TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Agosto

Agosto prepara la cucina e settembre la cantina

 

2 commenti »

Il dubbio

di John Patrick Shanley

 

 

1964, St. Nicholas Church School, nel Bronx, New York.
Suor Aloysius Beauvier, preside della scuola, entra in conflitto con padre Brendan Flynn, parroco che si prende cura dei studenti.
Suor Aloysius è autoritaria, conservatrice, terrore degli studenti per i suoi metodi inflessibili.
Padre Brendan va contro una scuola e una fede troppo conservatrice avvicinando i ragazzi con metodi più comprensivi e amorevoli, soprattutto con ragazzi che arrivano da situazioni familiari difficili, come l’unico alunno di colore, il dodicenne Donald Miller, di cui padre Flynn ne promuove l’integrazione, iscritto all’istituto dalla madre per sottrarlo anche al carattere violento del padre.
Le molte attenzioni che il parroco dedica al giovane studente fanno sorgere sospetti nella giovanissima suor James, che si confida con la direttrice.
Inizia così un contrasto forte tra la preside e il parroco, sorgeranno dubbi e conflitti fino allo scontro finale dove suor Aloysius accuserà padre Flynn di abusi sessuali, pur non avendo prove, ma sostenuta dalla sua “incorutibile” fede.
L’intera comunità ne verrà sconvolta, il sacerdote subirà l’onta di un dubbio infamante…perchè di dubbio si parla….
E ci sarà certezza? Lo spettatore riuscirà a sciogliere o confermare il “dubbio”? Quanto si è disposti a mettere in gioco per rinunciare a se stessi pur di sopraffare l’altro?

Film meraviglioso, fortemente emozionale, almeno per me lo è stato.
Il tema centrale non è nello specifico la pedofilia, anche se ha il suo peso, soprattutto parlando di questa piaga all’interno della chiesa cattolica non solo americana, ma il tema complesso della fede, della morale, dell’intransigenza personale, quella che non fa andare le proprie vedute oltre se stessi. A mio avviso la peggiore. Il tema è il cambiamento, l’evoluzione, l’abbandono o il mantenimento di alcune rigidità sociali e morali.
Superba l’interpretazione di Maryl Streep (suora Aloysious), eccezionale quella di Philip Seymour Hoffman (padre Flynn), affascinanti nelle loro interpretazioni; da non perdete il volto di Viola Davis (mamma di Donald Miller),
Straordinaria la regia, la sceneggiatura, i dialoghi; ottima la fotografia.
Film che consiglio vivamente, dove ogni argomento è chiaro, senza contorte situazioni, arriva dritto e crudo al punto e al cuore e, se l’avete, all’anima.

 

 

 

 

4 commenti »