TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Il Ritorno di Mary Poppins

di Rob Masrhall

 

Michael Banks abita ancora nella casa di famiglia in Viale dei Ciliegi 17. Come quando era piccolo e venne accudito, insieme a sua sorella e Jane, che ora vive da sola, da una tata speciale, Mary Poppins.
Insieme a loro ci sono i figli di Michael: Annabel, John e Georgie, rimasti orfani prematuramente della mamma.
Michael, seguendo le orme del padre e del nonno, lavora presso la Banca di Credito, Risparmio e Sicurtà di Londra, ma con un contratto a scadenza; Jane, ereditando le idee della mamma, è sempre molto impegnata a combattere per i diritti dei lavoratori
Malgrado l’aiuto di una governante in casa regna il caos e i bambini sono spesso tristi e poco gioiosi, non riescono a costruire un rapporto sereno con il padre.
E si prospetta un problema grave, il signor Wilkins, direttore della banca, decide di gravare un’ipoteca sulla casa dei Banks, con la scusa di aiutarli economicamente
Chi potrà aiutare la famiglia Banks?
Forse una bambinaia che ha poteri magici….

 

   

 

 

Oggi la ciurma del vicinata era ridotta a due, ma mi hanno dato un bel da fare, prima gioco all’aperto, ma, malgrado il sole, il vento era gelido e siamo dovuti rientrare presto, poi una merenda e un po di Lego e poi stremati un film, scelto da loro.
Mary Poppins, per capirci, non il primo, quello del 1964, già l’avevamo visto e allora via con il secondo.
Film, pluricandidato e premiato, non è il sequel del primo, direi un remake.
Anche qui, musica, fantastiche avventure, si ritrovano vecchi personaggi, ad esempio lo spazzacamino (che è diventato un lampionario vista l’epoca più vicina a noi) che non è Bert ma Jake, personaggi stravaganti, l’Ammiraglio Boom (un bravissimo David Warner) con il suo cannone, invece dello zio Alber (quello del té sul soffitto, che io preferivo) troviamo una bizzarra zia, Topsy.


Ritroviamo molte situazioni dell’originale ma cambia l’ambientazione, cambiano le tematiche sociali, che tolgono molto della gioiosità che c’era nel primo (sono di parte, lo preferisco in assoluto rispetto a questo).
Emily Blunt è bravissima, le devo dare atto, ma sinceramente il carisma di Julie Andrews (che vinse un Oscar) non c’è.
La scena che ho apprezzato è quella della vasca da bagno, fantasiosa direi, d’altra parte qui ci sono sorprendenti effetti speciali.
Belli i costumi, la scenografia, un film delizioso, si, ma non ne capisco il senso, forse chi mi segue sa che non amo sequel o remake, trovo che non siano mai all’altezza dei primi.
Questo ad esempio,, non può eguagliare il primo.

 

 

Quando ero piccola questa scena mi faceva sognare…e anche adesso….

 

 

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da l’Orlando furioso

“Se, come il viso, si mostrasse il core, …”

Ludovico Ariosto

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