TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Abbandono

Volata sei, fuggita
come una colomba
e ti sei persa, là, verso oriente.
Ma son rimasti i luoghi che ti videro
e l’ore dei nostri incontri.
Ore deserte,
luoghi per me divenuti un sepolcro
a cui faccio la guardia.

Vincenzo Cardarelli

 

Sentimento e rimpianto: una poesia struggente.
Una nostalgia dolorosa che lascia spazio alla solitudine, ma anche ai ricordi.
Trovo che sia una poesia bellissima, delicata, dove la parola, senza eccessive liriche, ma limpida nella forma, crea in me un’immagine di profondo amore.

4 commenti »

Conner tu sei l’amore

Conner ha 9 anni, è americano; ha un fratello di 7 anni, Cayden, affetto da paralisi. Conner è uno sportivo, decide di partecipare ad una gara di triathlon:corsa, nuoto, bici. Tutto ok fin qui, ma la particolarità è che decide di portare con se suo fratello. E lo fa. Una storia d’amore senza confini.


 

5 commenti »

Ama

Tieni sempre presente che la pelle fa le rughe,
i capelli diventano bianchi,
i giorni si trasformano in anni.fiori4

Però ciò che è importante non cambia;
la tua forza e la tua convinzione non hanno età.
Il tuo spirito è la colla di qualsiasi tela di ragno.

Dietro ogni linea di arrivo c’è una linea di partenza.
Dietro ogni successo c’è un’altra delusione.

Fino a quando sei viva, sentiti viva.
Se ti manca ciò che facevi, torna a farlo.
Non vivere di foto ingiallite…
insisti anche se tutti si aspettano che abbandoni.

Non lasciare che si arruginisca il ferro che c’è in te.
Fai in modo che invece che compassione, ti portino rispetto.

Quando a causa degli anni
non potrai correre, cammina veloce.
Quando non potrai camminare veloce, cammina.
Quando non potrai camminare, usa il bastone.
Però non trattenerti mai!

Madre Teresa

7 commenti »

“Al servizio dei bambini”

Un grazie di cuore agli psicologi volontari dell’Alma Salus, che portano avanti il progetto “Al servizio dei bambini”, all’interno del reparto oncologico pediatrico e negli ambulatori di odontoiatria, cardiologia, allergologia e diabetologia pediatrica dell’ospedale Umberto I di Roma.
Oltre il sostegno psicologico offrono anche attività ludico-creative.
La vita in ospedale non è facile per i bambini ricoverati e avere accanto persone di questo tipo li aiuta tantissimo, come è di sostegno per molti genitori; condivuidere la sofferenza è sempre una grande forza. Aiutano ad avere fiducia e speranza; hanno pochi mezzi, ma le pareti sono piene di palloncini, cuoricini, disegni colorati. persone che vivono sulla loro pelle l’emozione di far sorridere chi presto lascerà il reparto, l’emozione di aver dato fiducia a chi dovrà sostare per lungo tempo, l’emozione e il dolore di dare un sorriso a chi si sa andrà via per sempre da questa terra.
Amore e dolore, lacrime e sorrisi, gioia e professionalità.
Il bambino ospedalizzato anche se consapevole della malattia sostituisce per qualche attimo il dolore alla gioia e alla cvonsapevolezza di essere amato.
Amare e dare è ricevere più di cento volte tanto, è l’insegnamento che ci dà la forza di affrontare tutto quello che ci si presnta.
Grandi ragazzi che credono in quel che fanno, volontari (che ben vengano ma su cui lo Stato sempre più si appoggia, ma che dovrebbe essere il primo ad impiantare certe situazioni).
vi lascio con il mio grazie e le parole di Don Bosco:
Amate ciò che amano i giovani, affinchè essi amino ciò che amate voi.”

Lascia un commento »