TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Passo e ripasso…

..da un pò di giorni davanti ad una casa abbandonata, ci passo perchè il primo giorno ho visto un cane legato con una catena, ma da queste parti a volte chi ha case di questo tipo magari lo fa per far vedere che c’è qualcuno che abita la proprietà, ci ripasso il secondo giorno, stessa cosa, fino al quarto giorno quando mi fermo e il cane mogio mogio si avvicina, voglio scavalcare il cancello ma mio marito mi dice sempre di stare calma, prima o poi mi impallinano, demordo, lo chiamo, arriva e decidiamo che il cane va aiutato. Non c’erano ciotole per acqua o cibo. Tutto risolto, il cane ora è in buone mani, il proprietario non ne sapeva nulla, non vive neanche qui, qualche “maledetto” si voleva liberare dell’incomodo sperando forse che qualcuno lo notasse? Vabbè, facciamo finta che voglio illudermi che sia così, credetemi non ho parole, solo rabbia, tanta.

“Il compito più alto di un uomo è sottrarre gli animali alla crudeltà”

Émile Zola

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Wisaka e il visone

Wisaka è un mitico e antico eroe, dotato di capacità creatrice e generatrice, viene invocato durante le cerimonie. Era venerato dagli indiani Sauk*.
Ci fu un terribile inverno e Wisaka vedendo gli animali morire per il freddo decise di ricoprirli di grasso.
Trasformò le acque di un lago in liquido grasso e iniziò ad immergervi gli animali, iniziando dal bisonte.
Il visone**, agitato perchè non arrivava velocemente il suo turno, non seppe aspettare e si buttò nel lago. Allora Wisaka lo acciuffò per la coda e per castigarlo lo asciugò lasciandolo privo di grasso.

 

*I Sauk sono nativi americani appartenente alla famiglia algonchina.
Vivevano in America Settentrionale, nomadi delle foreste e dei fiumi; praticavano l’agricoltura, ma abbandonavano frequentemente i loro villaggi per dedicarsi alla pesca e alla caccia al bisonte. Attualmente vivono in Oklahoma.

 

Il visone americano** è un mammifero, della famiglia dei Mustelidi.
E’ originario del Nord America, vive in tutti gli Stati Uniti (fatta eccezione per l’Arizona), in Canada, a sud del Circolo Polare Artico.
Sono animali semiacquatici, ottimi nuotatori, possono percorrere sott’acqua fino a 30 m giungendo sino a 5 m di profondità; vivono lungo le rive dei laghi e dei fiumi in tane che di solito sono di altre specie acquatiche (specialmente il topo muschiato) che scacciano o uccidono; all’interno della tana accumulano erba secca o pelli e piume di animali loro prede; caccia indifferentemente su terra o in acqua, si arrampica saltuariamente sugli alberi per raggiungere una preda; si nutre di ciò che è maggiormente disponibile nella zona in cui vive: pesci, crostacei, rane, molluschi, uccelli acquatici, uova, roditori etc. E’ un cacciatore insaziabile, attacca anche rettili e mammiferi.
Sono prevalentemente animali notturni, durante il giorno tendono a dormire. Sono animali solitari, in particolare i maschi si rivelano particolarmente intolleranti ad esemplari dello stesso sesso, di solito marcano il territorio con delle ghiandole sottocaudali che emettono un secreto dall’odore muschiato.
Si riproduce una volta all’anno, le cucciolate sono in di circa 6-7 piccoli. La speranza di vita di questi animali in natura è di circa 3-4 anni, in cattività oltre 10 anni.
I visoni allevati in cattività se fuggono dagli allevamenti, non essendo abituati a procacciarsi il cibo e difendere un proprio territorio, muoiono facilmente entro due mesi per fame o per ferite riportate da combattimenti con altri esemplari.
Dalla seconda metà del XIX secolo la specie cominciò a venire allevata in cattività per sfruttare la sua pregiata pelliccia; nel 1866 venne ottenuta una sottospecie domestica dall’incrocio di tre sottospecie; i visoni ottenuti vennero importati in grandi quantità in allevamenti intensivi sorti in Asia, Sud America ed Europa.
In Italia, la specie è stata importata a partire dagli anni cinquanta.

 

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Gru

Le Gru sono grandi uccelli trampolieri. Sono diffuse in tutto il mondo tranne che in Sudamerica e in Antartide.
La loro caratteristica sono le lunghe zampe.
Gli antichi popoli del Mediterraneo le consideravano messaggere degli dei e ne osservavano il volo per predire il futuro.
In Scandinavia, il loro arrivo a primavera, annunciava il rifiorire della natura.
Nel settentrione degli Stati Unitid’America, gli indiani Algonchini, ne raccontano un’antica leggenda.
Lo stregone Wasakayack, era intento a guardare la luna risplendere nel cielo.
“Com’è bella!” diceva, “Darei i miei amuleti più preziosi e il mio arco pur di cavalcarla.”
Così decise di raggiungerla e si incamminò verso il punto dove la Terra e il Cielo si toccano, ma per quanto camminava la luna era sempre lontana; una sera, stanco e sfiduciato, stava per rinunciare, ma vide una gru e gli chiese aiuto.
“Potresti portarmi sulla luna? Ti ricompenserò bene.”
La gru rispose:” Volentieri! Afferra le mie zampe. Tienile ben strette e voleremo lontano.”
Ma vola, vola, la luna era sempre lontana e la gru iniziò ad essere stanca.
L’uccello disse:”Non ce la faccio più!”
Wasakayack rispose:”Io ho le braccia rotte!”
Privi di forze svennero e iniziarono a fare mille giravolte fino ad arrivare sull’orlo della luna.
Quando si svegliarono lo stregone ringraziò la gru e per ricompensarla gli dipense una macchia rossa fra gli occi, rossa come la luna
Wasakayack si rese conto che le zampe della gru, per lo sforzo, si erano allungate, esclamò:” Con queste zampe camminerai molto velocemente!”
Infatti da allora le gru camminano rapidamente.

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Una leggenda africana

Un Avvoltoio spesso faceva visita alla Tartaruga.
Tartaruga si dispiaceva di non poter contraccambiare la visita, era troppo lenta …
Un giorno Tartaruga disse alla moglie:”Moglie, nascondimi in fondo a questa bisaccia e riempila d’orzo; poi, quando arriva Avvoltoio, digli che è un regalo per lui”.
L’uccello arrivò, prese il dono, ringraziò e volò verso casa.
Ma mentre volava udì una strana voce:”Avvoltoio, sono io! Sono Tartaruga! Te l’avevo detto che sarei venuto a trovarti. Sono qui, nella bisaccia che stringi nel becco…ooooo!”
Colto di sorpresa Avvoltoio aprì il becco e il saccò precipitò a terra. Nell’urto il carapace di Tartaruga andò in mille pezzi, e da allora il guscio delle tartarughe è segnato da tante crepe!

    

(il culto delle tartarughe, sia terrestri che acquatiche, è molto antico; la tartaruga sopravvive da 250 milioni di anni e ha sempre suscitato nell’uomo curiosità)

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Giaguaro

 

Ma quanto è bello il giaguaro?
Trovo sia un animale affascinante.
Oggi, come la gran parte di alcune specie viventi, rischia l’estinzione.
Purtroppo la deforestazione ha già distrutto il suo habitat per il 50%, la distruzione delle foreste pluviali causa la morte anche delle prede del giaguaro; altro pericolo d’estinzione è costituito dai bracconieri che cacciano il felino per il suo manto maculato.
Gli Aztechi lo riteneveano una creatura degli inferi, animale lunare perchè il suo manto luccica al chiarore della notte, emblema del Regno dei Morti, guida alle anime dei morti, erano convinti che chi fosse riuscito a guardarlo da vicino, negli occhi avrebbe letto il futuro. Un’antica leggenda dice che quattro giaguari rappresentino i guardiani della strada per la pace. La dea della terra azteca e’ raffigurata incinta di un giaguaro con gli artigli.
Per i Maya era anche figlio del Sole, animale solare, con il manto ricoperto di macchie dorate.
Peri i Toltechi, rappresentava la luna: il crepuscolo è un giaguaro che divora il Sole.
Per gli attuali Indios dell’America centrale e dell’Amazzonia è l’animale più rappresentativo dello sciamano che può anche assumere la stessa forma del giaguaro; secondo una leggenda, ha dato all’uomo il fuoco e suggerito l’arte venatoria; si pensa che abbia la capacità di viaggiare tra i mondi e che nel tempo, attraverso questi suoi viaggi, abbia acquisito i suoi molteplici poteri e la saggezza arcaica di tenere segrete le sue conoscenze.
Alcune tribù Indios nutrono un tale sacro rispetto per la sua forza, e lo ammirano talmente tanto che prima di andare a caccia si dipingono il volto, con tinte naturali, per ricalcarne l’aspetto e si conficcano nelle labbra e nel naso delle stecchette di palma che ne imitano le vibrisse. Pur cacciandolo, lo ritengono un amico misterioso.
Nell’Europa occidentale è l’emblema dell’industria di automobili Jaguar (colui che uccide con un balzo, dai nativi americani): omaggio alla sua velocità e potenza
E’ un animale vagabondo, solitario, si arrampica e nuota molto bene, attivo all’alba e al tramonto.
Caccia cervi, pecari, tapiri, scimmie, uccelli di grandi dimensioni e raramente gli animali domestici, si nutre anche di pesci, tartarughe, caimani. Segue le prede fino allo sfinimento e la trascina sugli alberi
Ha un’altezza al garrese di 75 cm e una lunghezza del corpo di 150-180 cm, più la coda che misura 70-90 cm, pesa dai 68 ai 136 kg, i maschi sono il 10-20% più grandi delle femmine; sono dotati di muscolatura possente, ideale per scattare in avanti e agguantare la preda. La folta pelliccia giallo dorata presenta macchie nere a forma di rosetta sulla parte dorsale del corpo e sugli arti, sono abbastanza comuni gli esemplari completamente neri
Come detto è un animale solitario, solo durante il periodo degli accoppiamenti la femmina e il maschio vivono insieme, mentre la struttura sociale è rappresentata dalla madre con i suoi piccoli; ogni 48 mesi nascono mediamente un paio di cuccioli, che dipendono completamente dalle cure materne per i primi due 2 anni di vita, in questo periodo oltre ricevere protezione, cibo e una guida per gli spostamenti, imparano a cacciare
Vive circa 12 anni e comunica principalmente attraverso vocalizzazioni simili a grugniti, ha sensi acuti, specialmente vista e olfatto.

 

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L’amore eterno

“I cani, quando amano, amano in modo costante, inalterabile, fino all’ultimo respiro.”
E. Von Arnim

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Lo avevo dimenticato…

…il basilisco. L’ho ricordato solo oggi grazie al mio piccolo vicino di casa che me lo ha mostrato su un suo libro.
La leggenda narra che sia nato da un uovo deposto da un rospo o da un gallo, è un animale fantastico, un mostro dal corpo di serpente con la corona su una testa di gallo. Si dice che: intorno a se creava il deserto perché ha la capacità di seccare gli arbusti, gli uccelli cadevano ai suoi piedi morti, i frutti imputridivano, avvelenava le acque dove beveva, uccideva pietrificando o incenerendo con lo sguardo, quello stesso che potrebbe ucciderlo se si guarda riflesso in uno specchio. Si narra che un cavaliere tentò di ucciderlo con la sua lancia, il veleno da lui prodotto vi si infiltrò e uccise cavaliere e cavallo. Nelle antiche leggende cristiane viene citato come il simbolo della Terra dell’Anticristo o del Diavolo.

Lasciando il fantastico mondo della mia infanzia, nella realtà il basilisco è una lucertola di circa 60 cm di lunghezza che vive negli ambienti fluviali delle foreste del Centro/Sud America; non è letale, ma sa correre sull’acqua per sfuggire ai predatori:, per questo è soprannominato la Lucertola di Gesù Cristo!

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Api

E di pochi giorni fa la notizia dei pesticidi usati da alcuni agricoltori nella zona di Udine che hanno sterminato decine di migliaia di api. Purtroppo già da tempo si sa che c’è una diminuzione delle colonie del -12%, dovuto sia ai pesticidi che ai cambiamenti climatici. Se calcoliamo che in un singolo alveare, in inverno, ci sono 10-20 mila api e in estate addirittura 90.000, viene da se calcolare che quel – 12% è davvero catastrofico.
Le api sono la vita del pianeta

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Talpa

talpa   E’ un mammifero presente in quasi tutta l’Europa.
In Italia esistono due tipi principali: la Talpa caeca e la Talpa romana.
La Talpa è lunga 14–16 cm, pesa dai 60 ai 120 g. Le zampe anteriori sono larghe, massicce e munite di unghie corte e molto robuste, questo perchè la talpa vive sottoterra e scava.
La pelliccia è fine e vellutata, morbida, per permettere l’adattamento alle gallerie e il movimento a ritroso, è di colore uniforme, prevalentemente nera, talvolta con riflessi marroncini o grigi o azzurrognoli; ha orecchie invisibili e ben protette (come gli occhi), prive di padiglioni auricolari; il muso è appuntito e la punta del naso è color carne, ha grandi denti, anche questi usati per scavare, oltre che per mangiare, le labbra vengono serrate, mentre scava, per non far entrare la terra..
index  È un animale solitario perche trascorre la maggior parte del tempo nel complesso sistema di gallerie sotterranee (circa 7/9 ore), alcune più profonde, collocate a 15–25 cm dalla superficie, utilizzate come ripari permanenti, ed altre più superficiali, quasi al livello del suolo, che utilizzano come terreno di caccia e che possono arrivare a ricoprire una superficie di 600–900 m².
La sua vista è limitata, ma ha olfatto, udito e senso del tatto sono molto sviluppati.
Nell’arco di 24 ore dorme solo 2/3 ore e non va in letargo.
Si nutre prevalentemente di lombrichi, ne mangia una quantità enorme, ma anche di larve, insetti, lumache…talpa2
La riproduzione avviene una volta all’anno; la gestazione è di circa 4 settimane dalla quale nascono 4-6 piccoli che vengono allattati per circa 6 settimane.
La Talpa vive circa 4-6 anni.
Lo scavo delle gallerie comporta problemi estetici nei giardini e danni all’agricoltura; io ne so qualcosa…ma mai l’avrei uccise…se ne sono andate per quattro anni e la primavera scorsa si sono ripresentate per un paio di mesi e poi di nuovo via…il mio giardino era più o meno così…main_molehills-in-field-banner Roberta mi ha detto di piantare erba cipollina, così ho fatto, sembra un buon metodo, e naturale.
Per le talpe sono mortali tutte le sostanze che l’uomo usa come pesticidi e quant’altro.

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Animali e anima…

421      angel_prayer     angeli-del-bosco

 

angelo-con-gattino Dicono che gli animali non hanno un’anima… bè, io non ci credo. Se avere un’anima significa essere in grado di provare amore, fedeltà e gratitudine, allora gli animali sono migliori di tanti esseri umani (J. Herriot) angioletto-con-coniglio

 

angioletto-con-rana

 

angelo-con-i-pettirossi

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