TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

C’è estate e…estate!

Non parlerò di questa estate calda e arida…ne parlano tutti…
Ma cosa accadde nell’estate del 1816?
L’estate dimenticò di arrivare, o meglio, il vulcano Tambora (Indonesia) nell’aprile di quell’anno eruttò con tanta violenza che la quantità di polveri fu enorme, tanto da diffondersi nell’atmosfera schermando per mesi la luce del sole; la Terra si raffreddò causando diversi danni, soprattutto ai raccolti, infatti quell’anno fu definito “della povertà”.
Inoltre ci si aggiunse il minimo di Dalton, una bassa attività solare che rendeva la temperatura mediamente più bassa.
Che dire? La natura comanda, l’uomo la sfida, ma ancora non ha capito che se vuole ci mangia in un solo boccone. Sarà per questo che non mi lamento? Per paura di essere mangiata? 😉

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Ciao estate

Da ieri c’è aria e brezza autunnale…e aspetterò un anno per poter guardare Lady Estate arrivare con la sua bellezza, la colorata passione, il calore dei suoi raggi, i profumi invitanti.

La dea dell'estate  Zula Kenyon

La dea dell’estate
Zula Kenyon

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Agosto

Chi vuole avere mosto, zappi le viti d’agosto.

Summer_Sun

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E’ l’estate…

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Un sepalo, un petalo e una spina
In un comune
mattino d’estate,
Un fiasco di rugiada,
un’ape o due,
Una brezza,
Un frullo
in mezzo
agli alberi –
Ed io sono
una rosa!

Emily Dickinson

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Finalmente!!!

Un proverbio dice: “Se d’agosto la pioggia viene, molto poco si trattiene”, ma così non è stato, sembrava che il diluvio non ESTATI PASSATEdovesse finire mai.
Non è la mia stagione preferita, ma finalmente, l’estate ce l’ha fatta ad arrivare.
E’ la stagione della leggerezza: la spiaggia, i lettini, le tende di tela leggera che filtrano l’allegra del sole; un pic-nic, il relax sotto un albero frondoso, il senso di libertà….
Ennio Flaiano “innamorato” dell’estate l’ha così descritta:
“Non c’è che una stagione, l’estate. Tanto bella, che le altre le girano intorno.”

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Che bella serata!

Ieri sera mio marito mi dice:”Teatro?”
E io:”Teatro” (all’aperto, in piazza, il Marchese del Grillo)
“Moto?”
E io:”Moto” (quindi giubotto e stivali, perchè quando si dice moto non si sa mai dove si va a parare, almeno noi)
“Montagna?”
E io:”Montagna” (e prendo anche i guanti, perchè di notte, lassù, le mani in moto si ghiacciano)
Dopo il teatro decidiamo di salire a non più di 1000mt, erano già le 24,15 quando è terminato lo spettacolo; ci avviamo su, per la strada a tornati, scegliamo un percorso poco battuto, che sfiora i boschi di pini e qualche dirupo. Inutile dire che lo spettacolo è mozzafiato; dopo la forte pioggia e vento del pomeriggio, il cielo è pulito come non mai, illuminato da una meravigliosa luna piena che ci permette di spengere anche le torce. La valle è uno spettacolo, i pini argentati una magia. Rientriamo in casa alle 3, rinfrancati dall’aria fresca e pulita, dal silenzio, da noi.
Una delle tante belle notti della mia vita.

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Piove…

…e tanto, lampi e tuoni a iosa. L’aria è più fresca ma ancora ho voglia d’estate.

“…Improvvisamente fu piena estate.159062
I campi verdi di grano, cresciuti e
riempiti nelle lunghe settimane di piogge,
cominciavano a imbiancarsi,
in ogni campo il papavero lampeggiava
col suo rosso smagliante….”

da Estate di Hermann Hesse

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Caldo

Che caldo!!! Vado a preparare qualcosa di fresco da bere, per me  e l’INPS, che tra un paio di ore si metterà in viaggio per tornare a casa.

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10 Agosto – San Lorenzo

stelle1Cosa chiederò alle stelle questa notte?
Chiederò un viaggio…ma nei ricordi. Un viaggio con immagini nitide, ricordo degli odori, delle risate; chiederò di tornare indietro nel tempo, alle belle notti passate con il naso all’insù nel giorno di San Lorenzo.
Perchè a Roma c’è una forte tradizione attorno a questo santo e mio padre ci regalava sempre una notte diversa. Fin da picoli ci caricava in macchina (mitica 600) e ci portava sull’Appia Antica, in un tratto dove i resti antichi fanno da padroni assoluti e, mentre io e i miei fratelli scivolavamo nel sonno, lui e mia madre stavano lì, sul vecchio plaid, abbracciati ad aspettre di vedere le stelle cadenti; e quando siamo diventati adolescenti ci organizzava una notte sulla spiaggia, con tanti amici, fuoco, risate, chitarra, mangiadischi portatile, balli; o sulla cima del monte Teminillo o Campocatino, sotto un magnifico cielo stellato…Dio mio che bei ricordi! Un pò di nostalgia mi assale. Mio padre, il suo profumo, i suoi occhi a mandorla scuri come la brace, la sua carezza, il suo abbraccio forte e rassicurante, il suo sorriso…Ecco, questa notte chiederò un viaggio nella memoria che non mi tradisca mai.

perseLa notte di san Lorenzo è associata al fenomeno delle stelle cadenti, che evocano i carboni ardenti su cui il santo fu martirizzato; in quei giorni possiamo vedere lo sciame delle Perseidi e l’atmosfera è attraversata da un numero di piccole meteore molto più alto del normale. Il fenomeno risulta particolarmente visibile alle nostre latitudini in quanto il cielo estivo è spesso sereno.

 

san lorOriginario di Aragona, alle falde dei Pirenei (Spagna), San Lorenzo fu uno dei sette diaconi di Roma.
Molto giovane completò gli studi umanistici e teologici a Saragozza dove conobbe il futuro papa Sisto II, insieme lasciarono la Spagna per trasferirsi a Roma.
Quando il 30 agosto 257 Sisto fu eletto vescovo di Roma, affidò a Lorenzo il compito di arcidiacono, cioè di responsabile delle attività caritative nella diocesi di Roma, di cui beneficiavano 1500 persone fra poveri e vedove. Nell’agosto 258 l’imperatore Valeriano aveva emanato un editto, secondo il quale tutti i vescovi, i presbiteri e i diaconi dovevano essere messi a morte: l’editto fu eseguito immediatamente a Roma. Sorpreso mentre celebrava l’eucaristia nelle catacombe di San Callisto, papa Sisto II fu ucciso insieme a quattro dei suoi diaconi, il 6 agosto; quattro giorni dopo il 10 agosto fu la volta di Lorenzo, che aveva 33 anni.
A partire dal IV secolo Lorenzo è stato uno dei martiri più venerati nella Chiesa di Roma e che è radicato profondamente nella tradizione popolare .san_lorenzo Del martirio subito non si hanno certezze: non si sa se fu veramente bruciato sulla graticola messa sul fuoco ardente; di questo santo si sono sempre fatti racconti leggendari, come su molti martiri dell’epoca. La tradizione vuole che un soldato romano che assistette al supplizio raccolse con uno straccio gocce di sangue e grasso mentre il martire spirava, portandole al paese di Amaseno (FR) dove la reliquia è tuttora custodita e ogni 10 di agosto avviene il miracolo della liquefazione del sangue del santo. Nel Medioevo una delle leggende diceva che il corpo del martire fu fatto a pezzi e dato in pasto alla plebe pagana vittima di una carestia. La tradizione dice anche che a Lorenzo fu promessa salva la vita se avesse consegnato i tesori della Chiesa entro tre giorni. Del martirio, in modo più credibile c’è la testimonianza di Ambrogio che racconta dell’incontro e del dialogo fra Lorenzo e il Papa, della distribuzione dei beni della Chiesa ai poveri, infine parla della graticola, strumento del supplizio; c’è la testimonianza di Agostino d’Ippona; di Leone Magno; di  alcune formule liturgiche contenute nei Sacramentali romani…
Sisto III (432-440) costruì una grande basilica con tre navate, appoggiata all’antica chiesa, sulla sommità della collina dove Lorenzo fu seppellito. Nel XIII secolo Onorio III unificò i due edifici, che costituiscono la basilica che esiste tutt’oggi.
San Lorenzo è patrono di bibliotecari, cuochi, librai, pasticcieri, vermicellai, pompieri, rosticcieri e lavoratori del vetro. È patrono della città di Grosseto, Tivoli, Sant’Agata li Battiati (Catania), Aidone (Enna) dove si venera anche una sua reliquia; è uno dei tre patroni della città di Perugia e di Viterbo.
molto venerato.
A Roma gli sono dedicate sei basiliche:
San Lorenzo fuori le mura, nel luogo in cui fu sepolto
San Lorenzo in Miranda, nel luogo in cui sarebbe stato condannato a morte
San Lorenzo in Lucina
San Lorenzo in Damaso
San Lorenzo in Fonte, nel luogo in cui fu imprigionato dal centurione Ippolito.
San Lorenzo in Panisperna, nel luogo in cui fu martirizzato.

X Agosto

San Lorenzo , io lo so perché tanto
di stelle per l’aria tranquilla
arde e cade, perché si gran pianto
nel concavo cielo sfavilla.


Ritornava una rondine al tetto :
l’uccisero: cadde tra i spini;
ella aveva nel becco un insetto:
la cena dei suoi rondinini.


Ora è là, come in croce, che tende
quel verme a quel cielo lontano;
e il suo nido è nell’ombra, che attende,
che pigola sempre più piano.


Anche un uomo tornava al suo nido:
l’uccisero: disse: Perdono ;
e restò negli aperti occhi un grido:
portava due bambole in dono.


Ora là, nella casa romita,
lo aspettano, aspettano in vano:
egli immobile, attonito, addita
le bambole al cielo lontano.


E tu, Cielo, dall’alto dei mondi
sereni, infinito, immortale,
oh! d’un pianto di stelle lo inondi
quest’atomo opaco del Male!

Giovanni Pascoli

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Parchi e giardini

NonantolaCome tutti gli anni, nel periodo in cui salgono vertiginosamente le temperature, la tele propina quello che io definisco “terrorismo mediatico sul clima/salute”: non uscire nelle ore calde se possibile (?), gli anziani in casa, i bambini nelle prime ore, bere acqua, bollino rosso, giallo, verde…..insomma la solita tarantella da anni; quando poi i giornalisti intervistano, la gente dice: siamo andati al parco, ci siamo sdraiati sul prato della villa comunale, abbiamo passato qualche momento sotto gli alberi del parco….Ecco, in Italia abbiamo più di 300 parchi e giardini pubblici e non (almeno quelli conosciuti), abbiamo queste meraviglie sia di tipo storico, culturale, paesaggistico (la mia Roma ne è piena, per non parlare di quello che ho avuto la fortuna di vedere a Palermo, di non aperto al pubblico), nonchè ville comunali, piccoli giardini nei paesetti e quant’altro. Una risorsa preziosa anche in momenti come questi, dove anziani, bambini, chi non può permettersi condizionatori, o semplicemente chi ama la natura, potrebbero stazionare serenamente; spesso queste meraviglie sono abbandonate all’incuria, allo sporco, all’assenza di manutenzione sulle piante. Ci sono parchi chiusi da scoprire per le meraviglie che contengono, e allora non andrebbero valorizzati adeguatamente? Sono un patrimonio da preservare e offrire.

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