TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Americanah – Chimamanda Ngozi Adichie

Nigeria. Stati Uniti.
Ifemelu e Obinze vivono in Nigeria, sotto la dittatura.
Ifemelu parte per gli Stati Uniti dove tenta di vivere la libertà che il suo carattere schietto vorrebbe, ma deve fare i conti con il colore della pelle, con il sospetto.
Decide di aprire un blog, una sorta di diario-documento, il Razzabuglio, che avrà grande successo. Ma questo non l’appaga, c’è il vuoto nel suo cuore, pensa sempre ad Obinze, di cui ne è innamorata, ricambiata, da sempre e lasciato in tutta fretta per partire alla ricerca di una vita migliore.
Sempre più forte il desiderio di lui.
Tornerà Ifemelu in Nigeria? Troverà ancora quell’amore? Se si, sopporterà di essere chiamata Americanah?

 

Libro fantastico, coinvolgente e intenso. Non solo una storia d’amore ma anche di formazione. Un libro realista che mette in chiaro quanto ciò che si sogna spesso non è ciò che la vita ci offre.

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Il regno d’inverno – Winter Sleep

di Nuri Bilge Ceylan.

 

Aydin, anziano ex attore, ha un albergo in Cappadocia. Progetta di scrivere un libro sulla storia del teatro turco e intanto prepara articoli per un giornale locale.
Con lui vive Nihal, moglie molto più giovane di lui, bella, sognatrice, e la sorella di lui, Necla, una donna insoddisfatta e con un matrimonio fallito alle spalle.
Aydin è un uomo duro e autoritario, istrionico, dominatore, delle sue proprietà e dei fittavoli

 

 

Meraviglioso film girato in Cappadocia.
Film lunghissimo (tre ore) che affascina, sicuramente per i luoghi (case scavate nella roccia), i colori, luci tenui, luci abbaglianti, ma anche per i dialoghi, costruiti, intensi, spesso spunti di discussioni. Un film che scava nell’intimo dell’uomo, nella passione come nel cinismo, che mette in evidenza il gelo e la bellezza dell’inverno, ma anche la forza di accettare l’inverno della vita e la quiete che porta con se.
Stupenda regia, straordinari gli attori, fotografia perfetta.
Bisogna avere tempo per vederlo, ma non me ne sono pentita, le mie amiche non lo hanno visto tutto, io non me ne sono potuta staccare fino alla fine.

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1 Maggio 2020

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Lettera d’amore

“…In effetti, al mondo ci sono molte donne,    
e molte di loro sono bellissime.
Ma potrei mai trovare ancora un volto,
i cui tratti e ogni singola ruga
mi rammentino il più grande e
più dolce ricordo della mia vita?
Persino le mie infinite pene,
le incolmabili perdite,
io leggo nel tuo dolce viso…”

da una lettera di Karl Marx alla moglie Jens

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Dedicata

Ad un tratto ci si vede, ci si sceglie,
si costruisce una sorta di intimità;
si può camminare accanto
e crescere insieme pur
percorrendo strade differenti,
pur essendo distanti….

Susanna Tamaro

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Versi di Marco Corsi

L’uomo inventò il
tempo per
ricordarsi di
“esistere”…
ma il tempo non
poteva anche
ricordargli di
“essere”

———————

….cosa resta di
un sospiro…
un cielo disfatto
di sogni…
ma Aprile
ostinato
sorrideva…

 

Grazie Marco per avermi dato la possibilità di sognare

 

 

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E non ci dimentichiamo di altre Bellezze

Grazie a Barbara Bricca e i suoi Allievi

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Un’altro papa…

…mio marito dice che ho la fissa…forse è vero, ma non sono nata a Roma? Città di papi e guarda caso vivo nella città dei Papi, di cui un giorno o l’altro vi parlerò.

 

Adriano VI
Fu eletto papa nel gennaio del 1522, volle essere un riformatore, severo e intransigente, ma fu ostacolato dai stessi cardinali e poco amato dagli italiani che lo ritenevano, oltre che essere straniero (olandese), indifferente, anzi ostile verso l’arte e la bellezza delle antichità, ad esempio voleva distruggere la volta della Cappella Sistina; ridusse di molto gli stipendi degli artisti e dei musicisti, come Carpentras, compositore e cantore, maestro di cappella, da allora i livelli qualitativi musicali del Vaticano declinarono significativamente. Molti artisti lasciarono Roma durante il suo pontificato. La sua “colpa” era quella di voler riportare la chiesa ad essere un ambiente consono al profilo ecclesiastico, quindi eliminare belle donne, poeti e buffoni, ma sia il popolo che i porporati erano abituati a baldorie e feste….iniziarono così anche le pasquinate, tanto che Adriano VI voleva fare a pezzi il torso della statua parlante…
Era immune dal nepotismo, tanto che quando arrivarono a Roma alcuni suoi parenti che desideravano trovare il benessere e la ricchezza, il papa disse:”…di lavorare nei loro mestieri, perchè egli non era divenuto papa per dare il patrimonio della Chiesa ai suoi”, e agli ecclesiastici che venivano giustamente privati dei loro immensi benefici, diceva:”Il papa deve ornar le chiese con i prelati e non i prelati con le chiese”.
Non ebbe polso per affrontare la rivolta protestante in Germania e altre problematiche politiche.
Adriano VI durante il suo pontificato ha creato un solo cardinale, Willem van Enckenvoirt, vescovo di Tortosa (Spagna), suo grande amico.
Adriano si ammalò improvvisamente e morì a settembre del 1523. Un breve e inefficace pontificato (mi viene da pensare breve come altri pontificati che vertevano ad un rigoroso riformismo…)
Fu seppellito provvisoriamente in San Pietro, tra Pio II e Pio III, e la pasquinata arrivò anche lì, “Qui giace un non pio tra i Pii”, c’è da dire che le pasquinate rivolte a questo papa erano scritte da poeti su commissione di porporati, prelati e nobili esclusi dal potere, voci di curia non di popolo. Alla pasquinata rispose il suo unico difensore, Willem van Enckenvoirt, che nobilmente rispose “Qui giace Adriano VI, che ebbe la maggiore delle sventure, quella di regnare”; lo stesso Enckenvoirt, nel 1533 fece trasferire le spoglie nel mausoleo nella chiesa dei Tedeschi, Santa Maria dell’Anima a Roma, per altro bellissimo.
Adriano scrisse Quaestiones in quartum Sententiarum, un’opera non dottrinale, dove dichiarò che il papa è fallibile, anche in materia di fede; tale opera, che fu ristampata con la sua autorizzazione dopo l’elezione al soglio pontificio, contiene anche l’affermazione che diversi papi abbracciarono e insegnarono dottrine eretiche, un’opera che ha fatto discutere: i cattolici sostengono che si tratta solo di un’opinione personale, non di un’affermazione ex cathedra, e quindi non è in conflitto con il dogma dell’infallibilità papale; altri sostengono che il concetto di ex cathedra si sia affermato solo nel XIX secolo. Gran parte dei documenti ufficiali di Adriano VI scomparvero poco dopo la sua morte (anche qui trovo assonanze con altre sparizioni…).

   

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Papà…

…alla mia età ancora ti penso…sogno di averti accanto; tu non predicavi, tu avevi i gesti, quelli belli, quelli dolci, quelli che ti facevano sentire preziosa…Alzo gli occhi al cielo e ti cerco. E tu ci sei, sempre.
Grazie. perchè il tuo amore non ha avuto una fine, ma una scia che porterò con me fino all’ultimo mio giorno.

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Earth Day – Giornata Mondiale della Terra

Noi facciamo il possibile…anche se sappiamo che non è molto…il nostro giardino è lasciato il più possibile al naturale…

 

 

Ti amo mondo….

 

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