TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Giornata della Terra

“Alla natura si comanda solo ubbidendole!
Francis Bacon

 

E se oggi pic-nic ricordiamoci di rispettarla.
Buona Pasquetta a tutti!

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Un incontro “malato”

Parlavo oggi con un’amica della situazione di mia mamma, lei mi ha raccontato un’interessante ricerca che è stata fatta per capire l’origine dell’Alzheimer. E mi sono documentata.
Sinceramente sono rimasta frastornata, ma anche affascinata.
Frastornata perchè non avrei mai immaginato, affascinata da quanto la ricerca possa svelare misteri incredibili.
Sui circa 45.000 abitanti di Yarumal (Colombia) pende una scure di non poca drammaticità.
Prima della ricerca, ciò che vi racconterò, era definita “la leggenda della maledizione di Yarumal, la maledizione che fa perdere la memoria”, chiamata dalla popolazione La Bobera (la follia).
Gli abitanti di questa cittadini sono predisposti alla perdita di memoria fin dalla più giovane età. Ma non è una maledizione, bensì la causa di un’anomalia genetica.
L’Università di Antioquia grazie a prelievi di sangue sulla popolazione ha scoperto dei cromosomi geneticamente anomali, è stato scoperto che la mutazione è stata introdotta da un conquistatore spagnolo all’inizio del 17° secolo, che ha avuto figli da donne locali; infattii i profili genetici provengono dall’Europa occidentale. Il problema della diffusione è dovuto all’isolamento geografico e ai matrimoni fra parenti.
Purtroppo tutti i tentativi farmacologici non sono andati a buon fine in quanto sono stati testati quando ormai la malattia era diffusa in modo esponenziale; chi ha uno dei genitori portatore ha il 50% di possibilità di ammalarsi, chi ha entrambi i genitori si ammala sicuramente, di questi il 50% prima dei 45 anni, a volte già dall’età di 40 anni si hanno le prime manifestazioni.
Ma gli studiosi non demordono, stanno studiando un test sulle placche del cervello.

 

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4 Aprile

Lo voglio ricordare…Martin Luther King, nasce in Atlanta nel 1929, viene uciso a Memphis il 4 aprile 1968.
Attivista, pacifista, leader del movimento per i diritti civili degli afroamericani, Premio Nobel per la pace nel 1964.
 “I have a dream” – Io ho un sogno.
“Io ho un sogno, che i miei quattro figli piccoli vivranno un giorno in una nazione nella quale non saranno giudicati per il colore della loro pelle, ma per le qualità del loro carattere. Ho un sogno, oggi!”

 

 

 

Il mio sogno ancora oggi irrealizzato. la pace.

 

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Le cose non cambiano…almeno fino questo momento (socio/politico)

Er bijetto da cento lire

Un Bijetto da Cento
diceva: — È più d’un mese
che giro ‘sto paese,
sempre in funzione, sempre in movimento!
Comincianno da un vecchio, che una notte
me diede a ‘na coccotte,
so’ capitato in mano a un farmacista,
a un avvocato, a un giudice, a un fornaro,
a un prete e a un socialista.
Capisco ch’è ‘na gran soddisfazione
d’annà in saccoccia a tutti: ommini e donne,
onesti e farabbutti; ma d’artronne
trovo curioso che l’istesso fojo,
che j’ha servito a fa’ ‘na bona azzione,
poi serva a fa’ un imbrojo!
Mó, da quattr’ora, sto ner portafojo
d’una signora onesta:
ma indove finirò doppo de questa?
Chi lo sa? chi lo sa? Chi me possiede
me conserva, me stima,
me tiè da conto assai, ma nun me chiede
quer che facevo co’ chi stavo prima.
E questo è naturale, capirai:
quanno se tratta de pijà quatrini
la provenienza nun se guarda mai!

Trilussa

 

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Giornata della Memoria – 27 gennaio 2019

I bambini ebrei, dai 6 anni in su, erano costretti a portare la stella gialla sul petto

1943: le truppe tedesche cominciano a deportare gli ebrei del ghetto di cracovia (Polonia)

Il comandante del lager di Auschwitz-Birkenau: l’SS-Sturmbahnfuhrer Richard Bauer

Rudolf Höss, ufficiale SS e comandante ad Auschwitz

Auschwitz-Birkenau   

  

Auschwitz-Monowitz        Sobibor

Mamme e bambini ebrei che il treno ha portato nel campo di concentramento

16/4/1945 – prigionieri sopravvissuti del lager Buchenwald

1910: nasce a Como Sergio Perlasca; salvò dalla deportazione migliaia di ebrei ungheresi

 

Da una lettera di Etty Hillesum, scrittrice olandese di origine ebraica, vittima dell’Olocausto
(Middelburg, 15 gennaio 1914 – Auschwitz, 30 novembre 1943)

“Il lamento dei nenonati
si gonfia, riempie tutti gli angoli
e le fessure della baracca,
è quasi insopportabile.”

“Com’è meraviglioso
che nessuno abbia
bisogno di aspettare
un solo attimo prima
di iniziare a
migliorare il mondo.”

Anna Frank
 

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Si gioca a tennis?

Dichiarazioni – Smentite
Si gira a destra – Si gira a sinistra
………………………………………………………….

Ma che partita è mai questa? Una partita a tennis, alla fine mi verrà mal di cervicale per vedere quante volte la pallina rimbalza da una parte all’altra….dove andrà a finire?

Er discorso de la corona

C’era una vorta un Re così a la mano
ch’annava sempre a piedi come un omo,
senza fanfare, senza maggiordomo,
senza ajutante…; insomma era un Sovrano
che quanno se mischiava fra la gente
pareva quasi che nun fosse gnente.

A la Reggia era uguale: immaginate
che nun dava mai feste, e certe vorte
ch’era obbrigato a dà’ li pranzi a Corte
je faceva li gnocchi de patate,
perché — pensava — la democrazia
se basa tutta su l’economia.

— Lei me pare ch’è un Re troppo a la bona:
— je diceva spessissimo er Ministro
— e così nun pô annà, cambi reggistro,
se ricordi che porta la Corona,
e er popolo je passa li bajocchi
perché je dia la porvere nell’occhi.

— Ma lui nun ce badava: era sincero,
diceva pane ar pane e vino ar vino;
scocciato d’esse er primo cittadino
finiva pe’ regnà soprappensiero,
e in certi casi succedeva spesso
che se strillava «abbasso» da lui stesso.

Un giorno che s’apriva er Parlamento
dovette fa’ un discorso, ma nun lesse
la solita filara e promesse
che se ne vanno come fumo ar vento:
— ‘Sta vorta tanto — disse — nun so’ io se nu’ je la spiattello a modo mio.

E cominciò: — Signori deputati!
Credo che su per giù sarete tutti
mezzi somari e mezzi farabutti
come quell’antri che ce so’ già stati,
ma ormai ce séte e basta la parola,
la volontà der popolo è una sola!

Conosco bene le vijaccherie
ch’avete fatto per avé ‘sto posto,
e tutte quel’idee che v’hanno imposto
le banche, le parrocchie e l’osterie…
Ma ormai ce séte, ho detto, e bene o male
rispecchiate er pensiero nazzionale.

Dunque forza a la machina! Er Governo
è pronto a fa’ qualunque umijazzione
purché je date la soddisfazione
de fallo restà su tutto l’inverno;
poi verrà chi vorrà: tanto er Paese
se ne strafotte e vive su le spese.

Pe’ conto mio nun vojo che un piacere:
che me lassate in pace; in quanto ar resto
fate quer che ve pare: nun protesto,
conosco troppo bene er mi’ mestiere;
io regno e nun governo e co’ ‘sta scusa
fo li decreti e resto a bocca chiusa.

Io servo a inaugurà li monumenti
e a corre su li loghi der disastro;
ma nun me vojo mette ne l’incastro
fra tutti ‘sti partiti intransiggenti:
anzi j’ho detto: Chiacchierate puro,
ché più ve fo parlà più sto sicuro.

Defatti la Repubbrica s’addorme
davanti a li ritratti de Mazzini,
er Socialismo cerca li quatrini,
sconta cambiali e studia le riforme,
e quello de la barca de San Pietro
Nun sa se rema avanti o rema indietro,-

A ‘sto punto er Sovrano arzò la testa
e vidde che nun c’era più nessuno
perché li deputati uno per uno, ‘ereno usciti in segno di protesta.
–Benone! – disse – vedo finalmente
un parlamento onesto e intelligente.

Trilussa
(1910)

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Bambini?

Dal 2012 a oggi ci sono 10milioni in più di bambini che lavarano nei campi.

Oggi, in tutto il mondo (ufficialmente), sono 108milioni.

“Se cerchi l’infinito lo troverai nel sorriso di un bambino. Abbi cura di quel sorriso, è l’anima del mondo.”

B.Cucinelli

Lo stiamo facendo? Non credo.

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Tra il 9 e il 10 novembre 1938: Notte dei cristalli

“Se Hitler avesse vinto non sarei mai nata, non sarebbero nati i miei figli,
i miei nipoti. Non ci sarebbe un ebreo al mondo, non un rom, un disabile,
un omosessuale, un nero. E il mondo senza ebrei, senza omosessuali,
senza disabili e senza rom sembrerebbe ai più del tutto normale”.

Manuela Dviri

(negozio Berlino)

 

(campo di concentramento Nordhausen)

 

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E che te pare!

(espressione dei romani…)

E vabbè, oggi avrei tirato una scarpa in testa ad un tizio, che ricopre una carica amministrativa, dalle nostre parti, non indifferente.
Elogiando una persona di sesso femminile per il lavoro svolto, a poi concluso dicendo, ed è pure “gnocca”.
Ecco lì! Sempre lì andiamo a parare…anzi “vanno”…

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Bambini

Ci avevano detto che figli non ne avremmo avuti, “colpa mia”, abbiamo cercato l’adozine (anche se abbiamo sempre adottato tutti i figli di amici e nipoti, ce li lasciavano quando doveano uscire o passare una serata a due, un vero asilo), ma mai concessa, perchè all’epoca eravamo girovaghi per lavoro. Poi arriva Melissa e basta, questa volta davverto non si possono avere più, ripensiamo all’adozine, ma ancora no, per motivi miei di salute…vabbè abbandoniamo. In compenso adottiamo non legalmente, nel senso che seguiamo più di qualche bambino per svariati motivi.
Da 10 anni le adozioni di minori si è ridotto di quasi tre quarti. Anche per le adozioni di bambini da parte di Paesi che non sono quelli di nascita, se in parte è giusta l’adozione nei Paesi di appartenenza è pur vero che la maggioranza di loro continua a vivere in istituto.
Un crollo di adozioni. In Italia per le adozioni internazionali: 2010=4000 adozioni; 2017=1500
E’ pur vero che molti Paesi hanno chiuso le adozioni per paura di compravendite e scandali pedofilia.
E non è facile l’adozione, giusto, ma a volte sento cose assurde.

 

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