TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

L’uomo di tutti i cieli

Perché mi domandi
se sono uno dell’Africa,
se sono uno dell’America,
se sono uno dell’Asia,
se sono un europeo?
Aprimi, fratello!
Non sono un nero,
non sono un pellerossa,
non sono un orientale,
non sono un bianco:
sono soltanto un uomo.
Aprimi fratello!
Aprimi la tua porta,
aprimi il tuo cuore,
perché sono un uomo.
L’uomo di tutti i tempi,
l’uomo di tutti i cieli,
l’uomo…
uno come te!

René Philombe

 

 

 

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Sera d’autunno

Nella chiarezza v’è delle autunnali   
sere un tenero, un misterioso incanto:
lo splendore degli alberi sinistro,
il languido frusciare delle foglie
porporine, il velato e calmo cielo
sopra la terra triste e desolata,
e, annunzio delle prossime bufere,
un brusco, freddo vento qualche volta,
un mancare e sfinirsi – e quel sorriso
mite di sfioritura, su ogni cosa,
che in essere senziente noi chiamiamo
sacro pudore della sofferenza.

 Fedor Tjutcev

 

Poesia dalla bellezza malinconica, aspettando il passare di questa stagione  che invita la natura al silenzio totale.

 

 

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W l’amicizia!

Er Porco e er Somaro

Una matina un povero Somaro,
ner vede un Porco amico annà ar macello,
sbottò in un pianto e disse: – Addio, fratello:
nun se vedremo più, nun c’è riparo!

– Bisogna esse filosofo, bisogna:
– je disse er Porco – via, nun fa’ lo scemo,
ché forse un giorno se ritroveremo
in quarche mortadella de Bologna!

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Madri e amore

“….O cara voce del materno amore,
A lievi giovanili anni conforto!
Che ognor t’intenda, ognor ti segua il core,
Fin che le vele sian raccolte in porto.”

da L’amore materno, di Giacomo Zanella

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Federico Garcia Lorca

“La poesia non cerca seguaci, cerca amanti.”

 

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Canzone d’autunno

I lunghi singulti 
dei violini
d’autunno
mi lacerano il cuore
d’un languore
monotono.

Pieno d’affanno
e stanco, quando
l’ora batte
io mi rammento
remoti giorni
e piango.

E mi abbandono
al triste vento
che mi trasporta
di qua e di là
simile ad una
foglia morta.

 

Paul Verlaine

 

Una poesia che amo molto, per la malinconia autunnale che l’attraversa, per la precarietà del tempo che scorre.
Per quel destino che  trascina senza meta,  come se l’uomo fosse una  foglia morta.

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Paesaggio d’Autunno

I lunghi singhiozzi dei violini d’autunno
feriscono il mio cuore
d’un monotono languore.

Paul Vernaile

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Cortile

Li panni stesi giocano cór vento
tutti felici d’asciugasse ar sole:
zinali, sottoveste, bavarole,
fasce, tovaje… Che sbandieramento!
Su, da la loggia, una camicia bianca
s’abbotta d’aria e ne l’abbottamento
arza le braccia ar celo e le spalanca.
Pare che dica: — Tutt’er monno è mio! —
Ma, appena er vento cambia direzzione,
gira, se sgonfia, resta appennolone…
E un fazzoletto sventola l’addio.

Trilussa

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La notte per voi blogger…

La notte non è meno
meravigliosa del giorno,
non è meno divina;
di notte risplendono
luminose le stelle,
e si hanno rivelazioni
che il giorno ignora.

Nikolaj Aleksandrovic Berdjave

 
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Si avvicinano le elezioni…

L’Aquila

 L’ommini so’ le bestie più ambizziose,
– disse l’Aquila all’Omo – e tu lo sai;
ma vièttene per aria e poi vedrai
come s’impiccolischeno le cose.

Le ville, li palazzi, e li castelli
da lassù sai che so? So’ giocarelli.
L’ommini stessi, o principi o scopini?,
da lassù sai che so’? Tanti puntini!

Da quel’artezza nun distingui mica
er pezzo grosso che se dà importanza:
puro un Sovrano, visto in lontananza,
diventa ciuco? come una formica.

Vedi quela gran folla aridunata
davanti a quer tribbuno che se sfiata?
È un comizzio, lo so, ma da lontano
so’ quattro gatti intorno a un ciarlatano.

Trilussa

 

Buonanotte blogger!

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