TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Nostalgia

Con questa situazione di mia madre, spesso mi viene nostalgia di mio padre, la sua pacatezza, i suoi occhi dolci, il suo sapermi consolare, coccolare, consigliare.
Ti vorrei qui, papà, con me.

 

“Le parole che un padre dice ai figli
nell’intimità della casa, nessuno
estraneo al momento le sente, ma alla fine
la loro eco raggiungerà i posteri.”

J.P.Richter

 

Annunci
23 commenti »

Per Giuliana

8 commenti »

La Befana di Melissa…a mamma

Non lo avrei mai lontanamente immaginato.
Quando i figli ti osservano e tu non te ne accorgi…

11 commenti »

Mi deciderò prima o poi a crescere…

Ho passato tante epifanie nella casa di montagna dei miei nonni, avevano il caminetto ed era bello alzarsi la mattina del 6 e trovare le calze appese (lavorate a maglia da nonna e coloratissime), dolci sbriciolati, un bicchiere di latte rovesciato, un po’ di carbone; la Befana era venuta a trovarci, malgrado il freddo gelido e spesso la neve…una favola, vero, ma che bella favola!
Quando i miei nonni volarono via la mia mamma appendeva le calze nella cappa sopra i fornelli, non era la stessa cosa, ma la magia rimase intatta.
Una mia amica mi dice che lei mette delle ciabattine sul piano cottura perchè non sa dove appendere le calze.
Ora prendetemi per matta, ma io ancora oggi preparo le calze per Meli, per i bimbi dei miei vicini, per due figli di amici e da quest’anno anche per il figlio di mio nipote.
E le appendo tutte alla cappa, che è piatta perchè di vetro…non potete capire che marchingegni mi invento, ma le calze appese sono troppo magiche, non posso rinunciarci. Finchè avrò la forza di prepararle.
Un’usanza tanto italiana che non vorrei sparisse.

34 commenti »

E poi ci sono gli angeli

Si avvicina il Natale, e nel gelo di questi giorni aspetto il calore di quella Luce, il fuoco che arde nel cuore dei semplici pastori, che mi ricordano quanta assurda opulenza c’è oggi, la semplicità di una grotta piena di un Amore immenso.
E aspetto gli Angeli, quelle figure che amo tanto:
“Subito apparve con l’angelo [che aveva annunziato la nascita del Cristo] una moltitudine dell’esercito celeste che lodava Dio e diceva: Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomini che egli ama” (Luca 2,13-14)

17 commenti »

Incostante

Amici blogger sarò incostante nel postare e nel visitarvi, purtroppo un ricovero improvviso di mia madre mi terrà impegnata per diverso tempo.

Un abbraccio a tutti e Serena festa dell’Immacolata.

62 commenti »

Il contrario…

...della cattiveria è Amore

14 commenti »

Padre

Nel buio della
notte
ti cerco
ancora con il cuore
ti sento.

Nel buio della
vita
ti cerco
ancora con il cuore
ti sento.

Sei la mia
luce

 

Paola

 

 

8 commenti »

Angeli

Quando sento un delicato soffio d’aria colpirmi, in assenza di vento, non so perchè sono convinta che sia il mio angelo custode. Mi piace pensare di averlo sempre con me.

24 commenti »

Autunno: la mia poesia

Mattinata in solitudine.
Lontana da tutti. In un luogo dove mi rifugio quando ho bisogno di stare sola e con la natura a farmi compagnia. Neanche sotto tortura direi dove. E’ un luogo segreto di cui solo mio marito e mia figlia ne conoscono l’ubicazione.
Non vogliono che vada da sola, i tempi sono quelli che sono, ma io li non ho paura, sono anni che vado e sono sempre stata sola. Unica compagnia un po pericolosa i cinghiali.
Li, le fronde degli alberi sono dipinte di rosso e arancio, più ti addentri nel bosco più senti l’odore dei funghi, delle castagne che cadendo marciscono. Vedi stormi d’uccelli volare, vedi la nebbiolina avvolgerti. Mi passa un brivido di freddo, ma il magnifico spettacolo che mi avvolge mi sussurra parole appassionate, mi regala fruscii eleganti, e il brivido passa dalla pelle all’anima. Un brivido vivace, fecondo, che mi spinge ad andare avanti, ad inoltrarmi dove posso incontrare i primi spruzzi di viola, dove la luminosità diminuisce…
Il cellulare è spento, lo porto in caso di estremo bisogno, ma non lo userei mai per disturbare tanta magia, non metto le cuffie per ascoltare la musica, preferisco giocare con i suoni ovattati e particolari del sottobosco.
Questo luogo è lontano da ogni paese dela zona, è una città nascosta dove mi diverto a fantasticare, ad immaginare di trovare all’improvviso angoli ancora nascosti da dipingere nei miei occhi. E’ un luogo incantato, dove puoi incontrar creature che neanche pensi esistano più, piccoli topi, il tasso, uccelli di cui ignoro il nome, e poi vedi in lontananze le querce, le magnifiche possenti querce, gli alberi che in assoluto amo più di tutti.
Il silenzio non silenzio mi ha rigenerato il fisico e l’anima, i miei muscoli sono indolenziti dalla camminata lunga e a tratti faticosa, tutto il mio corpo però ne ha trovato giovamento.
Per l’anima una medicina che non ha prezzo.
Autunno: stagione da me amata, è poesia che non mi abbandona mai.

10 commenti »