TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Ancora una volta…

…grazie, grazie, grazie…per tutto ciò che fate, per la fatica e l’impegno che state donando a questa nazione, a tutti noi, siete nel mio cuore, nelle mie preghiere, nella mia gratitudine eterna

Grazie a tutti coloro che non ce l’hanno fatta, hanno dato la vita per salvare la nostra. Il mio grazie coperto di lacrime

Grazie perchè siete il cuore pulsante in questo momento tanto difficile, tutti voi siete la nostra speranza

E ancora grazie a tutti voi che siete sulle strade senza mai cedere , neanche davanti a chi vi insulta, inveisce, disprezza. Grazie

 

 

Grazie a tutti voi che ci consentite di non rinunciare ai nostri bisogni quotidiani garantendoci anche il minimo di una quotidianità ridotta ma comunque vivibile

 

E qui mi assumo tutta la responsabilità delle mie parole, perchè devo dire grazie, a tutti gli stupidi, irresponsabili, menefreghisti, edonisti, immorali, egocentrici che, mentre fanno i “ganzi” in giro hanno contribuito a far diventare la mia anima più dura, non più così pronta all’aiuto nei confronti di tutti, grazie perchè mi avete imparato quanto ancora sono ingenua nel pensare che l’uomo del mio tempo poteva compattarsi e amarsi davvero e non cantando sui balconi ma dimostrandolo nella vita reale, sulla strada, e “maledettamente grazie” per aver contribuito al dolore che molti di noi, me compresa, stanno passando nel non poter dire addio a qualcuno che amano, lo hanno dovuto fare da lontano, senza poterli vedere neanche un momento, pur se solo da dietro un vetro, poter gli fare una carezza.

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All’imbrunire bisbigli d’amore – Isabella Scotti

Una raccolta di poesie che incantano.
Isabella ha il potere di raccontare con soavità la vita e i sentimenti che l’attraversano, anche i più tumultuosi diventano un canto forte e coinvolgente.

Grazie Isabella per questo dono inaspettato e graditissimo, quando ti ho conosciuta il tuo sorriso e la tua gioiosa delicatezza mi ha incantata.
Donna forte dall’animo raffinato.

 

“…Tu,
navigatore solitario,
hai preferito,
un’altra volta,
il mare a me.
E sei partito,
più forte
il suo richiamo,
più debole
la mia paura,
icapace di trattenerti….”

da: Ti vedo laggiù

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ll diritto di contare

di Theodore Melfi.

 

Anni Sessanta, ai “neri” non è concesso di vivere i stessi luoghi dei “bianchi”, come gli uffici, i bagni, i mezzi di trasporto…
Questo avviene anche alla NASA dove lavorano tre scienziate afro-americane, Mary Jackson ,informatica, Dorothy Vaughn, ingegnere e Katherine Johnson, genio della matematica.
Combattendo contro ogni discriminazione, con la loro passione, intelligenza, tenacia e competenza, abbatteranno barriere che sembravano insormontabili. E l’uomo arriverà sulla Luna.

Tratto da una storia vera di cui ignoravo l’esistenza.
La storia è decisamente appassionante.
Il film mette in evidenza il razzismo ma anche la grande forza di queste donne dall’intelligenza e dalla personalità brillante, il loro contributo fu fondamentale per il successo della Nasa.
Un ottimo film, piacevole, buona la sceneggiatura bravissime le tre protagoniste. Devo dire che mi ha anche commosso in alcune scene (quella della corsa al bagno mi ha stracciato direi), se penso alle umiliazioni subite, soprattutto in un ambiente a prevalenza maschile. L’aver conosciuto questa storia è positivo, sicuramente queste donne non saranno passate come sconosciute nella mia vita, già sono state un buono spunto di discussione in videochiamata, purtroppo, tra noi amiche, e le racconterò.

 

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