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Wisaka e il visone

Wisaka è un mitico e antico eroe, dotato di capacità creatrice e generatrice, viene invocato durante le cerimonie. Era venerato dagli indiani Sauk*.
Ci fu un terribile inverno e Wisaka vedendo gli animali morire per il freddo decise di ricoprirli di grasso.
Trasformò le acque di un lago in liquido grasso e iniziò ad immergervi gli animali, iniziando dal bisonte.
Il visone**, agitato perchè non arrivava velocemente il suo turno, non seppe aspettare e si buttò nel lago. Allora Wisaka lo acciuffò per la coda e per castigarlo lo asciugò lasciandolo privo di grasso.

 

*I Sauk sono nativi americani appartenente alla famiglia algonchina.
Vivevano in America Settentrionale, nomadi delle foreste e dei fiumi; praticavano l’agricoltura, ma abbandonavano frequentemente i loro villaggi per dedicarsi alla pesca e alla caccia al bisonte. Attualmente vivono in Oklahoma.

 

Il visone americano** è un mammifero, della famiglia dei Mustelidi.
E’ originario del Nord America, vive in tutti gli Stati Uniti (fatta eccezione per l’Arizona), in Canada, a sud del Circolo Polare Artico.
Sono animali semiacquatici, ottimi nuotatori, possono percorrere sott’acqua fino a 30 m giungendo sino a 5 m di profondità; vivono lungo le rive dei laghi e dei fiumi in tane che di solito sono di altre specie acquatiche (specialmente il topo muschiato) che scacciano o uccidono; all’interno della tana accumulano erba secca o pelli e piume di animali loro prede; caccia indifferentemente su terra o in acqua, si arrampica saltuariamente sugli alberi per raggiungere una preda; si nutre di ciò che è maggiormente disponibile nella zona in cui vive: pesci, crostacei, rane, molluschi, uccelli acquatici, uova, roditori etc. E’ un cacciatore insaziabile, attacca anche rettili e mammiferi.
Sono prevalentemente animali notturni, durante il giorno tendono a dormire. Sono animali solitari, in particolare i maschi si rivelano particolarmente intolleranti ad esemplari dello stesso sesso, di solito marcano il territorio con delle ghiandole sottocaudali che emettono un secreto dall’odore muschiato.
Si riproduce una volta all’anno, le cucciolate sono in di circa 6-7 piccoli. La speranza di vita di questi animali in natura è di circa 3-4 anni, in cattività oltre 10 anni.
I visoni allevati in cattività se fuggono dagli allevamenti, non essendo abituati a procacciarsi il cibo e difendere un proprio territorio, muoiono facilmente entro due mesi per fame o per ferite riportate da combattimenti con altri esemplari.
Dalla seconda metà del XIX secolo la specie cominciò a venire allevata in cattività per sfruttare la sua pregiata pelliccia; nel 1866 venne ottenuta una sottospecie domestica dall’incrocio di tre sottospecie; i visoni ottenuti vennero importati in grandi quantità in allevamenti intensivi sorti in Asia, Sud America ed Europa.
In Italia, la specie è stata importata a partire dagli anni cinquanta.

 

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