TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Vi racconto..

…con le immagini cosa ha fatto mia figlia negli anni, oggi ho sistemato alcune sue scatole ed è uscito fuori questo “patrimonio”.

Dall’età di tre anni compravamo giornalini, partecipa al primo “concorso” e gli viene pubblicato un disegno , poi si innamora delle Winx, giornalini…e partecipa ad un altro concorso e gli viene pubblicato un disegno e diciamo che da li è stata sempre in movimento.


e poi c’è ancora tanto ma…già questo mi sembra sufficiente.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Truth

di James Vanderbilt

 

2004, Stati Uniti: Mary Mapes, quarantanovenne giornalista della CBS News, affiancata dal collega Dan Rather, prepara uno scoop sul presidente George W. Bush pronto a ricandidarsi.
Nello scoop si mette in evidenza la mancata leva militare e il mancato obbligo di partecipare alla guerra in Vietnam, nel 1972, di George W. Bush perchè arruolato con raccomandazione nella Guardia Nazionale.
A sostenere la tesi c’è l’allora governatore del Texas Ben Barnes e il colonnello in pensione Bill Burkett.
Lo scoop dovrebbe essere mandato in onda nella popolarissima trasmissione giornalistica 60 Minutes condotta da Dan Rather.
I documenti vengono contestati mettendo in dubbio la loro autenticità, in effetti non erano stati controllati, la Mapes e tutti i suoi collaboratori vengono licenziati, Dan Rather rassegnò le dimissioni.

 

Il film racconta un fatto realmente accaduto (tratto dal libro della Mapes); racconta il clamore mediatico dello scoop della Mapes e il fallimento dello scandalo che ne doveva seguire buttando lo sguardo sul lavoro dei giornalisti, le loro passioni, la loro etica. Un dramma che lega politica e giornalismo. Tra colpi di scena e artifici il film vuole denunciare la scomparsa del giornalismo inteso come inchiesta a favore di “voci” non controllabili che appaiono su social, blog, Internet…
La storia di per se non è che mi interessi molto, ma mi piaceva scoprire Cate Blanchett nei panni di Mary Mapes e guardare un attore sempre meraviglioso come lo è Robert Redford (Dan Rather) che però qui mi ha un po deluso, troppo statico.
In tutto il film la parte che ho preferito nella recitazione della Blanchett è nel finale, dove l’ho trovata più “vera” rispetto a tutto lo scorrere della pellicola dove mi è sembrata ripetitiva, rivedevo qualche altra sua interpretazione in altri film, poi troppo perfettina nella bufera, troppo elegante e capello sempre perfetto…nelle bufere della vita mi è sembrata un’esagerazione, la volevo più “sfatta”, direi “ciancicata” da ciò che gli è caduto addosso.
Anche se buona la sceneggiatura a tratti mi sono annoiata.

 

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La calunnia – Botticelli

Non spiego il quadro, non ne faccio “l’analisi”. Mi piace solo pensare a quel vento che attraversa la tela donando movimento a tutte le figure, meno che l’ultima: la Verità, che imperterrita resiste immobile.

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I miei buongiorno

L’attore prese la
parola,
l’accarezzò e la abitò…
solo in
quell’attimo
fu personaggio…

Marco Corsi

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Viaggiare fantasticando

 

La Catedral de Mármol (Cattedrale di marmo)

Siamo in Cile, costa del lago General Carrera, definito come il lago dalla luce magica.
La corrosione delle acque hanno creato questo capolavoro, visitabile all’interno con piccole imbarcazioni solo quando il livello delle acque del lago si abbassa.
Il lago deve la sua colorazione azzurra al cielo cobalto tipico del 46° parallelo sud e al limo glaciale, un fango prodotto dall’azione di raschiamento e di erosione operata dai detriti di rocce dure e quarzose, come il granito, che caratterizza la maggior parte delle vette andine a queste latitudini, che vengono trasportate dal ghiaccio.
In 6000 anni l’incessante lavoro delle onde ha scolpito è levigato le rocce interne che riflettono il colore azzurro delle acque.

 

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Cigni selvatici. Tre figlie della Cina – Jung Chang

  Tra la fine dell’800 e la fine della dittatura di Mao Zedong si sviluppa la vita di tre donne (l’autrice, sua madre e sua nonna).
La Cina è attraversata da tragedie, rivoluzioni, guerre, dittature…. E cambiamenti.
Tre donne che vivono dolori, amori, persecuzioni, deportazioni, torture e speranze….

 

Questo libro a mio giudizio è un capolavoro. E’ una storia vera.
Non si legge tutto di un fiato, non si può; la narrazione è complessa ma efficace nel far capire la storia di una nazione che ha attraversato incredibili momenti storici e culturali, alcuni periodi li ben ricordo. Ci sono intrecci narrativi non solo sulle vite vissute dalle tre protagoniste ma anche sulla politica, la società, la cultura, la scuola…un grande quadro che fa ben capire come si viveva in questo immenso Paese.
E’ un libro che ampia gli orizzonti, che riporta realmente fatti e vite, che a tratti commuove. Ci vuole tempo ma vale la pena leggerlo.

 

“La luce si fa più bianca quando a notte diventa scura,
la mia penna corre incontro all’alba…”

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Crudelia

 di Craig Gillespie

1960, Inghilterra, Londra: Miller, bambina vivace e un po crudele, ha i capelli metà neri e metà bianchi. Ha per amico un cagnolino di nome Buddy. Sua madre Catherine la chiama Cruella.


La mamma di Estella, per un problema economico, chiede aiuta alla baronessa von Hellman, questa rifiuta e gli aizza contro i propri cani dalmata, la donna per salvarsi corre disperatamente ma cade da una scogliera in mare e muore. Rimasta sola con il suo cagnolino Estella fugge fino ad arrivare a Londra dove conosce due bambini, orfani anche loro, Jasper e Horace, che vivono in strada. Anche loro hanno un cagnolino, Winky.
Crescendo i tre continuano a vivere di espedienti, Estella si tinge i capelli di rosso e trova lavoro come donna delle pulizie presso i grandi magazzini Liberty. Ma il suo sogno è diventare stilista.


I magazzini appartengono alla baronessa che, scoperta la vena creativa di Estella decide di assumerla come stilista
Frequentando la baronessa, Estella scopre che questa indossa la collana di sua madre, capisce che è lei la causa della morte della donna e tra eventi e rivelazioni decide di vendicarsi.
Il primo passo è… tornare al proprio colore di capelli naturale ed essere Cruella.

Giovedì mi sono trovata di nuovo a “controllare” i figli della mia vicina. Non potendo uscire a giocare in giardino, causa il forte vento e il freddo, abbiamo disegnato, colorato, fatto i compiti e hanno deciso di vedere n film.
La proposta che mi hanno fatto è stato il film su Crudelia.
Non l’avevo visto ma non ero molto favorevole, avevo capito che nn era proprio da piccoli, e visto che uno di loro ha solo cinque anni avevo dribblato, ma niente erano tutti e tre decisi, e se poi era in lista vuol dire che i genitori erano d’accordo.
Ovviamente il film non ha alcun riferimento al cartoon della Disney (la carica dei 101), che vado a dire subito che è l’unico che mi piace tra le varie versioni che propongono Crudelia.
Questo poi è una vera e propria manipolazione della storia originale.
Un film in continuo e nevrastenico (a mio giudizio) movimento, opulento fino alla nausea, non mi è piaciuto, anche se ne riconosco la buona tecnica cinematografica. Sinceramente? Non mi sono entusiasmata neanche un po, anzi a tratti annoiata. Un film che definirei dark…(con riserva) nelle intenzioni forse psicoanalitiche che il regista voleva dare per delineare il lato oscuro di Estella/Crudelia.
Salvo la colonna sonora bella davvero e la bravura di Emma Thompson e Emma Stone, davvero strepitose. Belli i costumi e ottima la scenografia.

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Leggiamo?

Qualche giorno fa leggevo un articolo in cui si diceva che in Italia le case editrici sono in perdita, diverse librerie hanno chiuso…e questo non causa Covid, ma perchè in Italia si legge sempre meno, in più i giovani hanno poca passione per la lettura e se leggono la maggior parte lo fa sul computer o libri elettronici. Ecco su questi due punti mi sento davvero triste. Va bene leggere comunque, ma come si fa a non prendere in mano un libro e sentire il profumo della carta, sfogliarlo, seguire con il dito le lettere…Ma questa del libro è una mia preferenza, certo.
Penso che il libro è una finestra sul mondo, è cibo per l’anima, è compagno di vita, è compagno contro la solitudine, è rimedio contro la noia, è un viaggio senza biglietto e bagaglio…leggero e subito realizzabile.
Come madre un merito me lo voglio prendere: aver portato mia figlia all’interno delle librerie fina da quando aveva 8 mesi e gli regalai il primo libro di tessuto (che ancora ha) che gli feci scegliere mettendone a sua disposizione tre di diverso colore, scelse quello con la copertina gialla e averla portata a visitare più biblioteche possibile, insomma averle imparato ad amare la lettura e i libri.

“Il tempo per amare, come il tempo per leggere dilatano il tempo per vivere”
Daniel Pennac

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Non vedeva l’ora…

…di ripartire.
Non devo curare i gattini, l’ultimo ci ha lasciato 6 mesi fa e per il momento non se ne parla di prenderne altri. Ma ci sono sempre le piante da innaffiare.
E Jak se ne va nelle Filippine, nel villaggio di Baybay, villaggio di pescatori , anche se il suo desiderio è tornare a Tacloban .
Perchè lì ha lasciato il cuore e un lavoro da terminare

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Autunno degli amanti (Ita – Fr – Eng – Esp)

Meravigliosa!

marcellocomitini

Autunno degli amanti

Torna la frescura irrequieta dell’autunno
azzurro puro tra le nuvole bianche. E le foglie
coprono la polvere grigia dalle strade
le trasformano in reti d’oro.
Una schiera di corvi passa tra le case
sul mesto scorrere del fiume.
È un volo triste
come una sinfonia di smorti accordi.
Tra i rami plumbei degli olmi
si addolcisce lo splendore dell’estate.
Il sole s’immerge lentamente nel proprio sangue
mentre la luna sorge bianca
dalle montagne intorno,
apre fredde siepi d’ombra, squadra
gli spigoli taglienti dei palazzi.
Nelle stanze luci soffuse
avvolgono gli amanti, le stelle scendono
come baci sulle loro schiene, sui loro occhi
goccia la rugiada argentea della notte,
li carezzano angeli neri. Ardono
nelle fiamme del desiderio.

Automne des amants

La fraîcheur agitée de l’automne revient
bleu pur parmi les nuages blancs. Et les feuilles
couvrent la poussière grise des rues
ils les transforment en filets…

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