TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

The Wolf of Wall Street

di Martin Scorsese

 

 

New York, anni ’90.
Jordan Belfort è un agente di Borsa a Wall Street, cocainomane e nevrotico, drogato anche di emozioni, sesso e soldi.
Jordan Belfort è proiettato in una ascesa delirante ma anche in uno scandalo che lo vede coinvolto in soldi spazzatura che lo faranno diventare miliardario di un impero di droga, ragazze, barche, orge…e che lo porteranno alla distruzione.

Se avete tre ore di tempo che non sapete come impiegare, consiglio di spenderle per vedere questo film, se non l’avete già fatto visto che è datatato 2013.
Film tratto dalla vera storia di Jordan Belfort; film per me stupendo. Tante candidature ma nessuna vittoria, che invece meritava. Forse un film esagerato, ma credo che sia impossibile non renderlo tale, vista la personalità del protagonista e tutto quello che gli gira intorno.
Un film delirio con punte di comicità se pur amara…uno spaccato su una disincantata realtà, il regista scava nell’oscurità di alcune vite. Il protagonista in questa storia sembra essere il denaro, ma nella realtà è l’uomo e la sua avidità con tutto il male che ne consegue. E dove la giustizia fa un corso a metà…
Un meraviglioso e come sempre camaleontico Leonardo Di Caprio, bravissimi anche Jonah Hill e Matthew McConaughey.
Ottima la scenografia,la fotografia, la colonna sonora.

 

 

 

 

 

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Gold – La grande truffa

di Stephen Gaghan

 

Kenny Wells, eredita dal padre la compagnia mineraria di famiglia che è in pieno fallimento.
Dopo vari tentativi di salvataggio tra banche e nuovi investitori, si imbatte in Michael Acosta, geologo, che gli propone scavi nel Borneo dove si trovano giacimenti d’oro.
Imprevisti naturali, politici, la corruzione dei governanti…Kenny dovrà trovare la forza per superare la bancarotta.

 

Con il gruppo cinema non possiamo vederci, ovvio in questo momento, quindi ci si telefona e ognuna propone un film che viene votato.
E’ stato preferito questo. Premetto subito che non amo il genere, mi annoia, in più questo film è complesso, basato su una storia assurda quanto vera, è un intreccio di storie e personaggi affascinanti, inquietanti e molto contemporanei…
Devo dire che spesso mi distraevo, non me lo sono goduto appieno. Un film che sicuramente non rimarrà nella mia mente.
Comunque non nego che emotivamente fa riflettere, a favore devo dire che la sceneggiatura è perfetta, fotografia meravigliosa, bellissime le musiche.
Quello che veramente ho apprezzato e stato lo straordinario (come sempre d’altra parte), camaleontico, Matthew McConaughey, che per indossare i panni di Kenny Wells ha creato un personaggio di grande carattere, oltre ad essere ingrassato parecchio, che cerca fortuna ma trova solo ostacoli, fa errori, un cialtrone geniale e avido; bravissimo anche Edgar Ramírez nei panni di  Michael Acosta.

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Non sempre i papi muoiono in “santa pace”…

Giovanni VIII, nato a Roma, è stato il 107º papa della Chiesa cattolica dal 14 dicembre 872 alla sua morte.
È considerato uno dei più importanti pontefici del IX secolo.
Uomo dalla personalità multiforme, fu definito papa-guerriero per la tenacia nel voler mantenere nel papato una posizione di prestigio.
Amministrò i beni della Chiesa con decisione, tanto che, in un sinodo tenuto a Ravenna nell’877, proibì la concessione dei beni e territori appartenenti al patrimonio di San Pietro (a personaggi di alto rango ecclesiastico, imperatori…) facendoli amministrare direttamente dall’erario pontificio.
Amando fortemente le cose terrene, trattò con scarso interesse le questioni religiose.
Attraversò problematiche anche politiche molto complicate che lo fecero entrare in conflitto con molti personaggi, venne isolato e restò solo, morì a Roma nel dicembre 882, fu sepolto fuori di San Pietro.
Un cronista dell’epoca racconta che sia stato avvelenato da un parente, ma tardando a morire questi lo uccise fracassandogli la testa a colpi di martello, una morte terribile che potrebbe essere collegata al suo altalenante comportamento, o per cupidigia.
Lo storico tedesco Gregorovius lo definì: “Ambiguo e senza scrupoli, maestro di sofismi e d’inganni…ma comunque un genio diplomatico…incapace di restare a galla con abili intrighi, tra mille forze contrasatnti…” “…questo pontefice violento e vendicativo come pochi altri,si lasciò sempre trascinare dalle sue cieche passioni ed azioni sconsiderate e perecipitose, perciò tutte le sue imprese fallirono.”
Una morte quasi dovuta…se mai la morte lo è!

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