TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Un dato…

…che alla soglia della Festa della mamma mi ha stroncata.
Tre milioni di bambini sono morti nel 2017 per cause legate alla malnutrizione.

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1° Maggio?

Per rispetto di chi ha lottato per questa giornata, non posso ignorarla.
Ma i bambini schiavi del lavoro? Sfruttati per il lavoro? Per rispetto e indignazione non posso ignorarli.
Milioni di donne e uomini sfruttati senza pensare alla dignità umana? Per rispetto e rabbia non posso ignorarli.

 

In un mondo apparentemente libero ancora ci sono i “schiavi”. E non parlo solo dei paesi “non industrializzati” (una parola che da un po di tempo mi disturba molto).

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Omicidio Vannini

In-giustizia

VERGOGNA!

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In Europa…

…crescono i casi di morbillo.
Secondo l’OMS nel 2017 sono state colpite da questa malattia 21.315 persone (35 morti), nel 2016 i casi erano stati 5.273.
Le tre nazioni più colpite sono state: Romania (5.562), Italia (5.006), Ucraina (4.767).
Una recrudescenza preoccupante davvero.

 

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Lavoro

Oggi ascoltavo dialogare dei ragazzi, seduti al bar parlavano di lavoro, nessuno di loro era riuscito in ciò che volevano fare. Ma neanche in quello che non era di loro interesse.
Uno avrà avuto cira 25 anni, gli altri intorno ai 30…due pensavano di andare in Australia.
E la mia mente è volata al mio figlio adottivo, che se ne è dovuto andare per trovare un lavoro stabile e ben retribuito, al figlio di una mia amica che ora lavora alla grande in un noto ristornate di Sidney, ed è pagato benissimo rispetto a queloo che guadagnava qui (sfruttato praticamente). Vi metto il link e lo potete guardare all’opera (https://youtu.be/1nb1a3lK0U4). E’ felicissimo e non intende tornare, da quando è partito sono passati circa due anni…ecco.
In Italia si è allungata l’età lavorativa ad una media di 67 anni, ma la cosa assurda è che una sostanziale fascia di 40 è disoccupata…se mai troveranno un lavoro a che età andranno in pensione? Adulti considerati troppo vecchi per lavorare.
E poi i stipendi…stipendi bloccati, tra i più bassi in Europa, o forse nel mondo?
La vita si è allungata ma per il lavoro ci invecchiamo presto. Io dico che ci deprimiamo anche. Mandi i curriculm ovunque e neanche ti rispondono per un no.
C’è sempre meno qualità, professionalità, esperienza…perchè dove trovi lavoro ti butti anche se non è il tuo campo e dove ti assumono, tanto ti sottopagano, va bene di tutto.
E poi c’è il mondo sommerso…quello dello sfruttamento, quello che se ti dice male fai parte dei tanti migliaia di morti all’anno sul lavoro, insieme a chi regolarmente lavora ma non è tutelato.
Io vedo nei bassi segnali di crescita, una stagnante produttività, denaro che non circola, assunzioni ferme…vedo un’Italia “povera”.
Genitori e giovani che spendono soldi per la scuola, per i corsi di formazionie, e poi’? Braccia e cervelli che fanno la valigia e se ne vanno. Cercano chi offre l’opportunità di misurare la creatività, lo spirito imprenditoriale, la voglia di lavorare, la genialità…
E come te la fai una casa? E come coltivi i rapporti sociali? E come metti su famiglia? E come fai i figli?
Sto con mamma e papà fino a quando?
E per non parlare del progresso tecnologico, che ha portato tanto benessere ma anche tolto tanto lavoro: tanta produttività a costi minimi.
E allora dov’è sta Repubblica fondata sul lavoro?

 

E dico questo non perchè sono pessimista o ho voglia di pontificare, è perchè guardo chi se ne è andato, chi ha voglia di farlo o si sta preparando per farlo, e chi resta qui…e mi sento morire.

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8 marzo – Giornata internazionale della donna 2018

Non starò a parlare di cosa voglia significare questa giornata, non sto a dire di quanto le donne debbano essere rispettate, aiutate…, non starò qui a dire che ci vuole uguaglianza….Tutto questo si sa ed è scritto su tutti i giornali e la maggior parte dei blog.
Ma una cosa la voglio dire: grazie alla Sindaca (da notare la a finale, quindi donna) che ha permesso la chiusura a Roma di Telefono Rosa, il Centro antiviolenza Sos Donna ha cessato il servizio. E sono a rischio anche altri centri: convenzioni non rinnovate, bandi scaduti e finanziamenti bloccati. E’ una donna avrebbe dovuto avere una sensibilità ulteriore davanti al problema della violenza. E invece no, ha firmato gli sfratti.

 A voi tutte blogger auguro

 

 

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H20

Dalla Bibbia:
“In principio…lo Spirito di Dio aleggiava sulle acque.”

Dico sempre che l’acqua è vita. E non è forse così? Nel grembo materno siamo immersi nel liquido, poi si rompono le “acque” e il vagito dice che ci siamo, noi, corpi composti anche d’acqua, per il 70%, noi che d’acqua ci dissetiamo; acqua che disseta piante e animali.
E poi acqua di mare, di fiume, di lago, acqua che evapora e di nuovo ci bagna: la pioggia.
E l’acqua non la fermi, la sbarri, ma lei filtra, goccia a goccia, non si arrende; non si arrende, torna sempre, scorre, come se correndo volesse purificarsi, che ci ricorda che è purificazione.
Acqua che è insostituibile per noi uomini. Acqua che ha ispirato artisti, poeti, scrittori. Acqua che sgorga nelle più belle fontane romane…che dondola le gondole di una Venezia impareggiabile, acqua…

 

Sempre più rara, sempre più inquinata, sempre più inutilmente consumata…ne serve circa 40 litri al giorno a persona (fonte Oms), ma in Madagascar ne consumano 10, in Italia 235, negli USA 425; per la sua mancanza muoiono ogni giorno 2000 bambini (Save the Children) e 1400 persone sono vittime di diarrea per l’acqua inquinata.
Quando noi uomini fermeremo la nostra mano che riduce le risorse idriche? Desertifichiamo aree distruggendo secolari foreste, estraiamo gas usando barili e barili di acqua, economie caotiche assorbono le vitali gocce, costruiamo mostruose centrali idrolettriche…quando (ri)capiremo che acqua è fonte di vita?


“Laudato sì, mi Signore, per sor’aqua, la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta”
San Francesco

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Figli

Non amo questa figura della psicoanalisi, anzi, ma questa sua frase l’appoggio in toto.

“Non puntate ad avere un figlio che piacerebbe a voi. Abbiate rispetto per quello che il bambino è”  
(Bruno Bettelheim)

     “Giovane madre che cuce”
                Mary Cassatt

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Amiamoli…

“Fratelli…Amate tutta la creazione divina,
nel suo insieme e in ogni granello di sabbia.
Amate ogni foglia,
ogni raggio di luce!
…amate le piante,
amate tutte le cose!…
Amate gli animali…amate
specialmente i bambini
perchè…essi vivono per purificare
e commuovere i nostri cuori…”

Feodor Dostoevskij

(da I fratelli Karamazov)

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Giorno della Memoria- 27 gennaio 2018

I clandestini del mare –  Sereni Ada

Le difficoltà , i sacrifici, i dolori, degli ebrei sopravvissuti ai campi di sterminio, che dovettero affrontare la navigazione, dopo la guerra del 1945, per raggiungere la Terra Promessa, Erez Israel, Israele, terra ancora chiusa all’immigrazione dagli inglesi.
Sereni Ada fu l’aiuto inaspettato.

Ada Ascarelli nasce a Roma nel 1905 da un’illustre famiglia ebrea, Il padre muore che Ada è ancora in giovane età.
Si iscrive al liceo Mamiani dove conosce Enzo Sereni, che diverrà suo maito.
Dopo aver ottenuto la laurea in filosofia Enzo aderisce al movimento sionista, Ada abbandona la Facoltà di lettere e decidono, nel 1926, a due anni dal matrimonio, di migrare in Palestina e lasciare l’Italia fascista, vogliono costruire Erez Israel, la Terra d’Israele. Malgrado contrastati dalle famiglie partono con la loro bambina Hana
Nel 1928, in Palestina, contribuiscono a fondare il grande kibbutz Ghivat Brenner (Tel Aviv), ancora oggi uno dei maggiori di Israele. Intanto mascono Hagar e Daniel.
Il fascismo e il nazismo intanto iniziano a mietere vittime e vengono ordinate le leggi razziali. La madre di Ada riesce a sfuggire al rastrellamento del 16 ottobre 1943, a Roma, rifugiandosi presso il convento delle suore di Notre-Dame de Sion.
Nel 1944 Enzo si arruola nella Brigata ebraica dell’esercito inglese; quando l’Hagana e il Palmach, le due formazioni militari dell’Yishuv, decidono di lanciare alcuni uomini dietro le linee tedesche per prendere contatto con gli ebrei e incitarli a combattere, Enzo accetta.
Fingendosi ufficiale inglese è paracadutato nella notte tra il 14 e il 15 maggio 1944 nell’Italia settentrionale, oltre la linea gotica. Ada non ne saprà più nulla fino a quando, finita la guerra, tornerà in Italia alla ricerca del marito. Scoprirà che, dopo essere stato paracadutato, era stato fatto prigioniero, torturato a Verona, transitato nel campo di Bolzano, internato a Dachau, dove venne fucilato nel novembre 1944.
Ada decide di restare in Italia dove si lega al movimento dell’ immigrazione clandestina (trasferimento in Palestina dei sopravvissuti della shoah) dove diventa un importante componente della organizzazione, anche grazie alla conoscenza perfetta dell’ italiano, dell’ ebraico, del francese e inglese, del tedesco e arabo. Si parla di circa 25.000 ebrei salvati.
Il 14 maggio del 1948 viene fondato lo Stato di Israele.
Ada muore a Gerusalemme il 24 novembre 1997, verrà sempre ricordata come una donna giusta, le venne assegnato il Premio Israel per il contributo particolare alla società e allo stato ebraico.

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