TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Viaggiare si può…

…anche con la fantasia.

Andiamo a Telč, città della Repubblica Ceca, che ha una particolarità: le case di stile ranascimentale che si affacciano su una piazza sono colorate e hanno tutte la stessa altezza e la stessa superficie.
Dal 1992 il centro storico di questa città è patrimonio dell’UNESCO.

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Colette

di Wash Westmoreland

 

 

La ventenne Gabrielle Colette, vive in provincia, nel 1893 sposa Willy, scrittore, critico, seduttore.
Vanno a vivere Parigi, dove conducono una intensa vita mondana tra salotti letterari, figure di artisti, giochi amorosi e scandali.
Gabrielle ama scrivere, ha un vero talento, Willy la convince che firmare i scritti a nome suo sia la migliore strategia. E così sarà.
Ma quando Gabrielle incontrerà Missy, con la quale si legherà sentimentalmente, decide di rompere il matrimonio e rivendicare la proprietà delle sue opere; presa coscienza del suo valore come artista e della sua sessualità, costruirà la sua emancipazione sociale diventando solo Colette*.

Il film è biografico, racconta una parte della vita della scrittrice Colette.
Un buon film, ma sinceramente mi aspettavo qualcosa di più. A tratti mi ha annoiato. Da una figura così “rivoluzionaria” si poteva trarre qualcosa di più importante. Più che della vita di Colette sembra un’affresco sulla Belle Epoque, uno spaccato frenetico del momento, che sicuramente ha la sua importanza ai fini della storia, ma è qualcosa di visto e rivisto in altri film.
La regia a mio giudizio pecca di originalità, si impantana nei scandali, rapporti e intrighi della protagonista calcando sulla carnalità e passione, riducendo così il vero valore di Colette, quello artistico, senza troppo descrivere il raggiungimento dell’indipendenza femminile e conseguente femminismo.
Comunque belli i costumi e la ricostruzione degli ambienti parigini. Brava Keira Knightley (Colette) che sfodera la sua sensualità, il suo fascino nel bene e nel male, anche se un po richiama ad altri ruoli da lei sostenuti in altri film, Colette esigeva secondo me qualcosa di più incisivo; davvero strepitoso Dominic West (Willy), un vero talento in questa interpretazione che può apparire antipatica per il ruolo del marito maschilista e opportunista.

 

*Colette è considerata una delle maggiori scrittrici francesi, candidata al Premio Nobel per la letteratura nel 1948

 

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