TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Franz Liszt a Maire De Flavigny (contessa d’Agoult)

“…Il giorno è freddo e
scuro. L’unico raggio
che mi arriva, la sola
fonte di luce e di calore
è il ricordo di te,
cara Marie. Ripenso
ai nostri risvegli a Como
e a Firenze. Mi sembra
di aver dimenticato
come si vive….”

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Alda Merini

La tenerezza è un amore
disinteressato e generoso,
che non chiede nient’altro
che essere compreso
e apprezzato.

 

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Halloween

E come ogni anno aspetto i bimbi dei miei vicini per dolcetto/scherzetto…mi sono attrezzata!

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La verità sta in cielo

  di Roberto Faenza.

 

Roma, 22 giugno 1983. La famiglia Orlandi non sarà più la stessa.
Perchè a Roma scompare Emanuela Orlandi, quindicenne, figlia di un dipendente del Vaticano.
Scompare dal centro di Roma, nessuno ne saprà più niente.
Una rete televisiva inglese, interessata a “Mafia capitale” decide di inviare a Roma una giornalista, che in collaborazione con un’altra giornalista, inviata di un noto programma televisivo italiano, scopre una nuova pista su Emanuela Orlandi. Nell’inchiesta è coinvolta Sabrina Minardi, amante di Enrico De Pedis, chiamato Renatino, boss della mafia romana, ucciso dalla banda della Magliana e sepolto nella Basilica di S. Apollinare, proprio accanto alla scuola di musica frequentata da Emanuela. La Minardi dice di avere informazioni sul rapimento della ragazza.

 

Non ho capito bene se è un film, un’inchiesta o un documentario.
Grande lavoro di Faenza (che per’altro mi piace come regista) come ricosruzione, ma alla fine non rimane niente…non porta a niente. I fatti esposti sono noti e quel poco che c’è di romanzato non apre scenari mentali nuovi. sarebbe stato interessante ampliare il discorso su figure come la Minardi, visto che da lì parte il film.
Proprio la staticità del racconto rende il film un po noioso, almeno per me. C’è un’intreccio di situazioni che però non da una linea definita sul giallo di questa scomparsa dolorosa.
Attori non eccezionali, uno Scamarcio (Renatino) troppo “fisico”, così come Greta Scarano (Minardi) troppo scenica fisicamente.
No, decisamente mi ha lasciato perplessa e indifferente.

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Se ci fosse…

Quanto sarebbe bella la Pace!
“…sarebbe…” perchè pace non c’è.
La Pace dovrebbe “vivere” in ogni angolo della Terra, sfiorare gli adulti, i bambini, i giovani, i vecchi.
Se ci fosse via le guerre, via le immigrazioni forzate, via lasciare gli affetti, via le paure…; si potrebbe riposare sereni tra le braccia di chi ci ama, nel calore della famiglia, nella nostra casa, nella nostra città.
Se ci fosse rideremmo tutti di più, anche i bambini che sono colore, gioia, il futuro sarebbe pensabile, un futuro dove tutti potrebbero studiare, lavorare.
Se ci fosse i genitori non avrebbero paura perchè ci sarebbe sicurezza.
Se ci fosse tutti avremmo una vita migliore, non esisterebbe odio, vendetta…ci sarebbe rispetto! che bella parola…dimenticata.
Se ci fosse…ma non c’è, gli anni passano, la invoco da sempre, ma mi sfugge…chissà se un giorno, prima che il mio viaggio terreno termini, io non possa ringraziare gli Uomini per avermela donata.

 

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Il Tormento e l’Estasi – Irving Stone

Michelangelo Buonarroti: genio della Firenze del ‘400.
Ostinato, idealista, tormentato….Visse amori e intrighi; scolpì, dipinse, costruì.

 

travertino romano  marmo bianco di Carrara serpentina verde marmo giallo

 

Tempo fa, come avevo scritto in un post, ho riordianto il baule di mio nonno, che finalmente è arrivato a me. Mio nonno aveva frequntato la scuola fino alla quinta elementare, poi una volta a Roma, dopo la seconda guerra mondiale, aveva frequentato dei corsi di lavoro e migliorato la sua cultura. Ma fin da ragazzo amava leggere, quando trovò un lavoro fisso, e devo dire ben retribuito, grazie anche ai corsi frequentati si era specializzato, quando mia nonna gli diceva che erano avanzati un po di lire dalle spese familiari  comprava libri e leggeva. Molti sono andati persi (vedi: come strozzare i parenti stolti – autrice: io se potessi) ma nel baule erano rimasti i Selezione, libretti che si usavano per leggere estratti di libri. Quando avevo intorno ai dieci anni ho iniziato a leggerli.
Mettendo ordine ho ritrovato il libro di cui voglio parlare.
Mi è venuta voglia di leggerlo per intero, preso alla Biblioteca comunale. C’ho messo una vita, è lunghissimo (anche perchè mi soffermavo a far ricercehe su quello che ignoravo completamente), ma devo dire che l’ho amato, come mi piacque la prima volta.
All’epoca rimasi affascinata ancor di più da Michelangelo, che già conoscevo, mio padre è stata un’altra buona scuola per me.

 

Si si pensa possa essere una romantica leggenda (non essendoci una fonte sicura) l’infatuazione di Michelangelo per Contessina de’ Bardi, moglie di Cosimo de’ Medici,

 

Biografia romanzata oviamente, abbastanza ricca di dettagli, ma si legge bene, affascina il viaggio michelangiolesco tra le sue opere e le città italiane.
Mi sono emozionata leggendo la nascita di alcune sue opere, mi ha affascinato anche la vita di questo uomo testardo, scontroso, solitario, un artista che amo in modo viscerale; che ha incontrato figure importanti: papi, i Medici, pittori, scultori, che hanno fatto un’epoca della nostra storia. E amori, che lo fanno apparire fragile e umano come non sembrava.
Un uomo con una famiglia difficile, una vita difficile, ma un’arte tanto immensa da arrivare inalterarata e potente fino ai nostri giorni.
Devo ringraziare Irving per questa opera stupenda (grande ricerca certosina), mi sono fatta cullare dalle sue parole, dalle sue descrizioni; devo ringraziare mio nonno e mio padre che hanno, fin dalla più tenera età, instillato nel mio cuore e nella mente la voglia di leggere e capire, di curiosare; devo ringraziare Michelangelo per avermi dato la possibilità di guardare l’Estasi e il Tormento di non poter accarezzare quel marmo che lui tanto ha amato.

Cappella Sistina – Vaticano 

 

Bacco  Madonna della Scala (1491) conservata a Casa Buonarroti a Firenze

 

La Notte (1526-1531) Sagrestia Nuova in San Lorenzo a Firenze. 

 

 

 

 

 

 

 

 

  Mosè (1513-1515) conservata nella Basilica di San Pietro in Vincoli a Roma

 

La Pietà ( 1497-1499) conservata nella basilica di San Pietro in Vaticano a Roma

 

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Princess Galitzin

(dipinto di  Élisabeth Louise Vigée Le Brun, Parigi 1755 – Louveciennes 1842, pittrice francese, considerata una delle più grandi ritrattiste del suo tempo)

 

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Sognando…l’Australia

Perchè solo con un sogno la posso raggiungere…

 

 

 

 

 

 

Karijini National Park.  Antiche gole cavernose, le più antiche rocce del pianeta, scroscianti cascate, sentieri…

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Libri…

“Non c’è nessun amico più leale di un libro.”

Ernest Hemingway

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La Truffa dei Logan

di Steven Soderbergh

 

America rurale.Tre fratelli: Jimmy, disoccupato e con una gamba offesa da un brutto infortunio; Clyde, veterano della guerra in Iraq con una protesi al braccio; Mellie, parrucchiera ossessionata dalle automobili.
Squattrinati, con una vita difficile e perseguitati da una maledizione famigliare.
Per risollevare le finanze decidono di tentare una rapina durante la gara di auto Coca-Cola 600 , l’evento NASCAR più atteso e seguito dell’anno, ai danni del Charlotte Motor Speedway 
Decidono di farsi aiutare da Joe Bang, esperto in esplosioni, che però è in carcere; la decisione è di farlo evadere, almeno per il tempo della rapina.
Sulla loro strada però entra l’agente dell’FBI Sarah Grayson che inizia a indagare sulla scena del crimine, decisa a incastrare i colpevoli.

 

 

Una commedia da vedere.
Film ben costruito, cast eccellente (tra cui Daniel Craig e Hilary Swank), ottima l’ambientazione, mi è piaciuto tantissimo, anche grazie ai personaggi che definirei surreali, creano intrattenimento con un un divertente ironico intreccio di situazioni. Un film dove le auto sfrecciano ad alta velocità, un film che ti dona un paio d’ore di serenità; è coinvolgente. E poi quella maledizione! che complica la vita ogni volta che sembra sia arrivata la svolta vincente…davvero incredibile, una maledizione che complica economicamente la vita di chi già è in difficoltà, in contrasto con le grandi opportunità che si dice offra l’America.
E nel film non si dimenticano i sentimenti.

 

 

 

 

 

 

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