TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Lontani in amore…

…il tempo che ci separa non ci logora, attesa e desiderio nutre l’amore.

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“Solo chi necessita di un tocco delicato, sa toccare con delicatezza.”

Hermann Hesse

 

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Amore

Divampa come il fuoco, brucia forte…e quando il tempo passa bisogna manenerlo vivo…

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Canto popolare coreano

Ascolta, amore: prendimi per mano                                                       
cammineremo fino alle montagne,
sempre vicini i rivi guaderemo.
Lontano è il cielo, ma se andiamo insime
è vicino vicino.
Pare lontano il limite del mondo
ma è vicino per noi
se andiamo insieme.
Non ho che povertà come unica dote
e tu pure sei povera.
Però nel mondo immenso
un angolo piccino troveremo.

 

Trovo che sia bellissimo!

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Cercare

“Bisogno di: qualcuno che ti sollevi in cielo, 
qualcuno che ti faccia apprezzare di nuovo
le piccole cose, che segua il tuo profilo, ti
scompigli i capelli e ti chiami tutti i giorni.”

Lorrie Moore

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Amore

“L’amore, come la morte, cambia tutto.”

Kahlil Gibran

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Ah l’amore!

“E’ certo che nel mondo degli uomini nulla è necessario, tranne l’amore.”

Johann Wolfgang Goethe

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Queste parole le sento come un abbraccio

Farfalle

Quando poniamo molta fiducia o aspettative in una persona, il rischio di una delusione è grande.
Le persone non esistono in questo mondo per soddisfare le nostre aspettative così come noi non siamo qui per soddisfare le loro.
Dobbiamo bastare… dobbiamo bastare a noi stessi sempre e quando vogliamo stare con qualcuno dobbiamo essere consapevoli che stiamo insieme perché ci piace, lo vogliamo e stiamo bene, giammai perché abbiamo bisogno di qualcuno.
Una persona non ha bisogno dell’altra, esse si completano… non per essere due metà, ma per essere un intero, disposte a condividere obiettivi comuni, gioia e vita.
Nel corso del tempo, ti rendi conto che per essere felice con un’altra persona, è necessario, in primo luogo, che tu non abbia bisogno di questa persona.
Comprendi anche che la persona che ami (o pensi di amare) e che non vuole condividere niente con te, sicuramente, non è l’uomo o la donna della tua vita.
Impari a volerti bene, a prenderti cura di te stesso e principalmente a voler bene a chi ti vuole bene. Il segreto non è prendersi cura delle farfalle, ma prendersi cura del giardino, affinchè le farfalle vengano da te.
Alla fine troverai non chi stavi cercando, ma chi stava cercando te.

Mario Quintana

 

 

 

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Le donne amano

“……E sto abbracciato a te
Senza chiederti nulla, per timore
Che non sia vero
Che tu vivi e mi ami.
E sto abbracciato a te
Senza guardare e senza toccarti.
Non debba mai scoprire
Con domande, con carezze,
quella solitudine immensa
d’amarti solo io.”

(Pedro Salinas)

 

Arrivi a Roma e sali l’Aventino, uno dei colli romani dove la brezza del vento accarezza vestigia antiche, resti di mura illuminate, gatti sornioni addormentati su marmi scolpiti dai secoli, ti abbraccia e ti scompiglia i capelli, e alza la gonna di seta. E capisci di essere in una magia.
Ma se poi la magia la fai attraversare in un cortiletto che ricorda gli anni ’50, con poche piante essenziali, una statua femminile di gesso, e la fai entrare tra tende rosse e profumo di recitazione…ecco allora sai che sei nel posto giusto per dare ai tuoi occhi alla tua anima e al tuo cuore un momento speciale.
E se ti siedi sulle poltroncine rosse, guardi il palco del teatro Anfitrione e ci trovi un letto, un baldacchino, abiti appesi alle gruccie e una piccola borsa che penzola in attesa di chi sa cosa…allora pensi che davvero qualcosa stia accadendo.
Sulla sala scende il silenzio e tu non vedi nient’altro che movimento e ascolti musica che subito ti rapisce. In questo momento entri dentro un’altra dimensione, che subdola e accattivante ti affascina fino all’ultimo momento.
Guardi Nora, la bella e prosperosa prostituta che rossa di capelli vive l’amore come un obbligo, come una sconfitta, come una malia da cui non può sganciarsi, è la donna che ha tre anime, quella che da, quella che vorrebbe prendere, quella che non riesce a farlo…perchè non riesce’? Perchè la sua malia “pura” è Domenico, il marito scanzonato e prepotente che sa abbracciare non solo il suo corpo ma anche la sua fragile anima.  E guardi il giovane poeta, che non cerca l’amore carnale come fonte di maturità, ma cerca una musa a cui dedicare parole di puro sentimento…che cerca se stesso e forse non lo trova.
Il mio cuore è stato un continuo tumulto, per quella donna che vive l’altalena dell’amore, che può essere una gioia ma anche un profondo dolore, che ti può far smarrire ma anche schiavizzare, che ti può gratificare ma anche annientare.
E quanto una donna può essere forte per resitere a tutto questo?
Tanto, perchè l’Amore è un sentimento che non ha una ragione, è un istinto, è una dedizione senza limite, è un viaggio alla scoperta di se stessi.
E quel viaggio lo farà Nora, lo farà Domenico, lo farà il giovane poeta.
E quando Nora chiedera al Padre che è nei cieli…”sia fatta la tua volontà…ma la mia, la mia quando…”, nel monologo finale questa donna metterà a nudo tutta se stessa, dando tutta se stessa, non potrete più resistere, la commozione vi inonderà, gli occhi si inumidiranno, il cuore l’abbraccierà e non potrete uscire da quella dimensione senza aver fatto vostro un viaggio che non ha ritorno, non ha certezze, ma sarà un viaggio dove l’Amore confermerà che sa attraversare ogni limite, ogni olte, ogni barriera. Il monologo è l’argine che si rompe e inonda tutto il Teatro.


Grazie a Barbara Bricca (Nora), a Guido del Vento (Domenico), a Gabriele Planamente (il giovane poeta), per la loro forte, emozionante, coinvolgente recitazione, non vi lasciano scampo, vi entrano nel sangue.
Nora mi ha tolto il respiro, Barbara me lo ha ridato, Guido mi ha affascinato e trascinato, Gabriele mi ha ammaliato.
Guido del Vento è anche il regista di questa opera giovane, fresca, forte, con un profondo messagio.
E se poi ci mettete le poesie di Marco Corsi…avrete la voglia di ascoltale e riascoltarle e riascoltarle…un abbraccio senza ritorno, per me così è stato.
Tutti loro hanno dato il cuore, ogni cuore ha battuto in modo diverso, ma quei cuori erano uno solo.
E la borsetta che ho nominato parlando della scenografia? Ecco, lì, in quell’oggetto che penzola c’è un messaggio forte, è il simbolo delle mani che attingono e che l’Amore non ferma, anzi dona e concede.
Anche questo è il mistero dell’amore che molte donne hanno vissuto e che ancora oggi vivono.
Teatro è vita reale. Il pubblico lo ha recepito e gli occhi commossi lo hanno dimostrato

Ci tengo a dire che in teatro era presente anche mia figlia (autrice degli scatti)  che è rimasta affascinata da questa opera che ha definito “…inizialmente leggera e ilare (dialetto romano e battute scaltre e simpatiche) fino ad arrivare ad un tema forte e tanto attuale…mi sono divertita ma ho anche pensato con profondità…loro sono tutti e tre speciali….”
Credo che se una ragazza di una così giovane età ha recepito tanto, questo spettacolo è davvero arrivato dove doveva. Anima e cuore.

 

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Lettere…

Amo le valli d’inverno, mia Mary, quando siamo seduti vicino al fuoco, con il profumo del ciocco di cipresso che riempie  la casa e la neve che cade, il vento che la solleva, i ghiaccioli ai vetri delle finestre, il suono del fiume in lontananza e la voce  della tormenta bianca che si  fondono nelle nostre orecchie.
Ma se il mio piccolo amore non fosse con me, non ci sarebbe valle, neve, profumo di legna di cipresso, cristalli di ghiaccio, rumore del fiume, tormenta che incute timore. Che tutte queste cose svaniscono se la mia adorata piccola è lontana da loro e da me.

Kahlil Gibran a Mary Haskell

(da Gibran Love Letters)

 

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