TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Aleph – Paulo Coelho

Probabilmente sono io che non vado…anche questo non l’ho terminato, a metà mi sono stancata, lento, noioso, niente che mi accendesse la curiosità: E uno di quelli che non avevo letto di questo autore, di cui ne ho letti diversi  che ho trovato soddisfacenti, non come i primi con cui ha esordito (i migliori secondo me), ma leggibili, questo proprio no. Delusione.

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44 Charles Street – Danielle Steel

Ieri parlavo con una delle mie amiche di libri, gli ho accennato che ne aspetto cinque che arriveranno a giorni, senza libri mi annoio.. subito si è proposta di prestarmene quattro che ha terminato di leggere, la ringrazio e ci diamo appuntamento per questa mattina. Non avevo chiesto che libri fossero, sinceramente non ci ho pensato…Quando me li porta non dico nulla se non un grazie, lei mi dice che non sono impegnativi ma ti prendono e scorrono velocemente, quando mi rendo conto del genere e dell’autrice non ho avuto il coraggio di dire “no, puoi riprenderli, grazie comunque.” Anni fa provai a leggere un libro di questa autrice, ma non mi era piaciuto. Oggi ho riprovato.

 

 

 

 

 

Alla ventesima pagina ero nella noia più totale, non capivo neanche di cosa si parlava….domani li ripoto.
Sicuramente ben scritto, ma…

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Leggere

Ogni volta che si legge un buon libro, in qualche parte del mondo, una porta si apre per lasciare entrare più luce.

Vera Nazarian

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Angelology – La città degli Angeli/Angelopolis – Danielle Trussoni

Evangeline vive nel convento di St. Rose vicino a New York, dove da sempre vivono le Suore Francescane dell’Adorazione Perpetua.
Ancora bambina decide di prendere i voti, il suo compito è quello di gestire la biblioteca del convento, luogo del quale la ragazza apprezza il silenzio e la tranquillità e dove è affascinata dalla molteplice collezione di immagini angeliche.
Una serie di eventi la portano a scoprire alcune lettere risalenti agli anni ’40 che Abigail Rockefeller scrisse a una delle suore del convento, Celestine; la lettura di queste gli farà conoscere l’esistenza, tenuta segreta, degli angelologi e i loro studi e metterà in luce un mistero: cosa lega una spedizione in Bulgaria e il cadavere di un angelo? E chi sono veramente i suoi genitori? Perchè suo padre l’ha lasciata in quel convento? E chi è Gabriella?
E’ forse legato agli angeli che hanno tradito Dio e sono caduti sulla Terra e che unendosi ai mortali hanno generato i Nefilim? E’ legato ad uno strumento musicale di origine divina? E cosa prova Evangeline per Verlaine?
Evangeline dovrà accettare il destino di essere uno dei strumenti di salvezza dell’umanità o le ali nere che ha acquisito fanno di lei un Nefilim?.

Libro bellissimo, come piace a me, misteri, salti temporali tra passato e presente, una trama nella trama non convenzionale e l’inizio di un amore.
Avvincente, dettagliato nelle descrizione degli ambienti e dei personaggi, il loro carattere e la fisicità.
Un bell’intreccio tra realtà e fantasia, l’eterna lotta tra il bene e il male.
Ottimi i riferimenti ai testi sacri da cui l’autrice attinge per comporre l’intera storia.


Evangeline, diventata un Nefilim, lascia Verlaine, diventato un esperto angelologo, sconvolto.
I due si rincontrano a Parigi dove Evangeline viene rapita da un angelo malvagio; per tentare di salvarla Verlaine e Bruno, un altro esperto angelologo, dovranno spostarsi a San Pietroburgo, in Russia,

Ho deciso di leggere questo secondo libro che è il seguito di Angelology.
Anche qui molta fantasia, belle descrizioni …ma sinceramente rispetto al primo è molto sottotono. Ho trovato il racconto caotoico, a tratti slegato tra un passaggio all’altro della storia. Non credo, se mai ci sarà, che leggerò il trezo che dovrebbe essere la conclusione della storia
Ho fatiato a leggerlo, troppo dispersivo, poco avvincente. 

 

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La Stagione delle Zucche – Cassandra Graziosi

Una deliziosa fiaba per bambini (e non solo).
L’incontro di una dolcissima streghetta con una donna forte, capitano di un vascello.
Un racconto che si snoda nel paese delle Zucche dove prendono vita personaggi originali e leggende spassose.
Il tutto accompagnato da disegni meravigliosi.

 

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Ritorno a Breuddwyd – Anna Esse

Breuddwyd, Galles.
La scogliera, le onde agitate dell’oceano, un paese dove il passato pesa sugli abitanti come un macigno.
Ann, giovane giornalista, torna nella sua città dopo un lungo periodo di allontanamento.
A Breuddwyd vive Christopher, un uomo solitario che tutti odiano e chiamano il mostro.
Ann decide di scoprire il perché di questo comportamento e quale mistero lega l’uomo alla scomparsa prematura e violenta della moglie.
Ann sarà in grado di capire chi gli è amico e chi no?
Ann riuscirà a chiudere definitivamente con il suo passato e con l’uomo da cui sta fuggendo?
E riuscirà a lasciarsi andare ad un amore inaspettato?

Romanzo lunghissimo, ma non spaventatevi, è un giallo che scorre pagina per pagina catturando il lettore.
Intriso di dialoghi molto reali con cui l’autrice riesce a far cogliere dettagliatamente ogni aspetto caratteriale dei personaggi.
La lettura scorre tra gli incredibili intrecci che l’autrice è riuscita a creare lasciando sempre il lettore sospeso tra un capitolo e l’altro, tra un mistero e l’altro.
Descrizione pulita dei paesaggi, dei personaggi, sicuramente non ci si annoia a leggerlo, ci si vive dentro.

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ragazzi di vita – Pasolini


(il libro di mio padre)

 

Roma. 1950, una città ancora distrutta dopo la seconda Guerra Mondiale.
In una calda estate bande di giovanissimi allo sbando totale nel. Il degrado sociale è forte.
Giovani violenti che, oltre a divertirsi, scorrazzano nelle borgate più povere compiendo furti, rapine, cercano nell’immondizia; giovanissime donne incinte che si prostituiscono, ragazzi che incontrano omossessuali per soldi, la famiglia è quasi inesistente. Dove il fiume sarà protagonista, dall’inizio alla fine.
Tra tutti spicca il Riccetto, un misto di delinquenza e umanità fino alle soglie del progredire della società, da cui verrà inglobato diventato un perfetto “borghese”.

 

Il libro è composto da una serie di episodi che si intrecciano. Alcuni colpiscono il cuore e l’anima.
Pasolini definisce i protagonisti Ragazzi di vita. Leggere questo testo non è facile se non si ha dimestichezza con il dialetto romano, così è il lessico originale*, ma non è facile leggere questo testo anche per la durezza di vita che è descritta, la vita vera di quelle che erano le borgate romane: sporcizia, miseria, squallore.
Il libro è stato acquistato da mio padre appena pubblicato (1955), aveva capito perfettamente di cosa trattava, lui che non era un ragazzo di vita, ma che è nato e cresciuto a Roma, non in borgata. Lui che aveva amici di borgata con cui giocava a pallone, lui che aveva conosciuto la povertà dopo un periodo di agiatezza.
Questa è la quarta volta che lo leggo, la prima volta ho stentato, adesso volevo ritrovare la voce di mio padre che mi correggeva quando sbagliavo gli accenti romani, volevo ritrovare Pasolini, per me, l’unico che ha descritto con reale crudezza la vita nelle borgate romane, quella vita che non esiste più piena di famiglie numerose e scarso pane sulla tavola, quella dei monolocali sovraffollati, quella anche della volgarità, quella che anela al benessere che poi la distruggerà, quella che ho conosciuta dai racconti di mio padre.
Puro romanzo neorealista che fa riflettere su molti aspetti della vita, non escluso quello religioso, che è stata e che in parte è radice anche del benessere post guerra. La fame di avere.
Lo consiglio, perché dentro c’è umanità, emozioni e intense descrizioni.

Aggiungo delle informazioni:
il libro esce nel 1955, ma viene ritirato e Pasolini viene accusato di oscenità a causa perché si parla di omosessualità e prostituzione maschile, addirittura la magistratura di Milano fa scattare la denuncia di carattere pornografico del libro. Grazie a diverse testimonianze di intellettuali e all’intervento di Carlo Bo che testimonia che “essere il libro ricco di valori religiosi perché spinge alla pietà verso i poveri e i diseredati” e che non contiene nulla di osceno perché “i dialoghi sono dialoghi di ragazzi e l’autore ha sentito la necessità di rappresentarli così come in realtà”, l’autore viene assolto e il libro viene pubblicato:
Il lavoro di Pasolini è frutto della passione che ha messo nel voler descrivere un mondo semplice e non corrotto dal consumismo, l’autore ha frequentato i luoghi e le persone delle borgate per rendere più reali e vitali storie e personaggi.
Dal testo sono state ricavate le trame di alcuni film dello stesso Pasolini.

*alla fine del libro c’è il glossario.

 

Sò romana e amo Pasolini perciò ve autorizzo a pensà che sò de parte!

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Zuccotto e la Piccola Strega – Elena Ramylie Ronchi

Nel Bosco delle Querce vive la Strega Camilla, molto amata da tutti.
Con lei vive la sorellina, Myrtle, aspirante Apprendista strega.
Un giorno Myrtle trova il libro degli incantesimi di Camilla e, pur sapendo che ancora i suoi poteri non sono sviluppati, decide di provare un incantesimo.
Quale? Trasformare una zucca in un abito per la sorella, che sicuramente vedendolo, avrebbe apprezzato la sua bravura.
Ma l’incantesimo non ha l’esito sperato, al posto di un abito appare Zuccotto! Uno spiritello dispettoso.
Chi aiuterà Myrtle a rimettere in ordine i guai che Zuccotto seminerà nel villaggio, dove veloce come il vento si sarebbe diretto?

 

Se volete sapere come va a finire questa dolce e delicata favola, che non parla solo di streghe e magie, ma anche di amicizia e …non vi resta che sfogliare il libro.
Anche per deliziarvi con i meravigliosi disegni che accompagnano la storia.
Nella pagine finale del libro troverete le parole dell’autrice che ci spiega come sia nata questa storia, dal sapore di una volta e dall’insegnamento intramontabile.

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Cambiare l’acqua ai fiori – Valérie Perrin


Violette Toussaint è una giovane donna, solare e gentile.
Violette è stata una bambina abbandonata perchè nessuno l’ha mai adottata, è stata sola fino a quando non ha conosciuto Philippe, che sposerà e con il quale avrà un rapporto complesso.
Ora è la “guardiana” di un cimitero della Borgogna..
Violette si occupa di cambiare l’acqua ai fiori, parla con i morti, con i suoi colleghi, con gli animali, con i fiori, con Dio. E con se stessa.
Tra le tante persone che arrivano da lei, si presenta un poliziotto che arriva da Marsiglia, ha una strana richiesta da fare: eseguire il desiderio della madre, quello di essere sepolta nella stessa tomba di uno sconosciuto che riposa in quel cimitero.
Violette dovrà allora fare i conti con il suo passato e i drammi vissuti.
Quale sarà il mistero della richiesta? E qual è il filo che lega la protagonista ad altre storie?

 

Il libro me lo ha prestato un’amica, ci teneva che lo leggessi. E non mi sono pentita.
Non è un capolavoro, è un racconto delicato, semplice che in me ha suscitato commozione, emozione e ricordi*.
Si legge velocemente, la narrazione è ben scritta.
C’è l’ascolto, Violette lo fa con chi entra nella sua casa, c’è sentimento, emozione, ci sono personaggi ben descritti, c’è il passato che si intreccia con il presente e che darà modo di scoprire le situazioni che legano i personaggi e la protagonista, c’è l’ironia.
C’è la morte, ma anche tanta vita.
E tanto colore.

 

*Ho vissuto per qualche anno in un paese di 2000 anime sempre nella zona della Ciociaria.
Quando mi recavo al cimitero, e ci passeggiavo dentro perché è piccolo e delizioso, mi incontravo con il custode, Franco. Un uomo sulla sessantina dagli occhi straordinari e dalla dolcezza infinita. Avevamo preso l’abitudine di passeggiare insieme mentre lui esplicava le sue mansioni: togliere i fiori secchi, sistemare le piante, pulire i vialetti, svuotare i cassonetti…ci siamo fatti compagnia e di tanto in tanto quando scendeva (visto che il cimitero è situato in una parte alta fuori paese) per tornare a casa passava da me per un caffè.
E’ stata una conoscenza piacevole, purtroppo se ne è andato troppo presto, per una puntura di una zecca a cui inizialmente nessuno aveva fatto caso.
Ora il cimitero è controllato da una cooperativa del paese, ci vado spesso, ma non parlo più con nessuno, solo con i morti, perchè li c’è una grande fetta della mia vita.

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All’ombra di Alagna. Il circo maledetto – Cassandra Graziosi

La strega Cassandra vive finalmente la storia d’amore con il bellissimo vampiro Tristan, in Venétia.
Dopo la prolungata separazione dalle famiglie, decidono di tornare ad Alagna, dove tutto era iniziato.
L’antica città torna così a ripopolarsi di magia e di creature della notte.
L’armonia sembra ormai raggiunta, l’amore tra tutti loro li rende sereni, fino al giorno in cui il Signor Divertimento decide di tornare in Alagna con il suo circo maledetto….

 

Secondo libro della trilogia All’ombra di Alagna.
Prosegue la saga dei Corvo, dei Keaneoff, degli Alba…
Se nel primo libro (https://tuttolandia1.wordpress.com/2020/07/19/allombra-di-alagna-larrivo-del-male-cassandra-graziosi/) troviamo come argomento importante l’accettazione della diversità, in questo secondo libro troviamo predominante l’amore verso la famiglia, i legami sentimentali e familiari, la voglia di condividere e capire come l’unità di un nucleo possa essere una grande forza per fronteggiare ogni situazione.
Nel libro troviamo ambienti che richiamano al gotico, troviamo la magia della luna, descrizioni di interni molto dettagliate, l’amore passionale…e la malvagità.
L’autrice fa uso di visioni poetiche e richiami alle tradizioni culinarie della zona in cui è ambientato il libro, per arrivare a descrivere i sentimenti dei personaggi.
La storia avvince, la scrittura, rispetto al primo libro, è migliorata, ma a mio giudizio ancora deve maturare nei dialoghi che vorrei più intensi.
Se avete voglia di perdervi nelle notti e nelle nebbie insieme ai vampiri non perdete tempo….

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