TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Abbraccio

Si avvicina il Natale, ho preparato l’albero. Ogni pallina che ho messo mi ha ricordato la mia infanzia. Perchè la maggior parte dei decori appartenevano ai miei genitori. Mio padre li acquistava a Piazza Navona, o nelle botteghe artigiane; tutte in vetro. Le portava a casa e noi, assieme a mia madre, le posizionavamo a nostro piacere. Il nostro era un abete d’amore. Oggi lo è ancora di più, perchè quell’amore che arriva dal passato lo intreccio tutti gli anni, fino a creare una trama luminosa, di vetri poliedrici, di immagini che non si trovano più, di colori tra brillante e sbiadito, un’amore che valica il tempo e l’altra dimensione. Vorrei abbracciare ancora mio padre, come quando tornava la sera con le veline colme di tanta meraviglia, ma anche se arrivasse con le braccia vuote quell’abbraccio sarebbe il più ricco del mondo.

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La Grande barriera corallina australiana

E’ il più grande ecosistema al mondo: 2010 chilometri di madreperla e un numero incalcolabile di creature viventi.  Incredibilmente fragile e terribilmente compromessa. Questa affascinante luogo, dal 2016, è praticamente sbiancata a causa dell’innalzamento, anche se si pensa temporaneo,  delle temperature del mare, 4°. Questo vuol dire che è sbiancato il 90% dei coralli e il 20% è morto Questo fenomeno era già accaduto nel 1998 e nel 2002. Le attività umane: le estrazioni minerarie, le attività portuali, il turismo, la pesca, la crescita urbana, lo sviluppo industriale, acidificazione degli oceani,…sono la minaccia più reale per questa meraviglia della natura.
Farò mai in tempo a vedere la Heart reef? L’ area protetta nel Queensland, dove è proibito fare immersioni e ogni attività umana se non sorvolarla? 
Spero proprio di si…
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E finalmente…Dicembre!

Per il Natale? Per la neve? Per le vacanze scolastiche? No, ma perchè finalmente torna.

Qualche giorno fa arriva la lettera di Jak.

“….tesoro mio….L’Islanda è un paese magnifico………..
Sono riuscito a cavalcare animali stupendi, ho passeggiato in luoghi da favola, ho visto cascate maestose, ho visitato città favolose, ho fatto il bagno in acque calde guardando picchi innevati, ho visto crateri d’acqua verde.
Un viaggio indimenticabile. Un’esperienza indimenticabile. Per la mia anima e per il mio fisico, per i miei occhi, per il mio sapere…ma ora mi manca troppo la mia casa, mi mancano troppo i miei amici, mi manchi troppo tu, e la tua famiglia….. mi manca la felicità che vedo nei tuoi occhi e che io non avrò mai.
Non tornerei in Italia per tutta l’assurda situazione politica, per l’economia traballane, per guardare negli occhi ancora tanti giovani senza lavoro (sapessi quanti ne ho incontrati qui, costretti a cercare lavoro, te ne parlerò); guardare da lontano ha rafforzato il mio pessimismo, non lo ha migliorato……..
Torno, è il momento, non volevo, mi sembrava più coraggioso restare qui, ma qui non devo lottare, sono comodo….. Nessun Paese è perfetto, ma qui ci sono stato davvero bene. E allora torno.
Riprenderò per un po’ la mia vita da fotografo vagabondo, il mio lavoro lo amo. Anche di questo ho nostalgia…….
….ho fotografato talmente tanto che ci vorranno mesi per catalogare, sistemare le foto……………………………………..
La maestra di vita è l’esperienza e questo soggiorno è stato uno studio intenso…….
Salirò sull’aereo e ascolterò in cuffia gli Aerosmith, e perdendomi tra le nuvole, il 7 sarò a casa……”

Finalmente.

 

 

 

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Il fiore colorato (e io ne ho tanti)

Ho molti conoscenti, ma pochi amici (maschile/femminile).
Amiche, nel senso di femmine ancor di meno.
Ma quei pochi amano venire a casa mia, per un pranzo (dicono che cucino bene), per un caffè, per essere ascoltati, spesso mi dicono “…chi ti ascolta più, nenache in casa…”. Diciamo che sono una che sa relazionarsi, non con tutti eh! proprio no! Se non mi va a genio qualcuno lo dimostro palesemente, anche se rispetto sempre tutti. A volte casa mia diventa un crocevia…io divento un crocevia. Più di qualcuno mi dice che sicuramente sono così perchè ho avuto una vita da favola….Ora, lo dico senza modestia, come dico sempre me la sono e me la canto, ma io davvero sono amabile, non faccio alcuno sforzo per esserlo a tutti i costi, non mi interessa, io sono quella che sono. (punto), io lo dico sempre che sono stata fortunata: amata da piccola, professori eccellenti nel periodo scolastico, datori di lavoro con cui ancora sono in contatto perchè mi hanno insegnato molto, fortunata in amore…insomma sono fortunata, ma, ma…si domanderà qualcuno se dietro tutto questo non ci sia anche la mia fatica? Se solo sapessero quante volte mi sono messa in gioco, quante volte mi sono sfidata, ho sfidato, ho faticato, ho rischiato, quante volte sono caduta, mi sono fatta male, sono stata ferita…le esperienze amare mi hanno fatto crescere e migliorare. Qualcuno si chiede se la favola a volte non è stata dolorosa? La gente ti guarda e pensa che cammini a tre metri da terra perchè sei fortunata, ed è difficile far capire che proprio così non è, a volte ti senti dire “…che problemi hai tu?” Che espressione stupida! Se sapessero quanto a volte la sera sono sfinita, fisicamente e nell’anima. Ma poi? Non è che semplicemente si nasce così?
Qualcuno mi chiede se ho un segreto per essere sempre così disponibile, non essere mai arrabiata con la vita, per non essere mai acida (espressione che mi fa morir dal ridere), per vedere sempre un lato positivo.
Certo che ce l’ho un segreto, ora lo rivelo: ogni dolore e ogni gioia che ho provato hanno inciso nel mio cuore un fiore colorato che non posso far morire, lo annaffio tutti i giorni perchè possa continuare a creare profumo d’Amore.

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Madre/figlia

Che dirti figlia mia! Abbiamo sognato insieme, abbiamo camminato tra prati e boschi meravigliandoci della natura e amandola, abbiamo camminato in alta quota sulla neve candita, io con fatica tu no; abbiamo applaudito in teatro e pianto per l’emozione guardando documenatri sulle due guerre che hanno sconvolto il nostro continenete; ci scambiamo libri, visitiamo musei e discutiamo sulle opere viste, cerchiamo strade per migliorare la nostra vita…eppure siamo diverse nei gusti, nella manualità, nelle ambizioni, nel modo di affrontare la vita, nei gusti alimentari…ma la cosa che mi fa sorridere è che alla fine ci sosteniamo, ci incoraggiamo, ci piacciamo. Siamo amiche, ma comunque riamaniamo madre e figlia, quella linea che deve esistere per poter essere sicure una dell’altra. Quella linea che è nella natura. Meravigliosa invenzione anticonvenzionale, a differenza di quello che sembra una convenzione.

    

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Una famiglia

C’è un modello di famiglia? Non credo.
La famiglia cambia secondo le culture, il periodo storico, le religioni. La famiglia ti segna, nel bene e nel male. Dalla famiglia acquisti dei valori, dipende da noi accettarli crescendo o rinnegarli.
Dalla mia famiglia ho ricevuto tanto: cure, amore, protezione, serenità…per me è stata una bussola nei periodi tempestosi, è stata la forza del legame, dell’affetto, dell’appagamento personale.
Proprio la forza che la mia famiglia aveva all’interno di se mi ha donato ali forti per volare dove volevo, se volevo; mi ha fatto conoscere i miei limiti, le mie possibilità. Della mia famiglia amo le radici che ancora sono in me e che mai e poi mai rinnegherei.

Ho ritrovato questa foto qualche giorno fa, tra le tante che mio papà ci scattave nei viaggi che facevamo girando per l’Italia. Ci si fermava così, magari perchè ai miei piaceva quel prato, quel luogo, quella città…mi ha riportato indietro come una magia, mi ha riportato il profumo di mia madre, le risate con mio fratello, la gioiosità di mio padre. Mi ha riportato me stessa, uno scriccioletto biondo biondo dagli occhi profondamente castani, che mio papà diceva “…faranno girare la testa agli uomini…”
Sono stata una bambimna felice. Oggi sono una donna con una famiglia dentro. La mia, per sempre.

 

“Una famiglia felice è un assaggio di paradiso” John Bowring

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Casa mia

Mio rifugio dalle paure, dalle giornate della rabbia, da chi ti vuole attaccare, dall’invidia. Da questa folle umanità.

E’ la mia pace, è il luogo della pace.

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Vabbè…

…questo periodo è un po così!

Ho sempre pensato, e lo penso ancora, che l’amicizia sia un dono inaspettato. Un dono a cui offro lealtà. La stessa che cerco nelle persone che frequento.
E allora, quando quella che tu consideravi una quasi sorella, un’anima affine, all’improvviso si trasforma in una strega cattiva, anche un po infida, ti domandi, cosa può essere successo per trasformarla così?
E se non trovi la risposta perchè effettivamente una causa tangibile non c’è, a cosa pensi?
Pensi che è sempre stata falsa? O che finchè tutto fila liscio e ci acquisti, consideri l’amicizia una fortuna? e se arriva un vento sfavorevole, una disgrazia, finisce la fortuna? Può essere…e che bella e triste prova è questa! Mette davanti agli occhi e al cuore la realtà.
Imparerò mai?
O forse non ho nulla da imparare, ma tutto da acquistare: l’immenso Amore degli amici che restano, a qualsiasi condizione.

L’amicizia è una nave abbastanza grande per portare due persone quando si naviga in acque tranquille, ma riservata ad una sola quando il mare si fa agitato.
(Ambrose Bierce)

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Non è una lezione…

…ma una constatazione, triste se vogliamo.

Per noi genitori i figli sono il centro dell’Universo, almeno per me, è la mia vita.
Ma il figlio non deve diventare un desposta a cui i genitori devono inginocchiarsi. Vedo bambini a cui è permesso di tutto, anche mandare a “vaf……” madre o padre; il permissivismo senza regole non è un bene, porterà alla debolezza, del bambino diventato adulto, davanti i problemi della vita e per reazione potrebbe diventare prepotente, un tiranno convinto che la forza è la base del potere sugli altri, un bullo incapace di tollerare ache la minima frustrazione.
Dobbiamo avere il coraggio di mettere dei limiti, dobbiamo avere il coraggio di essere irremovibili davanti ad un no; i figli non devono vederci come un comandante, ma deve capire quando agiamo per il suo bene.
La nostra resistenza deve comunque essere equilibrata, non dobbiamo urlare, strillare o alzare le mani…ma parlare, spiegare, ascoltare, mantenere una coerenza.

 

“I genitori troppo morbidi sono quelli che fanno le peggiori ingiustizie ai figli
(G.Barbiellini Amidei)

 

(oggi ero presente ad una manifestazione per le forze armate e un bambino, circa 8 anni, ha beatamente detto al padre di andare a quel paese solo perchè il papà gli aveva proibito di scavalcare un muretto….e c’è anche di più, davanti a ripetuti no del genitore sapeste che crisi isterica…)

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Anima mia

Di pioggia
di vento,
grigio turbine.

Anima mia sei.

Paola

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