TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Papà, il mio

Guardo la foto di mio nipote (29 anni), con il suo bambino (2 anni), e mi commuovo. Quanto sono belli e uniti.
Lui, un padre meraviglioso.
Il mio se ne è andato troppo presto (60 anni).

 

 

Papà, oggi mi sei mancato tanto, mi consolo solo pensando a quanto tu sia stato presente nella mia vita, fin dal primo giorno che sono venuta al mondo, le foto me lo dicono, mia madre me lo raccontava, la mia mente, il mio cuore lo ricordano. Le mie braccia ti cercano ma non ti trovano. Sei stao un “buon padre” se così posso ristrettamente definirti. Quante volte mi hai accompagnato nell’adolescenza, approvato nella vita, appoggiato….Non eri perfetto, non eri un super eroe…ma eri il mio eroe, e lo sei ancora.
Ancora oggi sei “una parte della mia vita” intramontabile.
Ciao papà mio adorato.

17 commenti »

Tu

Riaffiori nelle pieghe della mia anima
Come dolce alito di brezza profumata
Come luce azzurra di nubi dispettose
Come l’onda salmastra del mare

Guardo avanti, non ti ho perso
Un giorno tornerai a cullarmi

Paola

Ciao papà

 

 

21 commenti »

Nostalgia

Con questa situazione di mia madre, spesso mi viene nostalgia di mio padre, la sua pacatezza, i suoi occhi dolci, il suo sapermi consolare, coccolare, consigliare.
Ti vorrei qui, papà, con me.

 

“Le parole che un padre dice ai figli
nell’intimità della casa, nessuno
estraneo al momento le sente, ma alla fine
la loro eco raggiungerà i posteri.”

J.P.Richter

 

28 commenti »

Papà dove sei tu il limite svanisce.
L’Amore che mi hai donato supera i confini, è il legame tra cielo e terra.
Mi manchi fisicamente, ma non sono mai riuscita a soffrire troppo, perchè di te ho scolpito nel cuore tutto il bello che mi hai regalato, il sorriso che mi hai insegnato.
Il seme che è germogliato, che ha messo radici forti, che mai farò appassire fino all’ultimo mio giorno è il più prezioso dono che mi hai dato: l’amore per la vita e il rispetto per chi incontro nel mio cammino.

Grazie.

“Ti voglio bene. Auguri papà.”

 

Auguri a tutti i papà del mondo.

 

6 commenti »

Abbraccio

Si avvicina il Natale, ho preparato l’albero. Ogni pallina che ho messo mi ha ricordato la mia infanzia. Perchè la maggior parte dei decori appartenevano ai miei genitori. Mio padre li acquistava a Piazza Navona, o nelle botteghe artigiane; tutte in vetro. Le portava a casa e noi, assieme a mia madre, le posizionavamo a nostro piacere. Il nostro era un abete d’amore. Oggi lo è ancora di più, perchè quell’amore che arriva dal passato lo intreccio tutti gli anni, fino a creare una trama luminosa, di vetri poliedrici, di immagini che non si trovano più, di colori tra brillante e sbiadito, un’amore che valica il tempo e l’altra dimensione. Vorrei abbracciare ancora mio padre, come quando tornava la sera con le veline colme di tanta meraviglia, ma anche se arrivasse con le braccia vuote quell’abbraccio sarebbe il più ricco del mondo.

30 commenti »

Io e un ricordo

Oggi ho avuto amici a pranzo, tra i tanti discorsi abbiamo ricordato mio padre, è stato un uomo non facile da dimenticare. Un uomo meraviglioso. E’ ancora nel cuore di molti…
Per me è stata una figura che ha segnato per sempre la mia infanzia e poi la mia vita, ancora oggi.
E’ stao un padre presente, dolce, protettivo, un padre che ha creato la pace in me, un padre che mi ha regalato tesori grandi, che porto sempre con me, come l’onestà, la tenacia, l’amore, il rispetto…
Un padre che mi ha inseganto che il silenzio è spesso un grande alleato.
Mi ha regalato il Mondo.

31 commenti »

Un padre

Ai figli lasciò in eredità non parole nè beni,
ma un tacito tesoro: il tesoro
del suo esempio di uomo e di padre.
Più di ogni altra cosa che ho, sto cercando
di trasmettere questo ai miei figli.

Will Rogers Jr.

14 commenti »

Nostalgia

Ieri pensavo al mio papà (ebbene si ancora lo penso, malgrado sia volato via venti anni fa, malgrado io abbia una bella età), pensavo a quando noi figli eravamo piccoli e lui ci aiutava nel fare il presepio, ad ornare l’albero, ci portava a Piazza Navona…che bei ricordi!
L’ho pensato come un dolce guerriero, che non amava le guerre, assolutamente no, ma con lui mi sentivo sempre protetta, con lui parlavo, mi ascoltava, c’era. Sempre.
Trovava sempre il tempo per giocare con noi, anche quando tornava stanco dal lavoro, quando aveva dei problemi; lui era anche l’autorità, colui che rispettavamo anche perchè era il sostegno economico più forte della famiglia. Oggi a questo non si pensa, spesso i padri non sono neanche considerati l’autorità (e non intendo quello che mena, sgrida, detta leggi…), non sembra più essere una figura importante, lo diventa il 19 marzo, dove il consumismo, i regali lo fanno re per un giorno.
Mio padre era il ponte tra nostra madre e il mondo, quello che mi sringeva tra le braccia, organizzava l’uscita e mi educava su come comportarmi, mi ha guidato nella scoperta della società. Non che mia mamma non lo facesse, ma sotto certi aspetti questo era il suo compito, loro avevano deciso così. Anche perchè il rapporto con una madre è immediato, indispensabile, è il primo al mondo e questo i miei, pur senza “l’informazione” che c’è oggi, l’avevano capito, il padre non può essere secondo.
Se guardo le foto di quando ero nenonata tra le sue braccia mi sciolgo, vedo la gioia nei suoi occhi, l’allegria, la consapevolezza di aver ricevuto un grande dono, io, la sua Principessa (nomignolo che ancora mi porto dietro), i miei nomi me li ha dati lui, riferiti a due principesse. 1a4ec8eec231f713aa27709439f41fa0
Il padre, in ogni angolo del mondo è padre, svolge un ruolo importantissimo, insostituibile secondo me.

 

Grazie papà per esserci ancora anche se non sei più “reale”, mi hai sempre sostenuto, non mi hai mai fatto mancare il tuo “sguardo”, mi hai donato al Mondo, quelo che tu, come me, amavi tanto.

20161023_110229

32 commenti »

Grazie papà

Johann P. Richter  ha sritto che “…le parole che un padre dice ai figli, di sera, nell’intimità della casa, nessun estraneo le sente al momento, ma alla fine la loro eco raggiungerà i posteri.”

Oggi è accaduto…grazie papà, sei sempre e per sempre nel mio cuore.

20160420_094508-1

 

14 commenti »

Una poesia

Qualcuno penserà che mi sono sbagliata, oggi non è la Festa del Papà. Ma questa poesia mi è piaciuta troppo, ammirazione e anche identificazione di questa figura tanto importante.
Ci vuole forse una festa per un papà? Per me no, alla mia età e dopo tanti anni da quando se ne andato da questa terra non c’è giorno che non lo pensi e ne senta un la nostalgia.

94605276_large_056__Steve_Hanks_

 

Mio padre dalla mattina alla sera.

Mio padre dalla mattina alla sera
suda, va e viene, lavora,
non c’è un uomo migliore di mio padre,
non c’è, non c’è in nessun posto.

Porta una giacca logora mio padre,
ma a me compra un vestito nuovo,
e mi parla di un bel futuro,
amorosamente.

Dei ricchi è prigioniero mio padre,
e lo maltrattano, lo umiliano, poveretto,
ma la sera lui ci porta lo stesso
una buona speranza.

Mio padre è un combattente, un grand’uomo,
per noi vende orgoglio e forza,
ma non umilia mai se stesso
davanti al denaro.

Mio padre è triste, pover’uomo,
ma se non avesse riguardo per suo figlio,
fermerebbe lui questa grande, triste
commedia.

Se mio padre non volesse,
non esisterebbero i ricchi,
così ogni mio piccolo compagno sarebbe
come sono io.

Se mio padre dicesse una sola parola,
ah, in molti tremerebbero,
e molti non vivrebbero così allegramente
e felicemente.

Mio padre lavora e lotta,
non c’è nessuno più forte di lui, forse,
è più potente anche del re
mio padre.

Endre Ady

Copia di Copia di Alessandra Bertacco469

20 commenti »