TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Libri…

“Che ci vuole a scrivere un libro? Leggerlo è la fatica.”

Gesualdo Bufalino

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L’albero di giuda – A. Joseph Cronin


David Moray, scozzese, studia medicina. Vive una storia d’amore con la giovane Kathy che lascerà per contrarre un matrimonio di convenienza.
Rimasto vedovo, dagli Stati Uniti si trasferisce in Svizzera in una lussuosa villa ricca di opere d’arte e mobili pregiati. Corteggiato da molte donne da una di queste sente parlare della Scozia e in lui riaffiora la memoria del suo giovane amore. Decide così di tornare lì per cercare Kathy, ma scoprirà che la donna è deceduta lasciando una figlia, infermiera, che vive in restrittezze. David decide di occuparsi della giovane. Sarà in grado di farlo?

Romanzo drammatico, triste e bellissimo.
Un intreccio di umanità ed egoismo, di inganni e prove di riscatto, responsabilità e fughe, fino all’ultima, quella estrema.
Come ogni libro di Cronin l’ho letto con fluidità, mi ha coinvolto ed emotivamente scosso. Una vera denuncia verso chi mette il bene materiale davanti a qualsiasi evento che coinvolge la vita, una denuncia a quanto sia fugace e precario il valore dei beni materiali.

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ll buio oltre la siepe (Uccidere un passerotto) – Harper Lee

Jean Louise e Jeremy sono figli di Atticus, avvocato vedovo che si prende cura di loro con saggezza, supportato da Calpurnia, domestica di colore.
I due bambini sono vivaci, gioiosi e in estate vengono raggiunti da Dill, nipote di una vicina e inventore di storie.
Sulla stessa strada dove vivono c’è una casa chiamata “la casa misteriosa” dove vive Boo, che non esce mai, il padre non glielo permette. I ragazzi ne hanno paura ma ne sono anche affascinati.
Atticus deve difendere Tom Robinson, bracciante nero, accusato di aver violentato e picchiato una ragazza bianca. Atticus riesce a dimostrare la sua innocenza e a dimostrare che il vero colpevole è il padre della ragazza; malgrado questo, la giuria, composta da bianchi razzisti, giudica Tom colpevole. Tom tenta la fuga e viene ucciso dalle fucilate delle guardie… come un uccellino indifeso. Bob Ewell, padre della ragazza stuprata, odia tanto Atticus che una sera tenta di uccidere Jem e Scout mentre tornano a casa da una festa. In aiuto dei bambini arriva Boo che uccide Ewell, ma non verrà accusato dallo sceriffo, che fa passare l’omicidio per un incidente.

 

L’ho letto a 14 anni, poi a 30 e qualche giorno fa.
Libro scritto benissimo, a me piace molto per la spontaneità di cui è pervarso malgrado la commovente drammaticità dei temi trattati, temi ancora oggi attualissimi: bianchi, neri, poveri, emarginati, bambini, adulti, pregiudizi, diversità…ma il fulcro del libro è senz’altro il razzismo. Una trama coerente e godibile. Anche la figura di Scout è coinvolgente, anticonformista se si pensa al periodo in cui è ambienta la storia. Lo definirei un libro di formazione.

 

 

 

 

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Il silenzio di Marta – Paola Pioletti

“Il ticchettio non fa l’orologio”

Marta vive a Bibury in una “cucchiaiata di zucchero”, ha un orologio con le lancette ripiegate, non veste alla moda, vive con Miss Nitting e la gallina Autumn, ha due amiche del cuore, Marge e Cloe, svolge un lavoro che le permette di vivere nella natura, il birdwatching. Sogna e forse i sogni non sono poi così irrealizabili.

“…Che strana cosa i sogni vero? Spesso volano liberi e leggeri per poi schiantarsi su una lastra d’acciaio che ghiaccia tutto….”

Un libro dalla scrittura pulita, l’ho letto come se stessi guardando una galleria di quadri, ogni frase è un’immagine, un libro che racconta una favola con dentro la vita reale.
E ci sono immagini, i bellissimi disegni di Paola che, con la sua mano e la sua originalità li ha resi fantastici.

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“Meglio scrivere per se stessi e non avere
pubblico, che scrivere per  il pubblico
e non avere se stessi.”

Marc Connelly

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Il Tormento e l’Estasi – Irving Stone

Michelangelo Buonarroti: genio della Firenze del ‘400.
Ostinato, idealista, tormentato….Visse amori e intrighi; scolpì, dipinse, costruì.

 

travertino romano  marmo bianco di Carrara serpentina verde marmo giallo

 

Tempo fa, come avevo scritto in un post, ho riordianto il baule di mio nonno, che finalmente è arrivato a me. Mio nonno aveva frequntato la scuola fino alla quinta elementare, poi una volta a Roma, dopo la seconda guerra mondiale, aveva frequentato dei corsi di lavoro e migliorato la sua cultura. Ma fin da ragazzo amava leggere, quando trovò un lavoro fisso, e devo dire ben retribuito, grazie anche ai corsi frequentati si era specializzato, quando mia nonna gli diceva che erano avanzati un po di lire dalle spese familiari  comprava libri e leggeva. Molti sono andati persi (vedi: come strozzare i parenti stolti – autrice: io se potessi) ma nel baule erano rimasti i Selezione, libretti che si usavano per leggere estratti di libri. Quando avevo intorno ai dieci anni ho iniziato a leggerli.
Mettendo ordine ho ritrovato il libro di cui voglio parlare.
Mi è venuta voglia di leggerlo per intero, preso alla Biblioteca comunale. C’ho messo una vita, è lunghissimo (anche perchè mi soffermavo a far ricercehe su quello che ignoravo completamente), ma devo dire che l’ho amato, come mi piacque la prima volta.
All’epoca rimasi affascinata ancor di più da Michelangelo, che già conoscevo, mio padre è stata un’altra buona scuola per me.

 

Si si pensa possa essere una romantica leggenda (non essendoci una fonte sicura) l’infatuazione di Michelangelo per Contessina de’ Bardi, moglie di Cosimo de’ Medici,

 

Biografia romanzata oviamente, abbastanza ricca di dettagli, ma si legge bene, affascina il viaggio michelangiolesco tra le sue opere e le città italiane.
Mi sono emozionata leggendo la nascita di alcune sue opere, mi ha affascinato anche la vita di questo uomo testardo, scontroso, solitario, un artista che amo in modo viscerale; che ha incontrato figure importanti: papi, i Medici, pittori, scultori, che hanno fatto un’epoca della nostra storia. E amori, che lo fanno apparire fragile e umano come non sembrava.
Un uomo con una famiglia difficile, una vita difficile, ma un’arte tanto immensa da arrivare inalterarata e potente fino ai nostri giorni.
Devo ringraziare Irving per questa opera stupenda (grande ricerca certosina), mi sono fatta cullare dalle sue parole, dalle sue descrizioni; devo ringraziare mio nonno e mio padre che hanno, fin dalla più tenera età, instillato nel mio cuore e nella mente la voglia di leggere e capire, di curiosare; devo ringraziare Michelangelo per avermi dato la possibilità di guardare l’Estasi e il Tormento di non poter accarezzare quel marmo che lui tanto ha amato.

Cappella Sistina – Vaticano 

 

Bacco  Madonna della Scala (1491) conservata a Casa Buonarroti a Firenze

 

La Notte (1526-1531) Sagrestia Nuova in San Lorenzo a Firenze. 

 

 

 

 

 

 

 

 

  Mosè (1513-1515) conservata nella Basilica di San Pietro in Vincoli a Roma

 

La Pietà ( 1497-1499) conservata nella basilica di San Pietro in Vaticano a Roma

 

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Libri…

“Non c’è nessun amico più leale di un libro.”

Ernest Hemingway

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Il Cardellino – Donna Tartt

Theo Decker, tredici anni, sopravvive, ma perde la madre, in un attentato terroristico al Metropolitan Museum Art di New York, una perdita che sarà un trauma, una ferita per tutta la vita, una solitudine interiore, un evento che lo trasporterà dall’adolescenza al mondo degli adulti. Una vita devastata da incontri distruttivi, una vita in cui l’amorevole figura materna sarà l’unica parte positiva che non lo abbandonerà. Theo trova conforto nel quadro “Il cardellino” del pittore olandese Carel Fabritius, un quadro che ha salvato e nascosto, ultimo legame con la madre; un quadro che lo legherà ad un intrigo internazionale.

Quasi 900 pagine, che ti coinvolgono nel profondo, un intreccio di storie che mi hanno tenuta legata fino all’ultima pagina. Tra New York e Las Vegas, tra antiquariato e droga, amore e solitudine, sofferenza…non riesci a mollare, devi sapere dove arriverà quel tredicenne solo e disperato.
Io lo definisco un capolavoro, un gran bel romanzo che non lascia indifferenti, ti commuove, ti impegna, ti cattura. Tante pagine, ma si leggono con fluidità anche se ricche di descrizioni e avvenimenti.

“…Che la vita – qualunque cosa sia – è breve.Che il destino è crudele ma forse non casuale. Che la Natura (intesa come Morte) vince sempre, ma questo non significa che dobbiamo inchinarci e prostrarci al suo cospetto…”

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All’ombra di Alagna. L’arrivo del male – Cassandra Graziosi

Negli ultimi anni dell’800 nella città di Alagna accadono strani fatti.
Si aggirano presenze oscure…si intrecciano storie di streghe, licantropi, vampiri.
Cassandra, giovane strega, che ha già attraversato il tempo in altre epoche, innamorata di Tristan, il bel vampiro, cercherà di arginare il male che prepotentemente si sta impossessando degli abitanti della città.
La Chiesa non ne sarà esclusa.

 

Giovane scrittrice, al primo libro.
Un fantasy gotico che parte con una certa lentezza , quasi un quadro storico/geografico, ma man mano la storia si snoda avvincendo con la sua trama intrisa di magia, amore, odio, dolore e un mistero.
Un buon libro, che fa onore alla scrittrice, un libro di circa 400 pagine.
La storia coinvolge, ma necessita di una scrittura più matura che sono convinta arricchirebbe questo libro, già ben articolato.
Essendo parte di una trilogia cercherò nel mistero di questa storia la maturità che sicuramente la scrittrice raggiungerà.

 

Ringrazio Cassandra per essersi ispirata alla mia persona nel creare il personaggio di Esther.

 

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Segreto di famiglia – Mikaela Bley

Stoccolma: Lycke, otto anni, scompare davanti l’ingresso dei campi di tennis da lei frequentati. A lasciarla è la nuova moglie del padre.
La notizia si diffonde subito grazie alla rete nazionale; il caporedattore Jimmy, appena arrivato, incarica Ellen Tamm, specializzata in cronaca nera e con cui aveva avuto una storia d’amore, di seguire il caso.
Il padre e la madre di Lycke si accusano a vicenda, mentre si affievoliscono le speranze di trovare la bambina; genitori presi tanto dalla loro vita da non prestare attenzioni alla piccola. Solo la tata di Lycke sembra dimostrare un vero affetto per lei, offrendo anche un apporto fondamentale alle indagini.
Ellen Tamm intanto, tra mille difficoltà, indaga, il caso la coinvolge molto….un passato doloroso, un trauma, i segreti di famiglia si affacciano ancora….

Non è un capolavoro, ma si legge bene, senza troppi giri di parole la narrazione scorre.
In una storia leggerete due storie, quella di Lycke e quella di Ellen.
Tutti i protagonisti hanno un loro punto di vista, un segreto, un sospetto. Le loro vite sono intrecciate.
Se non amate trame troppo complesse, ma coinvolgenti, ve lo consiglio.

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