TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Il caso Spotlight

 

 

 

 

 

 

 

 

di Tom McCarthy

 

Giornalisti, inchieste, preti pedofili, arcivescovi, il potere della chiesa romana. Un direttore di giornale, Marty Baron, che non ignora i forti argomenti.
Indagine del quotidiano Boston Globe sull’arcivescovo Bernard Francis Law, responsabile dell’insabbiamento degli abusi su minori. La squadra ‘Spotlight’….e una verità ignorata.

 

 

Qualche giorno fa con le mie amiche abbiamo parlato della pedofilia all’interno della chiesa, e dopo aver letto articoli e documenti abbiamo deciso di vedere questo film.
Un film da vedere, anche se il dramma di infanzie violate fa male, a me fanno vibrare le mani. Un film drammatico, infernale. Il giornalismo, investigativo, quello vero, quello che deve superare omertà, ostruzionismo.
Ottima regia. Sceneggiatura consistente. Trama avvincente. Bravissimi gli attori (Michael Keaton, Rachel McAdams, Brian d’Arcy James, Mark Ruffalo, davvero bravo).
Un film capolavoro per me.

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World war Z

di Marc Forster

 

Sulla Terra si diffonde velocemente una epidemia contagiosissima: ci si trsforma in aggressivi zombi. Occorre ricercare il luogo del primo contagio per poter isolare il virus e approntare un vaccino.
Gerry Lane, ex impiegato delle Nazioni Unite, può contribuire, con le sue capacità, alla vittoria sui zombi. Un eroe con famiglia. Che metterà in salvo su una nave del governo

 

Scene di massa spettacolari quelle dall’alto. Poco originale la trama: famiglia da salvare, eroe, azione, sopravvivenza.
Gli zombi sono rappresentati come figure umane e non si trasformano in quelle figure mostruose a cui siamo abituati ormai da anni
Un film apocalittico come tanti ormai (questo è del 2013), discerto, con diverse incongruenze, poco brivido anche se crea una qualche tensione. se avete tempo da perdere potete guardarlo, io l’ho trovato molto infantile e come mio solito do un no a Brad Pitt….non ne azzecca una (almeno per me)
(eccetto qui https://tuttolandia1.wordpress.com/2018/05/22/fury/ )

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I segreti di Wind River

di Taylor Sheridan.

 

 

La riserva indiana di Wind River, un cacciatore, il corpo di una giovane donna indiana, una recluta dell’FBI, l’inverno duro in una natura selvaggia.
La violenza, i silenzi. Bianchi e indiani. Un passato che torna.
La convivenza con il dolore e la fragilità umana cavalcano la purezza della neve fino a quando il candore si tinge di rosso sangue. Una ragazza violata, un corpo che reclama giustizia.

Un messaggio di umanità e politica, l’analisi del dolore, della famiglia perduta, la lotta con la natura
Un thriller da vedere, per le scene stupende, per il racconto lineare e intenso, per i bravissimi attori (peronaggi principali interpretati da Jeremy Renner, il cacciatore, e Elizabeth Olsen, l’agente) che il regista è riuscito a valorizzare bene delineandone la personalità, per la meravigliosa originale sceneggiatura, per la talentuosa regia. Non ci si focalizza sul delitto, ma su quanto gli eventi della vita possano cambiare i propri obbiettivi e quanto è duro sopravvivere e cercare di non arrendersi. Ottima la colonna sonora.

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Elle

di Paul Verhoeven

 

C’è una donna di mezz’età, a capo di una compagnia di videogiochi, antipatica, dura, ambigua, anche perfida, con al seguito un ex marito debole, un figlio sfaticato, un amante, una madre con tanto di gigolò, un’amica particolare… E c’è un uomo vestito di nero, mascherato che la stupra in casa. La donna non fa una grinza, riassetta la stanza. Non denuncia. E lui torna.
E c’è un gatto dagli occhi verdi, immobile davanti alla violenza a cui la donna tenta di ribellarsi.

 

 

Film geniale, drammatico. Un thriller inusuale, a tratti surreale, perverso se vogliamo. Superba Isabelle Huppert, un’interpretazione incredibile dove riesce a trasformare la violenza in un guizzo vitale, quasi a riempire il vuoto di precedenti negative esperienze familiari ancora incise, e mai risolte, nell’anima; la sua interpretazione è la grande forza di questo film, tanto gigante quanto è minuta nella realtà. Un film che può sembrare corale, ma non lo è, è introspettivo, la figura di donna risulta essere addirittura solitaria….così almeno l’ho visto io. Un film da vedere, per capire ancora una volta quanto sia ipocrita la società in cui viviamo, quanto possiamo essere istintivi e selvaggi. Un film dove ci si aspetta ciò che invece puntualmente non avviene, l’imprevisto è una costante.

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I Figli della Mezzanotte

di Deepa Metha

India, Bombay.
I bambini nati nella mezzanotte del 1947, anno in cui viene dichiarata l’indipendenza dell’India dall’Inghilterra, vengono chiamati “I figli della mezzanotte”, ognuno di loro ha una dote straordinaria.
Quella notte nasce Shiva, da genitori benestanti, e nasce Saleem, da genitori della casta umile dei mendicanti.
L’infermiera che è di turno quella notte in ospedale decide di scambiarli.
I due crescono attraverserando sessanta anni circa di vita accompagnando il fermento contraddittorio dell’India, vivranno l’uno il destino dell’altro, uno l’odio verso l’altro e delle loro famiglie. Parvati, la bella strega sarà sempre presente.

                           

Tratto dal best seller di Salman Rushdie è un film che alterna la drammaticità alla gioia.
Bellissime le immagini, di grande impatto, suggestive. Vi troverete tante location, bambini, elefanti…
Un film pervarso di magia ma anche di realtà, amore e rabbia, poesia e storia…Il ricco e il povero, una trama forse scontata, un film lungo, altalenante, ma io consiglio di vederlo.

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Whiplash

di Damien Chazelle

 

C’è un maestro di orchestra jazz spietato, Terence Fletcher (J. K. Simmons) che lancia sedie e insulti; c’è l’allievo batterista, Andrew (Miles Teller), al suo primo anno in una scuola di musica jazz, che si esercita fino a farsi sanguinare le mani
Un inferno di prove e umiliazioni per il ragazzo, vessato da un maestro aguzzino, direi sadico. Non mancano gli imprevedibili colpi di scena.

Un film che mi è piaciuto molto, anche se “sofferto”, non leggero. Avvincente nel voler dimostrare l’immensa fatica che accompagna il talento, le rinunce ad una vita comune per amore della musica. Una storia forte, commovente, non commerciale. Difficile la figura del maestro che sembra distruggere più che costruire.
Bravissimi gli interpreti, direi eccellenti; pregiata la regia, di classe, che mette in risalto la possibilità di superare i propri limiti anche nei percosi apparentemente distruttivi che la vita presenta in diverse forme (qui il maestro), anche attraverso la sofferenza, il sacrificio…che a volte non da i frutti aspettati; una regia a tratti esagerata, ma coerente. Bellissima la fotografia con immagini bellissime.

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I due volti di Gennaio

di Hossein Amini

 

Grecia 1962: Chester, affascinante quarantenne truffatore americano, Colette, sua moglie, giovane, bella, inquieta, Rydal, giovane intraprendente americano, guida turistica.

I tre si incrociano casualmente in albergo, dove si presenta anche un ispettore che indaga su una truffa che Chester ha perpetrato ai danni di malavitosi.
Durante una colluttazione l’ispettore muore.
Per Chester, Rydal e Colette la vita non sarà più la stessa, complicata dal crimine e dal legame che nasce tra i tre…Rydal resterà affascinato da Colette e dalla misteriosa personalità di Chester.

 

 

Storia tratta dall’onomino romanzo di Patricia Highsmith (che non ho letto).
Location stupenda, bellissima la fotografia, per una storia con tutti i canoni per essere un ottimo thriller, ma abbastanza approssimativo come sceneggiatura, con vuoti sulla trama nel finale; poco credibile Kirsten Dunst (Colette), anche se affascinante e sensuale, deliziosamente raffinata nei costumi, meraviglioso Viggo Mortense, stupenda la sua prestazione nei panni del cinico, tormentato, geloso uomo di affari.

 

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Giovani si diventa

di Noah Baumbach

Josh, regista di documentari, e Cornelia, produttrice, entrambi quarantenni, incontrano Jamie e Darby, una coppia di giovanissimi, innamorati di tutto ciò che apparteneva alla generazione che li ha preceduti.
Josh e Cornelia sono una coppia unita, che ha rinunciato ad avere figli dopo alcune gravidanze perse; l’incontro con i due ragazzi li trascina verso uno stile di vita “esuberante”.
Josh inizia ad indossare un cappello cool, lei prende lezioni di hip hop, partecipano ad una cerimonia dove si usano bevande allucinogene per “liberarsi”…. L’incontro li porta ad avere la convinzione di poter tornare indietro, di poter avere ancora un soffio di giovinezza.

 

 

 

In questi giorni avevo voglia di qualcosa di “leggero”, con Roberta, che mi fa sempre compagnia, soprattutto nei momenti “delicati” della mia vita, abbiamo scelto questo film.
Una commedia divertente ma non accattivante, a tratti un po noiosa. Anche la situazione è abbastanza prevedibile, nella svolta che prendererà la storia.
Comunque bravi gli attori (tra gli altri Ben Stiller, Naomi Watts), ottima la colonna sonora.

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Che cosa aspettarsi quando si aspetta

di Kirk Jones.

 

 

 

Cinque donne in attesa….ognuna diversa per tipo di vita e personalità. Cinque storie diverse.
La fissata dell’autoaiuto, la convinta dell’allattamento, l’alternativa, la top model tacco 12, la giovanissima….. E maschi al seguito.

 

 

Una noiosa e superficiale commedia, neanche mi ha fatto sorridere nelle parti più ilari.
Brave le attrici, Chace Crawford, Brooklyn Decker, Jennifer Lopez, Elizabeth Banks, la migliore. Cameron Diaz, davvero noiosa e “gommosa”

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300 – 300, l’alba di un impero

di Zack Snyder.

 


Leonida, re spartano, incontra gli emissari del re persiano Serse che vuole convincerlo a sottomettersi.
Gli emissari vengono uccisi e Leonida decide di combatter i persiani, ma il consiglio della città non lo approva e Leonida va in guerra utilizzando la sua guardia personale: 300 guerrieri
I spartani vengono tradiiti da uno di loro che, essendo fisicamente deforme non viene fatto combattere. Alle Termopili vengono attaccati dall’esercito di Serse e, dopo diversi giorni di resistenza, vengono sopraffatti e uccisi tutti.
Le città greche, venute a conoscenza del sacrificio dei 300, decidono di organizzare un esercito e affrontare i persiani.

 

 

Film datato 2007, ma i figli di Roberta lo volevano vedere e sapendo che amo il cinema mi hanno invitato in questa full immersion…
Bravi gli attori: Gerard Butler, Lena Headey, Michael Fassbender…Ma più che un film mi è sembrato un videogioco dalla ottima tecnologia.
Storia raccontata con una visione che sconvolge la realtà storica.

 

 

di Noam Murro

Battaglia navale tra i greci e i prsiani, Temistocle contro Serse, le battaglie di Maratona e Salamina
Alle armate di Serse si unisce Artemisia, regina della Caria, rimasta vedova, coraggiosa e sanguinaria, che si porta dentro il dolore dello sterminio della sua famiglia da parte dei greci quando ancora era piccolache comanda una parte della flotta
I greci, che non volevano combattere contro una donna, misero una taglia sulla sua testa. L’astuzia di Temistocle sarà fondamentale per contrastare la flotta persiana.

 

Anche qui immagii forti, che colpiscono. Un sequal violento dove il corpo di Serse domina prepotentemente, dove le sanguinose battaglie si appoggiano a incredibili effetti speciali. dove c’è l’unica scena di sesso, abbastanza forte.

Anche se lontani dalla verità storica e ben farciti di violenza non posso dire che questi film non mi hanno interessato.

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