TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Lunedì dell’Angelo

“Vi fu un grande terremoto: un angelo del Signore, sceso dal cielo, si accostò, rotolò la pietra e si pose a sedere su di essa.
Il suo aspetto era come la folgore e il suo vestito bianco come la neve. Per lo spavento che ebbero di lui le guardie tremarono tramortite.
Ma l’angelo disse alle donne: `Non abbiate paura, voi! So che cercate Gesù il crocifisso. Non è qui. E’ risorto, come aveva detto; venite a vedere il luogo dove era deposto. Presto, andate a dire ai suoi discepoli: E’ risuscitato dai morti, e ora vi precede in Galilea; là lo vedrete’. Ecco, io ve l’ho detto’ ” (Matteo 28,2-7).

La vittoria della vita sulla morte si compie con la risurrezione di Cristo, l’Angelo la proclama …è uno dei fondamenti della Fede cattolica, la mia.

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Paese che vai usanza che trovi!

In alcune città della Puglia, quando iniziano a suonare le campane per la Pasqua, con un bastone si danno fortissimi colpi alle porte per scacciare il diavolo e per proteggere la famiglia dalle avversità.

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Amici blogger!

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Tradizioni nostrane

In alcune zone dell’Abruzzo e del Molise permane ancora un’usanza antica chiamata «Bacio dell’uovo».
Nel giorno di Pasqua s’invitano in casa delle persone con cui non si hanno, o non si è avuto, buoni rapporti; l’invito non si può rifiutare.
Tutti devono prendere da un cestino un uovo e farlo urtare contro quello che l’invitante tiene in mano.
La rottura dell’uovo è segno di pace e riconciliazione.
Gesti tradizionali che invitano alla gioia che questa festa comporta.

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In Francia

Cristo (particolare) Velazquez

In Francia fino il venerdì Santo le campane delle chiese restano silenziose in segno di dolore per Gesù Crocefisso.
Ai bambini si racconta che le campane volino verso Roma, per poi tornare la domenica della Santa Pasqua, in questo giorno i bambini  si affrettano a cercarle in cielo per vederle tornare.
Quando le campane iniziano a risuonare i più piccoli cominciano la ricerca delle uova di cioccolato che i genitori hanno nascoste precedentemente.

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Quaresima

Il diavolo tenta Gesù per la terza volata
Gustave Dorè

 

“Il diavolo ha il potere di comparire agli uomini in forme seducenti e ingannatorie.”

William Shakespeare – Amleto

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Pasqua

cero pasqua La Pasqua è la più importante festa del cristianesimo, celebra il passaggio di Gesù dalla morte alla vita, il trionfo della vita su ogni forma di morte.
Uno dei simboli pasquali è il cero che viene acceso la notte del Sabato Santo, dopo la benedizione del fuoco.
Sul cero, che è simbolo di Cristo, è raffigurata una croce con la prima e l’ultima lettera dell’alfabeto greco e con le cifre dell’anno in corso; il significato: Cristo è l’inizio e la fine di tutto, la luce che illumina e dà senso alla nostra esistenza, infatti accendendo il cero il sacerdote dice: “La luce del Cristo che risorge glorioso disperda le tenebre del cuore e dello spirito.”
Da quel cero vengono accese tutte le candele dei presenti e si legge un antichissimo inno, che propabilmente risale ai primi secoli del cristianesimo, espressione della gioia della risurrezione.

L’Exultet (rielaborato)

Esulti il popolo in festa,
esulti l’assemblea celeste:
un inno di gloria saluti il trionfo del Signore risorto.
Gioisca la terra inondata da così grande splendore;
la luce del Re eterno ha vinto le tenebre del mondo.
Gioisca la madre Chiesa, splendente della gloria del suo Signore,
e questo tempio tutto risuoni
per le acclamazioni del popolo in festa.
………………
Egli ha pagato per noi all’eterno Padre il debito di Adamo,
e con il sangue sparso per la nostra salvezza
ha cancellato la condanna della colpa antica.
Questa è la vera Pasqua, in cui è ucciso il vero Agnello,
che con il suo sangue consacra le case dei fedeli.
Questa è la notte in cui hai liberato i figli di Israele, nostri padri,
dalla schiavitù dell’Egitto,
e li hai fatti passare illesi attraverso il Mar Rosso.
Questa è la notte in cui hai vinto le tenebre del peccato
con lo splendore della colonna di fuoco.
Questa è la notte che salva su tutta la terra i credenti nel Cristo
dall’oscurità del peccato e dalla corruzione del mondo,
li consacra all’amore del Padre
e li unisce nella comunione dei santi.
Questa è la notte in cui Cristo, spezzando i vincoli della morte,
risorge vincitore dal sepolcro.
………………..
O notte beata, tu sola hai meritato di conoscere
il tempo e l’ora in cui Cristo è risorto dagli inferi.
Di questa notte è stato scritto: la notte splenderà come il giorno,
e sarà fonte di luce per la mia delizia.
Il santo mistero di questa notte sconfigge il male,
lava le colpe, restituisce l’innocenza ai peccatori,
la gioia agli afflitti.
Dissipa l’odio, piega la durezza dei potenti,
promuove la concordia e la pace.
O notte veramente gloriosa,
che ricongiunge la terra al cielo e l’uomo al suo creatore!
In questa notte di grazia accogli, Padre santo, il sacrificio di lode,
che la Chiesa ti offre per mano dei suoi ministri,
nella solenne liturgia del cero,
frutto del lavoro delle api, simbolo della nuova luce.
Riconosciamo nella colonna dell’Esodo
gli antichi presagi di questo lume pasquale
che un fuoco ardente ha acceso in onore di Dio.
Pur diviso in tante fiammelle non estingue il suo vivo splendore,
ma si accresce nel consumarsi della cera
che l’ape madre ha prodotto
per alimentare questa preziosa lampada.
Ti preghiamo, dunque, Signore, che questo cero,
offerto in onore del tuo nome
per illuminare l’oscurità di questa notte,
risplenda di luce che mai si spegne.
Salga a te come profumo soave,
si confonda con le stelle del cielo.
Lo trovi acceso la stella del mattino,
questa stella che non conosce tramonto:
Cristo, tuo Figlio, che risuscitato dai morti
fa risplendere sugli uomini la sua luce serena
e vive e regna nei secoli dei secoli.
Amen.

 

 

Tra un paio d’ore andrò a Roma, passerò la Paqua con la mia mamma e mia figlia, vi lascio i miei auguri per una Pasqua serena e che sia di Pace (io ne ho sempre più sete) e che veramente la Luce del Cristo Risorto possa dissipare le tenebre che in questo momento attenagliano l’anima di molta umanità. A presto amati blogger!

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Perchè le uova a Pasqua e Pasquetta?

Questa tradizione è legata al significato che già nell’antichità aveva l’uovo: rinascita, rinnovamento.

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Anticamente, quando arrivava la primavera era tradizione scambiare le uova di gallina con altre merci e a volte, in occasione di feste venivano decorate.

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Buona Pasqua

Scusate il ritardo, ma un problema mi ha impedito di entrare nel blog.

BUONA PASQUA DI PACE A TUTTI, ALMENO NEI CUORI

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e comunque non posso dimenticare le giovani vite che si aprivano alla vita

je suis

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Lunedì di Pasqua

In Lussemburgo, capitale del Lussemburgo, nel Lunedì di Pasqua, si svolge il mercato della ceramica tradizionale.
pSulle bancarelle vengono esposti, tra i diversi manufatti,  i caratteristici Peckvillercher, piccoli fischietti di terracotta a forma di uccelli, che vengono comprati per essere regalati a bambini e ragazze o scambiati tra collezionisti.pp L’origine di questa tradizione sembra essere collegata a un riferimento biblico: un vasaio nominato nel capitolo 18 del libro di Geremia.
pppLa tradizione dei Peckvillercher risale al 1827; vennero prodotti, come ancora oggi, per la prima volta dagli artigiani della città di Nospelt;  gli artigiani iniziarono a produrli con le piccole quantità di argilla avanzate dalla produzione dei vasi.
La tradizione ha subito diverse interruzioni; pinel 1937, Jean Peters, artista della ceramica, ripropose la manifestazione nel centro della capitale, creando fischietti di terra rossa; dal 1957 i ceramisti di Nospelt hanno definitivamente confermato questa iniziativa dove presentano fischietti scegliendo ogni anno un nuovo design.

 

gQuesta parola fu rivolta dal Signore a Geremia: «Àlzati e scendi nella bottega del vasaio; là ti farò udire la mia parola». Scesi nella bottega del vasaio, ed ecco, egli stava lavorando al tornio. Ora, se si guastava il vaso che stava modellando, come capita con la creta in mano al vasaio, egli riprovava di nuovo e ne faceva un altro, come ai suoi occhi pareva giusto.
Allora mi fu rivolta la parola del Signore in questi termini: «Forse non potrei agire con voi, casa d’Israele, come questo vasaio? Oracolo del Signore. Ecco, come l’argilla è nelle mani del vasaio, così voi siete nelle mie mani, casa d’Israele…..

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