e le racconterò.

 

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Festa del papà

Grazie a tutti i papà che sono un grande dono per noi figli, che ci aiutano a crescere anche se a volte con fatica, grazie a tutti quei papà che amano la “paternità”.

 

Ciao a tutti i papà che non hanno potuto ricevere il conforto, la carezza su una mano, un abbraccio…

Ciao papà, amore mio indimenticabile, tu che mi hai fatto amare le vette elevate e i cieli azzurri.

Oggi ho preparato questi dolci, una mia invenzione, mi avresti detto:”Venire da te è sempre andare sull’ottovolante”, non lo dimentico ❤

 

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