TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Li Po

“Gli uccelli sono scomparsi nel cielo,
e ora si esaurisce l’ultima nuvola.
Sediamo assieme, la montagna ed io,
finchè  non resta che
 la montagna.”

Li Po

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E l’eco rispose – Khaled Hosseini

Shadbagh, piccolissimo paese dell’Afghanistan.
Abdullah e Pari sono fratello e sorellina di tre anni.
Vivono con il padre Sabur, poverissimo, la matrigna, che soffre di depressione e un fratellastro.
Sabur un giorno decide di affrontare un viaggio verso Kabul, con lui porterà Pari, ma Abdullah, che è legatissimo alla sorellina decide di partire con loro.
Pari viene viene venduta ai coniugi Wahdati, famiglia benestante, dietro un ottimo compenso economico che aiuterà la famiglia di Sabur a risollevarsi in parte dalla povertà..
Abdullah è distrutto da questa decisione, ma che non può impedire e che non perdonerà mai al padre.
Di Pari si prende cura Nilla, che non può avere figli. E’ una donna colta, una poetessa dalle idee progressiste.
Diversi eventi tragici, tra cui la guerra russo-afghana sconvolgerà le vite di tutti i protagonisti, e nuove persone entreranno nelle loro vite.
Riusciranno i due fratelli a ritrovarsi? E che ruolo avranno le piume di uccello nelle loro vite?

La storia è accattivante, come tutte le storie scritte da questo autore.
La trama è ricca di personaggi e intrecci delle loro vite. E’ una storia drammatica, toccante, ma d’altra parte quando sono coinvolti i bambini il mio cuore trema.
Mi sento di consigliarlo, ben scritto, anche se rispetto agli altri libri che ho letto dello stesso autore, è quello che mi piace di meno. A tratti è pesante, trovo ci sia troppa carne sul fuoco, troppe storie a volte dissonanti tra loro, anche se ognuna è legata alle altre, un puzzle a volte non molto chiaro e con troppi salti temporali, la trama coinvolge tre generazioni, dagli anni ’50 a oggi.
E’ interessante leggerlo comunque anche per scoprire quanto amore ha Khaled Hosseini per la sua terra.

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