TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Chi mi può aiutare….

….a capire perchè non riesco più a vedere i video che i blogger inseriscono su Wp?

Grazie.

20 commenti »

Ascoltate questa DONNA

ladimoradelpensiero

https://youtu.be/9cVn7E12-x0

Per mettere all’angolo il “Coronavirus”, prima,  è necessario sconfiggere i suoi alleati:
l’Ignoranza
l’Insensibilità
e il Delirio di Onnipotenza.
Vi chiedo di condividere questo link, affinchè, sui social, smettano di girare video con protagonisti “untori” senza cervello!!!
Vi abbraccio, augurandovi una serena notte …
– Carla –

View original post

2 commenti »

Paolo Borsellino

Astro Orientamenti

É normale che esista

la paura, in ogni uomo,

l’importante è che sia

accompagnata dal coraggio.

Non bisogna lasciarsi

sopraffare dalla paura,

altrimenti diventa

un ostacolo che

impedisce di andare

avanti.

Paolo Emanuele Borsellino nacque a Palermo, Sicilia il 19 gennaio del 1940.

Morì, a Palermo, il 19 luglio del 1992 vittima di Cosa Nostra nella strage di Via D’Amelio assieme ai cinque agenti della sua scorta: Agostino Catalano, EmanuelaLoi – prima donna a far parte di una scorta e anche prima donna della Polizia di stato a cadere in servizio -, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina.

Assieme al collega e amico Giovanni Falcone, Paolo Borsellino è considerato una delle personalità più importanti e prestigiose nella lotta alla mafia in Italia e a livello internazionale.

View original post

4 commenti »

La leggenda del Calicantus

words and music and stories

20200108_091913 calicantus gelo

Filastrocca  (endecasillabi a rima baciata)

L’inverno soffiava alito gelato
sul pettirosso fiacco e stremato.
Aveva cercato rifugio, invano:
nessuno che gli desse una mano.

Al limite delle sue forze giunto
posò l’occhio stanco su di un punto
dove un umile arbusto quasi secco
s’ergeva proprio davanti al suo becco.

“Aiuto!” mormorò il pettirosso.
A quel dire l’albero fu commosso.
“Vieni da me” rispose generoso,
“il gelo il mio cuor non ha corroso,

sono spoglio ma ti offro riparo
a questo gelo pungente ed amaro:
le mie ultime foglie ingiallite
saran difesa per le tue ferite.”

Dio dall’alto vide la carità
dell’arbusto modesto, la sua pietà.
Decise che meritava un dono
per essersi mostrato così buono.

Chiamò a raccolta del cielo le stelle
– le più piccoline e le più belle –
le colmò di profumo inebriante
che per i sensi fosse esaltante.

Ne costellò i rami generosi
rendendoli fioriti e…

View original post 53 altre parole

4 commenti »