TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Rolling in the deep – Adele

Sono capace di ubriacarmi di questa canzone

Buona notte

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Prima di tutto in salute…

Oggi ho incontrato un’amica che non vedevo da tanto tempo, non l’ho quasi riconosciuta.
E’ stata sempre una bella donna, dalle curve accattivanti, ma adesso…magrissima, impressionante.
Mi ha detto che sta facendo palestra, dalla sua spiegazione direi che si sta ammazzando in palestra, fa una dieta alimentare ferrea, è una fumatrice accanita e questo l’aiuta a diminuire la fame….tutti rapporti distorti. Non ho replicato, ma avrei voluto.
Trovo sempre sbagliato e avvilente inseguire modelli di donne eteree, rischiando la salute per ottenere falsi risultati, a volte creduti strabilianti, una vera illusione.
In tutto questo rispetto asolutamente le idee altrui e la voglia di cambiare, ma spero che i suggerimenti che vengono propinati a queste persone, soprattutto le indicazioni alimentari, siano adeguate ad ogni individualità metabolica e stabilità psicologica.

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La memoria del cuore

di Michael Sucsy

 

Leo e Paige, innamoratissimi, si sposano malgrado l’avversione dei genitori di lei.
La loro felicità viene stravolta da un grave incidente automobilistico in cui lei perde la memoria. Al risveglio dal coma i suoi ricordi sono confusi, ma la cosa peggiore è che non ricorda di essere sposata, di aver amato intensamente Leo. Lui lotterà contro tutti e contro la paura di Paige vista la difficoltà nel ricordare.

 

Quest’estate (dovete sapere che per “sopravvivere” a tanti momenti difficili mi sono rifugiata nei film, ne ho visti tantissimi) una mia amica mi chiama e mi dice che ha visto un film che gli ricorda la mia storia e mi consiglia di vederlo. E l’ho visto. La memoria del cuore, dal racconto della mia amica, mi era sembrato un film drammatico, in realtà lo è, ma io l’ho trovato soprattutto sentimentale. Il film è ispirato ad una storia vera. La storia è semplice, si può definirla un polpettone, niente di originale visto che è l’argomento è stato spesso trattato, cinematograficamente parlando, regia e scenografia non sono il massimo, ottima la fotografia, brava e bella Rachel Mcadams, bravissimo e affascinante Channing Tatum. Comunque mi sento di dire che è da vedere, scorre piacevolmente
Un film in cui c’è la vita reale: il dolore, il dramma personale, la sofferenza, ma c’è anche l’amore, e scusate se è poco.

Vabbè c’ho l’età, forse stò diventando morbidona, ma vederlo mi ha commosso, non nego di aver tirato giù qualche lacrima, pensando anche che avrei potuto non rinnamorarmi di mio marito. Anche io sono stata in coma, anche io al risveglio ricordavo poco della mia vita precedente e a volte quel poco era anche confuso. La tristezza era che davvero non avevo riconosciuto mio marito, il visetto che mi sorrideva dalla foto sul comodino non sapevo essere mia figlia…scoprirlo piano piano è stato devastante e meraviglioso allo stesso tempo. Non ringrazierò mai mio marito per aver aspettato e lottato pazientemente perchè io ricordassi tanti aspetti della nostra vita insieme…
Forse è vero che l’amore quando è forte non conosce ostacoli.

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Ed è autunno…

La musica dell’estate
lontana vola intorno
all’autunno cercando
il suo nido perduto.

Rabindranath Tagore

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Salvezza

La chiave della mia salvezza, quando arrivano gli urti della vita, è l’amore che dono e che mi viene donato.
I legami d’amore sono vita.

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La Quinta Onda

di J Blakeson

In Ohio viene avvistata un’astronave.
Dopo qualche giorno gli alieni scatenano una guerra mirata a sterminare gli umani. Gli attacchi vengono chiamate onde. Durante uno di questi attacchi Cassie, adolescente coraggiosa, viene separata dal padre e dal fratellino. Cassie inizia così la ricerca del fratellino, propabilmente rapito per essere arruolato nell’esercito che deve combattere gli alieni.
Nel suo percorso di ricerca incontra un giovane uomo, Evan, che si propone per aiutarla. Umano o alieno?

Giornata di pioggia e fulmini, la vicina mi porta i suoi ragazzi per un paio di ore. Cosa facciamo? A parte la merenda, decidono per un film.
Fantascienza.
La quinta onda, basato sulla trilogia fantascientifica di Rick Yancey, è un film “semplice”, trama poco originale, attori giovanissimi, quasi commoventi; un film che non è un capolavoro, ma che mi è piaciuto, scorrevole, godibile, un film per passare un’ora e mezzo senza pensieri.

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A Star Is born

di Bradley Cooper

 

Jack Maine, star famosa del rock country, incontra Ally, cantautrice occasionale in un pub.
Lui è dipendente da alcol e droghe, lei una cameriera in cerca della carriera da artista.
Jack, affascinato dal talento della ragazza, la invita ad un suo spettacolo e riesce a coinvolgerla nel salire sul palco e cantare davanti al pubblico. I due iniziano una intensa relazione amorosa.
Grazie all’interessamento e un contratto di Rez, produttore discografico, Ally intraprende la carriera di cantante pop, sempre sostenuta da Jack che le propone anche il matrimonio.
L’ascesa di Ally è sorprendente, viene anche premiata come migliore nuova artista con i Grammy Awards, tanto quanto è parallela la caduta di Jack, alcolizzato e a fine carriera. Presa coscienza della grave situazione in cui si trova, Jack decide di partecipare a un programma di riabilitazione. Un percorso che non avrà l’esito desiderato.

Film drammatico, con tanto di sentimentalismo e musica.
Il film non racconta niente di nuovo, storia abbastanza banale (la rockstar alcolizzata e drogata, la cameriera con un sogno da realizzare, la storia d’amore tra i due), ma devo riconoscere che mi è piaciuta molto Lady Gaga, l’ho trovata brava e carismatica nella recitazione, sorvolo sul canto perchè non credo ci sia niente su cui dubitare. Non male Bradley Cooper come regista.

 

 

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Dinosauri europei e no…

E’ stato rinvenuto in Francia il fossile del Canardia garonnensis, l’ultima specie vissuta prima della grande estinzione di massa che colpì i dinosauri 66 milioni di anni fa.
Vissuto tra i 68 e i 66 milioni di anni fa, era un dinosauro erbivoro appartenente al gruppo degli adrosauri o dinosauri dal becco d’anatra, chiamati così perché avevano un muso appiattito e largo come quello delle anatre odierne.


La novità su questo dinosauro è che, il ritrovamento di uno scheletro di 70 milioni di anni fa, perfettamente conservato perché mummificato, affiorato nella provincia dell’Alberta in Canada, ha messo in evidenza che questi dinosauri avevano il cranio anche ornato da una cresta fatta interamente da tessuti simile a quella degli odierni galli. La presenza di creste sul cranio potrebbe aver avuto due funzioni principali: comunicazione sociale (come definire gerarchie all’interno del branco) e maturità sessuale (mandare messaggi).


Sempre affascinante trovare informazioni su queste mitiche (come le definisco io) creature.

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Gli dei e il salmone

La grotta di Lascaux (Francia) viene definita come la Cappella Sistina del Paleolitico.
Al suo interno si possono ammirare 1.900 opere d’arte risalenti al Paleolitico: raffigurazioni di diverse dimensioni che rappresentano cavalli selvatici, cervi, orsi, tori, stambecchi e cervi, un gruppo di leoni, un uomo con la testa di uccello e il pene eretto che viene gettato a terra da un bisonte che ha una lancia conficcata nel ventre, ci sono poi linee e punti disegnati a tutt’oggi indecifrabili.
Ma c’è anche un disegno particolare, il primo disegno della storia che rappresenta un salmone maschio, un rilievo della lunghezza di 1 metro originariamente dipinto con ocra rossa.

Sul salmone vi voglio raccontare una leggenda.

 

 

 

 

Loki, dio della mitologia vichinga era il dio del’astuzia e dell’inganno, della distruzione, un dio maledetto e impertinente, attaccabrighe, camaleontico.
Si narra che un giorno gli Asi (così si chiamavano i dei vichinghi) si adirarono con Loki, questo scappò sule impervie montagne dove si costruì una casa con quattro porte, per poter vedere in tutte le direzioni. A volte si trasformava in salmone e si nascondeva in una cascata per non farsi trovare.
Un giorno gli Asi giunsero sulla montagna, videro la cascata e pensarono di pescare, intrecciarono una rete e arrivarono ai piedi della cascata, accanto al fiume.
Tra gli Ari c’era Thor, il dio della forza.
Thor su una sponda e gli Ari sull’altra trascinavano la rete, Loki cadde nella trappola e veloce guizzò tra le rocce, ma Thor, velocissimo, lo afferrò vicino la coda; Loki allora tentò di divincolarsi e scivolare via, ma Thor lo strinse ancora di più.
Ecco perché da quel giorno i salmoni hanno il corpo assottigliato verso la coda.

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A Roma ci sono gli Angeli?

Certo! A ponte Sant’Angelo.
L’imperatore Adriano lo volle per collegare il suo mausoleo alla riva sinistra del Tevere, risale al 134 d.C. Nel 1535 papa Clemente VII ha fatto collocare all’ingresso del ponte le statue dei Santi Pietro e Paolo che tengono fra le mani rispettivamente le chiavi del Paradiso e una spada, alla base ci sono due iscrizioni: “Di qui il perdono per gli umili” “Di qui la retribuzione dei superbi”.

                                                                         

Papa Clemente IX fece poi collocare dieci statue raffiguranti gli angeli della Passione, chiamati così perchè portano gli oggetti simbolo della Passione di Cristo, le incisioni alla base delle statue sono prese dall’Antico Testamento, tutti gli angeli hanno sotto i piedi delle nuvole che li sorreggono. Due statue furono scolpite dal Bernini, otto angeli da altri artisti di cui il Bernini si fidava, gli angeli fatti dal Bernini erano talmente belli che per paura si potessero deteriorare furono affidati a un cardinale e sostituite con due copie, le due opere del Bernini oggi si trovano nella chiesa di Sant’Andrea delle Fratte.

 

Angelo con i flagelli Il flagello con cui fu fustigato. (Artista: Lazzaro Morelli)
Angelo con la colonna La colonna alla quale fu legato durante la flagellazione. (Artista: Antonio Raggi)

Angelo con la corona di spine Corona di spine che, terminata la flagellazione, gli venne posta sulla testa per schernirlo in quanto veniva acclamato come Re da una parte della popolazione (Artista: Paolo Naldini)
Angelo con il sudario o Angelo con il Volto Santo Velo della Veronica sul qual rimase impresso con il sangue il suo volto. (Artista: Cosimo Fancelli)

Angelo con la veste e i dadi La tunica che i soldati si giocarono a dadi. (Artista:Paolo Naldini )
Angelo con i chiodi I chiodi con cui lo crocifissero. (Artista: Girolamo Lucenti)

 

Angelo con la croce La croce su cui venne crocifisso (Artista: Ercole Ferrata)
Angelo con il cartiglio La scritta INRI che venne apposta sopra lo croce per indicare il motivo della condanna a morte. (Artista: Bernini con l’aiuto di Giulio Cartari)

Angelo con la spugna La spugna imbevuta di aceto che gli porsero per dargli da bere  (Artista: Antonio Giorgetti)
Angelo con la lancia La lancia con cui gli trafissero il costato per essere certi della sua morte (Artista: Domenico Guidi)

 

 

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