TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Noi due

Io e Roberta. Oggi abbiamo tremato, pianto, ci siamo fatte forza e poi gioito. Mai l’avrei lasciata sola. E quando mi sono sentita svenire lei ha sostenuto me. perchè i suoi figli sono i miei, mia figlia è la sua.

“Quando un amico chiede non c’è domani.”
(George Herbert)

Please letter
(Alfred Steven)

 

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La mia amica

Sempre lei, Roberta.
Lei che non mi lascia mai, mi sostiene nei problemi, mi da sicurezza, mi conferma sempre la sua fiducia, coccola i miei sogni, asciuga il mio dolore, mi scalda di abbracci, mi strappa i sorrisi.
Grazie grande immensa amica mia.

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Grazie Jak

“Aggiungi due lettere a Paris,
ed è il paradis.”

Julies Renard

Lo so che ti ha stregato…ma torna, mi manchi.

 

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Me la sono e me la canto…. (dicono a Roma)

….con le parole di Franz Schubert:

“Felice l’uomo
che trova un amivo vero
e assai più felice
se quell’amico è sua moglie.”

(chissà cosa ne pensa la mia dolce metà)

 

(quanto eravamo giovani!)

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W l’amicizia!

Er Porco e er Somaro

Una matina un povero Somaro,
ner vede un Porco amico annà ar macello,
sbottò in un pianto e disse: – Addio, fratello:
nun se vedremo più, nun c’è riparo!

– Bisogna esse filosofo, bisogna:
– je disse er Porco – via, nun fa’ lo scemo,
ché forse un giorno se ritroveremo
in quarche mortadella de Bologna!

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Amicizia

Pooh e Pimpi chiedono all’indaffarato Tappo di andare con loro per un picnic, ma Tappo rifiuta, perchè deve piantare semi e piante
Dopo un po arrivano Tigro e Ro, che invitano Tappo a giocare a palla, ma rifiuta
Passano anche Uffa e Ih-Oh e anche loro lo invitano a giocare, ai bastoncini di Pooh, ma ancora una volta Tappo rifiuta dicendo che ha troppo da scavare
Tappo è triste, ma voltandosi vede arrivare tutti i suoi amici
Gli amici si offrono di aiutarlo per finire in fretta il lavoro, così da poter andare a giocare insieme a loro
Tutti si mettono all’opera e in breve tempo l’orto è seminato, le piantine messe a dimora
Finalmente tutti insieme posso fare il picnic, giocare a palla e ai bastoncini di Pooh

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Vabbè…

…questo periodo è un po così!

Ho sempre pensato, e lo penso ancora, che l’amicizia sia un dono inaspettato. Un dono a cui offro lealtà. La stessa che cerco nelle persone che frequento.
E allora, quando quella che tu consideravi una quasi sorella, un’anima affine, all’improvviso si trasforma in una strega cattiva, anche un po infida, ti domandi, cosa può essere successo per trasformarla così?
E se non trovi la risposta perchè effettivamente una causa tangibile non c’è, a cosa pensi?
Pensi che è sempre stata falsa? O che finchè tutto fila liscio e ci acquisti, consideri l’amicizia una fortuna? e se arriva un vento sfavorevole, una disgrazia, finisce la fortuna? Può essere…e che bella e triste prova è questa! Mette davanti agli occhi e al cuore la realtà.
Imparerò mai?
O forse non ho nulla da imparare, ma tutto da acquistare: l’immenso Amore degli amici che restano, a qualsiasi condizione.

L’amicizia è una nave abbastanza grande per portare due persone quando si naviga in acque tranquille, ma riservata ad una sola quando il mare si fa agitato.
(Ambrose Bierce)

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I primi della lista

di Roan Johnson

 

1 Giugno 1970, a Pisa. Renzo Lulli e Fabio Gismondi, liceali, sono nella soffitta di Pino Masi, cantautore contestatore.
Arriva la notizia che sta per scattare un golpemilitare come quello del ’67 voluto dai colonneli in Grecia .
Masi, persona diffidente, paranoica sotto certi aspetti, si agita molto e decide che bisogna andare fuori città, addirittura espatriare per chiedere asilo politico, perché la loro posizione di reazionari può creare serio pericolo. Potrebbero essere i primi della lista ad incorrere in una carcerazione.
I due accettano.

 

Il film è tratto da fatti realmente accaduti, che provocarono addirittura un incidente diplomatico.
L’Italia è a una svolta, tra lotte studentesche, retaggi del ’68, e scioperi (e comunque un mancato colpo di Stato).
La figura di Pino Masi non è un’invenzione, è il cantautore di canzoni di lotta come la Ballata del Pinelli e l’inno di Lotta Continua, nonchè fondatore del Canzionere Pisano.
Questo film mi è piaciuto tantissimo, ottimo, ironico…un po’ mi ha trasportato in un tempo che ho vissuto, anche se ero piccola, un tempo che non posso dimenticare, un po’ per la storia in se stessa, dove umanità, amicizia e anche ingenuità si legano perfettamente alle grottesce travisate situazioni (colonna di carri armati che andavano alla sfilata del 2 giugno e non per il golp, ad esempio) . E poi volte mettere la storica Mini (correggo su suggerimento) …la srorica Autobianchi (scusate ho sbagliato)?
C’è nostalgia, c’è realtà, che anche ironia e scanzonatezza. Si ride, ma anche amaramente, ci si perde nella gioventù vogliosa di cambiare la società dell’epoca, una gioventù che si buttava a capofitto, a volte senza riflettere seriamente, ma non è forse anche così lo spirito dei giovani?
Bravi davvero Claudio Santamaria (che ha costruito perfettamente il personaggio), Francesco Turbanti e Paolo Cioni, nei panni dei protagonisti. Ottima la sceneggiatura, la fotografia, la colonna sonora.
Lo consiglio vivamente, a chi vuole fare un tuffo nel passato, a chi quei tempi non li ha vissuti ma ne ha sentito parlare, per il film in se stesso.

 

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Ma quando arriva quel giorno?

Finalmnte notizie di Jak…scritte, perchè contravvenendo alla regola di non usare altro mezzo se non nelle emergenze, avevamo avuto un contatto per metterlo al corrente di ciò che era accaduto a mia suocera. Scambio di pensieri e poi il silenzio del cellulare.

“…, tesoro mio ho deciso, torno presto.
A breve visiterò un luogo che non posso tralasciare, anche per fare delle belle fotografie, e poi torno. Non ho più voglia di stare qui….
Qualche giorno fa ho visitato il Kirkjufell, una montagna dalla forma particolare…vedrai i scatti! Qui la chiamano anche la montagna chiesa….dormo ancora due giorni in questa città e poi parto per l’ultima tappa, ormai ho deciso….
Torno…ora ne ho desiderio. Ora ho davvero nostalgia della mia casa, di voi, della mia vita.
………………….
Ti farò assaggiare il graflax, una tartina di salmone affumicato, sono certo che ti piacerà…buonissimo, ho imparato a preparare bene questo sfizio.
Anche l’alimentazione, che pur apprezzo, mi comincia a stancare…..dovrai cucinare molto quando torno. E tornare mi crea tristezza se penso che Mary non abita più vicino a me; mi dici che tua cugina è tranquilla e carinissima, ma Mary per me è mia madre, lo sai…..Sarà una buona scusa per venire più spesso da te.
A presto, prestissimo, dolce amica mia. ti scriverò tra qualche giorno e poi arrivo…..”

 

E io non vedo l’ora che i giorni passino velocemente, troppo tempo senza la sua voce, le sue risate, la sua musica….

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Ancora lontano…

Ieri ho ricevuto una lettera di Jak…ce ne siamo scritte tante…in quest’ultima mi dice che si è spostato ancora…ma quando torna? Ancora no, dice che l’Islanda lo ha stregato.


“…sono arrivato da una decina di giorni ad Akureyri, avrò fatto già 200 foto…la città è molto bella, dove volgo lo sguardo vedo colline…e il porto…il porto è naturale…magnifico. Mi fermo un bel po…tra le tante cose da vedere ho messo in lista le stazioni geotermali, mi ci infilerò e non so se avrò voglia di uscirne…Cara amica qui staresti bene, ora è il periodo “caldo” e se penso a quanto ti piacerebbe fare il bagno in queste acque termali….presto ti mando foto, video e un’altra lettera. Non aprire il pacco, solo la lettera, le foto e i video le guarderemo insieme. Ho da raccontarti tanto….Da questa città parte una minicrociera, sinceramente non so se avrò voglia di farlo…ci sto pensando….Ho assaggiato tante specialità del posto, ti farò un elenco e te lo invio con tanto di foto….
Tesoro mio, non credo che l’Islanda sia terra per tutti, ci vuole grinta per viverci, almeno per me è così…ma io sono nero…l’adattamento non è stato facile ma l’esperienza che sto facendo in questa terra tanto diversa da dove sono nato e dalla città dove vivo, mi sta aiutando a crescere sotto certi aspetti….lo so sono abbastanza grande d’età, ma per crescere c’è sempre tempo. Giusto?
Ti abbraccio, mi manchi, mi mancate tutti, sarò ancora lontano per tanto tempo, ma tornerò perchè la mia vita comunque è li, lì dove tanto piccolo decisi che avrei vissuto per sempre, dove c’è chi mi aspetta senza chiedermi mai nulla se non amicizia e un sorriso.
Ciao e ti invio, anche se con la fantasia, un dessert che si chiama Skyr…so che l’assaggeresti.”

E sono qui che lo aspetto, chiudo gli occhi e lo immagino stagliarsi in tutta la sua altezza, nella sua statuaria scura bellezza in un cielo azzurro e freddo.

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