TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Un paese quasi perfetto

di Massimo Gaudioso

 

 

 

Pietramezzana, sperduto paese della Basilicata, la creazione di un lago artificiale allaga la miniera, unica fonte di economia.
Il sindaco, grazie ai fondi europei che possono arrivare tramite un imprenditore del Nord, spera di poter aprire una fabbrica. L’apertura di questa è subordinata però alla presenza di Gianluca Terragni, medico condotto, anche lui del nord.
Quando arriva, il medico appare subito cinico e freddo…gli abitanti, il sindaco e l’ex minatore Domenico, a cui è stato affidato il cantiere per costruire la fabbrica, tentano di far ammorbidire il carattere del medico.
Quando il direttore della banca scopre che la fabbrica non sarà mai attivata, perchè il contratto dell’imprenditore è in realtà una truffa, il medico decide di andare via.
Riusciranno gli abitanti e la bella Anna a fargli cambiare idea?      

 

 

Una commedia che ci voleva a noi amiche, per ridere spensieratamente.
Sembra una favola esilerante con un’ottima sceneggiatura e personaggi inverosimili. Non vi aspettate il film che parla della crisi del lavoro in italia (anche se in parte la rispecchia), c’è anche tanta ironia, ovviamente la storia è surreale.
Un po sono di parte, visto che gli attori mi piacciono tutti, adoro il vulcanico Silvio Orlando, che si sa calare sempre nei ruoi che sceglie con coerenza; mi piace, e qui lo trovo bravissimo, Carlo Buccirosso, che trovo non sia il solito comico caratterista scontato, anzi…; non mi dispiace Miriam Leone; bravi comunque anche un convincente Fabio Volo, Francesco De Vito, Nando Paone.
Una commedia che strizza l’occhio anche alla nostra terra geografica e alle realtà che vi soggiornano.
Un film che ci siamo gustate perchè privo di volgarità, semplice, senza fronzoli…ma davvero spassoso, ne vedrei di commedie se ne venissero prodotte di così!

 

 

 

 

 

7 commenti »

Vorrei un mondo migliore…

I bambini si incontrano

I bambini si incontrano
sulla spiaggia di mondi sconfinati.
Sopra di loro il cielo è immobile
nella sua immensità
ma l’acqua del mare che non conosce riposo
si agita tempestosa.
I bambini si incontrano con grida e danze
sulla spiaggia di mondi sconfinati.
Costruiscono castelli di sabbia
e giovano con conchiglie vuote.
Con foglie secche intessono barchette
e sorridendo le fanno galleggiare
sulla superficie ampia del mare.
I bambini giocano sulla spiaggia dei mondi.
Non sanno nuotare
né sanno gettare le reti.
I pescatori di perle si tuffano per cercare
i mercanti navigano sulle loro navi
i bambini raccolgono sassolini
e poi li gettano di nuovo nel mare.
Non cercano tesori nascosti
non sanno gettare le reti.
Ride il mare increspandosi
ride la spiaggia luccicando pallidamente.
Le onde portatrici di morte
cantano ai bambini cantilene senza senso
come fa la madre
quando dondola la culla del suo bimbo.
Il mare gioca con i bambini
e la spiaggia ride luccicando pallidamente.
I bambini si incontrano
sulla spiaggia di mondi sconfinati.
Nel cielo senza sentieri vaga la tempesta
nel mare senza sentieri naufragano le navi
la morte è in giro e i bambini giocano.
Sulla spiaggia di mondi sconfinati
c’è un grande convegno di bambini.

R.Tagore

13 commenti »