TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Una Befana per i piccoli

E’ arrivata la Befana!

E’ arrivata la Befana

coi balocchi pei bambini;

rimboccata ha la sottana

ed è scesa nei camini.

Ha trovato scarponcini

e calzini trasparenti,

li ha riempiti con dolcini

per far bimbi assai contenti.

Ogni cosa ha poi lasciato

con sveltezza e cuor contento:

nessun bimbo s’è svegliato

proprio allora in quel momento.

Risalita nei camini

è scappata in grande fretta.

La sognavano i bambini,

quella povera vecchietta!!

Dal web

4 commenti »

Una Befana per gli adulti…

LA BEFANA

Viene
viene la Befana
vien dai monti a notte fonda.
Come è stanca! La circonda
neve, gelo e tramontana.
Viene viene la Befana.

Ha le mani al petto in croce,
e la neve è il suo mantello
ed il gelo il suo pannello
ed il vento la sua voce.
Ha le mani al petto in croce.
E s’accosta piano piano

alla villa, al casolare,
a guardare, ad ascoltare
or più presso or più lontano.
Piano piano, piano piano.
Che c’è dentro questa villa?
Uno stropiccio leggero.

Tutto è cheto, tutto è nero.
Un lumino passa e brilla.
Che c’è dentro questa villa?
Guarda e guarda…tre lettini
con tre bimbi a nanna, buoni.
guarda e guarda… ai capitoni

c’è tre calze lunghe e fini.
Oh! tre calze e tre lettini.
Il lumino brilla e scende,
e ne scricchiolan le scale;
il lumino brilla e sale,
e ne palpitan le tende.

Chi mai sale? Chi mai scende?
Co’ suoi doni mamma è scesa,
sale con il suo sorriso.
Il lumino le arde in viso
come lampada di chiesa.
Co’ suoi doni mamma è scesa.

La Befana alla finestra
sente e vede, e s’allontana.
Passa con la tramontana,
passa per la via maestra,
trema ogni uscio, ogni finestra.
E che c’è nel casolare?

Un sospiro lungo e fioco.
Qualche lucciola di fuoco
brilla ancor nel focolare.
Ma che c’è nel casolare?
Guarda e guarda… tre strapunti
con tre bimbi a nanna, buoni.

Tra la cenere e i carboni
c’è tre zoccoli consunti.
Oh! tre scarpe e tre strapunti…
E la mamma veglia e fila
sospirando e singhiozzando,
e rimira a quando a quando

oh! quei tre zoccoli in fila…
Veglia e piange, piange e fila.
La Befana vede e sente;
fugge al monte, ch’è l’aurora.
Quella mamma piange ancora
su quei bimbi senza niente.

La Befana vede e sente.
La Befana sta sul monte.
Ciò che vede è ciò che vide:
c’è chi piange e c’è chi ride;
essa ha nuvoli alla fronte,
mentre sta sull’aspro monte.

Giovanni Pascoli

26 commenti »

E siamo al termine..e all’inizio…

Auguri a tutti i blogger per il Nuovo Anno!

Io un augurio me lo farò a mezzanotte…di continuare a privilegiare la mia mente senza farmi condizionare, di decidere sempre con la mia testa. Ma anche di chiedere, informarmi e leggere…spocchiosa? No, consapevole che a volte i furbi ti vogliono manipolare. Grazie ma no….ancora ce la faccio ad individuare chi mi può donare la spreranza che si può sempre costruire qualcosa di buono.

 

45 commenti »

Il 2020 se ne va…

Sta per finire, quest’anno che ha portato via a me e purtroppo a tantissime, troppe persone, l’anima.
C’è stata sofferenza e per fortuna anche un vento dolce di felicità, in casa abbiamo avuto anche sei nascite…la speranza, il segnale che la vita va combattuta, assaporata, accompagnata….va amata.
Un’anno che lascia sicuramente un’impronta, tra crisi, notizie e lo sforzo sovrumano di molte categorie di lavoratori, un’impronta che mi fa rafforzare l’idea che ci vuole un mondo più giusto.
E quindi desidero, e spero, e sogno, come quando ero bambina e aspettavo la notte di Natale per sentire l’indomani il profumo dei dolci di mia nonna, come quando aspettavo la notte dell’Epifania per i giocattoli.
E spero che i sogni diventino realtà perchè alla fine camminare su questa Terra non mi dispiace neanche un po’, non mi dispiace guardare nel volto dei bambini il riflesso della leggerezza del vivere.
Sarò banale, ma la vita è vita, merita rispetto ma anche leggerezza, l’importante è non perdere di vista le cose veramente importanti.

 

28 commenti »

25 dicembre 2020

 

16 commenti »

Buona Vigilia di Natale a tutti i blogger

 

Filastrocca per bambini…ma la possono leggere anche gli adulti 😀

 

Ho Sognato

Ho sognato che il Bambino
venne presso il mio lettino
e mi disse dolcemente:
“Per Natale non vuoi niente?”
Io pensai per prima cosa
a te mamma sì amorosa
a te babbo, buono tanto,
e gli dissi:”Gesù santo,
babbo e mamma benedici,
fa’ che sempre sian felici!”

19 commenti »

Per Fabiana

 

Serena Vigilia di natale a te e alla tua bellissima famiglia ❤

2 commenti »

E ci siamo quasi…

“È Natale da fine ottobre. Le lucette si accendono sempre prima, mentre le persone sono sempre più intermittenti. Io vorrei un dicembre a luci spente e con le persone accese.”

Charles Bukowski

10 commenti »

Regalo di Natale

Diciamo che quest’anno lo “spirito natalizio” è un po’ latente, l’atmosfera festiva è abbastanza sopita. Anche se da un paio di giorni vedo un “traffico” tra mia figlia e mio marito che mi insospettisce.
L’albero l’ho addobbato, non potrei farne a meno, per me è famiglia, è piacevoli dolci ricordi; il presepe l’ho allestito, non riesco a non prepararlo, ho bisogno di guardare quel mondo in miniatura per vederne tutta l’immensità che c’è dentro; i decori naturali: bastoncini di quercia incollati a barattoli di vetro con fiori spruzzati di porporina e stecche di cannella, rami raccolti nel bosco infilati in cassettine di legno con candele dorate…tutto riciclato e dipinto da me…non compro niente, amo creare. Soprattutto il Natale. E cucinerò, senz’altro, le tradizioni non le spezzo mai, lo trovo quasi sacrilego, e apparecchierò la tavola come sempre, con piatti e bicchieri antichi, ogni anno si rompe qualcosa, un pezzetto del mio passato se ne va, ma i servizi di una volta erano grandi e io sono cocciuta….fino all’ultimo.
Quest’anno piccoli pensierini, solo ai figli dei miei vicini che sono i miei “piccoli” amori, alla mia famiglia piccole cose, siamo rimasti in quattro, ma per fortuna arriva un ospite, il fidanzato di mia figlia…e questo è positivo.
Quest’anno abbiamo deciso con mio marito che invece di regalarci qualcosa, doneremo, doni non estetici, ma del cuore, frutto di dolore interiore, abbiamo visto e vissuto troppo sconforto in questo 2020: amici che se ne sono andati, amici rimasti senza lavoro, conoscenti che iniziano ad avere problemi interiori. E allora perchè non regalare bellezza, non quella estetica, quella del cuore.
Gli amici, le famiglie bisognose, gli anziani di una casa di riposo, i pelosi…non è una classifica, ho scritto a caso. E’ più di un mese che ci prepariamo.
La materia prima del dono quest’anno sarà il cuore. E con garbo, umiltà e serenità.
Perchè non è rinunciare è arricchirsi d’Amore. Nel nostro piccolo, questo è il regalo più grande che io possa desiderare: Amore.
(e non saremo soli nel preparare questa slitta)

 

32 commenti »

25 dicembre, una data “imperiale”

L’imperatore Aureliano, riunificato l’Impero Romano dopo la vittoria sul Regno di Palmira (272), anche grazie al sostegno dei sacerdoti di Emesa cultori del Dio “Sol Invictus”, decide di trasferire a Roma, in segno di ringraziamento, la classe sacerdotale e il culto del Sole di Emesa ed in onore del Dio Sole Invincibile fece edificare un tempio di Stato a Roma, sulle pendici del Quirinale. Il culto del Sole era presente, in forme diverse, in tutte le regioni dell’impero: come in Egitto, Anatolia e tra le popolazioni celtiche, quelle arabiche, tra i Greci e gli stessi Romani.
La festa del Sol Invictus si affermò come la festa più importante dell’ Impero, la popolazione ne era entusiasta, anche perché si univa ed andava a concludere la festa romana più antica, i Saturnali. Anche i culti cristiani si confondevano con i culti solari.
Aureliano fece diventare Festa ufficiale il Natale del Sole in tutto l’Impero Romano (Dies Natalis Solis Invicti) il 25 dicembre 274 D.C.

   
La festa del Sol Invictus fu trasformata dall’imperatore Costantino (che dall’essere cultore del Dio Sole abbracciò poi la fede cristiana) in Festa Cristiana tra il 330 e il 335, mantenendo, con un decreto, la data del 25 dicembre. Nel 337 Papa Giulio I ufficializzò la data del Natale da parte della Chiesa Cattolica, come riferito da San Crisostomo nel 390: “In questo giorno, 25 dicembre, anche la natività di Cristo fu definitivamente fissata in Roma”.
Nel calendario della liturgia romana si menziona per la prima volta nel 354 la festa del 25 dicembre cristiano.
Nel 461 questa scelta sarà riconfermata da Papa Leone Magno.
Quindi dobbiamo con molta propabilità la data del 25 dicembre a Costantino, data riportata già nel 354 su un antico documento, il Cronographus, calendario illustrato da un artista romano dove si attesta che la chiesa romana festeggiava il Natale in questa data già nell’anno 336.
Il calendario illustrato è opera di Furio Dionisio Filocalo, commissionato da un aristocratico romano di nome Valentino.

 

 

3 commenti »