TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Capolavori…

Decollazione di San Giovanni Battista


(conservata nell’Oratorio di San Giovanni Battista dei Cavalieri nella Concattedrale di San Giovanni a La Valletta, Malta)

Nei vangeli sinottici si racconta che Giovanni Battista fu fatto imprigionare da Erode Antipa perchè il Battista lo condannava per la vita lasciva che conduceva; Erode, per soddisfare Salomè (figlia di Erodiade, cognata e amante di Erode) lo fece poi decapitare.
Di questo terribile evento Caravaggio ne fece un quadro, un’opera straordinaria, unica.
Di grandi dimensioni (361 x 520 cm), è un opera che solo chi ha conosciuto l’esperienza della prigione poteva concepire.
Un’opera piena di dettagli importanti, che fanno riflettere. Ogni personaggio ritratto racconta uno spezzone di vita umana.
Io lo trovo un vero capolavoro, straordinario e nello stesso tempo terribile.

 

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Ritratti

Cinque dipinti che considero gioielli

 

Ritratto di giovane donna detta Antea
Bella e dal sorriso indecifrabile questa giovane donna elegante nelle sue vesti, raffinata la perla che impreziosisce la pettinatura, uno dei miei quadri preferiti.

 

Schiava turca
Conservato nella Galleria nazionale di Parma, colpisce per il copricapo che solo apparentemente è un turbante, in realtà è un’acconciatura delle nobildonne del Cinquecento.
Ciò che mi affascina sono le mani, lo sguardo anche sfrontatatamente malizioso, se mi è concesso, e la delicatezza del batuffolo che tiene in mano…una sensazione di morbidezza.

 

Ritratto di Malatesta Baglioni
Un dipinto che trovo di grande spessore, stupendo.

Ritratto d’uomo con libro
Quello sguardo…che si solleva per un attimo dalla lettura per guardare chi lo sta ritraendo.

 

Ritratto di Lorenzo Cybo
Sempe lo sguardo…l’uomo sembra accorgersi di essere guardato. Il militare avvolto in sete e velluto.

 

Parmigianino

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Princess Galitzin

(dipinto di  Élisabeth Louise Vigée Le Brun, Parigi 1755 – Louveciennes 1842, pittrice francese, considerata una delle più grandi ritrattiste del suo tempo)

 

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Quante croci ci sono in questo momento? Tante…Troppe

Cristo benedicente – Raffaello

 

Cristo risorto – Michelangelo (Basilica di Santa Maria sopra Minerva). Una scultura che io trovo meravigliosa.

 

Cristo e l’angelo – Moretto. Un’opera, per me, realista ed emozionale.

 

Crocifissione – Antonello da Messina. Le croci dei ladroni mi creano brividi.

 

Crocifissione – Mathias Grünewald

 

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Un ritratto…

Sfogliando un libro che parla di tessuti, trovo un’immagine che mi colpisce, appartiene ad una figura femminile a me sconosciuta.
E’ la nobildonna Isotta Brembati, poetessa, intellettuale, poliglotta, nata nel 1530 a Bergamo.
Il ritratto è un’opera di Giovan Battista Moroni.
Sinceramente mi fa un po’ impressione l’ermellino al collo, per altro un collo abbastanza corto…ma il tessuto dell’abito è davvero stupendo, sicuramente di pregiato tessuto.
C’è sempre da imparare curiosando tra la carta che riempie le mie scatole di cartone.

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Tre opere…

…che mi affascinano da sempre.

Sette opere di misericordia – Caravaggio
Che gran movimento in questa opera!
Una donna con bambino, una prostituta, un carcerato, un ubriacone…la morte; neanche l’alito del vento può allontanare l’aria soffocante di questo spaccato di vita.
Ma c’è la carità, c’è dolcezza, c’è realismo…quello che solo un grande artista come il Caravaggio poteva donare alle sue figure.

 

Cena di Emmaus (1601)

Cena di Emmaus (1606)
Avrà avuto anche un cartteraccio, ma che grande talento!
Lo stesso tema per due opere dove alcuni elementi scompaiono, altri resitono, dove la figura del Cristo viene rivoluzionata nell’intensa drammaticità.

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Non invidio il look…soprattutto in estate…

…ma complimenti a Carlo Ceresa (1609-1679), pittore italiano, per i ritratti tanto dettagliati.

Arciduchessa Maria Erna

Ritratto dell’Infanta Isabella Clara Eugenia

Isabella, regina di Spagna 

Ritratto di una lady

Ritratto di una giovane lady

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Madonna col Bambino tra i santi Michele Arcangelo e Andrea

 

 

Un dipinto che adoro (olio su tavola) di Cima da Conegliano.
La Vergine e il Bambino Gesù, san Michele Arcangelo, di cui sono innamorata da sempre…guardare questa opera mi fa pensare alla rinascita sulla distruzione di ciò che è passato…il paesaggio mi suscita questo pensiero: le rovine fatiscenti e ben particolareggiate, in lontananza la città solida, ben strutturata (nella collocazione storica sicuramente un borgo, se ben ricordo proprio Conegliano).
I colri poi, armonia e quel dorato colore che sa tanto d’antico e mi infonde pacatezza. Guardarlo mi da la certezza, Maria e suo Figlio, sono la rinascita su ogni distruzione.

 

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La Dama col liocorno

Un dipinto di Raffaello Sanzio conservato nella Galleria Borghese a Roma.
Se osservo l’intenso sguardo della dama, non vedo la gentilezza che la figura sembra rimandare (bionda, elegantemente vestita, occhi azzurri, verginale se si pensa al liocorno, secondo la mitologia)
Io in questo sguardo vedo la freddezza.

 

Buona serata blogger!

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La Pietà Bandini

Michelangelo Buonarroti la scolpisce tra il 1547 e il 1555 circa.
Un capolavoro, uno degli ultimi dell’artista, dove troviamo quello che sembra essere un suo autoritratto, la figura di Nicodemo.
Un’opera che rappresenta una tragedia (visto il tema rappresentato), un’opera che mi avvince per il fascino estetico ed emozionale.

Museo dell’Opera del Duomo a Firenze.

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