TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Lontani in amore…

…il tempo che ci separa non ci logora, attesa e desiderio nutre l’amore.

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Madri e amore

“….O cara voce del materno amore,
A lievi giovanili anni conforto!
Che ognor t’intenda, ognor ti segua il core,
Fin che le vele sian raccolte in porto.”

da L’amore materno, di Giacomo Zanella

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Sogno? O son desta?

Immagine creata da Paola Bernardi, con pittura digitale.

 

Sogno di una notte di mezza estate, come la maggior parte di voi (o tutti ūüėČ ) sapr√†, √® una commedia di William Shakespeare.
Ma qui non parlo certo di questo…ma dello spettacolo a cui ho assistito domenica pomeriggio a Roma, sfidando burrasche di pioggia e vento irrivrente.
Ma come mancare a questo appuntamento che (notare il sottotitolo sulla locandina) mi ha solleticato?
Il tema √® ovviamente l’amore, che ci appare come un “sogno”, un “incanto”. Ma dai sogni ci si sveglia con la morbidezza dell’anima e mille colori che non sbiadiscono mai o facendoci cadere in una cruda realt√†.
E allora in questo spettacolo c’√® l’amore per convenienza che apparentemente √® mieloso e appassionante, c’√® il rapporto che non vuole vedere ci√≤ che realmente sta accadendo: una frattura insanabile ma che viene tollerata cercando altre scappatoie, come l’infedelt√†, e c’√® l’amore omosessuale, che √® dedizione, √® scoperta, √® purezza, √® mettere i piedi ben saldi sulla terra quando lo si scopre.


E c’√® l’amore di una vita vissuta tra alti e bassi, ma che attraversa il tempo
E come dice il sottotitolo, credetemi, c’√® di che divertirsi, di che meravigliarsi, c’√® su cosa riflettere con un pizzico d’irriverenza, ma con tanta realt√†, quella che spezza la convenzione, quella che si fa finta di non conoscere ma poi la si vive.
Questa opera rompe gli schemi e come dice mia figlia incastra la fantasia (ampolline piene di una polvere magica che se spruzzata vi far√† dormire….) e la leggerezza con la realt√†.


Complimenti ai registi Barbara Bricca e Guido Del Vento per la stesura di questo testo che da origine a uno spettacolo surreale, bello, importante, con tanti significati dentro, da cercare, e si trovano, ve lo garantisco.
Bravi gli attori in ruoli non sempre facili, bella la coreografia, le luci, i costumi.

 

Scenografia ideata da Barbara Bricca, realizzata da Maria Antonietta Paradiso

 

 

fotografie di Melissa Reale

 

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Amore

Divampa come il fuoco, brucia forte…e quando il tempo passa bisogna manenerlo vivo…

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Canto popolare coreano

Ascolta, amore: prendimi per mano                                                       
cammineremo fino alle montagne,
sempre vicini i rivi guaderemo.
Lontano è il cielo, ma se andiamo insime
è vicino vicino.
Pare lontano il limite del mondo
ma è vicino per noi
se andiamo insieme.
Non ho che povertà come unica dote
e tu pure sei povera.
Però nel mondo immenso
un angolo piccino troveremo.

 

Trovo che sia bellissimo!

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Gemma Bovery

di Anne Fontaine

 

 

Il fantasioso panettiere Martin Joubert, sposato con una donna impossibile, vive da qualche anno in Normandia, dove ha trovato la tranquillità che non aveva a Parigi
E’ appassionato di Gustave Flaubert, soprattutto del romanzo -Madame Bovary-.
La coincidenza che gli cambier√† la vita nasce dall’arrivo di una coppia di inglesi che si chiamano Gemma Bovery e Charles Bovery.
Martin inizia così a lavorare di fantasia sulla bella, sensuale, malinconica e annoiata Gemma che gli ricorda la protagonista del romanzo di Flaubert. Tutti i personaggi vivono una vita provinciale, monotoma, quasi noiosa, insoddisfatti.

 

Il film gira sull’immaginazione e l’ossessione del panettiere per la bella e sensuale Gemma e non ha nulla a che fare con il romanzo.
Film da vedere, una commedia drammaticamente raffinata, film originale, ben recitatato da un’ottimo cast (perfetto Fabrice Luchini, talentuosa e graziosa Gemma Arterton), con una punta d’ironia.
Valida la sceneggiatura, ottima la colonna sonora.

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There Is A Light That Never Goes Out – The Smiths

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E la chiamano estate

di Paolo Franchi

 

Lui,. Dino, medico, non riesce ad avere rapporti con Anna, che ama.
Dino per√≤ frequenta prostitute, scambisti e una coppia in cui fa il terzo…
Anna, frustrata non riesce a tradirlo, perchè lo ama.
Dino cerca gli ex di Anna per spingerli ad avere rapporti con lei…e qualcuno la prende male…

 

Tralasciando il fatto molto personale che quando vedo Isabella Ferrari recitare mi addormento e che Eva Riccobono devo ancora capire se √® un’attrice…mi domando ma che film √®?
Non sono un critico ciematrografico, ne ho la pretesa di saper ben analizzare un film, ma sinceramente trovo che tutti i soldi spesi per questa pellicola (400mila euro stanziati dai Beni culturali) potevano essere impiegati meglio.
Per me da stroncare in toto.

 

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Paese che vai…

…leggenda che trovi.

 

Per i Maori la stella pi√Ļ brillante della costellazione della Lira √® chiamata Whanui.
Ma chi era Whanui?
Era un giovane uomo che una notte incontr√≤ Pani, la bella moglie di Rango-Maui, rimase sconvolto dalla sua bellezza e, pur sapendo di compiere una cattiva azione, sedusse Pani e fece l’amore con lei. Dal loro amore nacquero le patate dolci. Suo marito Rango-Maui odiava tanto la loro presenza che Pani gli permise di mandarle sulla Terra. Whanui and√≤ su tutte le furie e, per vendetta, sped√¨ sulla Terra tre diversi tipi di bruco che si nutrivano di patate dolci.
Per questo, prima che Whanui appaia in cielo all’alba, gli uomini della Terra depositano le patate dolci nel suolo per evitare che i bruchi le mangino.

 

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Prima/Adesso

Quando guardo questa foto mi viene da ridere e un po’ di nostalgia. Vengo scelta per una rappresentazione nel presepe vivente. Imparo la parte e mentre la imparo Meli la memorizza, andiamo alla prima prova e mentre faccio pausa il ragazzo che doveva duettare con me sta provando…Meli ripete per filo e per segno tutta la parte. Il regista √® sconvolto, questa puffetta rotondetta e piccola, riservata ed educata lascia tutti sbalorditi. Proposta: adattare la mia parte per lei…accetto e chiedo a Meli se vuole farlo, e lei candida dice: “Si la so meglio di mamma…” E ovviamente √® un successo, Vedere una bimba piccola duettare con un adulto, nel freddo delle notti di gennaio, sull’aia, sicura e precisa, ripetere per ben due ore, √® stato davvero il top…

Ora la guardo, con i suoi capelli azzurri, la sua sempre incredibile riservatezza, timidezza, il suo voler fare senza farsi notare…mai rifarebbe una cosa del genere, mai in pubblico. E penso che bella era e bella √® ancora. Non fisicamente, ma nell’anima. Lo so sono la madre e sicuramente sono di parte, ma per me √® la gemma pi√Ļ preziosa che io posseggo.

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