TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Il contrario…

...della cattiveria è Amore

14 commenti »

Madri e amore

“….O cara voce del materno amore,
A lievi giovanili anni conforto!
Che ognor t’intenda, ognor ti segua il core,
Fin che le vele sian raccolte in porto.”

da L’amore materno, di Giacomo Zanella

5 commenti »

Sogno? O son desta?

Immagine creata da Paola Bernardi, con pittura digitale.

 

Sogno di una notte di mezza estate, come la maggior parte di voi (o tutti 😉 ) saprà, è una commedia di William Shakespeare.
Ma qui non parlo certo di questo…ma dello spettacolo a cui ho assistito domenica pomeriggio a Roma, sfidando burrasche di pioggia e vento irrivrente.
Ma come mancare a questo appuntamento che (notare il sottotitolo sulla locandina) mi ha solleticato?
Il tema è ovviamente l’amore, che ci appare come un “sogno”, un “incanto”. Ma dai sogni ci si sveglia con la morbidezza dell’anima e mille colori che non sbiadiscono mai o facendoci cadere in una cruda realtà.
E allora in questo spettacolo c’è l’amore per convenienza che apparentemente è mieloso e appassionante, c’è il rapporto che non vuole vedere ciò che realmente sta accadendo: una frattura insanabile ma che viene tollerata cercando altre scappatoie, come l’infedeltà, e c’è l’amore omosessuale, che è dedizione, è scoperta, è purezza, è mettere i piedi ben saldi sulla terra quando lo si scopre.


E c’è l’amore di una vita vissuta tra alti e bassi, ma che attraversa il tempo
E come dice il sottotitolo, credetemi, c’è di che divertirsi, di che meravigliarsi, c’è su cosa riflettere con un pizzico d’irriverenza, ma con tanta realtà, quella che spezza la convenzione, quella che si fa finta di non conoscere ma poi la si vive.
Questa opera rompe gli schemi e come dice mia figlia incastra la fantasia (ampolline piene di una polvere magica che se spruzzata vi farà dormire….) e la leggerezza con la realtà.


Complimenti ai registi Barbara Bricca e Guido Del Vento per la stesura di questo testo che da origine a uno spettacolo surreale, bello, importante, con tanti significati dentro, da cercare, e si trovano, ve lo garantisco.
Bravi gli attori in ruoli non sempre facili, bella la coreografia, le luci, i costumi.

 

Scenografia ideata da Barbara Bricca, realizzata da Maria Antonietta Paradiso

 

 

fotografie di Melissa Reale

 

28 commenti »

Amore

Divampa come il fuoco, brucia forte…e quando il tempo passa bisogna manenerlo vivo…

14 commenti »

Canto popolare coreano

Ascolta, amore: prendimi per mano                                                       
cammineremo fino alle montagne,
sempre vicini i rivi guaderemo.
Lontano è il cielo, ma se andiamo insime
è vicino vicino.
Pare lontano il limite del mondo
ma è vicino per noi
se andiamo insieme.
Non ho che povertà come unica dote
e tu pure sei povera.
Però nel mondo immenso
un angolo piccino troveremo.

 

Trovo che sia bellissimo!

18 commenti »

There Is A Light That Never Goes Out – The Smiths

13 commenti »

Prima/Adesso

Quando guardo questa foto mi viene da ridere e un po’ di nostalgia. Vengo scelta per una rappresentazione nel presepe vivente. Imparo la parte e mentre la imparo Meli la memorizza, andiamo alla prima prova e mentre faccio pausa il ragazzo che doveva duettare con me sta provando…Meli ripete per filo e per segno tutta la parte. Il regista è sconvolto, questa puffetta rotondetta e piccola, riservata ed educata lascia tutti sbalorditi. Proposta: adattare la mia parte per lei…accetto e chiedo a Meli se vuole farlo, e lei candida dice: “Si la so meglio di mamma…” E ovviamente è un successo, Vedere una bimba piccola duettare con un adulto, nel freddo delle notti di gennaio, sull’aia, sicura e precisa, ripetere per ben due ore, è stato davvero il top…

Ora la guardo, con i suoi capelli azzurri, la sua sempre incredibile riservatezza, timidezza, il suo voler fare senza farsi notare…mai rifarebbe una cosa del genere, mai in pubblico. E penso che bella era e bella è ancora. Non fisicamente, ma nell’anima. Lo so sono la madre e sicuramente sono di parte, ma per me è la gemma più preziosa che io posseggo.

27 commenti »

Johanna della foresta – Giorgio Scerbanenco

  Immigrati, boscaioli in Svizzera. Uomini di diverse nazionalità, tra cui due italiani: Donato e Francino.
La foresta fa sfondo alla storia di due donne innamorate di Donato.
La fidanzata storica, Maria, e la maestra Gertrude.
Ma Donato s’innamora di Johanna, figlia dell’oste del paese.
E poi c’è il capitano Heinrich Glicken, poliziotto. E il nazismo che è un eco sempre attivo
Johanna scompare, non si trova.
E’ stata uccisa?

Trovo questo libro in uno scaffale del centro commerciale, nell’angolo dei Libri lasciati. Un libro datato, anche come stampa (guardate la copertina).
Scerbanenco…come posso non leggerlo?
Natura, amore, mistero. Un romanzo che sembra “leggero”, ma non lo è, anzi dentro ci ho trovato la violenza dell’uomo sulla donna. Ci sono le donne che sognano un amore che le protegga, un uomo forte e solido. Ma questo amore non può essere tale se vuol dire abbassarsi ai soli piaceri dell’uomo, donne sacrificate per amore.
Certo la collocazione temporale è lontana dal momento che viviamo…uno Scerbanenco del 1955. Forse ancora attualre?
C’è anche la descrizione asciuuta della vita quotidiana dei personaggi. E storie piccole ma significative.
Non è un eccezionale romanzo, ma i personaggi sono fortemente delineati (a me è piaciuto Glicken). E il finale riscatta un po’ l’amore.

8 commenti »

Vi invito a Teatro

Questo post nasce in collaborazione con Barbara Bricca, una delle protagoniste dello spettacolo “SEMPRE E SOLO IO E TE” , insieme a Guido Del Vento e Gabriele Planamente, per la regia di Guido Del  Vento.

 

 

 

L’Amore è un intreccio di anime.
Ma se Amore ha tre anime, potrebbero essere quelle di Nora, donna ironica, maliziosa e seducente, quella di Domenico, prepotente e scanzafatiche, quella di Cristiano, che poeticamente cerca la sua identità…
Tre anime alla ricerca di se stesse, pronte a superare ogni limite o confine pur di amare ed essere amati …
E Amore non disdegna di passare per Casa Sibilla, dove il mestiere più antico del mondo lega le vite e scioglie le catene.

 

“Perchè l’Amore è sogno e incanto, è verità e sofferenza e mai finirà d’essere Amore…”

E questo viaggio vi invito a farlo amici blogger, per raccogliere la magia del Teatro, per inebriarsi dei movimenti palpabili degli attori, per sentire il profumo della vita reale, per gustare chi passione mette nella ricerca di tematiche sempre nuove e attuali, senza dimenticare che recitare è Arte antica e sacra.

Vi aspettiamo !

 

 

 

6 commenti »

Dirupo

Il cuore ha perso
un battito
sull’orlo di quel
dirupo
che ha tenato di
risucchiarmi –
più di una volta.

Ho messo le ali
e ne sono uscita
anche se con la
cenere sul corpo –
ne sono uscita.

Le cicatrici restano –
strie bianche su
quel muscolo rosso
che pulsa Amore –

Paola

 

24 commenti »