TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Io…tanto per dire…

Frullatore, tritatore, impastatrice, macchina del caffè/cappuccino, cuociriso, aspirapolvere, robot lavapavimenti, lavatrice, asciugatrice, lavastoviglie, tapparelle elettroniche, telecomandi, intelligenza artificiale che accende le luci, ti dice che tempo fa, i tuoi appuntamenti…e ancora: rasoi elettrici, spazzolini per i denti elettrici…insomma chi più ne ha più ne metta. Tutto utile, tanto, ma siamo felici? Tutto questo ci fa sentire padroni del nostro tempo? Tutto questo appaga la nostra vita?
Personalmente mi sento io come dentro un frullatore, ho paura di trasformarmi in un robot…….sapiens?

Buonanotte

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Venuto al mondo

di Sergio Castellitto.

 

Bosnia post conflitto: Gemma torna a Sarajevo invitata dal poeta Gojko.
Gemma, prima del conflitto in Bosnia aveva avuto una storia d’amore e passione con Diego.
Gemma è sterile, non può avere figli, ma il desiderio è talmente forte che decide di far accettare a Diego di procreare con una bella ragazza, Aska, e poi sottrargli il bambino.

Castellito si ispira ad un bestseller della Mazzantini, sua moglie.
Premetto di non aver letto il libro, non sono compatibile con questa scrittrice.
Un film emotivamente forte, c’è passione, gelosia, amore, orrore. Una struggente storia d’amore che ci riporta alla terribile guerra nella ex Jugoslavia.
Brava Penélope Cruz, ma a me è piaciuto particolarmente Emile Hirsch, davvero brillante.
Un film da vedere, ma se qualcuno mi chiedesse se mi è piaciuto risponderei: ni….sinceramente non sono riuscita a farmi travolgere più di tanto. I brividi mi sono venuti solo rivivendo il massacro derivato dalla guerra.
La colonna sonora mi ha lasciata perplessa, la scelta di far interpretare al figlio di Castellitto il figlio adottato non l’ho condivisa, la stessa parte di Castellitto mi è sembrata scialba.

 

 

 

 

 

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