TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

La politica

Ner modo de pensà c’è un gran divario:
mi’ padre è democratico cristiano,
e, siccome è impiegato ar Vaticano,
tutte le sere recita er rosario;

de tre fratelli, Giggi ch’er più anziano
è socialista rivoluzzionario;
io invece so’ monarchico, ar contrario
de Ludovico ch’è repubbricano.

Prima de cena liticamo spesso
pe’ via de ‘sti principî benedetti:
chi vò qua, chi vò là… Pare un congresso!

Famo l’ira de Dio! Ma appena mamma
ce dice che so’ cotti li spaghetti
semo tutti d’accordo ner programma.

Trilussa, 1915

 

Cambia la data, ma la storia è sempre la stessa….

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Ama e fa ciò che vuoi

Ama e fa ciò che vuoi

Sia che tu taccia,
taci per amore.

Sia che tu parli,
parla per amore.

Sia che tu corregga,
correggi per amore.

Sia che tu perdoni,
perdona per amore.

Sia in te
la radice dell’amore,
poiché da questa radice
non può procedere
se non il bene.

Ama e fa ciò che vuoi

 Sant’Agostino,

Amare: l’immenso dono che Dio ci ha concesso e che spesso non accogliamo.

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ALLA LIBERTA’

O libertà, concedici che alfine
ti si miri negli occhi.
Noi t’abbiamo aspettato tanto tempo
e le anime nostre nella notte,
ti cercavano errando come spettri.

……………

Ma perché. Libertà. Pallido hai il volto?
E’ il ricordo di ciò che tu hai sofferto?
O forse non abbiamo ancora agito
molto per te?
O temi forse il tuo avvenire stesso?                       
No. non temere: ti difenderemo!                   

Petofi Sandor

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Quartine

O teneramente amata del mio cuore,                                       
porta la coppa e la caraffa,
avviamoci a frugare in un variopinto campo
un nascondiglio d’amore.

Dove limpidamente scorre l’acqua di un ruscello,
o giovinetta, la tua bellezza
seduce la luna
e fa giubilare il cosmo.

Lascia che gli orafi
ritraggano dalla tua immagine
forme e disegni su centinaia di ciotole e coppe
che inneggiano all’amore.

Omar Khayyâm
(matematico, astronomo e poeta persiano, 1048-1131)

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Attesa..

“Alla porta della vita, ai cancelli del respiro,
Ci sono cose peggiori della morte che attendono gli uomini.”

Algernon Charles Swinburne

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Federico Garcia Lorca

“La poesia non cerca seguaci, cerca amanti.”

 

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Cortile

Li panni stesi giocano cór vento
tutti felici d’asciugasse ar sole:
zinali, sottoveste, bavarole,
fasce, tovaje… Che sbandieramento!
Su, da la loggia, una camicia bianca
s’abbotta d’aria e ne l’abbottamento
arza le braccia ar celo e le spalanca.
Pare che dica: — Tutt’er monno è mio! —
Ma, appena er vento cambia direzzione,
gira, se sgonfia, resta appennolone…
E un fazzoletto sventola l’addio.

Trilussa

 

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Prova a cantare il mondo mutilato

Prova a cantare il mondo mutilato.
Ricorda le lunghe giornate di giugno
e le fragole, le gocce di vino rosé.
Le ortiche che metodiche ricoprivano
le case abbandonate da chi ne fu cacciato.
Devi cantare il mondo mutilato.
Hai guardato navi e barche eleganti;
attesi da un lungo viaggio,
o soltanto da un nulla salmastro.
Hai visto i profughi andare verso il nulla,
hai sentito i carnefici cantare allegramente.
Dovresti celebrare il mondo mutilato.
Ricorda quegli attimi, quando eravate insieme
in una stanza bianca e la tenda si mosse.
Torna col pensiero al concerto, quando la musica esplose.
D’autunno raccoglievi ghiande nel parco
e le foglie volteggiavano sulle cicatrici della terra.
Canta il mondo mutilato
e la piccola penna grigia persa dal tordo,
e la luce delicata che erra, svanisce
e ritorna.

 Adam Zagajewski

 

Una poesia che racchiude la realtà dell’uomo moderno: l’indifferenza, il dolore, la desolazione…
Una poesia che contiene la voglia di scorgere una luce che illumini, che dia la forza di sconfiggere la bruttura del vivere su questa terra.
Non ci dobbiamo ubriacare e far abbagliare da ciò che ci appare artificialmente luminoso, ma guardare bene questo mondo che si sgretola.
Dovremmo tornare alla fragilità consapevole, all’amore, alla discerta luce, alla tenerezza, alla purezza…alla natura.

 

 

 

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Gli altri…

Pensa agli altri

 

Mentre prepari la tua colazione, pensa agli altri,b45aa44c53ef3ff3bee3e9eecdfd555d
non dimenticare il cibo delle colombe.
Mentre fai le tue guerre, pensa agli altri,
non dimenticare coloro che chiedono la pace.
Mentre paghi la bolletta dell’acqua, pensa agli altri,
coloro che mungono le nuvole.
Mentre stai per tornare a casa, casa tua, pensa agli altri,
non dimenticare i popoli delle tende.
Mentre dormi contando i pianeti , pensa agli altri,
coloro che non trovano un posto dove dormire.
Mentre liberi te stesso con le metafore, pensa agli altri,
coloro che hanno perso il diritto di esprimersi.
Mentre pensi agli altri, quelli lontani, pensa a te stesso,
e dì: magari fossi una candela in mezzo al buio.

 

Mahmoud Darwish

 

 

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Né avo, né discendente… (1909)

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Né avo, né discendente,
né parente o conoscente
sono di nessuno,
sono di nessuno.
Sono come tutti, maestoso,
Polo Nord, distante,freddo,
sono come un fuoco fatuo,
misterioso e lontano.
Ma ahimè non posso stare così
vorrei far sì,
che tutti mi vedano
che tutti mi vedano.
Così diventa un tormento:
vorrei essere amato,
                                                     appartenere a qualcuno,
                                                     essere di qualcuno.                     

                                                      Ady Endre

 

Trovo queste parole incredibilmente attuali.

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