TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

La ragazza del dipinto

su ottobre 12, 2020

di Amma Asante.

Figlia illegittima del capitano della marina inglese Sir John Lindsay e di una schiava africana, Dido Elizabeth Belle, mulatta, dopo la morte della madre viene portata dal padre in Inghilterra e affidata allo zio, Presidente della Corte Suprema. Qui conosce la cugina Elizabeth Murray. Tra le due nasce un profondo legame che dall’infanzia in poi si farà sempre più forte, anche quando Dido erediterà la fortuna del genitore mentre Elizabeth si troverà senza dote. L’ aristocrazia dell’epoca non vedeva di buon occhio la giovane e bella ragazza mulatta che, pur appartenendo ad una ricca e potente famiglia, dovrà subire i pregiudizi e le discriminazioni razziali del perbenismo dell’epoca, la fine del ‘700. Dido, essendo “negra” stenta ad avere un posto in società, non può pranzare in pubblico con i familiari perché creerebbe imbarazzo, gli è difficile trovare un pretendente anche davanti l’ingente dote lasciatale dal padre. Finalmente conosce un giovane avvocato, John Davinier, che sta lavorando a un caso molto complicato: il Massacro della Zong. Dido si interessa alla questione e si avvicina sempre di più al giovane Davinier, per questo lo zio Murray deciderà di interrompere l’apprendistato del ragazzo, impedendogli di frequentare la nipote. Le loro strade, però, torneranno a incrociarsi…

Un bellissimo film, ben costruito, interessante, perfetta la scenografia.
Splendide le scene che riproducono anche ambienti lussuosi, costumi bellissimi, bravi gli attori; la bella Gugu Mbatha-Raw ha interpretato Belle con raffinata maestria
Un film storico, sulla schiavitù, ma anche sulla lotta sociale che iniziava a serpeggiare nell’Inghilterra di fine ‘700, sulle discriminazioni razziali, sulla politica, ma anche sull’amore.
La regista, di origine ghanese, si è ispirata ad una storia vera, in parte romanzata nel film, quella della cantante di colore Dido Elizabeth Bell. La regista ha preso spunto da un quadro del 1779, attribuito a Johann Zoffany (esposto a Scone Palace, in Scozia), che ritrae Dido Elizabeth Belle accanto a sua cugina Lady Elizabeth Murray (unico nell’arte britannica del XVIII secolo che raffigura una donna nera e una donna bianca quasi uguali).
Da vedere.

Dido Elizabeth Belle nasce in schiavitù nel 1761 nelle Indie occidentali britanniche da una donna africana ridotta in schiavitù (Maria Belle), concubina di Sir John Lindsay, 24 anni, ufficiale di marina di carriera e poi capitano su una nave da guerra britannica. Tornato a Londra nel 1765 affida la piccola a suo zio, il conte William Murray e a sua moglie, la contessa Elizabeth Murray; battezzata come Dido Elizabeth Belle, la bambina viene seguita e istruita insieme alla cugina, Lady Elizabeth Murray, la cui madre era morta. Belle fu compagna di giochi di Lady Elizabeth ma in seguito fu sua assistente personale, ha lavorato anche come amanuense per il conte, che gli dimostrava fiducia e rispetto e apprezzava la sua educazione e abilità, per tali mansioni ricevette un’indennità annuale. Il padre di Belle morì nel 1788 senza eredi legittimi ma lasciando somme per figli illeggittimi. William Murray, nel suo testamento fece includere un codicillo che confermò esplicitamente la libertà dell’amata pronipote, per assicurarle il futuro dopo la sua morte, le lasciò in eredità £ 500 come somma totale e £ 100 di rendita. Dopo la morte dello zio, Belle sposò John Davinier, un francese, ebbero almeno tre figli. Belle morì nel 1805 all’età di 43 anni.


11 responses to “La ragazza del dipinto

  1. maxilpoeta ha detto:

    dev’essere un bel film….😉

  2. Ehipenny ha detto:

    Molto interessante! Mi segno il titolo, mi interessano i film che trattano questi argomenti 🙂

  3. caterina rotondi ha detto:

    Aspetto ancora ” la grande svolta” siamo vicini, ma..solo sé, Trump perderà le elezioni lasciando spazio alla vice del prossimo Presidente.

  4. caterina rotondi ha detto:

    ” La Kamala Harris”
    potrebbe diventare nel futuro..Presidente.

  5. Laleh Chini ha detto:

    I love old customs and the way they dressed, beautiful.

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