TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Amore

Divampa come il fuoco, brucia forte…e quando il tempo passa bisogna manenerlo vivo…

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Canto popolare coreano

Ascolta, amore: prendimi per mano                                                       
cammineremo fino alle montagne,
sempre vicini i rivi guaderemo.
Lontano è il cielo, ma se andiamo insime
è vicino vicino.
Pare lontano il limite del mondo
ma è vicino per noi
se andiamo insieme.
Non ho che povertà come unica dote
e tu pure sei povera.
Però nel mondo immenso
un angolo piccino troveremo.

 

Trovo che sia bellissimo!

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Gemma Bovery

di Anne Fontaine

 

 

Il fantasioso panettiere Martin Joubert, sposato con una donna impossibile, vive da qualche anno in Normandia, dove ha trovato la tranquillità che non aveva a Parigi
E’ appassionato di Gustave Flaubert, soprattutto del romanzo -Madame Bovary-.
La coincidenza che gli cambierà la vita nasce dall’arrivo di una coppia di inglesi che si chiamano Gemma Bovery e Charles Bovery.
Martin inizia così a lavorare di fantasia sulla bella, sensuale, malinconica e annoiata Gemma che gli ricorda la protagonista del romanzo di Flaubert. Tutti i personaggi vivono una vita provinciale, monotoma, quasi noiosa, insoddisfatti.

 

Il film gira sull’immaginazione e l’ossessione del panettiere per la bella e sensuale Gemma e non ha nulla a che fare con il romanzo.
Film da vedere, una commedia drammaticamente raffinata, film originale, ben recitatato da un’ottimo cast (perfetto Fabrice Luchini, talentuosa e graziosa Gemma Arterton), con una punta d’ironia.
Valida la sceneggiatura, ottima la colonna sonora.

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There Is A Light That Never Goes Out – The Smiths

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E la chiamano estate

di Paolo Franchi

 

Lui,. Dino, medico, non riesce ad avere rapporti con Anna, che ama.
Dino però frequenta prostitute, scambisti e una coppia in cui fa il terzo…
Anna, frustrata non riesce a tradirlo, perchè lo ama.
Dino cerca gli ex di Anna per spingerli ad avere rapporti con lei…e qualcuno la prende male…

 

Tralasciando il fatto molto personale che quando vedo Isabella Ferrari recitare mi addormento e che Eva Riccobono devo ancora capire se è un’attrice…mi domando ma che film è?
Non sono un critico ciematrografico, ne ho la pretesa di saper ben analizzare un film, ma sinceramente trovo che tutti i soldi spesi per questa pellicola (400mila euro stanziati dai Beni culturali) potevano essere impiegati meglio.
Per me da stroncare in toto.

 

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Paese che vai…

…leggenda che trovi.

 

Per i Maori la stella più brillante della costellazione della Lira è chiamata Whanui.
Ma chi era Whanui?
Era un giovane uomo che una notte incontrò Pani, la bella moglie di Rango-Maui, rimase sconvolto dalla sua bellezza e, pur sapendo di compiere una cattiva azione, sedusse Pani e fece l’amore con lei. Dal loro amore nacquero le patate dolci. Suo marito Rango-Maui odiava tanto la loro presenza che Pani gli permise di mandarle sulla Terra. Whanui andò su tutte le furie e, per vendetta, spedì sulla Terra tre diversi tipi di bruco che si nutrivano di patate dolci.
Per questo, prima che Whanui appaia in cielo all’alba, gli uomini della Terra depositano le patate dolci nel suolo per evitare che i bruchi le mangino.

 

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Prima/Adesso

Quando guardo questa foto mi viene da ridere e un po’ di nostalgia. Vengo scelta per una rappresentazione nel presepe vivente. Imparo la parte e mentre la imparo Meli la memorizza, andiamo alla prima prova e mentre faccio pausa il ragazzo che doveva duettare con me sta provando…Meli ripete per filo e per segno tutta la parte. Il regista è sconvolto, questa puffetta rotondetta e piccola, riservata ed educata lascia tutti sbalorditi. Proposta: adattare la mia parte per lei…accetto e chiedo a Meli se vuole farlo, e lei candida dice: “Si la so meglio di mamma…” E ovviamente è un successo, Vedere una bimba piccola duettare con un adulto, nel freddo delle notti di gennaio, sull’aia, sicura e precisa, ripetere per ben due ore, è stato davvero il top…

Ora la guardo, con i suoi capelli azzurri, la sua sempre incredibile riservatezza, timidezza, il suo voler fare senza farsi notare…mai rifarebbe una cosa del genere, mai in pubblico. E penso che bella era e bella è ancora. Non fisicamente, ma nell’anima. Lo so sono la madre e sicuramente sono di parte, ma per me è la gemma più preziosa che io posseggo.

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Amore

“L’amore, come la morte, cambia tutto.”

Kahlil Gibran

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Johanna della foresta – Giorgio Scerbanenco

  Immigrati, boscaioli in Svizzera. Uomini di diverse nazionalità, tra cui due italiani: Donato e Francino.
La foresta fa sfondo alla storia di due donne innamorate di Donato.
La fidanzata storica, Maria, e la maestra Gertrude.
Ma Donato s’innamora di Johanna, figlia dell’oste del paese.
E poi c’è il capitano Heinrich Glicken, poliziotto. E il nazismo che è un eco sempre attivo
Johanna scompare, non si trova.
E’ stata uccisa?

Trovo questo libro in uno scaffale del centro commerciale, nell’angolo dei Libri lasciati. Un libro datato, anche come stampa (guardate la copertina).
Scerbanenco…come posso non leggerlo?
Natura, amore, mistero. Un romanzo che sembra “leggero”, ma non lo è, anzi dentro ci ho trovato la violenza dell’uomo sulla donna. Ci sono le donne che sognano un amore che le protegga, un uomo forte e solido. Ma questo amore non può essere tale se vuol dire abbassarsi ai soli piaceri dell’uomo, donne sacrificate per amore.
Certo la collocazione temporale è lontana dal momento che viviamo…uno Scerbanenco del 1955. Forse ancora attualre?
C’è anche la descrizione asciuuta della vita quotidiana dei personaggi. E storie piccole ma significative.
Non è un eccezionale romanzo, ma i personaggi sono fortemente delineati (a me è piaciuto Glicken). E il finale riscatta un po’ l’amore.

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Ah l’amore!

“E’ certo che nel mondo degli uomini nulla è necessario, tranne l’amore.”

Johann Wolfgang Goethe

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