TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Iris

Dai titani Oceano e Teti nacque la ninfa Elettra; da Elettra (ninfa oceanina) e Taumante (divinità marina) nacque Iride, o Iris, sorella delle Arpie
Iris, dea minore dell’Olimpo, era messaggera degli dei e persificazione dell’arcobaleno; poteva andare anche in fondo al mare e nel mondo sotterraneo.
Iris era una bella giovane vergine con l’aureola colorata come l’arcobaleno e le ali d’oro, venerata nell’isola di Ecate presso Delo.
E l’arcobaleno era la traccia che lasciavano i suoi piedi quando scendeva dall’Olimpo sulla Terra per portare messaggi funesti agli uomini (Hermes che portava messaggi propizi).

 

“Iride rugiadosa con crocee penne, nel cielo traendo mille vari colori dal sole…”(Eneide, IV).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Piccolo carro

L’Orsa Minore è individuabile facilmente grazie alla sua stella più luminosa, la Stella Polare, che si trova all’estremo del Piccolo Carro, così è anche chiamata questa costellazione, infatti le sue stelle più brillanti formano un disegno simile a quello del Gran Carro nell’Orsa Maggiore.
Questa costellazione potrebbe essere stata definita per la prima volta nel 600 a.C., dall’astronomo greco Talete.
E’stata sempre usata come guida dai marinai perchè la Stella Polare mostra il nord; anticamente le popolazioni scandinave ritenevano che la Stella Polare fosse attraversata dall’asse attorno al quale gira l’Universo, perderla di vista significava mettere a rischio la vita dei naviganti.
Nella mitologia greca si dice che Zeus lanciò Callisto (ninfa amata da Zeus) verso il cielo, per difenderla dall’ira di Era; volle trasformala in un’orsa e la lanciò tenendola per la coda che, durante il lancio, si allungò tantissimo…per questo la costellazione appare con una coda lunga rispetto all’animale reale.
In Ottobre il Carro sembra rovesciato, anche qui entra in gioco una leggenda, quella che raccontavano i Pellerossa: il carro si rovesciò trasportando dei colori che caddero sulla Terra, questo diede origine al colore delle foglie rosse d’autunno.

Ma quanta magia si racconta delle stelle? Ispirano da sempre….

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Ancora…

Mentre si discute se soministrare o no vaccini, il Centro europeo per il controllo delle malattie mette al corrente che in Europa dieci milioni di persone soffrono di epatite B e C senza saperlo, ed è devastante sapere che ogni anno si registrano 57mila diagnosi nuove di una di queste infezioni.

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Descrivere il mare…

“Soltanto il mare gli brontolava la solita storia la sotto, in mezzo ai fariglioni, perché il mare non ha paese nemmen lui, ed é di tutti quelli che lo stanno ad ascoltare, di qua e di la dove nasce e muore il sole, anzi ad Aci Trezza ha un modo tutto suo di brontolare, e si riconosce subito al gorgogliare che fa tra quegli scogli nei quali si rompe, e par la voce di un amico.”

Giovanni Verga, 1881

 

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Nepotismo…e un’altra storia

E’ storia, i papi introdussero all’interno della Chiesa una tendenza sostanziale: favorire i propri familiari, soprattutto i loro figli illegittimi, a ricoprire incarichi importanti, anche se non ne avevano le capacità o la qualifica.
Ma chi fu il primo ad introdurre questa pratica?
Fu papa Adriano I (772/795) che, dall’inizio del suo pontificato, assegnò posti di prestigio e responsabilità a membri della propria famiglia.
Un papa indirizzato politicamente a passare tra eventi che segnarono la storia, si barcamenò tra Longobardi, Carlo Magno, ducati, imperi, regine…
Ma Adriano restituì a Roma anche la grandezza monumentale del vecchio impero: ristrutturò gli argini del Tevere danneggiati nel 791 da un’inondazione, restaurò gli antichi acquedotti per migliorare la diffusione delle acque, fortificò le mura; restaurò sia esterni che interni della basilica di San Pietro e il campanile arricchendoli di statue, mosaici, materiali pregiati; e ancora, riedificò i portici della basilica di San Giovanni in Laterano, lastricò di marmo l’atrio di quella di San Paolo, rinnovò a tre navate la chiesa di San Giovanni a Porta Latina e fece riedificare la basilica di S. Maria Graeca (dalla comunità greca formatasi sulla sponda del Tevere dopo essere fuggita dalle persecuzione degli iconoclasti d’Oriente), oggi chiamata Santa Maria in Cosmedin, dotandola di tre navate, un atrio e interni magnificamente restaurati. Socialmente si adoperò per organizzare efficacemente le proprietà terriere della campagna romana incrementando le domus cultae (già volute da papa Zaccaria), utili sia per lo sviluppo intenso del’agricoltura e dell’allevamento di bestiame che per il ripopolamento dell’agro romano, la più celebre fu quella di Capracorum, nella zona di Veio, che sorse su un terreno di proprietà della sua famiglia, i proventi e prodotti erano destinati ai poveri.
Adriano I fu una personalità multiforme, e come molti papi esercitò un vero e proprio senso del potere, gestito con diplomatica prudenza e flessibilità se si pensa al periodo estremamente difficile storicamente.

 

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Fatemi sognare

Un viaggio con la fantasia…mi imbatto in questa immagine e mi viene curiosità. Dove siamo?
Nello Utah, Bryce Canyon, un insieme di anfiteatri naturali formati da guglie scolpite nella roccia.

Pinnacoli prodotti dall’erosione delle rocce dovuta all’azione di acqua, vento e ghiaccio.
Le rocce hanno un’intensa colorazione che varia dal rosso, all’arancio al bianco., che rivelano tutto il loro splendore all’alba e al tramonto.

 

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L’Orsa

L’Orsa maggiore è una costellazione molto luminosa, visibile sempre, in ogni periodo dell’anno e ad ogni ora della notte; non è molto lontana dalla Stella Polare.
Le sette stelle più brillanti dell’Orsa formano il Grande Carro, anche se quest’ultima è considerata una costellazione se stante, forse perchè è tra le più riconoscibili.
Tra le sette stelle sono riconoscibili Mizar e Alcor che ruotano una attorno all’altra. Alcor è visibile solo nelle notti molto buie essendo piccola e poco luminosa.
Secondo la mitologia greca l’Orsa è Callisto.
Callisto era una bellissima ninfa, la favorita della dea Diana, a cui aveva giurato di non sposarsi mai.
Zeus però si innamorò di Callisto e la amò segretamente, dalla loro unione nacque Arcade. La gelosissima moglie di Zeus, Era, la trasformò in un’orsa, desiderando che fosse uccisa da un cacciatore.
Arcade, ignaro di ciò che era accaduto alla madre, crescendo divenne un abile cacciatore. Proprio lui incontrò l’orsa che avendolo riconosciuto gli andò incontro, ma il giovane, impaurito e senza sapere che era la sua bella madre, tentò di trafiggerla con una freccia.


Zeus, impietosito da quello che sarebbe stato un delitto, lo fermò, tramutò il giovane nella stella Arturo (che si trova nella curvatura della coda dell’Orsa) e la madre nell’Orsa Maggiore; Zeus lanciò Callisto in cielo tenendola per la coda che si allungò smisuratamente.
Era, non avendo la soddisfazione di vedere la ninfa morta chiese aiuto a Teti, che lanciò una maledizione che condannò madre e figlio a vagare per sempre nel cielo e non riposare mai sotto l’orizzonte.

 

 

“Vaghe stelle dell’Orsa, io non credea
tornare ancor per uso a contemplarvi
sul paterno giardino scintillanti…”

(dalle Ricordanze)

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Sciogliersi…

Perchè le alpi crescono 2 millimetri l’anno?
Geologicamente la crescita è troppo veloce, ma il mistero c’è…che poi mistero non è: la placca africana spinge quella euroasiatica, lo scontro innalza le linee, e questo è immaginabile a me comune mortale, ma non è solo questo, secondo il Centro di ricerca geoscentifica tedesca la causa è da imputare anche allo scioglimento dei ghiacciai; se lo scioglimento avveniva in 18 mila anni lentamente erodendo 4 mila miliardi di tonnellate di rocce, oggi lo scioglimento è più veloce e accellera ancora di più la crescita di queste meravigliose montagne, che si fermerà drasticamente quando l’ultimo ghiaccio sarà scomparso, comportando la diminuzione della pressione sulla crosta terrestre.


Dal 1979 la copertura glaciale dell’Artico è calata in estensione e spessore in modo preoccupante. La riduzione dei ghiacci incide sull’ecosistema, altera le correnti e questo comporta fenomeni metereologici che creano problemi anche alle persone. In inverno l’estensione del ghiaccio è massima fino a marzo, poi inizia a sciogliersi arrivando ad un’estensione minima fino a settembre, oggi è stato calcolato (satellite) che lo scioglimento dura quasi un mese in più negli ultimi 40 anni, sembra poco, ma così non è, perchè questo comporta che cia sempre meno ghiaccio per tornare ad ispessirsi in inverno e più acqua tra i ghiacci; l’acqua assorbe calore e questo amplifica il riscaldamento e la fusione. Si prevede che nel 2040 l’Artico potrebbe non avere ghiaccio in estate.
Se il ghiaccio si scioglie sempre di più, isole e atolli sono in pericolo, come alcuni tratti delle coste italiane (es. Venezia, Versilia…). Gli esperti dicono che in questo secolo i mari si potrebbero innalazare anche di un metro.
Nell’immediato noi siamo ancora al sicuro, ma le generazioni future? Come possiamo non coalizzarci affinchè la colettività potrà fermare la corsa al surriscaldamento, la corsa di questo folle velocissimo cambiamento climatico? Perchè la causa di tutto questo siamo noi: l’uomo! E solo noi possiamo decidere di frenare…

 

PS. L’Australia sta cercando di comprare duemila ettari di terre vicino le isole Fiji per consentire la migrazione graduale di 113.000 persone da un arcipelago di 33 isole coralline ( Kiribati) minacciate dalle acque che si innalzano di 3 millimetri l’anno (ciò vuol dire che in 30, al massimo 60 anni scompariranno).

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Carlo Magno

Frank Ruehli (professore presso l’Istituto di Anatomia dell’Università di Zurigo) e l’antropologo Joachim Schleifring, che nel 1988 classificò il contenuto della sepoltura, ritengono che le ossa custodite in una cappella della cattedrale di Aquisgrana sono quelle di Carlo Magno.


Da 26 anni studiano i resti di quello che potrebbe essere l’imperatore scomparso 1.200 anni fa.
Dalle ossa è stato stabilito che appartengono a un uomo anziano alto 184 centimetri (cosa anomala per quell’epoca) e che pesava circa 78 chili.

 

La tomba di Carlo magno fu aperta una prima volta da Ottone III nell’anno 1000, la lggenda vuole che lo trovò in ottimo stato di conservazione; nel 1165 fu la volta di Federico Barbarossa che fece disporre le spoglie in un sarcofago scolpito nel marmo , che si dice fosse quello in cui fu sepolto Augusto e infine Federico II, nipote del Barbarossa, il quale nel 1215 fece trasferire le spoglie in uno scrigno di oro e argento
Queste manipolazioni fecero sorgere dubbi sui resti dell’imperatore.

 

 

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E brave le donne!

Nei prossimi 13 anni le donne vivranno di più, l’aspettativa di vita si è alzata al 65%, lo dice l’Organizazione modiale della sanità e i ricercatori dell’Imperial College di Londra. Le più longeve saranno le coreane del sud, con una media di 90 anni, segue Francia, Spagna, Giappone. Dal 2030 (e mi devono spiegare come ci sono arrivati tanto lontano) gli uomini ci supereranno…

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