TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Prisoners

su gennaio 16, 2022

di Denis Villeneuve


Conyers, provincia tra i freddi Boschi della Pennsylvania: i Dover e i Birch, amici e vicini di casa si ritrovano a pranzo per festeggiare il Giorno del Ringraziamento, la giornata si prevede allegra. Le due figlie delle coppie, Anna e Eliza, di sei e sette anni, escono per giocare e scompaiono. A capo delle indagine per il loro ritrovamento, c’è il detective Loki (Jake Gyllenhaal), esperto di rapimenti, razionale, lupo solitario dall’intuito sorprendente, apparentemente disincantato. Loki arresta Alex (un ragazzo con problemi mentali, che ha subito da bambino un rapimento), proprietario di un camper parcheggiato nelle vicinanze proprio dove scompaiono le bambine. Quando Alex viene rilasciato per mancanza di prove Keller Dover (Hugh Jackman), devoto e fanatico cristiano, patriota, decide di agire da solo, spalleggiato da Nancy Birch, moglie di Franklin che invece è contrario a questa decisione. Mentre vengono seguite diverse piste aumenta in Dover la pressione nervosa,  pensando che la figlia sia in pericolo di vita, completamente fuori di sé, decide di dover agire il più presto possibile anche con modalità cruente. 
E poi arriverà Holly Jones…
Quello che sembra l’indiziato del momento sfugge un’attimo dopo….Chi sarà davvero il colpevole della sparizione delle piccole? Qual è il confine tra giusto e sbagliato?

E’ un thriller drammatico, inquietante, cupo: personalità ambigue, istituzioni, la lotta e la disperazione delle famiglie… In questo film ho trovato tanto, tanto dolore, tante emozioni,  c’è il lecito, l’illecito, lo smarrimento istituzionale, la pressione religiosa, il simbolismo, il falso perbenismo, l’etica, la violenza mascherata, la corsa contro il tempo, i sospettati e gli insospettabili. Un “labirinto” (questa parola ha un grande peso nel film) dove la società american fluttua, sfuggendo a verità nascoste da sempre, dove i personaggi si dibattono in dilemmi e lotte interiori tra il bene e il male. 
Bravissimi gli attori, ma meraviglioso Paul Dano (Alex).
Sceneggiatura perfetta, con colpi di scena continui.
La fotografia è perfetta nel suo grigio doloroso.
Il finale? Vi sorprenderà. Da vedere assolutamente, uno tra i più bei thriller che ho visto. Un film che tira fuori i lati più oscuri della persona.

 


2 responses to “Prisoners

  1. vincenza63 ha detto:

    Grazie per la tua recensione 😊
    Buona domenica 😊

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