TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Saving Mr. Banks

di John Lee Hancock

 

 

Londra 1961, Pamela Lyndon Travers, scrittrice di romanzi per l’infanzia, dopo vent’anni cede alla richiesta del suo editore, Mr. Russel: incontrare Walt Disney, ossessionato dall’idea di realizzare un musical tratto da “Mary Poppins”, romanzo sulla tata tuttofare dotata di poteri magici e del quale la scrittrice non vuole cedere i diritti. Pamela è in difficoltà economiche, ma ancora non si decide a capitolare.
Quando Pamela, che ha avuto un’infanzia non facile, arriva in California, viene travolta dalle mille attenzioni di Walt Disney e dei suoi assistenti.
Walt Disney dovrà affrontare molte difficoltà per convincere la prevenuta, severa, ostica ma dal carattere fragile, Pamela Travers.

Film da vedere assolutamente, spiritoso, con dialoghi brillanti, immagini bellissime.
Una commedia sulla nascita del film su Mary Poppins, con risvolti mai raccontati.
Attori calati completamente nei personaggi, magistrale, perfetta, straordinaria Emma Thompson, bravissimo, impeccabile, grandioso Tom Hanks, senza dimenticare Colin Farrell; eccellente la regia, splendita la fotografia
Il film è anche un viaggio tra passato e presente della scrittrice, affidato a commoventi flash back; c’è lo scontro tra due forti personalità che appassiona, la donna chiusa in se stessa, intransigente e l’istrione visionario e determinato.
Scoprirete la verità sui personaggi che animano Mary Poppins, un mondo sconosciuto, intenso, un mondo che anche se avvolto dalla magia racchiude la solitudine, la tristezza, la sofferenza della scrittrice, e scoprirete perchè Pamela Lyndon Travers aveva difficoltà a cedere Mary Poppins; il film è un viaggio psicologico della sua vita.
E scoprirete chi è il signor Banks…..veramente.

 

 

 

 

 

 

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25 dicembre, una data “imperiale”

L’imperatore Aureliano, riunificato l’Impero Romano dopo la vittoria sul Regno di Palmira (272), anche grazie al sostegno dei sacerdoti di Emesa cultori del Dio “Sol Invictus”, decide di trasferire a Roma, in segno di ringraziamento, la classe sacerdotale e il culto del Sole di Emesa ed in onore del Dio Sole Invincibile fece edificare un tempio di Stato a Roma, sulle pendici del Quirinale. Il culto del Sole era presente, in forme diverse, in tutte le regioni dell’impero: come in Egitto, Anatolia e tra le popolazioni celtiche, quelle arabiche, tra i Greci e gli stessi Romani.
La festa del Sol Invictus si affermò come la festa più importante dell’ Impero, la popolazione ne era entusiasta, anche perché si univa ed andava a concludere la festa romana più antica, i Saturnali. Anche i culti cristiani si confondevano con i culti solari.
Aureliano fece diventare Festa ufficiale il Natale del Sole in tutto l’Impero Romano (Dies Natalis Solis Invicti) il 25 dicembre 274 D.C.

   
La festa del Sol Invictus fu trasformata dall’imperatore Costantino (che dall’essere cultore del Dio Sole abbracciò poi la fede cristiana) in Festa Cristiana tra il 330 e il 335, mantenendo, con un decreto, la data del 25 dicembre. Nel 337 Papa Giulio I ufficializzò la data del Natale da parte della Chiesa Cattolica, come riferito da San Crisostomo nel 390: “In questo giorno, 25 dicembre, anche la natività di Cristo fu definitivamente fissata in Roma”.
Nel calendario della liturgia romana si menziona per la prima volta nel 354 la festa del 25 dicembre cristiano.
Nel 461 questa scelta sarà riconfermata da Papa Leone Magno.
Quindi dobbiamo con molta propabilità la data del 25 dicembre a Costantino, data riportata già nel 354 su un antico documento, il Cronographus, calendario illustrato da un artista romano dove si attesta che la chiesa romana festeggiava il Natale in questa data già nell’anno 336.
Il calendario illustrato è opera di Furio Dionisio Filocalo, commissionato da un aristocratico romano di nome Valentino.

 

 

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