TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Canto Luiseno

La terra ti ascolta, il cielo
e le montagne ti scrutano.
Se riesci a comprendere questa verità,
vivrai a lungo.

 

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E che domenica sia!

Anche quando il cielo non è perfetto…

…quando c’è vita a tutti i costi…

…quando pensi che la vita è bella anche quando ti mette a dura prova….

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Aretha Franklin – Respect

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Nostalgia…

Oggi li avrei voluti qui con me…per un caffè. E’ stata una giornata speciale, loro sarebbero stati orgogliosi.
La mia mamma e il mio papà. Per loro ero la “Principessa”.
A questa età a volte mi sorprendo nel pensare a quanto io li ami…anche nell’oltre.

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Tutta colpa del vulcano

di Alexandre Coffre

 

2010, il vulcano islandese erutta con tutta la sua potenza oscurando i cieli dell’Europa.
L’aereo su cui volano Alain e Valerie è costretto ad atterrare a Stoccarda.
I due, ex marito e moglie, si ritrovano dopo vent’anni in volo, diretti a Corfù per celebrare il matrimonio della figlia Cecile.
Si odiano ferocemente ma si uniscono per affrontare un viaggio in macchina attraverso l’Europa. Un viaggio dove non mancheranno angherie reciproche, dispetti, fughe, situazioni imprevedibili… dovute a rancori e dissapori mai appianati.
Chissà se troveranno un punto d’incontro per arrivare sereni al matrimonio?

 

Commedia francese di qualche anno fa.
Con le amiche cercavamo qualcosa di “leggero”, diciamo che per poco più di un’ora ci siamo rilassate, carino, divertente ma ci aspettavamo qualcosa di più, diciamo che le nostre risate erano contenute.
Però bravissimi gli attori, Dany Boon (Alain) e Valérie Bonneton (Valérie), nell’esternare le emozioni; bella la fotografia, sotto tono la sceneggiatura, grottesca la trama.

 

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#Save the Face – Thomas Caner

Non c’è una trama definita, la trama sono le tante storie di guerra riportate nel libro.
Storie che colpiscono e dovrebbero ancora oggi far riflettere quanto una guerra sia terribilmente devastante e inutile.
L’originalità che mi ha colpito in questo testo è che l’autore, al suo primo libro, ha abbinato ad ogni storia un dolce di sua invenzione.
Dolore e dolcezza…
Ringrazio Thomas perchè la sua attenta ricerca ha portato a mia conoscenza storie individuali di chi ha attraversato una parte tanto tragica della nostra storia.

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Maghi e faraoni

Djedi era un mago, il “mago di Cheope”, uno dei grandi sacerdoti di corte.
Cheope lo consultò durante la progettazione della sua piramide.
Si racconta che Djedi avesse la straordinaria capacità di riattaccare le teste umane dei decapitati; Cheope, ammirato da questa proprietà del mago, voleva far tagliare alcune teste umane per poi metterlo alla prova; ma il mago si rifiuta di operare sulle teste umane dicendo di essere rispettoso verso la vita umana ed essere un sacerdote rispettoso della religione, così attua le sue capacità sugli animali, riesce con successo nella prova eseguendola su un’oca, un pellicano e un toro.
Cheope chiede ancora al mago se conosce il quantitativo dei libri segreti di Thot, che nella IV dinastia erano andati perduti e nessuno sapeva dove fossero, Djedi risponde di non sapere il quantitativo esatto dei libri, ma è capace di localizzarne l’ubicazione e sapere il numero delle stanze segrete del tempio del dio.
Ma la profezia più importante che fece Djedi riguarda la nascita di una nuova dinastia, frutto del parto della moglie di un sacerdote del Sole, Redgedet: avrà tre figli che diventeranno Faraoni e sacerdoti, ed uno dei fratelli (il primogenito) sarà il supremo gran sacerdote di Heliopoli, questi avrebbero spodestato i discendenti di Cheope che, sempre secondo la profezia, avrebbe voluto far visita alla partoriente, ma le secche del canale glielo avrebbero impedito e che persino Iside e una folta schiera di divinità si sarebbero recate a omaggiare il nuovo reale; sentito ciò il faraone pretese dal mago il compito di riempire il canale per consentire il suo viaggio.
Djedi veniva ricompensato con un sostanzioso quantitativo di pani, un cospicuo numero di brocche di birre, con un bue e con varie misure di incenso.
Le gesta di questo mago sono raccontate in una raccolta di papiri antichi composti da tre parti, a noi giunti incompleti.
Nella prima parte c’è il racconto di Cheope e il mago, un racconto fantastico a sfondo soprannaturale, racconto nato dalla noia del faraone nell’ascoltare le storie che gli raccontavano i figli.
Nella seconda parte si descrivono abitudini e usi dell’epoca, in particolare si descrive il rito purificatorio eseguito dalla partoriente Redgedet, lungo quattordici giorni, che si conclude con la morte accidentale di una serva della stessa, che aveva intenzione di denunciare la sua padrona per maltrattamenti.
Nella terza parte, che è la parte mancante, si presume sarebbero stati descritti i viaggi di Cheope ed i suoi progetti atti a boicottare i tre figli di Redgedet che minacciavano la sua dinastia.

Le storie del faraone Cheope e dei maghi è una antologia di racconti appartenente alla letteratura egizia antica. L’antologia è anche conosciuta con il nome I racconti del papiro Westcar.

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Angeli

Chi mi segue ha forse capito che ho un pò la “fissa” degli angeli 😀
In questo periodo di silenzio nel blog  li ho cercati, nel silenzio della mia vita, tra la natura a cui mi sono affidata, nelle notti solitarie sotto le stelle.
E nel silenzio mi hanno parlato, e nel silenzio della mia anima la voce di Dio non è mai venuta meno.
“Loro ci sono”…

 

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Insieme

“Una mano che ti aiuta ad alzarti quando cadi
è molto più importante di mille braccia
che ti abbracciano quando stai in piedi.”

Vera Santoro

 

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Porte…

“Nella nostra infanzia c’è sempre un momento in cui una porta si apre e lascia entrare l’avvenire.”
Graham Greene

 

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