TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Tre opere…

…che mi affascinano da sempre.

Sette opere di misericordia – Caravaggio
Che gran movimento in questa opera!
Una donna con bambino, una prostituta, un carcerato, un ubriacone…la morte; neanche l’alito del vento può allontanare l’aria soffocante di questo spaccato di vita.
Ma c’è la carità, c’è dolcezza, c’è realismo…quello che solo un grande artista come il Caravaggio poteva donare alle sue figure.

 

Cena di Emmaus (1601)

Cena di Emmaus (1606)
Avrà avuto anche un cartteraccio, ma che grande talento!
Lo stesso tema per due opere dove alcuni elementi scompaiono, altri resitono, dove la figura del Cristo viene rivoluzionata nell’intensa drammaticità.

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Non invidio il look…soprattutto in estate…

…ma complimenti a Carlo Ceresa (1609-1679), pittore italiano, per i ritratti tanto dettagliati.

Arciduchessa Maria Erna

Ritratto dell’Infanta Isabella Clara Eugenia

Isabella, regina di Spagna 

Ritratto di una lady

Ritratto di una giovane lady

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Big Eyes

di Tim Burton

 

Siamo negli anni ’50/’60, Margaret Ulbrich, lascia il marito portando con se la figlia.
Margaret è una pittrice; dipinge bambine/i dai grandi occhi tristi che sembrano guardare il nulla.
Casualmente incontra Walter, pittore paesaggista. Si innamorano e si sposano.
Walter, forte del potenziale dei quadri della moglie, inizia a vendere le opere spacciandole per sue, ingannando l’America intera.. Margarth continua a dipingere nascondendosi per circa dieci anni, fino a quando trova la forza per reagire.
Margaret e Walter si separano e inizia un iter legale per far riconoscere la paternità delle opere.
Fino all’ultimo Walter si assegnerà la creazione dei quadri.

 

 

E’ la vera storia di Margaret Keane*, pittrice degli anni cinquanta e sessanta, e del marito Walter Keane.
Un bel film, scorrevole, una bella storia, con un pizzico di rivalsa femminista e strizza l’occhio alla falsificazione. Un po mi ha deluso il finale, troppo esasperatamente centrato sulla figura di Walter.
Ho trovato davvero eccellenti Chistoph Waltz (Walter) e Amy Adams (Margaret ), ben calati nella parte.
Ottima la sceneggiatura. Ottima la colonna sonora.

 

 

 

 

*Margaret Keane, pittrice, nasce il 15 settembre 1927 a Nashville
Sposa Frank Ulbrich dal quale si separa dopo qualche anno e dal quale avrà una figlia.
Conosce e sposa Walter Keane, si trasferisce alle Hawaii, dove vivrà per ventisette anni, nel 1965 divorzia da Walter; nel 1970 si sposa per la terza volta, con Dan McGuire, un giornalista sportivo di Honolulu; nello stesso anno, annuncia pubblicamente, di essere l’autrice dei suoi lavori; diventa Testimone di Geova.
L’ex marito Walter Keane avvia un’azione legale per la paternità delle opere, al processo viene riconosciuto ufficialmente che Margaret è l’artista che ha dipinto i quadri.
Nel 2000 muore Walter senza aver mai ammesso la verità.
Ancora oggi la Keane è una delle artiste più attive di tutto il mondo

 

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Madonna col Bambino tra i santi Michele Arcangelo e Andrea

 

 

Un dipinto che adoro (olio su tavola) di Cima da Conegliano.
La Vergine e il Bambino Gesù, san Michele Arcangelo, di cui sono innamorata da sempre…guardare questa opera mi fa pensare alla rinascita sulla distruzione di ciò che è passato…il paesaggio mi suscita questo pensiero: le rovine fatiscenti e ben particolareggiate, in lontananza la città solida, ben strutturata (nella collocazione storica sicuramente un borgo, se ben ricordo proprio Conegliano).
I colri poi, armonia e quel dorato colore che sa tanto d’antico e mi infonde pacatezza. Guardarlo mi da la certezza, Maria e suo Figlio, sono la rinascita su ogni distruzione.

 

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Petrus Christus

Annunciazione

 

Natività

 

Madonna di Exeter

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Cena in Emmaus

Dipinto (1526 circa) a olio su tela, del Moretto, conservato nella Pinacoteca Tosio Martinengo di Brescia.
Un capolavoro che si riferisce al Vangelo di Luca: due apostoli che invitano un viandante e in questi riconoscono Cristo risorto.
Sembra di guardare una scena a teatro; tutto in dettaglio e particolari. Trovo bellissima la ragazza e il suo lussuoso abito.

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Quadri

“Cristo nutrito dagli Angeli nel deserto” – Ludovico Carracci – Berlino

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La Dama col liocorno

Un dipinto di Raffaello Sanzio conservato nella Galleria Borghese a Roma.
Se osservo l’intenso sguardo della dama, non vedo la gentilezza che la figura sembra rimandare (bionda, elegantemente vestita, occhi azzurri, verginale se si pensa al liocorno, secondo la mitologia)
Io in questo sguardo vedo la freddezza.

 

Buona serata blogger!

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L’ultima cena

Un opera che a me piace molto, Ultima Cena di Daniele Crespi, conservata a Milano, Pinacoteca di Brera. Guardate lo sguardo di Giuda (la prima figura sulla destra, con il mantello rosso), sembnra osservarci con cupezza e una punta di malvagità, o forse di arroganza?

 

Altra opera che adoro,  L’ultima cena del Tintoretto, conservata nella Basilica di San Giorgio Maggiore a Venezia.
Inusuale collocazione: un’osteria; un contesto popolare, una vita quotidiana, con cane, gatto, servitori…Personaggi in ombra ed evanescenti figure angeliche. Una scena terrena che non manca di spiritualità. 

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Cavaliere in rosa

Qualche giorno fa mi sono imbattuta nell’immagine di questo dipinto.
L’autore è Giovan Battista Moroni, che lo ha dipinto nel 1560, è conservato a palazzo Moroni, Bergamo.
Il personaggio ritratto è il ventiquattrenne Gian Gerolamo Grumelli.
Non è proprio il genere di quadro che mi piace, di questo personaggio ritratto mi ha colpito il colore dell’abbigliamento, la seta lussuosa, ma anche la spavalderia dello sguardo.
Quante opere meravigliose esistono!

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