TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Sono e sarò assente…

…non so per quanto, non so se magari mi alzerò domani con la voglia di scrivere.

Voglio tranquillizzare e ringraziare chi mi ha scritto in privato pensando che il mio silenzio fosse dovuto al post vaccino…no, è andato tutto bene, ma eanche la meravigliosa (passatemi il termine) accoglienza, delicatezza, competenza dei due operatori che mi hanno accolto mi fanno gioire come dovrei. Tutto quello che è accaduto questi giorni mi ha “asciugato”, ho una ferita aperta profonda. Mi sento ferita, tanto, come italiana, come cittadina, come “madre”, come persona….non riesco a guardare con occhi limpidi il momento che viviamo.
Il mio unico rifugio sono i libri, i film e la natura…lei solo può farmi riequlibrare.
Cammino molto, anche se dopo il vaccino mi era stato consigliato due giorni di assoluto riposo, me ne sono fregata (chiedo scusa per la parola poco elegante, ma questo è), perchè ho capito che solo di questo ho bisogno….

La natura e i suoi colori, i papaveri che incontro sulla strada che porta a casa mia mi rasserenano, poi incontro lui, ormai siamo amici e facciamo il percorso insieme E quando  intravedo il tetto della mia casa so che lì sono al sicuro, lontano dalla malvagità di una buona fetta di umanità

E a casa mi aspettano loro….che curo con immenso amore perchè tanto amore mi danno con i loro colori

E malgrado tutto il mio malessere la vita va avanti perhè tutto alla fine ha il suo perchè d’esitere, anche la mia anima ferita.

Buona vita blogger, appena mi sarò resettata torno.

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Diciamo che stasera me gira così…e sono educata!

Er Cane moralista

Più che de prescia er Gatto
agguantò la bistecca de filetto
che fumava in un piatto,
e scappò, come un furmine, sur tetto.
Lì se fermò, posò la refurtiva
e la guardò contento e soddisfatto.
Però s’accorse che nun era solo
perché er Cagnolo der padrone stesso,
vista la scena, j’era corso appresso
e lo stava a guardà da un muricciolo.
A un certo punto, infatti, arzò la testa
e disse ar Micio: – Quanto me dispiace!
Chi se pensava mai ch’eri capace
d’un’azzionaccia indegna come questa?
Nun sai che nun bisogna
approfittasse de la robba artrui?
Hai fregato er padrone! Propio lui
che te tiè drento casa! Che vergogna!
Nun sai che la bistecca ch’hai rubbato
peserà mezzo chilo a ditte poco?
Pare quasi impossibbile ch’er coco
nun te ciabbia acchiappato!
Chi t’ha visto? – Nessuno…
E er padrone? – Nemmeno…
Allora – dice – armeno
famo metà per uno!

Trilussa

 

 

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Baci…

“I baci sono come le pepite d’oro o d’argento, che si trovano per terra e senza un gran valore, ma preziose perché rivelano che vi è una miniera vicina.”

George Villiers, duca di Buckingham

 

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Tutti a bordo!

Sono soddisfatta, ho terminato di leggere Ventimila leghe sotto i mari  di Jules Verne ai miei piccoli vicini. Di solito guardiamo film, disegniamo, giochiamo a pallone se le giornate sono assolate, ma qualche giorno fa ho proposto di leggere qualche libro…la proposta è stata accettata ma con la clausula che la maggior parte delle pagine le avrei letto io. Accettato! Mi sembra un buon inizio.
Abbiamo iniziato con un sommergibile…uno dei più affascinanti, quello con cui puoi viaggiare e fantasticare tra creature strane e luoghi meravigliosi. E’ piaciuto tantissimo.

 

“Quante navi sono affondate, quanti bastimenti sono scomparsi dalla costa algerina alle rive della Provenza.
Così, in quella veloce passeggiata attraverso gli strati più profondi, quanti rottami vidi giacere sul fondo, alcuni già corrosi e ricoperti di corallo, altri rivestiti solamente di uno strato di ruggine!
Quante àncore, cannoni, palle, guarnizioni di ferro, pezzi d’elica, brandelli di macchine, cilindri spezzati, caldaie sfondate e chiglie che ancora non si erano posate sul fondo alcune dritte, altre rovesciate…
Quando il Nautilus vi passava in mezzo e le avviluppava con il suo fascio di luce, sembrava che quelle navi stessero per salutarlo.”

 

 

 

 

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Grazie…

L’era del cinghiale bianco, Cuccuruccù, Centro di gravità permanente, Bandiera bianca, Povera Patria…e potrei continuare ancora per molto…sono “cresciuta” con le tua musica.
Ma ti voglio ringraziare per questo testo/poesia, che mio marito mi ha dedicato in un momento doloroso, difficile della nostra vita…è per noi un ultriore legame nella nostra vita.

Grazie Maestro, la commozione mi accompagna sempre ascoltandola…un’emozione d’Amore.

Buon viaggio ovunque tu sia!

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Angeli…

…nel giorno dell’ascensione di Cristo nella sua gloria celeste, sotto l’aspetto di “due uomini in bianche vesti”, si rivolgeranno agli Apostoli così: “Uomini di Galilea, perchè state a guardare il cielo? Questo Gesù, che è stato di tra voi assunto fino al cielo, tornerà un giorno allo stesso modo in cui l’avete visto andare in cielo” (Atti degli Apostoli 1,10-11)

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Stamattina

” Il sole deve essersi arrampicato
intorno al bordo della finestra
stamattina:
accarezzandomi il viso,
e il sonno mai mi ha riempito gli occhi
con tanta tenerezza.

Infatti,
(negli attimi fuggenti
e pensosi del risveglio),
credevo
pregavo
che quel dolce calore
fossi tu… “

R. M. Gomm da The Seasons of My Life

 

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Alexandra David-Néel

“Chi viaggia senza incontrare l’altro, non viaggia, si sposta.”

 

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Tutta colpa di Freud

di Paolo Genovese

 

Il dottor Taramelli, bravissimo psicanalista cinquantenne, è un padre disponibile verso le tre figlie femmine, cresciute con lui dopo che la moglie lo ha abbandonato.
Marta fa la libraia e si innamora di un ladro di lbretti d’opera; Sara è lesbica e vuole cambiare orientamento visto le delusioni che continua a ricevere dalle donne; Emma ha diciotto anni e ha una storia con un cinquantenne sposato.

Dico subito che non sono una simpatizzante di Genovese, non ho visto nessuno dei suoi film, questo mi è stato proposto.
Commedia gradevole anche se non eccezionale, da guardare con leggerenza anche se il tema affrontato non è mai leggero…l’amore, che non è mai dato per scontato, non è mai troppo facile. Film dal ritmo continuo senza bisogno di volgarità, forse un po’ troppo lungo.
Ottimo il cast con un convincente Giallini sia nel ruolo di padre che di uomo, bravissimo Marchioni nel ruolo del ragazzo sordomuto, ho apprezzato molto Anna Foglietta, bella, brava, recitazione sicura e divertentissima…tra le donne la migliore, mi ha incantato il suo look; sempre romantica e delicata Vittoria Puccini, anche se spesso non è mai troppo naturale (come in tutte le sue prove).
Ottima la colonna sonora, bellissima la fotografia; sempre magnifica la mia Roma e magica New York.

 

 

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Tutti i santi giorni

 di Paolo Virzì

 

Guido è gentile, colto, poliglotta, lavora come portiere di notte in un grande albergo.
Antonia lavora in un autonoleggio, è irrequieta, è una musicista che canta la sera nei locali.
Vivono alla periferia di Roma, si amano tantissimo e lui tutte le mattine la sveglia con la colazione e il nome del santo del giorno.
Sognano di avere un figlio, che non arriva.

Una bella storia d’amore, una commedia vivace anche se c’è dentro il dolore di non essere genitori e la spasmodica ricerca per diventarlo. Una vita routine che non pesa, perchè la vivi con la persona che ami, quella con cui scegli di dividere la vita con tutto quello che comporta e che anche nelle difficoltà diventa più forte, perchè la forza arriva dalla complicità che hanno i protagonisti, una verso l’altro.
Bravissimi gli interpreti, Luca Marinelli (Guido) e Federica Caiozzo (Antonia, in arte Thony), intensi, dolci, comici. Film da vedere, è piacevole e senza sottovalutare l’argomento principale: la maternità desiderata.
Farete anche un viaggio nella mia Roma grazie alle belle inquadrature.
Ottima la colonna sonora.
Unico appunto che posso fare è che personalmente avrei evitato qualche scena e battuta troppo da commedia comico/volgare.

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