TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Tristezza e crostacei

su settembre 25, 2022

Domani pomeriggio non sarà proprio una giornata serena, la cagnolina dei miei vicini verrà addormentata per sempre, purtroppo non è stato possibile curarla più di tanto e da ieri notte è praticamente paralizzata.
Per i bambini sarà dolorosissimo, visto che è con loro da 12 anni e spesso usciva con noi in giardino. Già so che la bambina deve studiare e disegnare i pesci e allora mi sono preparata (mentre i genitori porteranno via Lola) una storia da raccontare, spero di dare un po’ di sollievo alla mia ciurma.


Ho pensato al Paguro Bernardo (o Bernardo l’eremita), che si presta simpaticamente ad inventare una storia, mi sono ricordata che mio nipote da piccolo rideva come un matto solo a sentirne il nome.
Credo che molti di voi lo conoscono…
E’ un crostaceo diffuso anche nel Mediterraneo.
Come i suoi simili ha dieci zampe e due grosse chele, ma sfortunatamente il suo addome è privo della corazza, questo lo rende indifeso.
Ma se madre natura si è dimenticata di fornirgliela, Bernardo ha sapientemente rimediato creandosi una corazza artificiale.
Caccia un mollusco dalla sua conchiglia e ne prende possesso, con questa si sposta lasciando uscire solo le zampe, si muove sui fondali marini e quando si sente in pericolo rientra nella conchiglia. Quando questa diventa piccola cerca una conchiglia più adatta e la cambia. Per essere ancora più sicuro il Paguro Bernardo installa sulla conchiglia le attinie (anemoni di mare) che servono per la mimetizzazione e per la difesa, infatti queste hanno dei tentacoli velenosi che tengono lontani i nemici, a sua volta l’attinia si nutre dei residui del pranzo del crostaceo o si nutre di ciò che incontra durante gli spostamenti. Se la conchiglia è grande a volte si possono notare fino a quattro/cinque attinie.
Bene! Ora mi devo solo concentrare per inventare una storia allegra e che abbia anche un senso sulla convivenza. Spesso invento al momento e se uno di loro fa domande aggiungo qualcosa che ne inglobi la risposta.

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23 responses to “Tristezza e crostacei

  1. maxilpoeta ha detto:

    purtroppo anche per gli animali ci sono momenti in cui dire addio alla vita, la loro dura molto meno che la nostra. Tu con la tua fantasia sono sicuro che riuscirai a far comprendere ai piccoli questi tristi passaggi, la vita in fondo si trasforma sempre per rinascere sotto altre spoglie…👍👍

  2. Kikkakonekka ha detto:

    Riguardo la cagnolina… io sarei disperato e mai riuscirei a sollevare il morale dei miei familiari. Davvero.

  3. Daniela ha detto:

    brutta esperienza quella di non ritrovare più il compagno peloso in casa. L’ho provata tra infanzia e adolescenza quando la morte non era ancora entrata a far parte dell’ordine di cose e la rabbia oscurava la consapevolezza che tutto ha una fine. È stato devastante, spero che per loro sia meno pesante la sofferenza. Ciao

  4. labisbetika ha detto:

    Non sapevo queste informazioni sul paguro! Ma amando gli animali mi ha fatto molto piacere scoprirle.
    Per il cagnolino… eh posso solo immaginare cosa stanno provando o tuoi vicini, ed in parte anche tu. Io ho avuto un’esperienza simile con una gattina… era incurabile e non hanno potuto risvegliarla. Da allora credo di aver deciso di non volermi più affezionare a degli animali. Lei viveva libera nel giardino di casa, non in appartamento, ma era comunque una dolce amica di famiglia. E pazienza. Gli animali domestici vivono meno di noi, quindi prima o poi quel triste momento in cui bisogna dirgli addio arriva.
    Il fatto di creare una storia per i bimbi è davvero tenero da parte tua.
    Un abbraccio virtuale ed alla prossima. ☺️

    • fulvialuna1 ha detto:

      Grazie per le tue parole e per aver raccontato la tua esperienza.
      Noi abbiamo perso diversi amici pelosi negli anni, ma non possiamo farne a meno, il loro amore è immenso e noi stessi possiamo donare serenità a quelli che hanno avuto esperienze difficili.

  5. marcello comitini ha detto:

    La notizia su Lola è triste anche per me perché mi ricorda la fine del mio cane Nando. Avrei desiderato qualcuno che mi distraesse raccontandomi una storia come quella che tu, cara Paola🌹, hai narrato (lo hai fatto, vero?) alla tua “ciurma”. Una storia hai detto di convivenza, con-vivenza per dimenticare la morte.

  6. luisa zambrotta ha detto:

    Buona creazione sul Paguro Bernardo…

  7. bernard25 ha detto:

    Bonjour désolé pour ton chien il faut savoir apitoyer sa souffrance courage
    Le jour vient de se lever c ‘est l’heure du petit déjeuner
    L’occasion pour moi de te rappeler notre amitié
    Je voulais mettre un peu de sucre dans ton café
    En te souhaitant une bonne journée
    Le soir après ce petit écris pour toi
    Me rends heureux en pensant que tu es pu le lire
    Tu es un ami ou une amie merveilleuse
    Je te destine un petit bisou
    Ton ami BERNARD

  8. shio76 ha detto:

    Che cosa triste… Mi dispiace per la cagnolina, ma a volte non si ha altra scelta, purtroppo. 😞
    Un abbraccio.❤️

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