TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Tutto il tempo in un sogno

E se tutto iniziasse con un sogno?
E se quel sogno fosse la paura di perdere l’anima che vive in ognuno di noi?
E se quella paura la portassimo su un palco e la trasformassimo in una rappresentazione?
E se all’interno della rappresentazione si incastrassero tante rappresentazioni di vita?
Tutto questo è stato possibile, e tale lo ha reso la intuitiva scrittura e regia di Barbara Bricca nello spettacolo di cui riporto la locandina.

La regista ha definito questo spettacolo “viaggio animico”, e così è.
Uno spettacolo che rapisce perche vi si srotolano i racconti di vita dei vari personaggi, racconti che sembrano uccidere la speranza, la bellezza, il senso della vita….l’anima. Un viaggio che sembra soffocare la libertà individuale a causa di avventure, disavventure, amore, rapporti familiari….Ombre che diventano “giganti” quando si perde il senso del proprio io.
Quando l’incertezza che coviamo si dissolve nelle nebbie inizia il viaggio di riscatto verso la nostra essenza, inizia la ricerca dell’anima.
E iniziamo a volare, e diventiamo il sogno dentro un sogno più grande: la vita e il suo tempo…un tempo che non sappiamo quantificare, ma che dobbiamo avere la forza di sfruttare.

                                                                                  

Difficile per me raccontare la trama di questo spettacolo, ma se sono riuscita a far capire “l’anima” di questa rappresentazione si può intuire quanto sia stato difficile rappresentarlo.
La regista ha creato in pochissimo tempo una rappresentazione con dialoghi forti e intensi, battute ilari che hanno allegerito la drammaticità del testo, scene fluide e perfettamente incastrate.
Uno spettacolo ben costruito e sostenuto dai bravissimi allievi della compagnia teatrale. Tutti hanno avuto il giusto ed equo spazio di visibilità.
Complimenti a questi attori che sono stati intensi e preparatissimi, ognuno con la loro caratteristica scenica, il loro personaggio e le loro storie, perchè, se pur rielaborati, i monologhi sono stati costruiti sulla vita degli attori, un mix di paure e sogni che portano ad un viaggio faticosamente si è trasformato in riscatto, una forza che non deve mai mancare per non farsi fagocitare dai “giganti” che la vita ci mette davanti; complimenti per la disinvoltura su quelle assi mai facili da calpestare
La loro prima rappresentazione corale che posso definire riuscitissima.
Complimenti al coreografo Davide Romeo e Giovanna Zanchetta.
Vincente l’accompagnamento musicale nella persona di Francesca Turchetti, che ha sottolineato ogni emozione , ogni espressione gestuale.
Grazie a questa compagnia a cui voglio augurare una crescita continua e intensa. La potenzialità c’è, tanta, e si avverte.

Grazie Barbara per avermi regalato uno spettacolo che mi ha emotivamente commosso, fatto vibrare l’anima, riempito il cuore di umanità, fatto sorridere. E riflettere su quanto siamo il tempo di noi stessi. Grazie per gli echi alla nostra storica letteratura, per la ricerca del “teatro” nella sua più profonda tradizione e significato, per la voglia di non trascurare l’inserimento di temi contemporanei e d’attualità.

“La vita è uno spettacolo e ognuno vive il proprio dentro di essa…uno spettacolo nello spettacolo”

 

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Mi ricostruisco

Le tempeste lasciano ferite profonde, la mia anima ha bisogno di balsamo in questo momento e quale migliore se non la natura?
Mi ricostruisco passeggiando tra gli alberi che stanno abbandonando i colori verdi di questa estate prolungata per  tingersi dei colori meravigliosi dell’autunno, elementi decorativi che rasserenano il cuore e gli occhi.
La natura trasforma la battaglia in un oasi di pace, i confini del mondo umano svaniscono davanti a tanta magnificienza.
La natura è la rinascita della mia anima, mi fa immergere nella tranquillità.
Anche la vecchia villa abbandonata, in cui non vado mai, mi ha regalato scorci stupendi, la natura pittrice non ha dimenticato di far passare il suo angelo pittore ad elargire sensazioni a chi da sempre crede il Lei.

 

 

“La natura non fa niente di inutile.”

Aristotele

 

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L’anima è una farfalla?

Gli animali sono spesso dei simboli, secondo popoli e culture.
Ad esempio il cavallo era sacro a Poseidone… gli indiani d’America adoravano il bisonte e il coyote, i Maya il giaguaro, il serpente, il quetzal
I Greci credevano che la farfalla fosse l’immagine dell’animo umano, la chiamavano psyche…anima
Anche per i Cinesi la farfalla era l’anima.
Un grande maestro della Cina antica, Chuang Chou sognò di essere una farfalla, una farfalla che volva qua e là felice, tra i campi in fiore. Chuang Chou dimenticò di essere un uomo!
Quando si svegliò però si rese conto che era lui, come sempre…ma non sapeva più se era Chuang Chou che sognava di essere una farfalla o se era una farfalla che sognava di essere Chuang Chou.
Eppure ci doveva essere una differenza tra il saggio e una farfalla che svolazzava tra i fiori…
Forse la bella farfalla era l’anima?

Io credo di si, l’anima può volare leggiadra ovunque voglia andare….

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Anima mia

Di pioggia
di vento,
grigio turbine.

Anima mia sei.

Paola

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Anima

E questa volta
vorrai la mia
anima

la vorrai lacerare,
vorrai la mia
anima.

Il mio corpo
ti appartiene
come la
gomma
come la
cera
come un’oggetto.

E questa volta
vorrai la mia
anima.

E io, non
te la cederò.

Paola

 

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CARTA D’IDENTITA’ dell’Anima TAG

tag-anima

 

CARTA D’IDENTITA’ dell’Anima, Tag

Tag assolutamente originale che richiede al cuore di mettersi in gioco.
Ringrazio chi lo ha creato, Carla del blog Ladimoradelpensiero (https://ladimoradelpensiero.wordpress.com), per avermi nominato.

 

Regole:
Menzionare chi ha creato il TAG
Utilizzare la stessa immagine o crearne una nuova
Compilare la CARTA D’IDENTITA’
Nominare tutte le persone che vorrete ed avvisarle di essere state taggate.

 

Cognome: Infinito
Nome: Luna
nata il: giorno dove si rinnova ogni volta un seme d’amore
a: il giardino incantato
cittadinanza: il mondo senza barriere
residenza: ovunque ci sia Amore
via: della Pace
stato civile: libera come il vento
professione: Madre
statura: normale con l’aggiunta di tre metri dalla Terra
capelli: ribelli
occhi: incantati
segni particolari: curiosità

Nomination:
ilmioblogpercaso.wordpress.com

aportatadidonna.wordpress.com

irizchan.com

gwenpoolanddeadpool.wordpress.com

mifo60.wordpress.com

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Anima

Arcane figure
invadono la mia mente,

non sono demoni
non sono angeli
sono riflesso immaginifico
di chi vive
nella mia anima,

ultima parte pura
del mio involucro

terreno

morninglight

Paola

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Influenza

Febbre e i dolori si sono impossessati di me; la tachipirina ha abbassato di due linee la febbre che ora sta tornando alla grande.
Mi guardo allo specchio e mi vedo più rughe, occhiaie, direi stropicciata…e penso “…mi ci vorrebbe la plastica facciale…”

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Poi mi vine da ridere e penso che diventerei un’altra Me.
Per cambiarmi dovrei avere l’ossesione di paragonarmi con le altre e sentirmi inferiore, o dovrei pensare che oggi se è possibile economicamente va fatto “per forza” (ormai è cult, anche la semplice punturina), dovrei seguire i stereotipi imposti dalle riviste e dai midia…invece mi guardo allo specchio e dico:” cavolo! ci sono! sono io, e sono unica, non ho cloni”, qualcuno penserà che lo dico perchè non ho alternative, o come dico sempre io “questa se la sona e se la canta perchè…”, invece no, lo dico perchè ci credo, perchè il mio volto è lo specchio di quello che sono realmente, ancor di più con la febbre (sofferenza), è l’impronta della mia anima.

“Siano il riso
e l’allegria,
a scavare le
rughe dell’età!”
(W: Seakespeare)

Anche la mia anima ha le rughe, non è cerata, omologata, inespessiva, è in continuo movimento emotivo, prima era neonata, poi giovane, ora adulta, invecchia con me. Certo una piccola parte rimarà bambina, e sapete dove si riflette questo in me? Nella continua voglia di sapere, di scoprire, di stupirmi, fisicamente nella voglia di ballare di camminare…

“Soltanto chi non ha più curiosità d’imparare è vecchio”
(Ugo Ojetti)

Le stagioni della vita esistono, come in natura, non possiamo combatterle, è una battaglia persa in partenza. Forse voler fissare l’eterna giovinezza è anche voler compiacere gli altri, ricevere narcisisticamente ammirazione, in alcuni casi magari ricevere affetto quando non lo si è avuto…o forse è la fonte della felicità?
Può essere che sia una parte di felicità, per me no; la felicità è questione di cellule, e le mie sono allegre anche se avanzano in età. Se guardo le foto di 25 anni fa e certo che ero più “bella” 20161023_110001 (mai stata in realtà, perchè le belle ci sono eccome e io non ne ho mai fatto parte, prendi mia cugina, ad esempio  ambra096 lei lo è), ma la “bellezza” di oggi è ben altra cosa, è consapevolezza di essere me stessa e quindi accettazione completa, anche con le rughe, è camminare nella vita con energia, e non parlo solo di quella fisica (che come oggi è ko), è non diventare straniera in me stessa.
Mi curo , certo, ma questa è un’altra storia….

“La bellezza dei sedici anni, non è merito tuo.
La bellezza dei sessanta è lo specchio dell’anima.”
(Marie Stoper)

 

 

 

 

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Io sogno…

Ho avuto, e ho, diversi sogni nel cassetto, anzi nel baule, li ho dovuti traferire perchè il mio più grande nel cassetto non entrava; qualcuno l’ho realizzato, altri so che non sarà mai possibile e allora sapete che faccio? Chiudo gli occhi, mi incammino e lascio che loro mi portino, dove vogliono loro, non dove voglio io. Lasciarsi andare ai sogni è spaziare con l’anima, la mente la lascio riposare.

Buona serata blogger!!!

5th

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L’anima vuole un po’ di leggerezza

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