TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Angeli

La Bibbia è piena di angeli; sono il collegamento tra il cielo e la terra. Sono il collegamento tra Dio e il nostro animo.

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Una melodia…

Voglio pensare che questa notte gli Angeli intonino melodie musicali per accompagnare il viaggio di chi con tenacia e forza sta tentando di scalare la montagna della speranza.

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Si avvicina….

…un Angelo anonimo si presentò a Giuseppe per annunciare la notizia del mistero che stava per compiersi in quella donna che egli voleva ripudiare. Ce lo racconta Matteo (1,18-25):
18 Ecco come avvenne la nascita di Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo.
19 Giuseppe suo sposo, che era giusto e non voleva ripudiarla, decise di licenziarla in segreto.
20 Mentre però stava pensando a queste cose, ecco che gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: “Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa, perché quel che è generato in lei viene dallo Spirito Santo.
21 Essa partorirà un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati».
22 Tutto questo avvenne perché si adempisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta:
23″ Ecco, la vergine concepirà e partorirà un figlio che sarà chiamato Emmanuele, che significa Dio con noi”.
24 Destatosi dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa.
25……..

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Gli Angeli…

Angeli….da sempre…
L’Angelo degli Apostoli, che apre loro le porte del carcere a notte fonda (Atti degli Apostoli 5,19);
l’Angelo di Pietro, che di notte gli scioglie le catene, lo riveste e gli spalanca le porte della prigione (Atti degli Apostoli 2,7-11);
l’Angelo del diacono Filippo, che mette questo ministro del vangelo sulla strada di Gaza per incontrare l’eunuco etiope, funzionario della regina Candace, e così convertirlo (Atti degli Apostoli 8,26);
l’Angelo del centurione romano Cornelio, che gli annunzia la via della salvezza attraverso l’incontro con Pietro (Atti degli Apostoli 10,3; 11,13);
l’Angelo di Paolo, che durante la tempesta che colpisce la nave che porta l’Apostolo a Roma per essere processato, lo conforta e gli assicura che raggiungerà il tribunale di Cesare per testimoniare Cristo (Atti degli Apostoli 27,23-24);
l’Angelo di tutti gli annunziatori del vangelo, che assiste alla lotta che il discepolo deve condurre per compiere la sua missione (1 Corinzi 4,9);
l’Angelo della liturgia e lo presenta lo stesso Paolo nel passo sul velo delle donne (1 Corinzi 11,10).

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Arcangeli

L’arcangelo Gabriele, “La forza di Dio” 

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Animali e anima…

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angelo-con-gattino Dicono che gli animali non hanno un’anima… bè, io non ci credo. Se avere un’anima significa essere in grado di provare amore, fedeltà e gratitudine, allora gli animali sono migliori di tanti esseri umani (J. Herriot) angioletto-con-coniglio

 

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Abramo e l’angelo

Abramo, ormai vecchio, era seduto su una stuoia nella sua tenda, quando vide nel deserto un angelo venirgli incontro.
Quando l’angelo gli fu vicino, Abramo ebbe un sussulto: era l’angelo della morte.
Allora Abramo si fece coraggio e gli disse: “Angelo della morte, ho una domanda da farti: io sono amico di Dio, hai mai visto un amico desiderare la morte dell’amico?”.
L’angelo rispose: “Sono io a farti una domanda: hai mai visto un innamorato rifiutare l’incontro con la persona amata?”.
Abramo disse: “Angelo della morte, prendimi”.

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Un pensiero

A fronte di ciò che è accaduto ieri a una mia amica mi sento di dire che gli Angeli esistono e che non ci lasciano soli per le strade buie del mondo, ci affiancano se li invochiamo.
PENSIEROSO “L’angelo del Signore si accampa attorno a quelli che lo temono e li salva… “
dai Salmi

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Tobia e Raffaele

Esistono gli angeli? Si, e ti allungano la mano quando meno te lo aspetti….Quelli sulla terra non hanno le ali, ma sono angeli speciali. Di quelli del cielo si raccontano tante storie…

Tobi, in età avanzata, riposava all’aperto quando gli escrementi caldi di un passero gli caddero sugli occhi causandogli un’infezione che lo rese cieco.
Incarica così il figlio Tobia di recarsi nella regione della Media per riscuotere del denaro che gli era dovuto. Tobia parte accompagnato dal suo cagnolino e da un giovane ebreo di nome Azaria.
Arrivati sulle rive del Tigri Tobia decide di bagnarsi, improvvisamente dall’acqua esce un pesce enorme che vuole divorarlo, Azaria lo incita a non avere paura e lo aiuta con i suoi consigli a pescarlo e gli raccomanda di conservarne il cuore, il fiele e il fegato. Giunti a destinazione Tobia ritira il denaro e Azaria suggerisce di fare una sosta presso un parente del ragazzo, la cui figlia, Sara, avrebbe potuto essere una sposa ideale per lui;  ma arrivati Tobia viene a sapere che questa è posseduta dal demone Asmodeo, che ha già divorato i suoi precedenti sette mariti durante la prima notte di nozze. Consigliato dal suo compagno, Tobia, malgrado la grande paura, sposa ugualmente Sara e seguendo le indicazioni del compagno, una volta solo con la sposa, brucia in un incensiere il cuore e il fegato del pesce pescato durante il viaggio creando un fetore talmente insopportabile che Asmodeo è costretto a fuggire nelle regioni dell’Alto Egitto, dove viene incatenato mani e piedi dall’Angelo Raffaele. Sara, Tobia e Azaria, si mettono in cammino per raggiungere la casa natale di Tobia, al loro arrivo il giovane ebreo consiglia a Tobia di spalmare il fiele del pesce sugli occhi del padre che riacquista la vista.
Davanti ai tanti strani fatti Tobia chiede ad Azaria chi è veramente e il giovane si presenta svelando di essere in realtà l’Angelo Raffaele. Tobia chiede all’Angelo come avrebbe potuto ricompensarlo per i tanti prodigi e l’Angelo risponde: “Sono Raffaele, uno dei sette Angeli che sono sempre pronti a entrare alla presenza della maestà del Signore. Ora benedite il Signore sulla terra e rendete grazie a Dio. Io ritorno a Colui che mi ha mandato.” (Tobia 12,15).

Raffaele in ebraico è “Dio guarisce”: dalle malattie dello spirito a quelle del corpo, è l’angelo dell’amore, del conforto, della salute.
Raffaele è protettore dei malati.

tobi

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La Bibbia e gli angeli

In tutti i libri della Bibbia appare una presenza sovrumana, che però non è divina, contemplata anche in molte religioni non ebraiche o cristiane: l’Angelo.
Nell’Antico Testamento è menzionato 215: mal’ak che in ebraico è “messaggero”, tradotto in greco, Anghelos (da cui deriva il nostro “angelo”); diventa il nome (o lo pseudonimo) di un profeta, Malachia, che in ebraico significa “angelo del Signore”.
Nella Bibbia l’angelo conserva tracce divine perchè è il semplice rivelarsi di Dio in modo indiretto, attraverso l’angelo è in realtà Dio stesso che appare agli uomini in forma umana per rendersi visibile; l’angelo, pur venendo dall’area divina entra nel mondo degli uomini, parla e agisce visibilmente come una creatura, ma il messaggio che porta è sempre divino; è una personificazione della parola di Dio che annunzia e opera salvezza. Ma gli angeli sono anche qualcosa di più di una semplice immagine di Dio, gli angeli appaiono con una loro entità e identità; nell’Antico Testamento non si parla mai di purissimi spiriti, come noi siamo soliti definire gli angeli, perché per i Semiti era quasi impossibile concepire una creatura in termini solo spirituali, separata dal corpo, Dio stesso è raffigurato con fisonomia, gli angeli hanno connotati e fisionomie con tratti concreti e umani; dopo l’esilio babilonese di Israele (dal VI secolo a.C. in poi) l’angelo acquista, negli scritti, un’identità propria sempre più delineata.
Dalle Scritture Sacre: “Cherubini dalla fiamma della spada folgorante”, posti a guardia del giardino dell’Eden (Genesi 3,24)a, sono coloro che saranno destinati a “proteggere l’Arca dell’Alleanza” (Esodo 25,18-21)arca_01g; ci sono i Serafini della vocazione di Isaia (6,1-7)isaia; nel capitolo 18 della Genesi, gli Angeli, si presentano davanti alla tenda di Abramo come tre viandanti: uno solo di loro annunzia la promessa divina…nel leggere il racconto (19,1), poi, diventano “due Angeli”, ritornano poi a essere “tre uomini” per ritrasformarsi in Angeli (19,15), mentre è uno solo a pronunziare le parole decisive per Lot, nipote di Abramo (19,17-22)abr; e con la fisionomia di un uomo misterioso che si presenta l’Angelo della lotta notturna di Giacobbe alle sponde del fiume Jabbok (Genesi 32,23- 33),gic.
L’Angelo ha anche una sua precisa identità e funzione, per esempio: al ministro siro Eliodoro, che vuole confiscare il tesoro del tempio di Gerusalemme, si fanno incontro prima un cavaliere rivestito d’armatura aurea e poi “due giovani dotati di grande forza splendidi per bellezza e con vesti meravigliose” che lo neutralizzano e lo convincono a riconoscere il primato della volontà divina (Maccabei 3,24-40)Héliodore_chassé_du_Temple; durante un violento scontro tra Giuda Maccabeo e i Siri “apparvero dal cielo ai nemici cinque cavaliere splendidi su cavalli dalle briglie d’oro: essi guidavano gli Ebrei e, prendendo in mezzo a loro Giuda, lo ripararono con le loro armature rendendolo invulnerabile” (Maccabei 10,29-30); a volte è un solitario “cavaliere in sella, vestito di bianco, in atto di agitare un’armatura d’oro”, a guidare Israele alla battaglia (Maccabei 11,8); “cavalieri che correvano per l’aria con auree vesti, armati di lance roteanti e di spade sguainate” (Maccabei 5,2)…tutti sono destinati ad infondere la sicurezza di una presenza forte che, come si diceva nei Salmi, si schiera accanto agli oppressi e ai fedeli per tutelarli e salvarli.
La presenza degli angeli popola la storia della Chiesa da sempre, e come dice Gesù “…non l’abbandona nel momento estremo, quello dell’approdo alla Gerusalemme celeste”.
L'ANGELO SOGNANTE Spesso gli angeli sono rappresentati in cielo come deliziosi e paffuti puttini, come facili figure da ritrarre nelle più disparate situazioni (io stessa, spesso faccio uso di  tali immagini); spesso vengono descritte come misteriose presenze da inserire nell’esoterico, nel magico, sono usati nell’idolatria e nella superstizione.
Ma l’angelo altro non è che il segno dell’unico mistero divino, Dio; è il mediatore tra Dio e gli uomini.
E ce lo ricorda S.Paolo scrivendo ai cristiani di Colossi (città di una provincia dell’Asia Minore), dove aveva polemizzato il loro culto angelico esasperato, che rasentava l’idolatria: “Nessuno si compiaccia in pratiche di poco conto e nella venerazione degli angeli, seguendo le pretese visioni” (Colossesi 2,18); e un anonimo autore della Lettera agli Ebrei (1,5): “A quale degli angeli Dio ha detto: `Tu sei mio figlio, oggi ti ho generato?’ “…. perchè al centro dell’autentica fede cristiana non ci sono gli angeli, ma Cristo che è “al di sopra di ogni potenza angelica” e nel cui nome “ogni ginocchio si piega in cielo, sulla terra e sotto terra” (Filippesi 2,1)

gerarchie-angeliche

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