TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

1 Maggio 2020

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Dopo? Sarà bellissimo

Coronavirus, Mihajlovic: ”Finirà e ricominciare sarà bellissimo…”

Il tecnico serbo assicura: ”Ho vissuto due guerre, può essere mai un problema stare a casa, sul divano davanti alla tv, o leggere un libro?”

”Dopo? Sarà bellissimo… E quel dopo arriverà presto” è il messaggio di ottimismo e di speranza di Sinisa Mihajlovic sull’emergenza Coronavirus.

Batteremo insieme il Coronavirus, lo dice senza esitazioni Sinisa Mihajlovic in una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport dalla sua casa di Roma: ”Capisco che per chi non è abituato può sembrare un sacrificio, ma per me queste precauzioni che ci impongono sono una passeggiata. Ho passato mesi chiuso in una stanza di ospedale tre metri per tre, attaccato a fili e flebo, senza poter aprire neanche una finestra, pensi sia un problema essere in famiglia, a casa, e uscire in terrazzo a fumare una sigaretta? Sono mesi che uso una mascherina e non abbraccio e do la mano. Non ho dovuto cambiare le abitudini. Sono un pò orso, non mi ha pesato evitare tanti contatti, anzi scherzando dico spesso che terrò questa precauzione per i prossimi 5 anni…”.

Da sempre abituato a lottare, il tecnico del Bologna non sembra patire le restrizioni di questo periodo:”Per me è piacevole. Non sto sminuendo né i pericoli del coronavirus, che debelleremo, né l’ansia di chi magari non è abituato a stare chiuso in casa. Ognuno ha il suo vissuto, non faccio paragoni. Ma secondo te dopo aver vissuto due guerre, le bombe che potevano distruggerti la casa, i coprifuoco, sarà mai un problema stare a casa, sul divano davanti alla tv, leggere un libro o andare in terrazzo a fumare? Dopo mesi in ospedale stare in casa con la mia famiglia intorno è un privilegio…C’ è di peggio no? Ci chiedono solo questo: stare in casa”. Poi prosegue sulla situazione italiana: ”Gli ospedali in alcune regioni sono pieni, le terapie intensive non bastano per tutti. Io so di cosa parlo purtroppo. E non c’ è solo il coronavirus da curare negli ospedali: i medici stanno facendo un lavoro enorme, abbiamo il dovere di aiutarli evitando che il contagio aumenti e di essere un pericolo per le fasce piu deboli e delicate di salute”.

Misure del Governo italiano, a suo parere poco tempestive: ”Ognuno interpreta le regole a modo proprio. C’è poco coraggio. La scelta di chiudere tutto doveva essere fatta prima e in maniera netta, invece c’ è stato un decreto al giorno, un pezzetto alla volta. Proprio perché si conosce la mentalità del Paese, che tende un pò a dribblare le regole, bisognava essere netti sin dall’ inizio. Spesso qui le persone rispettano le regole quando si mettono paura, come in questo caso. Ogni Paese ha le sue caratteristiche, gli italiani sono geniali, conoscono l’arte e il gusto del vivere, sono svegli, ma se vuoi imporgli le cose o lo fai in modo netto oppure ti sfuggono da tutte le parti. Ma si compattano e ritrovano l’ orgoglio nel momento delle estreme difficoltà. Anche nel calcio è così, guardi gli ultimi due mondiali vinti…”

Sul prosieguo della stagione invece: ”Mi aspetto che il campionato finisca. Bisogna spostare gli Europei e far finire i tornei nazionali e le Coppe. Lo vogliono le federazioni, i club, le tv che hanno pagato i diritti. È giusto terminare ciò che si è cominciato” con l’auspicio che ”quello che stiamo passando ci serva da insegnamento. Soffriamo ora e quando torneremo alla normalità, quella normalità sarà bellissima. Godiamocela fino in fondo”. Perchè in fondo assicura Sinisa: ”Anche le difficoltà, le sofferenze, le crisi, possono lasciare qualcosa di buono quando finiscono. E anche questo periodo difficile finirà. Dipende da noi…”.

 

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Ancora…

…un figlio di amici che se ne va, disperato perchè qui non ha trovato lavoro (ed è maledettamente in gamba, sa tre lingue…) in Australia si. E mi sento triste, ma spero che trovi davvero una stabilità.

“I giovani devono andare, partire. Ma per curiosità, non per disperazione.”
Renzo Piano

 

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Fuga da Auschwitz – Joel C. Rosenberg

   Jacob Weisz è ebreo; si oppone inutilmente alla dittatura di Hitler, alla follia nazista.
Viene catturato e deportato ad Auschwit dove assiste allo sterminio di massa di migliaia di innocenti; insieme a Luc, un prete francese, organizza la fuga.

 

Mi aspettavo qualcosa di più da questo libro. Un romanzo ben scritto che comunque regala emozioni.
Emozioni di cui avrei fatto volentieri a meno.

 

27 gennaio – Giorno della Memoria

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S.O.S

Mancano, in Italia, 50mila infermieri.
20mila servirebbero negli ospedali per far fronte alle carenze dovute al blocco del turn over e rispettare le norme europee su turni e orari di lavoro.
30mila servirebbero sul territorio per assistere continuamente persone con  patologie croniche e persone  non autosufficienti.

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In Europa…

…crescono i casi di morbillo.
Secondo l’OMS nel 2017 sono state colpite da questa malattia 21.315 persone (35 morti), nel 2016 i casi erano stati 5.273.
Le tre nazioni più colpite sono state: Romania (5.562), Italia (5.006), Ucraina (4.767).
Una recrudescenza preoccupante davvero.

 

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Speriamo non sia un sogno…

Secondo i ricercatori del Massachussets General Hospital di Boston, i discorsi prolissi, contorti e ripetitivi possono essere sintomo del morbo di Alzheimer. Lo studio è stato fatto anche esaminando i scritti di Agatha Christie, Ronald Reagan, Iris Murdoch…altri politici e scrittori; a tutti fu diagnosticata questa malattia degenerativa, nelle loro opere sono stati riscontrati un calo del lessico, ripetizioni di vocaboli generici, vocabolario ristretto. I ricercatori sperano che nell’arco di cinque anni posano preparare un test psicologico di valutazione del linguaggio che aiuti a diagnosticare precocemente questa terribile patologia.

 

 

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Ragazzi contro ragazzi…

Cos’è il bullismo? E’ un comportamento intenzionalmente aggressivo, ripetitivo, ai danni di una persona che può avere anche problemi fisici, psicologici, sociali.
Le statisctiche dicono che negli ultimi anni l’Italia ha ridotto del 60% il bullismo tra i giovani. Siamo il Paese industrializzato con il tasso più basso degli altri , “solo” l’11%, che per me è sempre troppo.
In questi ultimi giorni sono venute alle cronache ancora fatti veramente abominevoli.
Offese, denigrazione, isolamento, violenze fisiche, violenze verbali…tutto ciò innesca forme di ansia e mancanza di autostima che  portano anche al suicidio il 10% dei coinvolti e il 30% all’autolesionismo. E tutto ciò anche online, la frontiera sempre più in emergenza, quel bullismo classificato come cyberbullismo che  è gravemente devastante perchè viaggiando in rete può essere visto da decine di migliaia di utenti.
Il bullismo sarà anche in calo, ma si è abbassata la soglia dell’età in cui inizia, addirittura si parla di sopprusi intorno ai 5 anni; la fascia in cui più si perpetra di più va dagli 8 ai 17 anni. La scuola è uno dei luoghi più predisposti a questo fenomeno, proprio quel luogo che dovrebbe essere sicuro per la crescita, dove però spesso si chiudono gli occhi, si minimizza.
Il bullismo ha due componenti: i/il prepotente, le/la vittima; poi ci sono gli “esterni” (che tanto esterni poi non sono).
I prepotenti sono di solito un gruppo costituito dal capo, dai sostenitori, dagli aiutanti; la vittima di solito è sola o con pochissimi difensori; maginarlmente ci sono gli esteri, quelli che sanno e tacciono.
Il lavoro grande va fatto su tutti i coinvolti, sulla vittima sostenendola al 100% con tutti i mezzi possibili, va fatto sui prepotenti che vanno recuperati, sugli esterni che vanno coinvolti dalla scuola, dalle famiglie, dalle associazioni. Forse un lavoro veramente mirato potrebbe aiutarci a venire fuori da questa piaga maledetta che è una di quelle che sta devastando i nostri giovani.

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Test sanitari

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Non so perchè (cioè lo immagino ma sorvolo) in Italia arriviamo sempre mooolto in ritardo rispetto ad altre nazioni su alcune cose importanti.
Finalmente anche in Italia abbiamo il test farmaceutico per l’Hiv in farmacia. Il test rivelerà se si è sieropositivi o no. I test sono due, uno sulla saliva uno sul sangue.
Non è necessaria la ricetta, il costo si aggira intorno ai 20 euro, il test è vendibile solo ai maggiorenni.. L’attendibilità si aggirerebbe al 100% visto che tra il presunto contagio e l’analisi devono passare almeno tre mesi.
Per il test sul sangue, basta pungersi il polpastrello, dalla fuoriuscita del sangue e il risultato passano circa 20 minuti.
In caso di positività è comunque consiglato l’approfondimento ospedaliaero perchè in alcuni casi può accadere il “falso positivo”, cioè virus che non ci sono.
Questo test è importante, oltre che assolutamente riservato, se si pensa che in Italia è stato stimato che tra le 6.000 e le 18.000 persone non sanno di avere il virus.

 

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Non abbassare la guardia…

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39 milioni di morti…
In Italia: 4.000 nuovi casi ogni anno, 120.000 persone sieropositive, 1.000 morti, circa 20% di malati che non sanno di esserlo, circa 80% contagi per via sessuale.
L’AIDS, paradossalmente per i tempi in cui viviamo, con tanto di prevenzione e informazione, è in costante aumento.
Dal clamore degli anni ’80 a oggi sembra che la società si sia dimenticata di questa malattia terribile; non c’è una vera e propria educazione di base, soprattutto tra i giovani, ad esempio nelle scuole. 35 anni trascorsi dall’edintificazione del virus, ancora non riusciamo a sconfiggerla e allora perchè abbassare la guardia?
Certo di AIDS si muore meno che una volta, ci sono cure che consentono di vivere, anche se la vita diventa pesante. Le terapie antiretrovirali hanno raggiunto una buona efficcia, ma la metà dei malati non ne usufruisce, solo il 25% aderisce correttamente alle terapie,  in Italia intorno al 50%; molti non si presentano ai centri di cura o se iniziano poi si perdono.
E la ricerca? In Italia siamo al medioevo, pochi ricercatori, pochi finanziamenti.
Dobbiamo aumentare la consapevolezza, e poi, abbassare il costo dei farmaci e le ditte farmaceutiche dovrebbero pensare meno ai profitti e più alla vita umana.

 

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