TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Mia madre

Oggi una mia amica mi ha chiesto: “Che cos’è per te l’amore?”……per me vuol dire tante cose, ma oggi gli ho risposto: “Amare mia madre…”, ogni giorno più piccola, ogni giorno più indifesa.

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Buonanotte

Notte d’inverno

Il mio letto è così vuoto
che continuo a svegliarmi.
Mentre il freddo aumenta,
cominciano a soffiare i venti notturni,
scuotono le tende,
facendo un rumore come il mare.
Oh fossero onde
che potessero riportarti da me!

Chen Wen-Ti

 

 

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Il contrario…

...della cattiveria è Amore

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Lontani in amore…

…il tempo che ci separa non ci logora, attesa e desiderio nutre l’amore.

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Madri e amore

“….O cara voce del materno amore,
A lievi giovanili anni conforto!
Che ognor t’intenda, ognor ti segua il core,
Fin che le vele sian raccolte in porto.”

da L’amore materno, di Giacomo Zanella

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Sogno? O son desta?

Immagine creata da Paola Bernardi, con pittura digitale.

 

Sogno di una notte di mezza estate, come la maggior parte di voi (o tutti 😉 ) saprà, è una commedia di William Shakespeare.
Ma qui non parlo certo di questo…ma dello spettacolo a cui ho assistito domenica pomeriggio a Roma, sfidando burrasche di pioggia e vento irrivrente.
Ma come mancare a questo appuntamento che (notare il sottotitolo sulla locandina) mi ha solleticato?
Il tema è ovviamente l’amore, che ci appare come un “sogno”, un “incanto”. Ma dai sogni ci si sveglia con la morbidezza dell’anima e mille colori che non sbiadiscono mai o facendoci cadere in una cruda realtà.
E allora in questo spettacolo c’è l’amore per convenienza che apparentemente è mieloso e appassionante, c’è il rapporto che non vuole vedere ciò che realmente sta accadendo: una frattura insanabile ma che viene tollerata cercando altre scappatoie, come l’infedeltà, e c’è l’amore omosessuale, che è dedizione, è scoperta, è purezza, è mettere i piedi ben saldi sulla terra quando lo si scopre.


E c’è l’amore di una vita vissuta tra alti e bassi, ma che attraversa il tempo
E come dice il sottotitolo, credetemi, c’è di che divertirsi, di che meravigliarsi, c’è su cosa riflettere con un pizzico d’irriverenza, ma con tanta realtà, quella che spezza la convenzione, quella che si fa finta di non conoscere ma poi la si vive.
Questa opera rompe gli schemi e come dice mia figlia incastra la fantasia (ampolline piene di una polvere magica che se spruzzata vi farà dormire….) e la leggerezza con la realtà.


Complimenti ai registi Barbara Bricca e Guido Del Vento per la stesura di questo testo che da origine a uno spettacolo surreale, bello, importante, con tanti significati dentro, da cercare, e si trovano, ve lo garantisco.
Bravi gli attori in ruoli non sempre facili, bella la coreografia, le luci, i costumi.

 

Scenografia ideata da Barbara Bricca, realizzata da Maria Antonietta Paradiso

 

 

fotografie di Melissa Reale

 

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Amore

Divampa come il fuoco, brucia forte…e quando il tempo passa bisogna manenerlo vivo…

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Canto popolare coreano

Ascolta, amore: prendimi per mano                                                       
cammineremo fino alle montagne,
sempre vicini i rivi guaderemo.
Lontano è il cielo, ma se andiamo insime
è vicino vicino.
Pare lontano il limite del mondo
ma è vicino per noi
se andiamo insieme.
Non ho che povertà come unica dote
e tu pure sei povera.
Però nel mondo immenso
un angolo piccino troveremo.

 

Trovo che sia bellissimo!

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Gemma Bovery

di Anne Fontaine

 

 

Il fantasioso panettiere Martin Joubert, sposato con una donna impossibile, vive da qualche anno in Normandia, dove ha trovato la tranquillità che non aveva a Parigi
E’ appassionato di Gustave Flaubert, soprattutto del romanzo -Madame Bovary-.
La coincidenza che gli cambierà la vita nasce dall’arrivo di una coppia di inglesi che si chiamano Gemma Bovery e Charles Bovery.
Martin inizia così a lavorare di fantasia sulla bella, sensuale, malinconica e annoiata Gemma che gli ricorda la protagonista del romanzo di Flaubert. Tutti i personaggi vivono una vita provinciale, monotoma, quasi noiosa, insoddisfatti.

 

Il film gira sull’immaginazione e l’ossessione del panettiere per la bella e sensuale Gemma e non ha nulla a che fare con il romanzo.
Film da vedere, una commedia drammaticamente raffinata, film originale, ben recitatato da un’ottimo cast (perfetto Fabrice Luchini, talentuosa e graziosa Gemma Arterton), con una punta d’ironia.
Valida la sceneggiatura, ottima la colonna sonora.

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There Is A Light That Never Goes Out – The Smiths

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