TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

San Andreas

di Brad Peyton

 

California: la faglia di Sant’Andreas da vita ad un terremoto di magnitudo 9.
Lo sciame sismico corre inaspettatamente dalla diga di Hoover in Nevada, scrolla Los Angeles fino ad arrivare a San Francisco, tutto seguito dall’onda d’urto che viaggia sulla stessa linea.
Le strade si inarcano, i palazzi crollano, i ponti si spezzano, valanghe di detriti, auto in precario equilibrio o sott’acqua…
Ray Gaines, pilota di elicotteri della squadra di soccorso dei vigili del fuoco, tenta di salvare la sua ex moglie Emma e la loro figlia Blake.

       

Premetto che non amo il genere catastrofico, ma un’amica lo propone, lei è un tipo adrenalitico, e allora proviamo.
Devo riconoscere che è un film visivamente spettacolare grazie alla grafica da computer, è inquietante, ha un ritmo infernale, frastornante.
Ovviamente la famiglia si salva (ma forse il film voleva parlare dell’unione familiare?), come era prevedibile, anche tra le situazioni sul limite del possibile…Davvero un film inverosimile, esagerato, molto molto “americano”.
Se volete passare due ore a non recepire nulla se non l’azione accomodatevi!
O se qualcuno ama i muscoli ce ne sono a iosa, tutti quelli di Dwayne Johnson, comunque un bel vedere, e perchè no, anche quelli di Alexandra Daddario.

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Leggende romane

Lo scrittore Stendhal ha raccontato questa strana storia: un giorno il Diavolo passeggiava con il Vento per Roma, quando, giunti in Piazza del Gesù, si fermarono davanti alla Chiesa del Gesù.
Il Diavolo chiese al Vento di attenderlo fuori dalla chiesa perchè voleva entrarvi per fare qualcosa…
Ma il Diavolo da lì non uscì mai più e il Vento è ancora lì che lo attende passeggiando su e giù e questo crea le correnti che caratterizzano la piazza.
In verità la ventosità della piazza è dovuta dal fatto che è collocata al centro di cinque strade: via del Plebiscito, via del Gesù, Corso Vittorio Emanuele II, via Celsa e via d’Aracoeli.
Probabilmente Stendhal raccontò questa storia per alludere alle capacità di conversione dei Gesuiti, che sarebbero riusciti a convertire persino il Demonio, un’altra corrente di pensiero dice che la storia sia stata raccontata per denigrare il potente Ordine dei Gesuiti, titolare della Chiesa, accusandolo di essere tanto corrotto da riuscire a trattenere tra le sue fila addirittura il Diavolo.

Un’altra leggenda racconta che, vista la straordinaria bellezza della Chiesa del Gesù, Lucifero vedendola si ingelosì terribilmente e decise di distruggerla, arrivò a notte fonda su un carro demoniaco trascinato dal Vento.
Ma rimanendo così tanto affascinato dalla bellezza della Chiesa, quando arrivò l’Alba, nella fretta di fuggire abbandonò la piazza lasciando lì il Vento, che ancora attende il suo ritorno.

Piazza del Gesù era anticamente chiamata Piazza di Santa Maria della Strada, che era una piccola chiesetta demolita poi per far spazio alla grande chiesa dei gesuiti, conosciuta come Chiesa del Gesù. Bellissima.


All’interno ci sono diverse cappelle , tutte stupende, ma quella di S.Ignazio è un capolavoro di barocco romano, progettata dal padre gesuita Andrea Pozzi; ha quattro colonne di lapislazzuli e bronzo dorato; il gruppo della SS.Trinità che si trova sulla cornice ha un angelo che regge il globo terrestre, per molto tempo fu creduto un blocco di lapislazzuli, il restauro ha scoperto essere un comune laterizio solo ricoperto di lapislazzuli ;
nella nicchia in mezzo all’altare ci sono due angeli che reggono una tazza col nome di Gesù inciso in cristallo di rocca; la statua di S.Ignazio oggi è di rame argentato, originalmente era di puro argento (fu fusa per consentire a Pio VI di pagare l’enorme tributo imposto da Napoleone col trattato di Tolentino), quando fu posta , essendo il gruppo della SS. Trinità di stucco, Pasquino non si fece passare il momento: “Quando il Padre Eterno vide S. Ignazio d’argento, restò di stucco!”; una tela che, attraverso un marchingegno barocco, veniva alzata il giorno della festa del Santo il 31 luglio, permette la spettacolare comparsa della statua di Sant’Ignazio in gloria, dopo un accurato restauro eseguito nel 2007, ogni pomeriggio alle 17:30 e la tela viene abbassata per permettere ai turisti di ammirare la comparsa della spettacolare nicchia
sotto l’altare riposa il corpo di Ignazio, in un’urna di bronzo dorato

Nella chiesa c’è anche una cappella dove è venerata l’immagine sacra che dava nome alla antica chiesetta di S. Maria della Strada.

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