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Usanze…nel mondo

L’uovo di Pasqua in tutto il mondo è il simbolo della Pasqua, dipinto o intagliato, di cioccolato o di zucchero, di terracotta o di cartapesta, l’uovo è parte integrante della ricorrenza pasquale, e se quelle di cioccolato hanno un’origine più recente, le uova vere, colorate e decorate hanno una storia antichissima, che affonda le sue radici nella tradizione pagana; simbolo della vita che nasce, l’uovo cosmico è all’origine del mondo: al suo interno avrebbe contenuto il germe degli esseri; presso i greci, i cinesi e i persiani, l’uovo era anche il dono che veniva scambiato in occasione delle feste primaverili, quale simbolo della fertilità e dell’eterno ritorno della vita.
Gli antichi romani usavano seppellire un uovo dipinto di rosso nei loro campi, per propiziarsi un buon raccolto
Anche nella Pasqua cristiana è presente l’uovo, quale dono augurale, che ancora una volta è simbolo di rinascita, ma questa volta non della natura bensì dell’uomo stesso, della resurrezione di Cristo: il guscio è la tomba dalla quale Cristo uscì vivo.
In Germania e in Italia il piatto tipico è, per esempio, l’agnello, in casa le finestre vengono decorate con uova, conigli e motivi floreali. Per i bambini tedeschi il simbolo della Pasqua è un coniglietto, che arriva portando doni, però, è un animaletto dispettoso e nasconde le uova e i giocattoli, i bimbi devono a cercarli; un’usanza tedesca sono i fuochi di Pasqua, pezzi di legno bruciati, quando la fiamma si accende viene definita il “fuoco sacro”, le ceneri vengono poi disseminate negli orti dai contadini come augurio propiziatorio per il raccolto.
In Inghilterra il venerdì santo si usa mangiare dolci tradizionali, tra i quali gli hot-cross buns, brioches fatte con cannella e uvetta, su cui è disegnata una croce di glassa di zucchero, per ricordare la passione di Cristo.
In Irlanda i fedeli scalano una cima o una collina per recarsi più vicino possibile al cielo per assistere alla “danza del sole di Pasqua”, attendono sulle alture il sorgere del sole che festeggia la resurrezione di Cristo e, per l’occasione, compie una danza nel cielo.
In Olanda la Pasqua viene celebrata come una festa primaverile, la maggior parte delle persone appendono alla porta d’entrata della propria abitazione una corona decorativa, la casa viene abbellita con fiori gialli, mentre in giardino molte uova decorate vengono appese ad un albero; è tradizione che i bambini cerchino, la domenica mattina, in giardino le uova sode multicolori, che il coniglietto pasquale ha nascosto; il pranzo della festa prevede una specialità dolce: il Paasbrod, un succulento pane ripieno d’uvetta.
In Finlandia molto prima di Pasqua i bambini piantano alcune sementi in piccoli vasi che inverdiscono le case.
In Bulgaria, la domenica, si portano in tavola i kozunaks e le uova di gallina colorate (il primo rigorosamente rosso come augurio di buona salute), mentre uova dolci, regali e auguri si scambiano alla mezzanotte del sabato santo.
In Grecia le campane tacciono fino alla notte di Pasqua, quando ogni chiesa richiama i fedeli suonando a festa, questi si recano verso la chiesa, che è tenuta completamente al buio, ciascuno porta con sé una candela e la accende entrando nella casa del Signore, la tiene in mano durante la celebrazione e la riporta in casa al termine di essa; la domenica si pranza con la soupa mayeritsa, una zuppa fatta con le interiore dell’agnello accompagnata da riso alla greca, uova colorate di rosso e pane pasquale

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