TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

da l’Orlando furioso

“Se, come il viso, si mostrasse il core, …”

Ludovico Ariosto

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Li cappelli

Doppo una lontananza de quattr’anni,
li du’ Cappelli s’ereno incontrati
vicino su lo stesso attaccapanni.
Come succede, vennero in discorso
de quanno figuraveno in vetrina
d’un cappellaro ar Corso.
— Eh! — dice — er caso, quante ne combina!
Chi avrebbe immagginato, doppo tanto,
de ritrovasse accanto?
Tu co’ chi stai?
— Co’ Giggi er mozzorecchio. 
E te?
— Co’ Totarello lo spezziale.
Come me trovi?
— Sempre tale e quale:
fresco, pulito, bello… Un vero specchio.
Invece guarda a me, come so’ vecchio:
brutto, sciupato… So’ ridotto male!
Forse dipennerà ch’er mi’ padrone
conosce tutti e, senza fa’ eccezzione,
nun sta un minuto cór cappello in testa…
— Apposta io me conservo, grazziaddio:
perché conosce tanti pur’er mio,
ma nun saluta che la gente onesta.

Trilussa

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Li Po

“Gli uccelli sono scomparsi nel cielo,
e ora si esaurisce l’ultima nuvola.
Sediamo assieme, la montagna ed io,
finchè  non resta che
 la montagna.”

Li Po

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Anima….

C’è uno spettacolo
più grandioso del mare,
ed è il cielo,
c’è uno spettacolo
più grandioso del cielo
ed è l’interno di un’anima.

Victor Hugo

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Ali…

Un paio di ali portano
libertà soltanto se
dispiegate in volo,
ma sono solo un peso se chiuse sul
proprio dorso.

Marina Tsvetaeva
(
poetessa russa)

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Sprecati

Sprecati sono questi giorni che non trascorro
con te
sprecate le mie notti vuote
sprecate sono queste mattine e questo panorama
da cartolina
sprecate tutte le meraviglie della primavera.

Sprecate sono le lettere che non spedisco mai
sprecate come le poesie che scrivo
sprecate le mie creazioni e i miei sogni folli
finchè tu non tornerai tra le mie braccia.
(da More Truth than Poetry)

Fran Landensman

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X agosto

San Lorenzo, io lo so perché tanto
di stelle per l’aria tranquilla arde e cade,
perché sì gran pianto
nel concavo cielo sfavilla.

Ritornava una rondine al tetto:
l’uccisero: cadde tra spini:
ella aveva nel becco un insetto:
la cena de’ suoi rondinini.

Ora è là, come in croce, che tende
quel verme a quel cielo lontano;
e il suo nido è nell’ombra, che attende,
che pigola sempre più piano.

Anche un uomo tornava al suo nido:
l’uccisero: disse: Perdono;
e restò negli aperti occhi un grido:
portava due bambole in dono…

Ora là, nella casa romita,
lo aspettano, aspettano in vano:
egli immobile, attonito, addita
le bambole al cielo lontano.

E tu, Cielo, dall’alto dei mondi
sereni, infinito, immortale,
oh! d’un pianto di stelle lo inondi
quest’atomo opaco del Male!

Giovanni Pascoli

Il poeta vede nelle stelle cadenti il pianto del cosmo sulla malvagità e l’ingiustizia dell’uomo…e perchè no?  La nostra casa è un luogo dove rifugiarci.
Una poesia struggente e intensa.

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Thine Eyes Still Shined

Thine eyes still shined for me,                                                 
Though far I lonely roved the land or sea:
As I behold yon evening star,
Which yet beholds not me.

This morn I climbed the misty hill,
And roamed the pastures through;
How danced thy form before my path
Amidst the deep-eyed dew!

When the redbird spread his sable wing,
And showed his side of flame;
When the rosebud ripened to the rose,
In both I read thy name.

Ralph Waldo Emerson

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I tuoi occhi brillavano ancora per me,
Anche se ho vagato da solo per la terra o il mare:
Mentre vedo quella stella della sera,
Che ancora non mi guarda.

Questa mattina ho scalato la collina nebbiosa,
E vagavano per i pascoli;
Come ha ballato la tua forma davanti al mio sentiero
In mezzo alla rugiada dagli occhi profondi!

Quando l’uccello rosso allargò la sua ala di zibellino,
E ha mostrato il suo lato di fiamma;
Quando il bocciolo di rosa maturò fino alla rosa,
In entrambi ho letto il tuo nome.

Ralph Waldo Emerson

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dalla poesia Il viaggio

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Ma i veri viaggiatori partono
per partire;
cuori leggeri, s’allontanano come palloni,
al loro destino mai cercano di sfuggire,
e, senza sapere perchè,
sempre dicono: Andiamo!
I loro desideri hanno la forma
delle nuvole,
e, come un coscritto sogna il cannone,
sognano voluttà vaste,
ignote, mutevoli
di cui lo spirito umano non conosce il nome!”

Charles Baudelaire

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Perchè il poeta è Amore…in ogni sua sfumatura d’animo

“L’Angelo tenne
quella parola tra le
dita..
poi la consegnò al
tempo..
“poeta”…
Ci risiamo, pensò,
Dio si è di nuovo
innamorato..”

Marco Corsi

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