TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Dal web

Tutto è cominciato molto tempo fa con la luna !
Stando vicina agli Angeli,
la luna aveva sentito dire che il 25 dicembre
sarebbe nato sulla Terra un Bambino straordinario.
In cielo c’era una grande agitazione.

Gli Angeli raccontavano che questo meraviglioso Bambino
avrebbe portato la pace, l’amore e la felicità sulla Terra.
La luna, emozionatissima,
decise che doveva fare qualcosa di straordinario
per celebrare la nascita del Bambinello.

Così, dopo avere riflettuto per bene,
chiamò tutte le stelle per annunciare loro la notizia
e chiedere loro un aiuto per preparare un regalo.

«Conta pure su di noi», risposero subito le stelle.
« Ma come possiamo aiutarti? Noi non sappiamo fare altro che splendere».

La luna spiegò loro il suo ingegnosissimo piano:
«La notte dell’evento, una di voi brillerà senza sosta sopra la casa in cui nascerà il Bambinoin modo che tutti sappiano dove andare per ammirarlo. Nei giorni che precederanno la nascita del Bambinello le altre stelle rimarranno al loro solito posto nei cieli,intorno alla Terra. Di notte, ciascuna di loro dirigerà il suo raggio luminoso verso la camera di un bambino addormentato per raccogliere i suoi sogni! »

Le stelle rimasero incantate da questo piano
«Immaginate che belle storie di posti meravigliosi e di animali straordinari potremo trovare nei sogni dei bambini», disse la Stella Polare.

«Noi le offriremo al Bambinello che sta per nascere e sono sicura che apprezzerà il nostro regalo! »

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Si avvicina….

…un Angelo anonimo si presentò a Giuseppe per annunciare la notizia del mistero che stava per compiersi in quella donna che egli voleva ripudiare. Ce lo racconta Matteo (1,18-25):
18 Ecco come avvenne la nascita di Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo.
19 Giuseppe suo sposo, che era giusto e non voleva ripudiarla, decise di licenziarla in segreto.
20 Mentre però stava pensando a queste cose, ecco che gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: “Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa, perché quel che è generato in lei viene dallo Spirito Santo.
21 Essa partorirà un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati».
22 Tutto questo avvenne perché si adempisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta:
23″ Ecco, la vergine concepirà e partorirà un figlio che sarà chiamato Emmanuele, che significa Dio con noi”.
24 Destatosi dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa.
25……..

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Gli Angeli…

Angeli….da sempre…
L’Angelo degli Apostoli, che apre loro le porte del carcere a notte fonda (Atti degli Apostoli 5,19);
l’Angelo di Pietro, che di notte gli scioglie le catene, lo riveste e gli spalanca le porte della prigione (Atti degli Apostoli 2,7-11);
l’Angelo del diacono Filippo, che mette questo ministro del vangelo sulla strada di Gaza per incontrare l’eunuco etiope, funzionario della regina Candace, e così convertirlo (Atti degli Apostoli 8,26);
l’Angelo del centurione romano Cornelio, che gli annunzia la via della salvezza attraverso l’incontro con Pietro (Atti degli Apostoli 10,3; 11,13);
l’Angelo di Paolo, che durante la tempesta che colpisce la nave che porta l’Apostolo a Roma per essere processato, lo conforta e gli assicura che raggiungerà il tribunale di Cesare per testimoniare Cristo (Atti degli Apostoli 27,23-24);
l’Angelo di tutti gli annunziatori del vangelo, che assiste alla lotta che il discepolo deve condurre per compiere la sua missione (1 Corinzi 4,9);
l’Angelo della liturgia e lo presenta lo stesso Paolo nel passo sul velo delle donne (1 Corinzi 11,10).

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Angeli

Grazie a tutti gli angeli che anche se non hanno le ali, sto incontrando in questi giorni faticosi. Grazie ai miei angeli-blogger che non mi hanno abbandonato mai.

Buonanotte e spero da domani di poter tornare a scrivere.

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E poi ci sono gli angeli

Si avvicina il Natale, e nel gelo di questi giorni aspetto il calore di quella Luce, il fuoco che arde nel cuore dei semplici pastori, che mi ricordano quanta assurda opulenza c’è oggi, la semplicità di una grotta piena di un Amore immenso.
E aspetto gli Angeli, quelle figure che amo tanto:
“Subito apparve con l’angelo [che aveva annunziato la nascita del Cristo] una moltitudine dell’esercito celeste che lodava Dio e diceva: Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomini che egli ama” (Luca 2,13-14)

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E ancora lei…

…la mia amica Roberta. Se non ci fosse dovrei inventarla.
Mi sono presa un’oretta di svago, gironzolo tra i blog…ma ora devo tornare in ospedale da mia mamma.
Roberta mi da il cambio ogni volta che ne ho bisogno, passa anche solo per un saluto, mi telefona due vote al giorno, mi prepara dolcetti…
E la terrei abbracciata a me sempre, è un vero angelo. L’angelo della mia vita.

Qualcuno ha detto: L’amicizia è un’anima sola!
Se è sincera è pura verità. Come potrei dire il contrario?

 

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Ali e melodie

Anni fa ho ascoltato le melodie degli Angeli che, bucando le nuvole in un piccolo cerchio di cielo azzurro, mi ricordavano di invocarli.
Sono sostegno nel viaggio della vita, li ritroveremo nell’eternità.
Angelo Custode non mi abbandonare.

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Gli angeli vengono rappresentati bellissimi , gli angeli sono avvolti dalla luce divina . Gli angeli sono messaggeri di Dio ; l’uomo li ha raccontati nelle favole, nelle poesie, nei racconti..Sono intelligenti, guerrieri, celestiali, ribelli…

Esisono, io li ho incontrati, e voi? E questa volta non parlo di quelli della Terra. parlo di quelli che hanno le ali.

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Perchè?

Gli Angeli mi affascinano tanto? Da sempre.

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L’Arcangelo Michele (“chi è come Dio?”)

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Sono sempre stata affascinata da questo Arcangelo, che immagino possente e luminoso. Non chiedetemi il perchè, non lo so neanche io.
L’Angelo combattente comanda l’esercito celeste contro gli angeli ribelli del diavolo, è custode e patrono della santa Chiesa, di solito è rappresentato con armatura e spada.
La prima basilica dedicata all’arcangelo in Occidente è quella che sorgeva su di un’altura al VII miglio della Via Salaria, (ritrovata nel 1996), basilica che fu meta di pellegrinaggi.
Nel V secolo il culto si diffuse rapidamente in tutta Europa, anche in seguito all’apparizione dell’arcangelo sul Gargano in Puglia; la tradizione vuole che l’arcangelo sia apparso a san Lorenzo Maiorano, vescovo di Siponto, l’8 maggio 490, indicandogli una grotta sul Gargano che desiderava  dedicare al culto cristiano. In quel luogo sorge tutt’oggi il santuario di San Michele Arcangelo, la Celeste Basilica (che è fortemente suggestiva), meta initerrotta nel Medioevo di pellegrini che vi giungervano percorrendo la Via Francigena chiesa_di_san_michele
Una leggenda narra che durante il papato di Gregorio I ci fu una tremenda pestilenza, il papa promosse una processione intorno alla città di Roma, giunti davanti al Mausoleo di Adriano (ora Castel Sant’Angelo), vide apparire sul Mausoleo l’Arcangelo Michele che deponeva la spada nel fodero, le preghiere furono ascoltate facendo cessare l’epidemia; per commemorare l’episodio, sul monumento, fu eretta una statua raffigurante l’arcangelo.
mont_saint-michel_en_gros_plan Altro luogo di venerazione dell’Arcangelo Michele è l’isolotto francese di Mont Saint-Michel, secondo la leggenda, l’Arcangelo apparve nel 709 a sant’Uberto, vescovo di Avranches, chiedendo che gli fosse costruita una chiesa sulla roccia, richiesta ignorata per due volte, San Michele gli bruciò il cranio con un foro rotondo provocato dal tocco del suo dito, lasciandolo tuttavia in vita (cranio conservato nella cattedrale di Avranches).
A Le Puy-en-Velay, nell’Alvernia, gli è stata dedicata una cappella, sita sulla punta di un antico vulcano, meta di pellegrinaggi 220px-le_puy-en-velay_eglise_saint-laurent_et_aiguilhe_pm_48569
In Russia è raffigurato in diverse icone e gli è stato dedicato un monastero (XII secolo) sulla foce della Dvina, da questo prende il nome la città Arcangelo.
Anche i Longobardi veneravano l’Arcangelo Michele, tanto da dedicargli, sul monte Pirchiriano (Piemonte), una piccola edicola che divenne abbazia, denominata “sacra di San Michele” sacra_di_san_michele_2

 

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