TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Nonni

Oggi mia figlia mi dice: “Mami ma nonno questo Natale non viene….” “No, tesoro mio, no” “E sarà solo?” “Si” e se ne va.
Siamo tristi per questa situazione. Mia figlia non vede spesso suo nonno, siamo ad 800 km di distana, ma lo adoro, pensate che lei lo ha aiutato a superare un esame d’inglese (mio suocero ha 82 anni).
Mi rendo sempre più conto quanto siano importanti i nonni. I miei li adoravo, mio marito è praticamente vissuto con la nonna. Mia figlia non ha conosciuto mio padre, ma mia mamma per lei era una enorme fetta della sua vita. Vivevano in simbiosi.
Quando penso ai nonni, almeno i miei, penso ad una poesia d’amore, così li definirei.
Diciamo che oggi danno una grande mano: economicamente, assistenti genitori, baby-sitter, vacanze…sono un mondo. E secondo me sono fondamentali nell’educazione.
I nonni sono il tronco di un albero da dove partono i rami che produranno foglie.
Sono il collante tra passato e futuro. Ci arricchiscono con le loro esperienze, le loro memorie, speranze, forse anche con piccole illusioni. Sanno raccontare la loro vita passata come una favola, io mi incantavo ad ascoltarli, Meli adorava sentire le “avventure” di mia madre. Quando mia mamma ci ha lasciati Meli mi ha detto “Mi sentivo sicura anche quando non la vedevo”, ecco, forse i nonni sono la sicurezza degli affetti.
Con i nipoti sono pazienti, generosi, li viziano, non obbligano…
Offrono un bene grande: il loro tempo.
E quanto stiamo soffrendo dall’inizio della pandemia per quanti se ne sono andati ingiustamente!
Amiamoli, sempre, anche se non sono i “nostri”, sono un tesoro per la società.

 

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