TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

I giorni regalati

Con le amiche si commentava il film “Tully”, da lì siamo scivolate a parlare dei nostri figli, ormai tutti oltre i 20 anni.
Ma ci è piaciuto ricordarli da piccoli…le loro marachelle, giochi, la scuola, le feste…
Quando sono rimasta sola, ho aperto una scatola dove conservo qualche foto, oggettini, biglietti che riguardano mia figlia, la scatola della mia seconda vita, così la chiamo io.
Ho cercato questa foto…l’inizio della mia seconda vita da madre.
Quel momento che mio marito ha voluto immortalare: ore 15.30, 22 novembre, 49 chili, leggera ricrescita dei capelli, appena uscita dall’ospedale dopo tre mesi dal coma, Meli aveva 1 anno e 2 mesi, non l’avevo più vista da vicino, non l’avevo potuta abbracciare…
Quando mi sono ammalata ho pensato che dopo anni in cui mi era stata negata la gioia di diventare mamma e poi improvvisamente averla realizzata potevo non vivere più questa meravigliosa esperienza.
E invece da quel momento i miei giorni di mamma non erano finiti, erano iniziati.

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Tully

di Jason Reitman

Dopo la nascita del secondogenito, Marlo, quarantenne, inizia a soffrire di depressione postparto. La sua vita diventa un inferno quando scopre di essere di nuovo incinta.
Una bella casa, un marito affettuoso, ma incapace di aiutarla nelle incombenze quotidiane, non le impediscono di scivolare sempre più nella depressione.
Il fratello di Marlo le invia Tully, una giovanissima, gioiosa governante.
Inizialmente Marlo è infastidita da questa presenza, ma la ragazza troverà il modo giusto per entrare in amicizia con la donna e riportarla all’accettazione si se stessa, come donna e come mamma.

   

Film realista, sulla condizione che spesso le mamme affrontano in silenzio e senza aiuto.
Una commedia che mette in evidenza come essere mamma e donna spesso presenta difficoltà immaginabili. Una quotidianità frenetica che può annientare.
Bravissime Charlize Theron (Marlo) e Mackenzie Davis (Tully), godibile la loro recitazione, ma decisamente divina la Theron, sempre all’altezza nel calarsi in ruoli di donne “diverse”.
Un bel film, mi è piaciuto, ma non lo rivedrei, lo consiglio però, mette in evidenza la realtà della maternità, che può essere gioia e dolore contemporaneamente.

 

 

 

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