TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

L’albero di giuda – A. Joseph Cronin


David Moray, scozzese, studia medicina. Vive una storia d’amore con la giovane Kathy che lascerà per contrarre un matrimonio di convenienza.
Rimasto vedovo, dagli Stati Uniti si trasferisce in Svizzera in una lussuosa villa ricca di opere d’arte e mobili pregiati. Corteggiato da molte donne da una di queste sente parlare della Scozia e in lui riaffiora la memoria del suo giovane amore. Decide così di tornare lì per cercare Kathy, ma scoprirà che la donna è deceduta lasciando una figlia, infermiera, che vive in restrittezze. David decide di occuparsi della giovane. Sarà in grado di farlo?

Romanzo drammatico, triste e bellissimo.
Un intreccio di umanità ed egoismo, di inganni e prove di riscatto, responsabilità e fughe, fino all’ultima, quella estrema.
Come ogni libro di Cronin l’ho letto con fluidità, mi ha coinvolto ed emotivamente scosso. Una vera denuncia verso chi mette il bene materiale davanti a qualsiasi evento che coinvolge la vita, una denuncia a quanto sia fugace e precario il valore dei beni materiali.

2 commenti »

Lady Bird

di Greta Gerwig

 

Christine, studentessa inquieta, molto intelligente e ipersensibile di un liceo cattolico, in perenne conflitto con la madre, vive a Sacramento.
Si fa chiamare Lady Bird. Il suo sogno è lasciare la città natale ed essere ammessa in una università sulla East Coast.
Christine ha un’amica del cuore Julianne, entrambe si scrivono ad un corso di recitazione; Christine inizia una relazione con Danny O’Neill ma la relazione finisce quando la ragazza vede Danny baciarsi con un ragazzo. Nel fratempo Julie scopre che il professore di matematica, di cui è innamorata, è sposato. Le ragazze uniranno le loro delusioni e cercheranno di farsi forza a vicenda.
Nel mezzo di queste vicende se ne agganciano altre che faranno vacillare inizialmente la loro amicizia.
A Lady Bird intanto arriva la notizia che è stata ammessa all’università di New York, con grande disappunto della mamma. Le due non riusciranno a chiarirsi di presenza, ma solo quando Christine sarà lontana.

Commedia pluricandidata e premiata che alterna comicità e drammaticità. Piacevole da vedere.
Anche se non particolarmente accattivante nel tema tutto sommato è gradevole; è un ripetere ciò che si è già visto in altri film per quel che riguarda la vita e le problematiche adolescenziali. Interessante è che la regista ha saputo delineare con dei spazi ben precisi la personalità di tutti i protagonisti principali. Il centro del film però è il rapporto tra Lady Bird e la madre, puntigliosa e che non gli fa passare niente, sempre pronta ad ostacolarla e rimproverarla. La scena che mostra il vero rapporto tra le due, a mio giudizio, è quando la ragazza acquista un’abito per un ballo, la madre osserva e giudica…mai niente di positivo…il vestito è troppo rosa, così non va…e la ragazza chiede solo di dirgli che l’abito gli stia bene, vuole piacere alla madre…la madre dice sottovoce che si gli vuole bene però…Una scena che mi ha commosso…gli sguardi della ragazza, ma anche della madre, mi hanno fatto male. Ho ripassato nella mia mente che sono stata figlia (amatissima dalla madre) e ora sono madre (che deve crescere una futura donna, a cui spero riuscirò a passargli forza e determinazione, a farla corazzare per tutto ciò che la vita gli porrà davanti…e questo passa anche per l’apprezzamento. Una ragazza che creda in se stessa).
Davvero sorprendente Saoirse Ronan (Lady Bird), l’ho apprezzata molto, trovo sia bravissima nel recitare ogni sfaccettatura della personalità della protagonista: inquietudine, tenerezza, insicurezza, comicità, ironia, fame d’amore e apprezzamento materno.

10 commenti »

Words and Pictures

di Fred Schepisi

New England, campus universitario. Due insegnanti: Jack Marcus insegna letteratura inglese, Dina Delsanto insegna storia dell’arte.
Jack, che ha una passione per l’alcol, per coinvolgere ancora di più i studenti alla sua materia decide di promuovere una sorta di gara, quasi una battaglia, per stabilire se è più potente la parola o l’immagine. La sfida nasce anche per motivare i studenti che sembrano appiattiti dall’uso delle tecnologie nello studio. Coinvolge così Dina, che oltre insegnare dipinge, è un’apprezzata astrattista, malata d’artrite degenerativa.
La sfida si apre a colpi di quadri e parole, dialettica e immagini…
Jack, anticonformista, un tempo scrittore di successo ma ora in crisi e Dina Delsanto, intelligente e combattiva inizialmente si fanno la guerra, ma poi un bacio farà cambiare la situazione.

   

Una commedia che non definirei sentimentale, o almeno non solo sentimentale, io l’ho trovato anche divertente, con un buon umorismo, ma anche con parti di sofferenza e amarezza.
Il film scandaglia, attraverso gli interni di un liceo, l’intimo dei due professori, mette in evidenza i demoni, le lotte, i tormenti che l’animo umano a volte attraversa anche nel cercare l’unione con l’altro. Bravissimi davvero Clive Owen e Juliette Binoche nella loro interpretazione, calati perfettamente nei personaggi; forse la Binoche un tantino più convincente di Owen.

   
Film che promuove diversi spunti, forse un po lento all’inizio. Bella la colonna sonora, intelligente la sceneggiatura.
Comunque…io non ho potuto scegliere tra parole e immagini, per me una non può escludere l’altra, si intersecano alla perfezione.

 

 

 

 

20 commenti »

Il Tormento e l’Estasi – Irving Stone

Michelangelo Buonarroti: genio della Firenze del ‘400.
Ostinato, idealista, tormentato….Visse amori e intrighi; scolpì, dipinse, costruì.

 

travertino romano  marmo bianco di Carrara serpentina verde marmo giallo

 

Tempo fa, come avevo scritto in un post, ho riordianto il baule di mio nonno, che finalmente è arrivato a me. Mio nonno aveva frequntato la scuola fino alla quinta elementare, poi una volta a Roma, dopo la seconda guerra mondiale, aveva frequentato dei corsi di lavoro e migliorato la sua cultura. Ma fin da ragazzo amava leggere, quando trovò un lavoro fisso, e devo dire ben retribuito, grazie anche ai corsi frequentati si era specializzato, quando mia nonna gli diceva che erano avanzati un po di lire dalle spese familiari  comprava libri e leggeva. Molti sono andati persi (vedi: come strozzare i parenti stolti – autrice: io se potessi) ma nel baule erano rimasti i Selezione, libretti che si usavano per leggere estratti di libri. Quando avevo intorno ai dieci anni ho iniziato a leggerli.
Mettendo ordine ho ritrovato il libro di cui voglio parlare.
Mi è venuta voglia di leggerlo per intero, preso alla Biblioteca comunale. C’ho messo una vita, è lunghissimo (anche perchè mi soffermavo a far ricercehe su quello che ignoravo completamente), ma devo dire che l’ho amato, come mi piacque la prima volta.
All’epoca rimasi affascinata ancor di più da Michelangelo, che già conoscevo, mio padre è stata un’altra buona scuola per me.

 

Si si pensa possa essere una romantica leggenda (non essendoci una fonte sicura) l’infatuazione di Michelangelo per Contessina de’ Bardi, moglie di Cosimo de’ Medici,

 

Biografia romanzata oviamente, abbastanza ricca di dettagli, ma si legge bene, affascina il viaggio michelangiolesco tra le sue opere e le città italiane.
Mi sono emozionata leggendo la nascita di alcune sue opere, mi ha affascinato anche la vita di questo uomo testardo, scontroso, solitario, un artista che amo in modo viscerale; che ha incontrato figure importanti: papi, i Medici, pittori, scultori, che hanno fatto un’epoca della nostra storia. E amori, che lo fanno apparire fragile e umano come non sembrava.
Un uomo con una famiglia difficile, una vita difficile, ma un’arte tanto immensa da arrivare inalterarata e potente fino ai nostri giorni.
Devo ringraziare Irving per questa opera stupenda (grande ricerca certosina), mi sono fatta cullare dalle sue parole, dalle sue descrizioni; devo ringraziare mio nonno e mio padre che hanno, fin dalla più tenera età, instillato nel mio cuore e nella mente la voglia di leggere e capire, di curiosare; devo ringraziare Michelangelo per avermi dato la possibilità di guardare l’Estasi e il Tormento di non poter accarezzare quel marmo che lui tanto ha amato.

Cappella Sistina – Vaticano 

 

Bacco  Madonna della Scala (1491) conservata a Casa Buonarroti a Firenze

 

La Notte (1526-1531) Sagrestia Nuova in San Lorenzo a Firenze. 

 

 

 

 

 

 

 

 

  Mosè (1513-1515) conservata nella Basilica di San Pietro in Vincoli a Roma

 

La Pietà ( 1497-1499) conservata nella basilica di San Pietro in Vaticano a Roma

 

16 commenti »

Teutoburgo – Valerio Massimo Manfredi

  Armin e Wulf sono fratelli, figli del re germanico Sigmer, guerriero terribile, rispettato e amato dalla sua gente, i Cherusci
  Armin e Wulf vengono catturati dai soldati romani mentre ammirano quella che viene chiamata la -strada che non si ferma mai-, una strada costruita dai romani per attraversare paludi, foreste, montagne…
I due vengono condotti a Roma dove vivranno non come schiavi ma come principi, veranno educati come fossero romani per diventare comandanti degli ausiliari germanici della legione di Augusto. Presto scopriranno che il padre era amico intimo di Druso, generale romano morto giovane, un’amicizia tenuta segreta.
L’educazione dei due fratelli è affidata a Marco Celio Tauro, un veterano severo ma anche amabile.
Wulf diverrà Flavus, Armin diverrà Arminius; mentre il primo accetta l’educazione romana di cui è affascinato, come lo è di Roma, l’altro cova solo la voglia di tornare nella sua terra natia.
Presto le loro strade si divideranno, si troveranno coinvolti in una congiura per destabilizzare l’imperatore e Arminius tenterà di unificare tutti i popoli germanici conducendoli ad una battaglia per sconfiggere e cacciare i romani dalle terre germanche.

(Cheruci)(Cimbri)(Hermunduri)(Teutoni)
Tutto questo porterà alla battaglia di Teutoburgo, una tra le più terribili sconfitte dell’Impero romano, la prima subita per mano barbarica. Una battaglia che cambierà il destino dell’Impero e del mondo.

 

Un libro avvincente, interessante, emozionante.
Magistrale la rievocazione della battaglia. Se vi piace il genere non lasciatevi scappare questo libro, vi troverete nei luoghi, incontrerete i personagi come pochi libri riescono a trasmettere, vivrete avventure e viaggi nel mondo antico con dovizia di particolari. E una figura femminile che entra con passo leggero e avvolge di furore la vita di chi la incontra. Io ho amato la figura di Tauro, davvero affascinante.
Massimo Manfredi non è solo uno scrittore ma un vero e proprio storico.

 

 

10 commenti »

Sotto l’aquila di Roma – Simon Scarrow

Catone è giovane, colto, abituato ai saloti di Roma.
 Macrone è un centurione che ha vissuto innumerevoli battaglie.
I due i incontreranno in Germania, dove l’esercito romano, guidata da Vespasiano, tenterà di conquistare la Britannia. siamo nell’anno 42 d.C.
Per Catone, eletto a Optio (vicecomandante) di Macrone, la vita nell’esercito non sarà inizialmente facile, ma istruito e protetto dal centurione dimostrerà tutto il suo valore.
I due si troveranno coinvolti in una macchinosa cospirazione ai danni dell’imperatore Claudio. Ma la battaglia, per un soldato romano, vale la vita, se si combatte sotto l’Aquila di Roma.

 

E’ una vita che mi propongo di leggere i libri di Scarrow, ora ho iniziato, e intendo leggerli tutti.
Non parliamo di capolavoro, ma io questo libro l’ho trovato stupendo. non si parla solo di battaglie, ma di sentimenti, di donne, di tradizioni, di gladiatori…
Romanzo storico dettagliatissimo, che non ti permette di annoiarti, almeno per chi ama il genere. Lo scrittore conosce perfettamente la storia romana e sa descrivere eccezionalmente la battaglia, le armi, le tattiche della guerriglia romana.

 

 

“Il denaro è la fonte di ogni potere”

 

10 commenti »

I Leoni di Sicilia – Stefania Auci

Da Bagnara Calabra a Palermo.
Dalla fine del 1700, atraversando l’800, la famiglia Florio decide di diventare potente.
Paolo e Ignazio Florio da speziali diventano proprietari di navi, terreni, case….Ma soprattutto produttori del vino marsala e innovatori nel conservare il tonno sott’olio.
Tutto ha un prezzo, anche il successo, il potere…E i Florio dovranno subire disprezzo, invidia…dovranno passare per il riscatto sociale, l’ambizione, gli amori voluti e repressi…

 

Questo libro era nel mio destino.
Nel blog https://topperharley.org ne leggo la descrizione (https://topperharley.org/?s=i+leoni+di+sicilia9 e mi viene voglia di comprarlo, dopo qualche giorno Meli me lo regala (https://tuttolandia1.wordpress.com/2019/10/27/grazie-melissa/).
Lo adoro, amo leggere saghe familiari, e in parte conoscendo un po’ della storia di Palermo questo romanzo era nelle mie corde.
Un libro scritto con delicatezza che mi ha affascinato, intriso di storia e sentimenti. E non nego che mi ha fatto sognare, con la mente dipingevo gli abiti, le stanze, i colori…cercavo gli odori…
E la Sicilia mi è ancora più vicina…ne conosco ancora un pezzetto di più.

22 commenti »

Pompei – Robert Harris

Anno 79 d.C.
Esomnio, sovrintendente dell’acquedotto Aqua Augusta, a Pompei, scompare.
I funzionari romani chiedono un sostituto: il giovane ingegnere idraulico Marco Attilio Primo.
Intanto a Pompei avvengono una serie di insolite situazioni: improvvisamente muoiono le triglie allevate in vasche annesse a villa Ortensia, dove vive Numerio Popidio Ampliato, ricchissimo liberto; un forte odore di zolfo è percepibile sia nella ville che nelle condutture principali; a Nola e Napoli non arriva l’acqua….
Marco Attilio decide di fare un controllo sulle tubature dell’acquedotto: un’imponente opera d’ingegneria che convoglia le acque del Serino verso occidente, attraversando le pianure vicino al mare, ai piedi del Vesuvio; è l’acquedotto più lungo del mondo, più lungo anche di quelli romani, perché serve nove città della Campania. Il problema è che c’è una forte siccità, quindi Marco Attilio deve trovare nuove sorgenti, ma ogni volta che i suoi operai tentano lo scavo l’acqua si ritira rilasciando vapore. Marco Attilio scopre anche che attorno all’acquedotto girano traffici non legali, in questo verrà aiutato dalla figlia di Ampliato, Corelia.
Il giorno dopo il suo arrivo Plinio nota che la piscina mirabilis è prosciugata e sul fondo è apparsa un’anfora piena di monete d’argento, messa lì da Esomnio. Attilio fa rilevare dal suo segretario le vibrazioni del Vesuvio, piccole scosse che si ripetono a tempo scadenzato e nota sulle pendici del vulcano una cenere bianca, decide allora di scalare il versante dove si sente un forte odore di zolfo; arrivato al cratere trova il cadavere di Esomnio, morto probabilmente per i gas esalati dal vulcano; raggiunto dal caposquadra questi tenta di ucciderlo ma rimane vittima delle esalazioni e muore, Attilio capisce di essere mira di un complotto organizzata da Ampliato per non far scoprire i suoi illeciti; Ampliato tenta di far cadere la colpa su Esomnio, e quando la figlia lo accusa la fa chiudere in una stanza.
Il 23 agosto una forte scossa di terremoto annuncia l’eruzione, iniziano a piovere lapilli tra il fuggi fuggi generale degli abitanti. Attilio si ferma a Ercolano a villa Calpurnia, dove la moglie di Pedio Casco, gli dà un cavallo e una lettera da portare a Plinio, l’ammiraglio della flotta romana, per chiedere aiuto. Arrivato consegna la lettera e si imbarcano per prestare soccorso ai cittadini, ma l’intensa pioggia di pomice colpisce la nave che si arena a Stabia, 5 chilometri da Pompei. Si recano allora nella villa di Pomponiano, vecchio amico dell’ammiraglio, ma la villa inizia a crollare, e si uniscono alla folla in fuga; tra la folla, Attilio vede Popidio che gli dice che Corelia era stata chiusa in camera dal padre. Attilio va a Pompei dove Ampliato ordina a uno schiavo di ucciderlo, ma fortunatamente Corelia e Attilio riescono a fuggire verso il Vesuvio rifugiandosi nelle gallerie dell’acquedotto.
L’Aqua Augusta, riparata da Attilio, continuerà a funzionare per secoli.

 

Romanzo storico ambiento a Pompei, Ercolano e Stabia nei giorni che precedono l’eruzione del Vesuvio che ucciderà decine di migliaia di persone.
Non è la descrizione della catastrofe, ma si argomenta sull’acquedotto costruito dai romani.
La trama è avvincente, tra sentimento, lotta, paura, schiavitù, opulenza, corruzione….natura. Tra usi e costumi di una società ricca e sfruttratrice. Una trama costruita fra fantasia e realtà.
Il libro è quasi un saggio di storia più che un romanzo, ma si legge bene, pur se non tra i migliori che ho letto mi sento di consigliarlo, soprattutto a chi è appassionato dell’antica Roma e di acquedotti, visto i dettagliati particolari sull’argomento. E anche un pizzico di amore.

21 commenti »

Il tris di Alessandra Marcotti

Tutto inizia da qui…

 

https://tuttolandia1.wordpress.com/2019/01/06/la-befana-di-melissa-a-mamma/

 

Li ho letti con calma, perchè in ogni pensiero c’è da cogliere una profonda emozione, oppure un sorriso, oppure i ricordi che fai tuoi, oppure una presa di posizione….Tutta la lettura scorre, ti scivolano davanti i pensieri schietti, senza sovrastrutture…Non è un romanzo è vita. Quella vera.

 

“…Per farla breve e per non tediarvi….Reginaldo, il mio sposo, mi guarda e rimane sbigottito….”
“…Fu amore. Non a prima vista, ma fu amore.”
“…Quella che vorrei raccontarvi oggi è la storia di due ragazzi che mi sono rimasti nel cuore. Nuria e Andy….”
“Io non capisco perchè ci siano cose che ti hanno fatto molto male ma, nonostante questo, continui a rimanerci legato….”
“…Quando tornai a cas…lo trovai lì ad aspettarmi con un orsetto…Era per me. Ed è ancora con me, sul mio letto.
(da Amore Freak)

“I tirchi…I tirchi sono tirchi anche verso i sentimenti, come i pigri….”
“Ho un’amica molto carina…Le chiedono “Mangi?” Be’ non credo si possa vivere nè d’aria nè d’amore come nei film…”
“Il buongiorno si vedrà anche dal mattino ma ecco…”
“Supermercato…” “Il supermercato è proprio il mio mondo.”
“…Poi arrivano sempre quelli che …”
“…Volete sapere perchè sono un cinico radiattivo’…”
(da Storie di un cinico radiattivo)

“…Non passo l’intero giorno ad aspettare…” “E poi perchè la vita è questa ed è una…non la spreco…”
“La paura della morte mi pone in quella condizione di vivere e di farlo anche bene e in modo felice…”
“…Vorresti essere una mosca…”
“…voglio mettere in piedi una sceneggiatura degna di un film americano che si rispetti…”
“…ad essere veloce nel pensiero, lesta a prendere decisioni e semplice nell’esprimere emozioni e sentimenti…”
(da Mi presento, sono la mosca)

Io, un giro con Ale al supermercato me lo farei…magari come una mosca….anzi due mosche.

17 commenti »

L’ arcobaleno – D. H. Lawrence

arc Siamo a Nottingham, nell’East Midlands dell’Inghilterra.
Tra l’Ottocento e il Novecento si svolge la vita di una intera dinastia, i Brangwen: Tom, Ursula, Lidya, Anna…in una società in pieno cambiamento sociale e industriale.
E un arcobaleno.

 
Stupendo libro che ho voluto rileggere.
Un libro di donne dai sentimenti forti, dalle passioni contro ogni tabù, come poteva essere all’epoca l’omosessualità. Donne che con la loro forza hanno iniziato a vivere ruoli importanti, moderni, disincantati.
Amore, passione, conformismo, società, tutto raffinatamente raccontato dall’autore, maestro nell’indagare l’animo e i sentimenti degli uomini e delle donne.
Un racconto intenso non privo di romanticismo ma anche di grande libertà nel parlare del rapporto sessuale non solo come relazione fisica ma anche come legame spirituale (per questo fu ritirato, addirittura bruciate più di mille copie, nel 1915 perchè considerato osceno), non c’è volgarità nel linguaggio, ma descrive profondamente le passioni dei protagonisti; le donne dovrebbero leggerlo.
Quando i libri sono capolavori non c’è incendio che tenga, rinascono sempre dalle ceneri.

 

l

10 commenti »