TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

E’ ancora primavera

E io viaggio con la fantasia.
L’oceano, le vele, le vette e le rocce, il sole e la luna; abiti colorati, luci abbaglianti; Roma e il piccolo paese…Gli occhi chiusi mi trasportano dove voglio.
Penso “non vedo l’ora di essere lì, e poi di la, di tornare e ripartire….”
Che bei viaggi!
Poi apro gli occhi e sono dove devo essere, dove voglio essere, nel mio vero sogno.
Il mio giardino.

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Euripide

L’amore è
tutto ciò che
abbiamo, il
solo
strumento
con cui
possiamo
aiutare gli
altri.

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In nome di mia figlia

di Vincent Garenq

 

André Bamberski, commercialista francese, viene contattato dalla ex moglie che gli comunica la morte della loro figlia Kalinka, di 14 anni, che si trovava in Germania con lei per le vacanze.
Apparentemente sembra un incidente ma Bamberski non ne è convinto. Le indagini da lui svolte e l’autopsia sembrano confermare i suoi sospetti: il nuovo compagno della moglie, il dottor Dieter Krombach avrebe violentato, drogato e ucciso la ragazza.
La giustizia tedesca è a favore del medico, ma André Bamberski farà del tutto per far aprire un procedimento giudiziario in Francia.

Un film crudo e bellissimo.
Film basato su una storia vera, una battaglia giudiziaria drammatica e dolorosa.
Lasciatemi dire che Daniel Auteuil (attore che a me piace tantissimo) è incredibile, davvero calato nel personaggio, la sua recitazione è toccante. Una figura paterna intuitiva nel suo sconvolgente dolore. Ripeto, la storia è drammatica e commovente, ma il film è da vedere. Non sono riuscita a perdermi neanche un minuto, davvero coinvolgente, anche se una storia triste è di grande coraggio. Una battaglia durata 30 anni.

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La politica

Ner modo de pensà c’è un gran divario:
mi’ padre è democratico cristiano,
e, siccome è impiegato ar Vaticano,
tutte le sere recita er rosario;

de tre fratelli, Giggi ch’er più anziano
è socialista rivoluzzionario;
io invece so’ monarchico, ar contrario
de Ludovico ch’è repubbricano.

Prima de cena liticamo spesso
pe’ via de ‘sti principî benedetti:
chi vò qua, chi vò là… Pare un congresso!

Famo l’ira de Dio! Ma appena mamma
ce dice che so’ cotti li spaghetti
semo tutti d’accordo ner programma.

Trilussa, 1915

 

Cambia la data, ma la storia è sempre la stessa….

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Ama e fa ciò che vuoi

Ama e fa ciò che vuoi

Sia che tu taccia,
taci per amore.

Sia che tu parli,
parla per amore.

Sia che tu corregga,
correggi per amore.

Sia che tu perdoni,
perdona per amore.

Sia in te
la radice dell’amore,
poiché da questa radice
non può procedere
se non il bene.

Ama e fa ciò che vuoi

 Sant’Agostino,

Amare: l’immenso dono che Dio ci ha concesso e che spesso non accogliamo.

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Come una fiaba…

…potrei dire. Oggi la mia vicina mi lascia la sua nipotina per un paio di ore, giochiamo in giardino e poi mentre facciamo merenda mi chiede di raccontargli una favola…Una favola? Ma è una vita che non sento una richiesta simile. E’ una bimba romantica, una ballerina e allora mi viene in mente Il soldatino di piombo di Andersen. E’ una fiaba dolce/amara, ma a me piace da sempre. E lei ha gradito.

“…la cosa più bella era una fanciulla,  che stava ritta sul portone  del castello: era di carta  ritagliata anche lei…”

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Fabio, sai cosa ho fatto oggi?

Ho strapiantato e ripiantato piante, comprato rose, pulito il ciliegio, potato la siepe, rinvasato…mi sono “ammazzata”….fino a che il mio cuore mi ha detto “basta…non ce la puoi fare…”
Perchè tutto questo? Perchè da questa mattina non ti vedrò più, non faremo più le belle gite insieme, non mangeremo la matriciana, non discuteremo più di politica e amore, non ci guarderemo più negli occhi. Non guarderò più il tuo dolce sorriso.
E domani neanche il Covid mi fermerà, una passata tra i fiori che non ci saranno, le preghiere ascoltate da lontano, la mascherina sul viso, gli occhiali a coprire le perle che rotoleranno sulle guance, io la farò, io ci sarò.
Ciao mio giovane e sfortunato amico. E’ stato bello conoscerti, una passeggiata breve la nostra , ma intensa e immortale nello spirito.

 

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Festa della mamma 2020

Dio
non poteva
essere
dappertutto,
così ha creato
le madri.

(Proverbio ebraico)

 

Ciao mamma, prima volta senza di te, ma sei qui con me. Sempre.

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Libri

“Il libro originale non è quello che non imita nessuno, bensì quello che nessuno può imitare”
(Chateaubriand)

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Teutoburgo – Valerio Massimo Manfredi

  Armin e Wulf sono fratelli, figli del re germanico Sigmer, guerriero terribile, rispettato e amato dalla sua gente, i Cherusci
  Armin e Wulf vengono catturati dai soldati romani mentre ammirano quella che viene chiamata la -strada che non si ferma mai-, una strada costruita dai romani per attraversare paludi, foreste, montagne…
I due vengono condotti a Roma dove vivranno non come schiavi ma come principi, veranno educati come fossero romani per diventare comandanti degli ausiliari germanici della legione di Augusto. Presto scopriranno che il padre era amico intimo di Druso, generale romano morto giovane, un’amicizia tenuta segreta.
L’educazione dei due fratelli è affidata a Marco Celio Tauro, un veterano severo ma anche amabile.
Wulf diverrà Flavus, Armin diverrà Arminius; mentre il primo accetta l’educazione romana di cui è affascinato, come lo è di Roma, l’altro cova solo la voglia di tornare nella sua terra natia.
Presto le loro strade si divideranno, si troveranno coinvolti in una congiura per destabilizzare l’imperatore e Arminius tenterà di unificare tutti i popoli germanici conducendoli ad una battaglia per sconfiggere e cacciare i romani dalle terre germanche.

(Cheruci)(Cimbri)(Hermunduri)(Teutoni)
Tutto questo porterà alla battaglia di Teutoburgo, una tra le più terribili sconfitte dell’Impero romano, la prima subita per mano barbarica. Una battaglia che cambierà il destino dell’Impero e del mondo.

 

Un libro avvincente, interessante, emozionante.
Magistrale la rievocazione della battaglia. Se vi piace il genere non lasciatevi scappare questo libro, vi troverete nei luoghi, incontrerete i personagi come pochi libri riescono a trasmettere, vivrete avventure e viaggi nel mondo antico con dovizia di particolari. E una figura femminile che entra con passo leggero e avvolge di furore la vita di chi la incontra. Io ho amato la figura di Tauro, davvero affascinante.
Massimo Manfredi non è solo uno scrittore ma un vero e proprio storico.

 

 

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