TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Prima/Adesso

Quando guardo questa foto mi viene da ridere e un po’ di nostalgia. Vengo scelta per una rappresentazione nel presepe vivente. Imparo la parte e mentre la imparo Meli la memorizza, andiamo alla prima prova e mentre faccio pausa il ragazzo che doveva duettare con me sta provando…Meli ripete per filo e per segno tutta la parte. Il regista è sconvolto, questa puffetta rotondetta e piccola, riservata ed educata lascia tutti sbalorditi. Proposta: adattare la mia parte per lei…accetto e chiedo a Meli se vuole farlo, e lei candida dice: “Si la so meglio di mamma…” E ovviamente è un successo, Vedere una bimba piccola duettare con un adulto, nel freddo delle notti di gennaio, sull’aia, sicura e precisa, ripetere per ben due ore, è stato davvero il top…

Ora la guardo, con i suoi capelli azzurri, la sua sempre incredibile riservatezza, timidezza, il suo voler fare senza farsi notare…mai rifarebbe una cosa del genere, mai in pubblico. E penso che bella era e bella è ancora. Non fisicamente, ma nell’anima. Lo so sono la madre e sicuramente sono di parte, ma per me è la gemma più preziosa che io posseggo.

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Ali e melodie

Anni fa ho ascoltato le melodie degli Angeli che, bucando le nuvole in un piccolo cerchio di cielo azzurro, mi ricordavano di invocarli.
Sono sostegno nel viaggio della vita, li ritroveremo nell’eternità.
Angelo Custode non mi abbandonare.

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Auguri…

… a tutte le mamme, che partoriscano o no, danno una spinta ai figli per portarli a camminare nei giardini del mondo

…alla mia mamma, oggi 87 che felice di avere figli e nipoti accanto sembrava ancora la giovane donna sorridente nella foto del suo viaggio di nozze

… alla mia amica Katerina che proprio ieri ha saputo che mai potrà diventare madre, e dopo che ci siamo abbracciate mi ha detto ” e ora so che devo continuare ad essere la madre del cuore, per tutti i bimbi che seguo”. Lei è una grande madre

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Un dato…

…che alla soglia della Festa della mamma mi ha stroncata.
Tre milioni di bambini sono morti nel 2017 per cause legate alla malnutrizione.

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Benvenuta!

Alice. Dopo la grande forza che la tua mamma ha avuto per farti nascere sei arrivata.
E ora profumi le nostre vite. Un nuovo fiore nel giardino della vita.

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La poesia c’è

Le immagini distorte dalle gocce d’acqua sui vetri del bus, il vociare dei turisti che invadono una Roma piovigginosa umida e calda, gli odori persistenti di profumi e sudori, non riescono a scalfire quell’intimo senso di pienezza dell’anima che provo dopo aver ascolatato le “parole”.
“Parole” di chi della poesia sa parlare, di chi la sa recitare, ma soprattutto di chi la poesia la incide sul foglio bianco; è perno delle anime che la sanno ascoltare, che ancora ne sanno apprezzare la forza discreta ma penetrante che non può lascire indifferenti.
La parola bella e ricercata che ben si sposa ad una Via Margutta che, se pur scalfita nella sua eterna bellezza da segnali stradali mal posizionati e obsoleti, è poesia lei stessa, con i suoi ciotoli, le sue mura inondate da cascate di verde smeraldo, le gallerie d’arte, piccole ma importanti, che espongono opere di generi diversi.
Nella calda/umida serata romana, Marco Corsi è riuscito a legare la mia anima alla sua poesia, ai ricordi di una Paola giovane incantata da una Roma che era silenzio meraviglioso di anni artisticamente costruttivi, al ciabattare confusionario e superficiale del momento sociale.
Una Roma che è comunque meraviglia.

 

Versi dissennati

 

Seppure avessi bisogno di toccare i tuoi sospiri
avvolti in sogno di cristallo,
chiederei il permesso al consesso delle stelle
amiche delle magie degli uomini,
custodi innammorati
in donna illuminata!

 

Marco Corsi

 

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Buona serata blogger!

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Queste parole le sento come un abbraccio

Farfalle

Quando poniamo molta fiducia o aspettative in una persona, il rischio di una delusione è grande.
Le persone non esistono in questo mondo per soddisfare le nostre aspettative così come noi non siamo qui per soddisfare le loro.
Dobbiamo bastare… dobbiamo bastare a noi stessi sempre e quando vogliamo stare con qualcuno dobbiamo essere consapevoli che stiamo insieme perché ci piace, lo vogliamo e stiamo bene, giammai perché abbiamo bisogno di qualcuno.
Una persona non ha bisogno dell’altra, esse si completano… non per essere due metà, ma per essere un intero, disposte a condividere obiettivi comuni, gioia e vita.
Nel corso del tempo, ti rendi conto che per essere felice con un’altra persona, è necessario, in primo luogo, che tu non abbia bisogno di questa persona.
Comprendi anche che la persona che ami (o pensi di amare) e che non vuole condividere niente con te, sicuramente, non è l’uomo o la donna della tua vita.
Impari a volerti bene, a prenderti cura di te stesso e principalmente a voler bene a chi ti vuole bene. Il segreto non è prendersi cura delle farfalle, ma prendersi cura del giardino, affinchè le farfalle vengano da te.
Alla fine troverai non chi stavi cercando, ma chi stava cercando te.

Mario Quintana

 

 

 

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E poi ci trovi loro…

…dove? A Roma
Accompagno mia figlia, che di deve incontrare con un paio di suoi amici, per “colorare” la giornata
Ovviamente resto, sono curiosa. Gironzolo (inseme a mia sorella) tra i capannoni…Oriente…Spagna…Messico…America…Irlanda…Country.
Qui mi fermo, incuriosita dall’esposizione di stivali di tutte le fogge, di stetson, camicie colorate, ricamate, quadrettate. E dall’invitante profumo del cibo.


Mentre lo sguardo vaga di qua e di la, il mio padiglione auricolare (messo a dura prova dal vociare, urlare dei speaker che richiamano agli spettaoli) capta una melodia che non puoi non conoscere, non puoi non amare…Ennio Morricone.
Ma chi cavolo la esegue così bene?
Loro.
Mi siedo e li ascolto rapita. L’interpretazione delle colonne sono dei film ” spaghetti-western”, è impeccabile, come stupendi sono i brani da loro scritti ed eseguiti (ad esempio E lo chiamarono Giustizia).
Mi rubano gli occhi con le loro movenze, la simpatia, l’abbigliamento. Ma soprattutto mi rubano il cuore.
Sono forse in trance…propabile, è la fame. Ma dopo esermi rifocillata mi risiedo sotto il palco e arrivano ancora loro. Non posso non ascoltarli.
Bravi, bravi davvero. Quel tanto di moderno, di rock che te li fa amare ancora di più.
Loro sono i Dollaro D’Onore – Western Orchestra -, toscani, mitici!


Grazie a mia sorella potrò seguirli nella pagina FB: https://www.facebook.com/dollarodonore/


Non perdeteli se siete appossionati di questoi genere, ma se non lo siete li amerete. A me così è successo. Mi hanno conquistato.

Voglio nominare anche ‘Accademia Internazionale del Musical Torino, davvero bravissimi. Anche loro scoperti in questa lunga, divertente, gioiosa giornata.

Un grazie a mia figlia, mi trascina ovunque….e io scopro sempre cose nuove. Il mio passato, il suo presente. Mix esplosivo.

  

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1° Maggio?

Per rispetto di chi ha lottato per questa giornata, non posso ignorarla.
Ma i bambini schiavi del lavoro? Sfruttati per il lavoro? Per rispetto e indignazione non posso ignorarli.
Milioni di donne e uomini sfruttati senza pensare alla dignità umana? Per rispetto e rabbia non posso ignorarli.

 

In un mondo apparentemente libero ancora ci sono i “schiavi”. E non parlo solo dei paesi “non industrializzati” (una parola che da un po di tempo mi disturba molto).

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