TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Sotto l’aquila di Roma – Simon Scarrow

Catone è giovane, colto, abituato ai saloti di Roma.
 Macrone è un centurione che ha vissuto innumerevoli battaglie.
I due i incontreranno in Germania, dove l’esercito romano, guidata da Vespasiano, tenterà di conquistare la Britannia. siamo nell’anno 42 d.C.
Per Catone, eletto a Optio (vicecomandante) di Macrone, la vita nell’esercito non sarà inizialmente facile, ma istruito e protetto dal centurione dimostrerà tutto il suo valore.
I due si troveranno coinvolti in una macchinosa cospirazione ai danni dell’imperatore Claudio. Ma la battaglia, per un soldato romano, vale la vita, se si combatte sotto l’Aquila di Roma.

 

E’ una vita che mi propongo di leggere i libri di Scarrow, ora ho iniziato, e intendo leggerli tutti.
Non parliamo di capolavoro, ma io questo libro l’ho trovato stupendo. non si parla solo di battaglie, ma di sentimenti, di donne, di tradizioni, di gladiatori…
Romanzo storico dettagliatissimo, che non ti permette di annoiarti, almeno per chi ama il genere. Lo scrittore conosce perfettamente la storia romana e sa descrivere eccezionalmente la battaglia, le armi, le tattiche della guerriglia romana.

 

 

“Il denaro è la fonte di ogni potere”

 

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I Leoni di Sicilia – Stefania Auci

Da Bagnara Calabra a Palermo.
Dalla fine del 1700, atraversando l’800, la famiglia Florio decide di diventare potente.
Paolo e Ignazio Florio da speziali diventano proprietari di navi, terreni, case….Ma soprattutto produttori del vino marsala e innovatori nel conservare il tonno sott’olio.
Tutto ha un prezzo, anche il successo, il potere…E i Florio dovranno subire disprezzo, invidia…dovranno passare per il riscatto sociale, l’ambizione, gli amori voluti e repressi…

 

Questo libro era nel mio destino.
Nel blog https://topperharley.org ne leggo la descrizione (https://topperharley.org/?s=i+leoni+di+sicilia9 e mi viene voglia di comprarlo, dopo qualche giorno Meli me lo regala (https://tuttolandia1.wordpress.com/2019/10/27/grazie-melissa/).
Lo adoro, amo leggere saghe familiari, e in parte conoscendo un po’ della storia di Palermo questo romanzo era nelle mie corde.
Un libro scritto con delicatezza che mi ha affascinato, intriso di storia e sentimenti. E non nego che mi ha fatto sognare, con la mente dipingevo gli abiti, le stanze, i colori…cercavo gli odori…
E la Sicilia mi è ancora più vicina…ne conosco ancora un pezzetto di più.

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Pompei – Robert Harris

Anno 79 d.C.
Esomnio, sovrintendente dell’acquedotto Aqua Augusta, a Pompei, scompare.
I funzionari romani chiedono un sostituto: il giovane ingegnere idraulico Marco Attilio Primo.
Intanto a Pompei avvengono una serie di insolite situazioni: improvvisamente muoiono le triglie allevate in vasche annesse a villa Ortensia, dove vive Numerio Popidio Ampliato, ricchissimo liberto; un forte odore di zolfo è percepibile sia nella ville che nelle condutture principali; a Nola e Napoli non arriva l’acqua….
Marco Attilio decide di fare un controllo sulle tubature dell’acquedotto: un’imponente opera d’ingegneria che convoglia le acque del Serino verso occidente, attraversando le pianure vicino al mare, ai piedi del Vesuvio; è l’acquedotto più lungo del mondo, più lungo anche di quelli romani, perché serve nove città della Campania. Il problema è che c’è una forte siccità, quindi Marco Attilio deve trovare nuove sorgenti, ma ogni volta che i suoi operai tentano lo scavo l’acqua si ritira rilasciando vapore. Marco Attilio scopre anche che attorno all’acquedotto girano traffici non legali, in questo verrà aiutato dalla figlia di Ampliato, Corelia.
Il giorno dopo il suo arrivo Plinio nota che la piscina mirabilis è prosciugata e sul fondo è apparsa un’anfora piena di monete d’argento, messa lì da Esomnio. Attilio fa rilevare dal suo segretario le vibrazioni del Vesuvio, piccole scosse che si ripetono a tempo scadenzato e nota sulle pendici del vulcano una cenere bianca, decide allora di scalare il versante dove si sente un forte odore di zolfo; arrivato al cratere trova il cadavere di Esomnio, morto probabilmente per i gas esalati dal vulcano; raggiunto dal caposquadra questi tenta di ucciderlo ma rimane vittima delle esalazioni e muore, Attilio capisce di essere mira di un complotto organizzata da Ampliato per non far scoprire i suoi illeciti; Ampliato tenta di far cadere la colpa su Esomnio, e quando la figlia lo accusa la fa chiudere in una stanza.
Il 23 agosto una forte scossa di terremoto annuncia l’eruzione, iniziano a piovere lapilli tra il fuggi fuggi generale degli abitanti. Attilio si ferma a Ercolano a villa Calpurnia, dove la moglie di Pedio Casco, gli dà un cavallo e una lettera da portare a Plinio, l’ammiraglio della flotta romana, per chiedere aiuto. Arrivato consegna la lettera e si imbarcano per prestare soccorso ai cittadini, ma l’intensa pioggia di pomice colpisce la nave che si arena a Stabia, 5 chilometri da Pompei. Si recano allora nella villa di Pomponiano, vecchio amico dell’ammiraglio, ma la villa inizia a crollare, e si uniscono alla folla in fuga; tra la folla, Attilio vede Popidio che gli dice che Corelia era stata chiusa in camera dal padre. Attilio va a Pompei dove Ampliato ordina a uno schiavo di ucciderlo, ma fortunatamente Corelia e Attilio riescono a fuggire verso il Vesuvio rifugiandosi nelle gallerie dell’acquedotto.
L’Aqua Augusta, riparata da Attilio, continuerà a funzionare per secoli.

 

Romanzo storico ambiento a Pompei, Ercolano e Stabia nei giorni che precedono l’eruzione del Vesuvio che ucciderà decine di migliaia di persone.
Non è la descrizione della catastrofe, ma si argomenta sull’acquedotto costruito dai romani.
La trama è avvincente, tra sentimento, lotta, paura, schiavitù, opulenza, corruzione….natura. Tra usi e costumi di una società ricca e sfruttratrice. Una trama costruita fra fantasia e realtà.
Il libro è quasi un saggio di storia più che un romanzo, ma si legge bene, pur se non tra i migliori che ho letto mi sento di consigliarlo, soprattutto a chi è appassionato dell’antica Roma e di acquedotti, visto i dettagliati particolari sull’argomento. E anche un pizzico di amore.

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Il tris di Alessandra Marcotti

Tutto inizia da qui…

 

https://tuttolandia1.wordpress.com/2019/01/06/la-befana-di-melissa-a-mamma/

 

Li ho letti con calma, perchè in ogni pensiero c’è da cogliere una profonda emozione, oppure un sorriso, oppure i ricordi che fai tuoi, oppure una presa di posizione….Tutta la lettura scorre, ti scivolano davanti i pensieri schietti, senza sovrastrutture…Non è un romanzo è vita. Quella vera.

 

“…Per farla breve e per non tediarvi….Reginaldo, il mio sposo, mi guarda e rimane sbigottito….”
“…Fu amore. Non a prima vista, ma fu amore.”
“…Quella che vorrei raccontarvi oggi è la storia di due ragazzi che mi sono rimasti nel cuore. Nuria e Andy….”
“Io non capisco perchè ci siano cose che ti hanno fatto molto male ma, nonostante questo, continui a rimanerci legato….”
“…Quando tornai a cas…lo trovai lì ad aspettarmi con un orsetto…Era per me. Ed è ancora con me, sul mio letto.
(da Amore Freak)

“I tirchi…I tirchi sono tirchi anche verso i sentimenti, come i pigri….”
“Ho un’amica molto carina…Le chiedono “Mangi?” Be’ non credo si possa vivere nè d’aria nè d’amore come nei film…”
“Il buongiorno si vedrà anche dal mattino ma ecco…”
“Supermercato…” “Il supermercato è proprio il mio mondo.”
“…Poi arrivano sempre quelli che …”
“…Volete sapere perchè sono un cinico radiattivo’…”
(da Storie di un cinico radiattivo)

“…Non passo l’intero giorno ad aspettare…” “E poi perchè la vita è questa ed è una…non la spreco…”
“La paura della morte mi pone in quella condizione di vivere e di farlo anche bene e in modo felice…”
“…Vorresti essere una mosca…”
“…voglio mettere in piedi una sceneggiatura degna di un film americano che si rispetti…”
“…ad essere veloce nel pensiero, lesta a prendere decisioni e semplice nell’esprimere emozioni e sentimenti…”
(da Mi presento, sono la mosca)

Io, un giro con Ale al supermercato me lo farei…magari come una mosca….anzi due mosche.

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L’ arcobaleno – D. H. Lawrence

arc Siamo a Nottingham, nell’East Midlands dell’Inghilterra.
Tra l’Ottocento e il Novecento si svolge la vita di una intera dinastia, i Brangwen: Tom, Ursula, Lidya, Anna…in una società in pieno cambiamento sociale e industriale.
E un arcobaleno.

 
Stupendo libro che ho voluto rileggere.
Un libro di donne dai sentimenti forti, dalle passioni contro ogni tabù, come poteva essere all’epoca l’omosessualità. Donne che con la loro forza hanno iniziato a vivere ruoli importanti, moderni, disincantati.
Amore, passione, conformismo, società, tutto raffinatamente raccontato dall’autore, maestro nell’indagare l’animo e i sentimenti degli uomini e delle donne.
Un racconto intenso non privo di romanticismo ma anche di grande libertà nel parlare del rapporto sessuale non solo come relazione fisica ma anche come legame spirituale (per questo fu ritirato, addirittura bruciate più di mille copie, nel 1915 perchè considerato osceno), non c’è volgarità nel linguaggio, ma descrive profondamente le passioni dei protagonisti; le donne dovrebbero leggerlo.
Quando i libri sono capolavori non c’è incendio che tenga, rinascono sempre dalle ceneri.

 

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Citta’ di carta – John Green

cart Da bambini Quentin e Margo vivono un’esperienza traumatizzante che li legherà indissolubilmente anche se da adolescenti le loro strade in parte si separano.
Caratterialmente diversi, lui pauroso, lei spavalda (una sorta di leader), si incrociano a scuola ma vivono vite separate fino alla notte in cui Margo coinvolge Quentin in un’avventura rocambolesca, che ha come base la vendetta che la ragazza vuole attuare sul fidanzato e un gruppo di amici che l’hanno tradita.
Quentin, da sempre innamorato della ragazza, accetta, perchè convinto di poter riallacciare un rapporto stabile.
La mattina dopo Quentin viene a sapere che Margo è scomparsa, cosa che ogni tanto la ragazza fa, ma questa volta sembra essersi dissolta nel nulla fino a quando….
Quentin, aiutato dai suoi amici, iniza a cercarla nelle citta di carta…..

 
Non avrei mai comprato e quindi letto questo autore, ma pochi giorni fa mia figlia è entrata in libreria ed ha acquistato sei libri: tre di questo autore, uno lo aveva già letto .
Mi ha chiesto di leggerli e dargli un parere, vuole condividere con me questa esperienza. Posso dirgli di no? Ed allora eccomi alle prese con la gioventù contemporane (letteralmente parlando, ovvio…).
Non ero convinta, ma, sorpresa!
Per me un autore da leggere, questo libro è da leggere, forse proprio dagli “adulti”, dai genitori.
Mi è piaciuto molto, inizialmente coinvolgente, poi lento, ma poi si velocizza, incalza e devi sapere….La storia mi ha appassionato, fatto sorridere e anche commuovere; lo stile è semplice quindi scorre veloce; i personaggi rispecchiano perfettamente molti giovani di oggi, i loro dubbi, le loro incertezze, la loro voglia di fuga soprattutto dal mondo degli adulti, e perchè no, anche dalle loro responsabilità, dal loro non voler guardare la realtà.
Mi sono incuriosita e leggerò tutti i libri di questo autore, sarà anche un modo per parlare con Meli, confrontarci, visto che lei dei miei libri ne ha scelto tre o quatttro (tutti rigorosamente i pilati sul comodino e ancora non aperti) degli altri ha detto:”Troppo pesanti…” e direi che è vero per l’età che ha…Con queso autore sono tornata indietro negli anni, alla mia gioventù, che sicuramente non era simile a quella di oggi, ma sempre gioventù è stata.

 

Meli ha l’abitudine di sottolineare a matita, nei suoi libri, frasi, pensieri, parole…ne riporto alcuni tratte da questo libro:
“…mi sentivo completamente solo, come se fossi sopravvissuto a un’apocalisse e il mondo fosse stato lasciato a me a me solo: l’intero, eccitante e infinito mondo nelle mie mani perchè lo esplorassi.”
“…si era creato una routine per affrontare la perdita che aveva subito, solo che poi quella routine era diventata distruttiva.”
“La routine mi è sempre piaciuta. Non ho mai trovato la noia troppo noiosa.” (direi che questo è ciò che pensa mia figlia…)
“Ragazzi di carta con il loro divertimento di carta.” (e anche qui la vedo perfettamente)
“Fai credere…ti circondi di un’aria di mistero in modo di attirare le attenzioni di tutti.”
“Credo che il futuro meriti la nostra fiducia….”
Le sottolineature mi fanno leggere un libro nel libro…quello scritto da Meli.

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