TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Venere in pelliccia

di Roman Polanski.

 

Piove a Parigi, la città è deserta…Thomas, regista cerca un’attrice protagonista per il suo adattamento teatrale del romanzo di Leopold Von Sacher-Masoch, Venere in pelliccia; al provino, tra le altre, all’ultimo si presenta una donna volgare e procace, non giovanissima, Vanda.
Il regista la rifiuta, ma appena la donna, che all’inizio sembra svampita, entra nella parte, fino a diventare la dominatrice, l’uomo si arrende, si umilia davanti a lei che lo sedurrà senza dargli sesso.
Tutto è basato sulla parola, che è forte, scandalosa, selvaggia…la parola che sonda e scruta l’animo umano nel profondo.
Entrambi metteranno a nudo le loro identità più profonde, il lato più oscuro e privato.

   

Film meraviglioso, sembra di essere a teatro, una magia che Polanski ha saputo creare perfettamente. Un film commedia quasi surreale, onirico, che parla di una grande realtà, la lottra tra uomo e donna.
Un confronto, una linea sottile e crudele che gioca sulla seduzione, con tutte le sue luci e ombre. Film intelligente, avvolgente.
Attori perfetti, una straordinaria, seducente e sensuale Emmanuelle Seigner, intigrante nel balletto in body e tacchi a spillo e un bravissimo Mathieu Amalric, unici protagonisti, che hanno recitato divinamente.
Scenografia e fotografia perfette.
Può sembrare noioso ma così non è, io lo consiglio vivamente.

 

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Crescere

Ogni persona cresce non soltanto grazie ai propri talenti e seguendo le proprie credenze più intime, ma anche grazie a  tutto ciò che riceve dalle persone che la circondano.

Iris Haberli

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