TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

I figli osservano

Mia figlia è in casa, come tutti.
Pensavo che potesse diventare inquieta visto l’inesistente possibilità di decidere arbitrariamente come gestire la sua vita , certamente è dispiaciuta di non poter vedere il fidanzatino, che vive a Roma, è dispiaciuta per non poter frequentare l’Università, a lei piace tantissimo, da domani inizieranno lezioni on-line, ma non con tutti i professori, peccato aveva 3 esami…è molto dispiaciuta.
L’inquietudine però non c’è, ha accettato serenamente tutta la situazione, devo dire con grande maturità e consapevolezza; lei e i suoi amici si sono organizzati con il computer e si “incontrano” in determinati orari per parlare, giocare, scambiarsi sull’andamento coronavirus, visto che sono sparsi tra il Nord e il Centro Italia, oltre che nei dintorni.
Partecipa alla vita familiare con rispetto e costanza, anche al torneo Monopoli; si informa con intelligenza e non tanto per sapere, dice che la conoscenza del momento può servire per il futuro. Lei e i suoi amici sono convinti che dopo questo periodo cambieranno alcune cose che non saranno più come prima. E mentre me lo diceva, sinceramente ho notato un velo di malinconia nei suoi occhi, ma quando gli ho chiesto a cosa pensano mi ha risposto che stanno valutando le basi….e chissà cosa sono ste’ basi! Al momento non è lecito sapere.

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