TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Lo avevo dimenticato…

…il basilisco. L’ho ricordato solo oggi grazie al mio piccolo vicino di casa che me lo ha mostrato su un suo libro.
La leggenda narra che sia nato da un uovo deposto da un rospo o da un gallo, è un animale fantastico, un mostro dal corpo di serpente con la corona su una testa di gallo. Si dice che: intorno a se creava il deserto perché ha la capacità di seccare gli arbusti, gli uccelli cadevano ai suoi piedi morti, i frutti imputridivano, avvelenava le acque dove beveva, uccideva pietrificando o incenerendo con lo sguardo, quello stesso che potrebbe ucciderlo se si guarda riflesso in uno specchio. Si narra che un cavaliere tentò di ucciderlo con la sua lancia, il veleno da lui prodotto vi si infiltrò e uccise cavaliere e cavallo. Nelle antiche leggende cristiane viene citato come il simbolo della Terra dell’Anticristo o del Diavolo.

Lasciando il fantastico mondo della mia infanzia, nella realtà il basilisco è una lucertola di circa 60 cm di lunghezza che vive negli ambienti fluviali delle foreste del Centro/Sud America; non è letale, ma sa correre sull’acqua per sfuggire ai predatori:, per questo è soprannominato la Lucertola di Gesù Cristo!

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Venere

La nascita di Venere Bouguereau

La nascita di Venere
Bouguereau

La leggenda narra che, Venere (per gli antichi Romani, Afrodite per i Greci), dea della bellezza e dell’amore, sia nata dalla spuma del mare. Paride (principe troiano, secondo la mitologia greca), le donò una collana di perle, che la dea, nel tentativo di allacciarla, ruppe. La collana era formata da sette perle che caddero nel mar Tirreno, davanti alla Toscana; invece di affondare, le perle, si trasformarono in sette isole.
Arcipelago_toscanoLe isole oggi formano l’arcipelago toscano, “Parco nazionale”, e sono le bellissime Elba, Giglio, Capraia, Montecristo, Pianosa, Giannuti, Gorgona.to

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Mago Merlino

merlino_illustrazione_di_julek_hellerMerlino è il mago delle leggende arturiane.
Grazie a un suo incantesimo Uther Pendragon giacque con Igraine e fu concepito Re Artù che fu allevato da Mago Merlino e che condusse fino al trono.
Sua allieva, e rivale, fu Morgana, altro personaggio magico importante della tradizione arturiana.
Si dice che sia figlio di un demone e di una donna mortale; dal padre, alla nascita, ereditò i poteri.
Secondo alcune leggende fu il consigliere di Artù fino a che fu imprigionato dall’allieva di cui era innamorato, Viviana, la Dama del Lago, mentre in altre egli se ne andò lontano per vivere felicemente con lei.
Merlino non era un mago buono, se non nella versione Disney; inizialmente era solo un veggente, diventato poi un mago inquietante, calcolatore, diabolico.
L’averlo raccontato in diverse epoche, ha dato di lui una immensità di sfumature caratteriali e biografiche.
A me piace mago e non dei più buoni.

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Il mondo delle fate

Secondo alcune leggende le fate discendono direttamente dagli angeli, secondo altre sono figli degli umani che non sono stati benedetti e quindi condannati a vivere nell’ombra.
Secondo una tradizione una fata è sempre presente quando nasce un bambino e gli conferisce doni particolari: doti e talenti; è in grado di influenzarne la vita e proteggendolo.
Le fate sono attratte da ogni forma di creatività.
Il mondo delle fate è un mondo incantato, è il mondo sconosciuto delle favole, pieno di spirito, di malizia e di gioia. Nella Terra delle fate ogni cosa è possibile, non sono molto lontane da noi, sono presenti in ogni paese e in ogni nazionalità .
Ma le fate sono solo alcune delle creature che popolano un mondo fantastico, una sorta di realtà parallella a quella umana. A questo mondo sono stati attribuiti diversi nomi: terra di luce, regno feerico, terra di mezzo…o semplicemente il mondo dei sogni! Gnomi, folletti, elfi, unicorni, troll e draghi…Queste e moltissime altre creature fatate fanno parte di quello che viene comunemente definito “Il Piccolo Popolo”; ciò che noi sappiamo di loro ci è stato spesso tramandato oralmente di generazione in generazione.

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La leggenda delle 1000 gru

L’origami, l’arte di piegare la carta, ha le sue radici nel Giappone antico. La parola origami è composta dal verbo piegare “oru” e dalla parola carta “kami”.
La più importante e la più celebre rapresentazione in origami è una gru.  
La gru è un animale mistico e sacro in Giappone.
Su questo origami nasce la leggenda che racconta che, la gru, simbolo di longevità, può vivere fino a mille anni; a chi piegherà 1000 gru, gli dei accorderanno salute, felicità e prosperità.
Così dicono gli dei: “Chiunque piegherà 1000 gru di carta vedrà il suo desiderio più caro esaudirsi”.

 

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Il mistero delle fate

La nascita delle fate è avvolta nel mistero. Alcune ipotesi (anche se non avvalorate da nessuna fiaba o mito) ritengono che le fate siano prodotti spontanei della natura o anche che abbiano una madre comune, una specie di ape regina che le origina tutte.
Le fate vivono molto a lungo, ed una volta che finiscono la loro vita non muoiono, ma si incantano nei propri palazzi dove restano per l’eternità (da Perrault).
Nonostante possano raggiungere età molto avanzate, hanno la possibilità di mostrarsi sotto qualsiasi spoglia esse vogliano, che sia di bambina (da Collodi), di giovane o di anziana. Hanno infatti pieni poteri di trasformarsi in ciò che vogliono.
Varie fonti letterarie (Basile, Calvino, Perrault ed altri) attestano che le fate abitano spesso in palazzi sotterranei molto lussuosi, accessibili solo da personaggi prescelti.
Non è neppure raro che le fate sposino umani, i loro figli tuttavia raramente ereditano poteri.

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Sirene

Le sirene hanno il corpo metà donna e metà pesce. Si dice che non sappiano parlare perchè in acqua non srve, ma quando salgono in superficie cantano, il loro è un canto misterioso e chi lo ascolta perde la memoria. Si dice che se, guardando la sabbia sotto il mare, quella mossa dalle onde, si nota un luccichio una sirena è passata di là, il luccichio è l’impronta della coda lasciata quando di notte salgono in superficie per pettinare i loro lunghi capelli.

Si dice che siano nate tanti secoli fa da un corno magico, il corno di Akeloo, dio dei fiumi nell’antica Grecia, che osò sfidare il forte Ercole. Ercole gli strappò il corno durante la lotta provocando l’uscita di dodici gocce di sangue che, cadendo nel mare, diedero origini alle prime dodici sirene. Anche se Akeloo era brutto, loro nacquero bellissime. Da loro nacquero tantissime sirene.

Si dice che in Italia viva la sirena Murgen, all’interno di un enorme conchiglia ed esce una sola notte all’anno per predire il futuro; il castello della Regina delle Sirene si trova nel mare di Lecce…basta cercarlo. In Scozia vive  Ceasg, che ha la coda di salmone e se la catturi, in cambio della libertà esaudisce tre desideri. In Giappone vivono le timide Nigyo. In Thailandia vive Duyugun, che ha i capelli lunghissimi. In Guyana vive Amana, dea delle acque, che assume molte forme ed è colei che conosce tutti i misteri dei maghi e delle streghe. Nelle acque che circondano l’Africa vive la sirena più potente di tutte, Mami Wata, che da poteri magici a chi ha la fortuna di vederla.

Le sirene hanno delle cugine, le Nereidi: si muovono nel mare cavalcando delfini e cavallucci marini, hanno lunghi capelli ornati di perle, sono 51 e hanno tutte nomi bellissimi. La più famosa è Teti, madre dell’eroe Achille che conquistò la città di Troia.

In fine c’è la Sirenetta di Copenaghen, una statua di bronzo su uno scoglio affacciato sul mmare di Danimarca; è nata dalla fantasia dello scrittore Andersen; per amore di un uomo rinunciò alla sua bella voce. Lo scultore danese che l’ha rappresentata gli ha dato il volto della moglie Eline, un volto triste ma dolcissimo.

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