TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Quartine

O teneramente amata del mio cuore,                                       
porta la coppa e la caraffa,
avviamoci a frugare in un variopinto campo
un nascondiglio d’amore.

Dove limpidamente scorre l’acqua di un ruscello,
o giovinetta, la tua bellezza
seduce la luna
e fa giubilare il cosmo.

Lascia che gli orafi
ritraggano dalla tua immagine
forme e disegni su centinaia di ciotole e coppe
che inneggiano all’amore.

Omar Khayyâm
(matematico, astronomo e poeta persiano, 1048-1131)

9 commenti »

Attesa..

“Alla porta della vita, ai cancelli del respiro,
Ci sono cose peggiori della morte che attendono gli uomini.”

Algernon Charles Swinburne

16 commenti »

Sera d’autunno

Nella chiarezza v’è delle autunnali   
sere un tenero, un misterioso incanto:
lo splendore degli alberi sinistro,
il languido frusciare delle foglie
porporine, il velato e calmo cielo
sopra la terra triste e desolata,
e, annunzio delle prossime bufere,
un brusco, freddo vento qualche volta,
un mancare e sfinirsi – e quel sorriso
mite di sfioritura, su ogni cosa,
che in essere senziente noi chiamiamo
sacro pudore della sofferenza.

 Fedor Tjutcev

 

Poesia dalla bellezza malinconica, aspettando il passare di questa stagione  che invita la natura al silenzio totale.

 

 

7 commenti »

Federico Garcia Lorca

“La poesia non cerca seguaci, cerca amanti.”

 

11 commenti »

Canzone d’autunno

I lunghi singulti 
dei violini
d’autunno
mi lacerano il cuore
d’un languore
monotono.

Pieno d’affanno
e stanco, quando
l’ora batte
io mi rammento
remoti giorni
e piango.

E mi abbandono
al triste vento
che mi trasporta
di qua e di là
simile ad una
foglia morta.

 

Paul Verlaine

 

Una poesia che amo molto, per la malinconia autunnale che l’attraversa, per la precarietà del tempo che scorre.
Per quel destino che  trascina senza meta,  come se l’uomo fosse una  foglia morta.

8 commenti »

Cortile

Li panni stesi giocano cór vento
tutti felici d’asciugasse ar sole:
zinali, sottoveste, bavarole,
fasce, tovaje… Che sbandieramento!
Su, da la loggia, una camicia bianca
s’abbotta d’aria e ne l’abbottamento
arza le braccia ar celo e le spalanca.
Pare che dica: — Tutt’er monno è mio! —
Ma, appena er vento cambia direzzione,
gira, se sgonfia, resta appennolone…
E un fazzoletto sventola l’addio.

Trilussa

14 commenti »

Prova a cantare il mondo mutilato

Prova a cantare il mondo mutilato.
Ricorda le lunghe giornate di giugno
e le fragole, le gocce di vino rosé.
Le ortiche che metodiche ricoprivano
le case abbandonate da chi ne fu cacciato.
Devi cantare il mondo mutilato.
Hai guardato navi e barche eleganti;
attesi da un lungo viaggio,
o soltanto da un nulla salmastro.
Hai visto i profughi andare verso il nulla,
hai sentito i carnefici cantare allegramente.
Dovresti celebrare il mondo mutilato.
Ricorda quegli attimi, quando eravate insieme
in una stanza bianca e la tenda si mosse.
Torna col pensiero al concerto, quando la musica esplose.
D’autunno raccoglievi ghiande nel parco
e le foglie volteggiavano sulle cicatrici della terra.
Canta il mondo mutilato
e la piccola penna grigia persa dal tordo,
e la luce delicata che erra, svanisce
e ritorna.

 Adam Zagajewski

 

Una poesia che racchiude la realtà dell’uomo moderno: l’indifferenza, il dolore, la desolazione…
Una poesia che contiene la voglia di scorgere una luce che illumini, che dia la forza di sconfiggere la bruttura del vivere su questa terra.
Non ci dobbiamo ubriacare e far abbagliare da ciò che ci appare artificialmente luminoso, ma guardare bene questo mondo che si sgretola.
Dovremmo tornare alla fragilità consapevole, all’amore, alla discerta luce, alla tenerezza, alla purezza…alla natura.

 

 

 

14 commenti »

Gli altri…

Pensa agli altri

 

Mentre prepari la tua colazione, pensa agli altri,b45aa44c53ef3ff3bee3e9eecdfd555d
non dimenticare il cibo delle colombe.
Mentre fai le tue guerre, pensa agli altri,
non dimenticare coloro che chiedono la pace.
Mentre paghi la bolletta dell’acqua, pensa agli altri,
coloro che mungono le nuvole.
Mentre stai per tornare a casa, casa tua, pensa agli altri,
non dimenticare i popoli delle tende.
Mentre dormi contando i pianeti , pensa agli altri,
coloro che non trovano un posto dove dormire.
Mentre liberi te stesso con le metafore, pensa agli altri,
coloro che hanno perso il diritto di esprimersi.
Mentre pensi agli altri, quelli lontani, pensa a te stesso,
e dì: magari fossi una candela in mezzo al buio.

 

Mahmoud Darwish

 

 

20 commenti »

Né avo, né discendente… (1909)

24401911_john_jude_palencar

Né avo, né discendente,
né parente o conoscente
sono di nessuno,
sono di nessuno.
Sono come tutti, maestoso,
Polo Nord, distante,freddo,
sono come un fuoco fatuo,
misterioso e lontano.
Ma ahimè non posso stare così
vorrei far sì,
che tutti mi vedano
che tutti mi vedano.
Così diventa un tormento:
vorrei essere amato,
                                                     appartenere a qualcuno,
                                                     essere di qualcuno.                     

                                                      Ady Endre

 

Trovo queste parole incredibilmente attuali.

13 commenti »

Le mie mani

Le mie mani,
ricordando che tu le trovasti belle,1
io accorata le bacio,
mani, tu dicesti,
a scrivere condannate crudelmente,
mani fatte per più dolci opere,
per carezze lunghe,
dicesti, e fra le tue le tenevi
leggere tremanti,
ora ricordando te
lontano
che le mani soltanto mi baciasti,
io la mia bocca piano accarezzo.

Sibilla Aleramo, da Poesie
Una poesia struggente che evoca la nostalgia del passato, un rimpianto per ciò che è stato e per ciò che non si è potuto realizzare.
Oserei dire un’evocazione fisica dell’amore.

13 commenti »