TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Il fiore colorato (e io ne ho tanti)

Ho molti conoscenti, ma pochi amici (maschile/femminile).
Amiche, nel senso di femmine ancor di meno.
Ma quei pochi amano venire a casa mia, per un pranzo (dicono che cucino bene), per un caffè, per essere ascoltati, spesso mi dicono “…chi ti ascolta più, nenache in casa…”. Diciamo che sono una che sa relazionarsi, non con tutti eh! proprio no! Se non mi va a genio qualcuno lo dimostro palesemente, anche se rispetto sempre tutti. A volte casa mia diventa un crocevia…io divento un crocevia. Più di qualcuno mi dice che sicuramente sono così perchè ho avuto una vita da favola….Ora, lo dico senza modestia, come dico sempre me la sono e me la canto, ma io davvero sono amabile, non faccio alcuno sforzo per esserlo a tutti i costi, non mi interessa, io sono quella che sono. (punto), io lo dico sempre che sono stata fortunata: amata da piccola, professori eccellenti nel periodo scolastico, datori di lavoro con cui ancora sono in contatto perchè mi hanno insegnato molto, fortunata in amore…insomma sono fortunata, ma, ma…si domanderà qualcuno se dietro tutto questo non ci sia anche la mia fatica? Se solo sapessero quante volte mi sono messa in gioco, quante volte mi sono sfidata, ho sfidato, ho faticato, ho rischiato, quante volte sono caduta, mi sono fatta male, sono stata ferita…le esperienze amare mi hanno fatto crescere e migliorare. Qualcuno si chiede se la favola a volte non è stata dolorosa? La gente ti guarda e pensa che cammini a tre metri da terra perchè sei fortunata, ed è difficile far capire che proprio così non è, a volte ti senti dire “…che problemi hai tu?” Che espressione stupida! Se sapessero quanto a volte la sera sono sfinita, fisicamente e nell’anima. Ma poi? Non è che semplicemente si nasce così?
Qualcuno mi chiede se ho un segreto per essere sempre così disponibile, non essere mai arrabiata con la vita, per non essere mai acida (espressione che mi fa morir dal ridere), per vedere sempre un lato positivo.
Certo che ce l’ho un segreto, ora lo rivelo: ogni dolore e ogni gioia che ho provato hanno inciso nel mio cuore un fiore colorato che non posso far morire, lo annaffio tutti i giorni perchè possa continuare a creare profumo d’Amore.

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Il fondamentalista riluttante

di Mira Nair

 

Pakistan, 2010.
Changez Khan viene intervistato da Bobby Lincoln, giornalista americano.
Changez Khan gli racconta la sua vita di ambizioso analista finanziario di una grande agenzia di New York che valuta in qualsiasi luogo del mondo le credenziali di aziende in difficoltà; oltre ad inserirsi perfettamente nell’occidentale vita americana, si innamora di una fotografa, Erica.
Dopo l’11 settembre 2001 sarà costrettoa tornare in patria, perchè vittima di pregiudizi e sospetti.

 

  

 

Tratto dall’omonimo romanzo, di Moshin Hamid, questo film del 2012 è da vedere, anche se non è tra i migliori che ho visto.
Buona regia, meraviglioso cast dove primegia Riz Ahmed, ottima sceneggiatura, stupenda la fotografia, buona colonna sonora.
L’argomento trattato è spinoso e attualissimo: il fondamentalismo e l’America.
Alla fine qualche dubbio rimane sul protagonista, su come vediamo realmente le altre culture, su come ci si possa, e se è possibile, adattare a vivere in un paese completamente diverso dal nostro.
Film anche inquietante, doloroso, con un pizzico di mistero, ma niente sentimentalismo.
Non ho letto il romanzo, e non lo leggerò, ma credo che sia meglio del film, argomenti così profondi è difficile chiuderli in una macchina da presa.

 

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Festa dei nonni

La nanna nella savana

 

Nella savana africana possiamo trovare tanti animali, piante, insetti…e rumori.
Di giorno tutto va bene, ma la notte chi non è abituato non riesce a dormire.
Nel villaggio di Nondormo un cucciolo su tre non riusciva a chiudere gli occhi.
Mentre Tania Giraffa russava, Ippociccio era sveglio, e camminando contava gli alberi per addomentarsi, ma erano troppi e così perdeva il conto…si domandava quale fosse il modo migliore per riuscirci. Gli animali attorno a lui facevano rumore…
La notte seguente però riuscì a prendere sonno, ma non ci riusciva Lea leoncina. Camminando per il villaggio udì il lento russare di Ippociccio, e pensava cosa potesse fare per dormire almeno un po’ ….camminò ancora, ma poi decise di tornare nella sua stanza , dove la sorellina Macchietta dormiva beata . Pensò di contare le pecore, ma nella savana non esistevano, voleva ascoltare una ninna nanna ma chi gliela avrebbe cantata? Voleva leggere un libro, ma non ne era capace…
Allora decise di fare ancora una passeggiatina tra l’erba invasa dai rumorosi insetti.
Seduto sotto una pianta c’era un vecchio leone, dai lunghi baffi. Lea gli chiese chi era e lui rispose:”Sono un nonno!”
“E chi sono i nonni?”
“Sono quelli che sanno il segreto per far dormire i cuccioli”
Lea esclamò “Davvero?”
Il nonno prese un libro, inforcò gli occhiali e iniziò a raccontare una storia, con voce dolce e calma…la leoncina si addormentò.

Il nonno la portò nella sua stanzetta, la mise a letto e le rimboccò le coperte.
Da quel giorno i cuccioli di Nondormo divennero amici dei nonni, che raccontavano loro storie meravigliose, e alcuni nonni sapevano canzoni dolcissime, le ninne nanne…i cuccioli si addormentavano sereni, nella savana piena di dolce amore.

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L’amore, la passione nel tempo…

“…Le prese la mano, la voltò e le impresse un bacio sul palmo.
Qualcosa di vitale, elettrico, saltò da lui a lei al tocco della sua bocca calda, qualcosa che le carezzava l’intero corpo come una corrente elettrica.
Le labbra risalirono fino al polso, e lei capì che lui doveva avvertire l’aumento delle sue pilsazioni mentre sentiva il cuore che accellerava e lei cercava di ritirare la mano.
Certo non l’aveva prevista: questa dolce, calda marea di insidiose sensazioni, che le facevano desiderare di passargli la mano tra i capelli, di sentire le labbra di lui sulla sua bocca….”

da Via col vento – Margaret Mitchell

The Kiss – Andre Kohn

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Io e un ricordo

Oggi ho avuto amici a pranzo, tra i tanti discorsi abbiamo ricordato mio padre, è stato un uomo non facile da dimenticare. Un uomo meraviglioso. E’ ancora nel cuore di molti…
Per me è stata una figura che ha segnato per sempre la mia infanzia e poi la mia vita, ancora oggi.
E’ stao un padre presente, dolce, protettivo, un padre che ha creato la pace in me, un padre che mi ha regalato tesori grandi, che porto sempre con me, come l’onestà, la tenacia, l’amore, il rispetto…
Un padre che mi ha inseganto che il silenzio è spesso un grande alleato.
Mi ha regalato il Mondo.

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Cervello

Colazione con le amiche…non so se è il caldo che rende nervose ma subito un paio (siamo in 5) iniziano a “sparlare” dei mariti, in senso buono…cioè dicono che sono condizionate dal fare quello che gli viene richiesto, che non possono prendere troppe iniziative, che se avessero un’indipendenza economica sarebbe tutto diverso…chi ha l’indipendenza economica dice che per lei è più o meno la stessa cosa…c’è chi la mette sul piano dell’innamoramento, tipo “…dopo tanti anni sono innamorata come il primo giorno, come potrei dire di no a mio marito…”. Io dico semplicemente che sono innamorata di mio marito dopo 31 anni, ma che se sono innamorata e non ho l’indipendenza economica (che mi devono spiegare che vuol dire se ti sposi e il matrimonio dovrebbe essere anche sostegno economico reciproco) non vuol dire che sono rincitrullita emotivamente  e che ringraziando il buon Dio sono stata, sono e sarò sempre un’essere pensante. Status sposata va bene, ma al mio cervello non rinuncio. Neanche per amore. (non mi è stato mai chiesto a dir la verità 🙂  )

Buona serata blogger!

 

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Amare i figli

I figli si amano, sempre comunque, ovunque; ma oggi ho detto grazie a mia figlia  per tutte le risate che mi strappa in questo periodo un po’ dificile della mia vita. Grazie perchè  mi fa ridere e ridere fa bene al cuore.

 

Buonanotte blogger!

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Come fai a tenere i piedi fermi?

 

 

Buona vita blogger!!!!

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Diana – La storia segreta di Lady D.

di Oliver Hirschbiegel

 

“A un certo punto mi accorsi di essere come un prodotto su uno scaffale, un prodotto che si vende mlto bene.” (tratto da un’intervista del 1995)

 

Durante una visita all’ospedale Diana conosce il cardiochirurgo pakistano Hasnat Khan, con il quale avvia una relazione sentimentale segreta che durerà due anni, una relazione che le regalerà l’amore tanto desiderato accanto ad un uomo che la farà tornare a sorridere.
Hasnat Khan non sopportando più l’invadenza dei giornalisti e il peso della notorietà di Diana, la lascia.

Dopo diverso tempo il gruppo si è radunato, Roberta ha proposto questo film. La mia a mica è affascinata dalle figure di donne completamente diverse da lei, anche se per me lei è una vera principessa, quella che vive la vita quotidiana con forza e coraggio. Il film narra gli ultimi tre anni della vita di Diana e la sua relazione con il medico pachistano, poco conosciuta; amò quest’uomo tanto da andare a conoscere la famiglia in Pakistan, una storia intensa e passionale; il film passa per il divorzio da Carlo e si chiude poco prima della fine tragica della Principessa.
Naomi Wats, bravissima, anche se per nulla somigliante a Diana (secondo me), indossa abiti diversi ad ogni inquadratura, da far girare la testa; deve passare dalla Diana sexy e integerrima, alla Diana spericolata e casalinga per amore .
Il film ci presenta Diana anche come una donna forte, ribelle, caratteristiche che la portarono ad avere diversi problemi, e ci presenta, allo stesso tempo, una Diana che davanti all’amore diventava fragile, insicura.
La scenografia è dettagliatissima. Non ho capito se questo film voleva mostrare qualcosa in più di quello che si da di questa figura (praticamente si sa tutto, eccetto i dettagli della sua relazione con il medico sempre restio a parlare), se vuol essere un film sentimentale (anche se romanzato), se vuole presentare Diana come donna, come principessa, come vittima…
Se ha una morale questo film, è quella che ci dice quanto questa donna amata da tutti fosse alla fine terribilmete sola. Sfortunata e infelice icona dei nostri tempi.
Mi permetto un commento su questa donna di indubbio stile ma che non ho mai pensato fosse una santa (come molti la vogliono far apparire), nè una sprovveduta, nè una che ha solo subito…la sua vita, purtroppo breve, troppo, questo si (anche come madre), l’ha gestita senza problemi: amori, vacanze, relazioni…Una cosa però devo dirla, da morta ha reso più che da viva (come scritto sopra riportando una sua frase), tra film, libri, prodotti, museo…e questo si che è veramente triste.

 

 

 

 

 

 

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Costruire l’amore

L’amore arriva inatteso, arriva senza che te lo aspetti, arriva e ti prende alla sprovvista. Ma l’amore si può anche costruire perchè possa durare. Devi investire su di lui enormi energie, e devi calcolare che quando impieghi possono arrivare anche i rischi. Ma vale la pena provare, perchè se è vero che si rischia è anche vero che l’amore ti arricchisce, ti rende felice, ti migliora, perchè l’amore ti fa sorridere anche quando la vita ti sfianca. Se lo ami l’amore.

 

“Quando l’amore
vi chiama seguitelo,
anche se le sue vie
sono ardue e rapide.”

Kahili Gibran

 

 

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