TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Felicità

“Quando la felicità
ci viene incontro non è mai
vestita come pensavamo.
Spesso ci passa accanto
silenziosa e non sappiamo
riconoscerla.”

Romano Battaglia

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Il filo nascosto

 di Paul Thomas Anderson.

Londra, anni cinquanta: Reynolds Woodcock, sarto e stilista, affiancato dalla inseparabile sorella Cyril, è all’apice del successo.
Le sue creazioni affascinano le donne della casa reale, le stelle del cinema, le signore dell’alta borghesia.
Reynolds e Cyril vivono in simbiosi, nessuno dei due è sposato. Reynolds frequenta donne sempre diverse che lo venerano fino a quando non si esaurisce la sua vena ispiratrice. Tutto questo fino a quando non incontra casualmente Alma, giovane e bella cameriera che diventerà musa e modella e soprattutto compagna di vita.
Alma è soggiogata dalla personalità del sarto e ne è innamorata, ma quando lui inizia a soffrire “l’abitudine” del rapporto e infastidirsi dell’esuberanza della ragazza che “disturba” il suo lavoro decide, con il sostegno iniziale della sorella di allontanarla.
Alma troverà il modo di renderlo dipendente e riuscirà a farsi sposare, demolendo anche il ricordo della madre di lui, morta da anni ma ossessivamente presente nella vita dello stilista.

 

Film pluri candidato e anche premiato.
La trama può farlo sembrare una storia d’amore. L’amore c’è, ma non nel senso più facile della parola, è più un thriller psicologico, se penso al finale mi ricorda la trama dei film di Hitchcock.
Non dico tutto del film, per chi volesse vederlo, e secondo me ne vale la pena, perchè ci sono dentro tante sfumature che toccano l’animo umano.
Nel film trovi il rapporto vittima-carnefice, c’è la seduzione dello scapolo manipolatore, la maniacalità, l’ossessione istrionica, c’è l’immagine, la strisciante allucinata psicologia, la complessità dei rapporti, il complesso  d’Edipo…
A mio giudizio film raffinato proprio nella sua lentezza che fa assaporare ogni situazione, soprattutto quelle nascoste da scoprire un poco alla volta, come c’è da scoprire un fantasma.
E’ un film che cattura l’occhio e l’anima, un film ambiziosamente emotivo, ben diretto, bella la scenografia, la fotografia, stupendi i costumi, ben recitato; splendida l’intensa carismatica interpretazione di Daniel Day-Lewis (Reynolds Woodcock), straordinaria Vicky Krieps (Alma), all’altezza del ruolo Lesley Manville (Cyril).
E il filo nascosto qual’è? Io l’ho trovato, un po mi ha aggrovigliato, se vi va di cercarlo….
(il film è tratto da una storia vera)

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